Complice il caldo asfissiante di questo periodo, complice qualche video su YouTube, complice il trend digitale del momento, mi è venuto il classico colpo de mona (in dialetto veneto): voglio il digitale, quello serio però.
La necessità nasce dalla vita di appartamento, dove il valvolare serve per appoggiare la stampante, dove il volume è sempre troppo alto. Però le cuffie (le mie sono AKG K240) fanno un caldo bestia, e poi colorano troppo il suono. Vuoi che non ci sia una testata a transistor che faccia anche il caffè come le recenti pedaliere?
Non c’è. Almeno io non l’ho trovata. Con il caricamento di IR, no. Vabbé, mi sono detto. Poi, navigando su YouTube vedo metallari che cacciano dentro al Mooer Radar i Metal Zone e ottengono buoni risultati. E, guarda caso, io il Mooer Radar l’ho pure preso!
Come dicevo, risultati buoni se non stupefacenti. Eh ma il riverbero, ma il chorus, ma l’aux, ma una jam con una base su YouTube... Come si fa?
Certo che so come si fa, per esempio basterebbe un mixerino, ma facciamo finta di sapere di non sapere, toh.
E allora buttiamo la Zoom G3 dentro il Mooer!
Però, non ci siamo. Suona finta, brutta, fina. Poi, l’illuminazione sulla via di Damasco.
Circa 17 anni fa avevo un amp modeling. 17 anni fa eh, prima generazione, robe inascoltabili ormai. Poco prima di venderlo, ricordo che avevo provato a disabilitare la simulazione di cassa e far lavorare il suo cono: beh, il suono era fico, ma tanto all’epoca io volevo valvolare o morte. Benedetti siano i 15 anni.
Ormai di acqua sotto i ponti ne è passata, apro mercatino, cerco il prodotto. Lo trovo a prezzi che, se vado con la compagna al ristorante, spendo di più.
Contatto, compro, porto a casa, provo. Suono in cassa molto accettabile, poi collego il Mooer alla sua mandata (all’epoca si buttava dentro tutto: ha send return, due uscite jack analogiche, due XLR, doppio jack (per effetto stereo) per casse aggiuntive, Aux In e MIDI). Carico le mie IR. Metto le cuffie.
E vabbè, dai, stiamo scherzando. Non ci credo.
Da qui, l’idea. Scarico Helix Native. Versione demo, ma tanto devo fare due registrazioni dal vivo (prodotto bellissimo, per l’inciso). Faccio passare tutto, sia ampli misterioso sia chitarra diretta attraverso Zoom G3 (lo so che è brutta come interfaccia, ma tutti e due se la sono pigliata quindi la bruttezza rende tutto imparziale). Vediamo contro i pesi massimi se fa ancora lo sborone?
Clean (misto crunch misto mare, per far risaltare la dinamica):
Strato Mex con i Tonrider -> Ampli -> Zoom G3 -> Reaper con IR Loader (in questo caso, IR Ownhammer di un Deluxe con il C12). L'ampli dice che sto simulando un Deluxe.
Helix Native.
Stessa chitarra-> Zoom G3 -> Reaper -> Helix Native + Stessa IR di prima
Crunch Peso:
Les Paul Harley Benton (grandi soddisfazioni) -> Ampli -> Zoom G3 -> Reaper con IR 4x12 Marshall con i G12 (se non ricordo male) . L'ampli dice che sto simulando una Plexi.
Helix Native. Stessa chitarra, stessa IR di prima, si simula una Plexi rabbiosa.
Roba Pesa
Les Paul Harley Benton (grandi soddisfazioni) -> Ampli -> Zoom G3 -> Reaper con IR 4x12 MESA con i V30 . L'ampli dice che sto simulando una Mesa Boogie Rectifier.
Helix Native...beh, avete capito no?
E ora lo showdown: ecco il colpevole!

Ad orecchie esperte, il VAMP è più chiuso e scuro rispetto ad Helix. È complice la registrazione più bassa di volume. E comunque sono cose risolvibili mediante giusta equalizzazione.
Piccola riflessione semiseria.
Il VAMP2, da dove nasce questo (che di fatto è VAMP+finale a transistor) è uscito nel 2001. Già lui era copia del POD (anno domini, 1998). Basta caricarci le IR e si avvicinano così alla tecnologia moderna.
Ma allora... la ricerca? Lo sviluppo? Ovvio che gli effetti sono migliori e bla bla, anche se sarebbe da spippolarci sopra per vedere quanto migliori. Ma il suono, il core che c'interessa tanto non si è modificato più di tanto. Anzi.
20 anni signori, 20 anni.
Per i duri, ho anche le registrazioni con i cab originali Behringer (fornisco solo se dichiarate di essere maggiorenni, fanno orrore veramente).
La necessità nasce dalla vita di appartamento, dove il valvolare serve per appoggiare la stampante, dove il volume è sempre troppo alto. Però le cuffie (le mie sono AKG K240) fanno un caldo bestia, e poi colorano troppo il suono. Vuoi che non ci sia una testata a transistor che faccia anche il caffè come le recenti pedaliere?
Non c’è. Almeno io non l’ho trovata. Con il caricamento di IR, no. Vabbé, mi sono detto. Poi, navigando su YouTube vedo metallari che cacciano dentro al Mooer Radar i Metal Zone e ottengono buoni risultati. E, guarda caso, io il Mooer Radar l’ho pure preso!
Come dicevo, risultati buoni se non stupefacenti. Eh ma il riverbero, ma il chorus, ma l’aux, ma una jam con una base su YouTube... Come si fa?
Certo che so come si fa, per esempio basterebbe un mixerino, ma facciamo finta di sapere di non sapere, toh.
E allora buttiamo la Zoom G3 dentro il Mooer!
Però, non ci siamo. Suona finta, brutta, fina. Poi, l’illuminazione sulla via di Damasco.
Circa 17 anni fa avevo un amp modeling. 17 anni fa eh, prima generazione, robe inascoltabili ormai. Poco prima di venderlo, ricordo che avevo provato a disabilitare la simulazione di cassa e far lavorare il suo cono: beh, il suono era fico, ma tanto all’epoca io volevo valvolare o morte. Benedetti siano i 15 anni.
Ormai di acqua sotto i ponti ne è passata, apro mercatino, cerco il prodotto. Lo trovo a prezzi che, se vado con la compagna al ristorante, spendo di più.
Contatto, compro, porto a casa, provo. Suono in cassa molto accettabile, poi collego il Mooer alla sua mandata (all’epoca si buttava dentro tutto: ha send return, due uscite jack analogiche, due XLR, doppio jack (per effetto stereo) per casse aggiuntive, Aux In e MIDI). Carico le mie IR. Metto le cuffie.
E vabbè, dai, stiamo scherzando. Non ci credo.
Da qui, l’idea. Scarico Helix Native. Versione demo, ma tanto devo fare due registrazioni dal vivo (prodotto bellissimo, per l’inciso). Faccio passare tutto, sia ampli misterioso sia chitarra diretta attraverso Zoom G3 (lo so che è brutta come interfaccia, ma tutti e due se la sono pigliata quindi la bruttezza rende tutto imparziale). Vediamo contro i pesi massimi se fa ancora lo sborone?
Clean (misto crunch misto mare, per far risaltare la dinamica):
Strato Mex con i Tonrider -> Ampli -> Zoom G3 -> Reaper con IR Loader (in questo caso, IR Ownhammer di un Deluxe con il C12). L'ampli dice che sto simulando un Deluxe.
Helix Native.
Stessa chitarra-> Zoom G3 -> Reaper -> Helix Native + Stessa IR di prima
Crunch Peso:
Les Paul Harley Benton (grandi soddisfazioni) -> Ampli -> Zoom G3 -> Reaper con IR 4x12 Marshall con i G12 (se non ricordo male) . L'ampli dice che sto simulando una Plexi.
Helix Native. Stessa chitarra, stessa IR di prima, si simula una Plexi rabbiosa.
Roba Pesa
Les Paul Harley Benton (grandi soddisfazioni) -> Ampli -> Zoom G3 -> Reaper con IR 4x12 MESA con i V30 . L'ampli dice che sto simulando una Mesa Boogie Rectifier.
Helix Native...beh, avete capito no?
E ora lo showdown: ecco il colpevole!

Ad orecchie esperte, il VAMP è più chiuso e scuro rispetto ad Helix. È complice la registrazione più bassa di volume. E comunque sono cose risolvibili mediante giusta equalizzazione.
Piccola riflessione semiseria.
Il VAMP2, da dove nasce questo (che di fatto è VAMP+finale a transistor) è uscito nel 2001. Già lui era copia del POD (anno domini, 1998). Basta caricarci le IR e si avvicinano così alla tecnologia moderna.
Ma allora... la ricerca? Lo sviluppo? Ovvio che gli effetti sono migliori e bla bla, anche se sarebbe da spippolarci sopra per vedere quanto migliori. Ma il suono, il core che c'interessa tanto non si è modificato più di tanto. Anzi.
20 anni signori, 20 anni.
Per i duri, ho anche le registrazioni con i cab originali Behringer (fornisco solo se dichiarate di essere maggiorenni, fanno orrore veramente).
Solo economicamente (anche per il tempo impegnato) visto che ci passavi cmq per il pc/daw ti prendevi un plugin mercuriall , 2 monitor mackie cr5 (che poi puoi usare anche come casse blootooth ) e il tutto suona che è una meraviglia ;)
..lo step successivo sono gli uad.. sbav sbav sbav...
mi hai incuriosito però su queste les paul hb :) la mia paura delle HB è che ne nasca una fatta bene (costruzione) e che suoni bene (legni) ogni chissàquante !?
Cioè a rigor di logica, la Behringer dovrebbe far schifo a prescindere sempre se messa a confronto con la tecnologia odierna!
Il behringer non l'ho mai sentito, mentre il mio sogno all'epoca era il dg stomp della yamaha (ma non potevo permettermi nè quello nè il più famoso fagiolo), ero andato a sentirlo in un negozio e suonava da paura! Holdsworth lo usava pure dal vivo..
Sul discorso digitale dal vivo mi piacerebbe sentire impressioni vere sul kemper Kone / celestion f12-x200 se davvero sono un passo avanti rispetto alle solite spie "fredde".
Il mio primo ampli, ero convinto che suonasse da dio, aveva la scritta Marshall e TUTTI i miei miti suonavano Marshall.
Poi un giorno ho provato la testata Marshall 6100 e l'ho dato indietro per quella....
lungi da me aprire discussione su questo marchio, ti consiglio solamente di acquistarne una dal famoso sito tedesco, la provi e se non ti gusta la mandi indietro entro 30 giorni. La mia è costata 189€ spedita. E per inciso, mai più mandata indietro.
Io ho preso più o meno per gli stessi motivi una G3N pagata 80 euro in perfette condizioni e mi ha stupito per alcuni suoni che si tirano fuori con quella cifra.
C'ho provato eh!
Magari farò un A/B anche con quella!
Ho usato con grande soddisfazione il POD 2.0 da poco dopo l'uscita fino a qualche anno fa (ora ce l'ho ancora come eventuale muletto).
Secondo me, all'ascolto, già all'epoca era difficile distinguere il modello dal corrispettivo originale a valvole. Però suonando, le sensazioni erano molto diverse come risposta dinamica. Ad esempio sul distorto di un valvolare "vero" se abbasso il volume della chitarra, cambia il suono talmente tanto che posso controllarne dinamica e distorsione.
Questo su un modeler è fattibile da alcuni anni, di sicuro non 20 anni fa, in questo senso, infatti, credo, si sia concentrato lo sviluppo tecnologico, ossia non fare solo "la fotografia" di un certo suono come i vecchi POD, ma ricrearne anche la risposta fortemente non lineare (propria delle valvole).
Infatti, sul POD, abbassando il volume della chitarra avevo, semplicemente, lo stesso suono ma a volume più basso (anzi, se lo abbassavo troppo si impastava e perdeva definizione, come se fosse sempre la stessa "foto", ma via via più sbiadita).
Sulle Harley Benton... si, ne ho una anch'io (replica PRS, la uso come strumento "da battaglia" ) pagata neanche 200€, rapporto qualità/prezzo assolutamente strepitoso.
A livelli di finiture e liuteria sembra uno strumento del doppio del valore, personalmente (non so se era uno strumento "sfortunato") potenziometri e selettore eran di qualità infima: li ho dovuti cambiare nel giro di pochi mesi. Certo, è una spesa di pochi euro, ma, magari, un chitarrista alle prime armi non avrebbe capito il problema e avrebbe pensato (erroneamente) che la chitarra si fosse "rotta".
Io per ricerca intendo veramente cambiare le carte in tavola. 20 anni fa, usciva la Stilo. C'era il Siemens C25. Si mangiava carne.
Adesso abbiamo auto che frenano da sole, telefoni che sono dei PC, e Beyond Meat ha fatto un burger vegano che vi sfido a trovar la differenza.
Non so come faccia Kemper a profilare, giusto per mi sembrava facesse reagire il sistema in base ad segnali ben definiti, tipo in questo video qui
link />
Che non è molto distante credo, dalla teoria della convoluzione che studiai al tempo durante ingegneria elettrica, giocando con i circuiti elettrici (reali e non). Che poi ho visto applicata in ambito industriale, per calcolare il comportamento di sistemi non lineari, quali per esempio fenomeni vibratori. Da anni.
Ma ci lavoro e mi annoia parlane.
Poi sicuramente mi sbaglierò, perchè teoria dei segnali, controlli automatici ed i 3 esami di misure elettriche mi annoiavano. Comunque vedo dal tuo profilo che ci sei dentro all'argomento, visto che produci i plugin e pure fai la magistrale in quel campo, quindi alzo le mani e mi cercherò qualche paper di Farina, sia mai che faccio business pure io XD.
Detto ciò, tornando in topic, questo è il Behringerone duro e puro. E qui siamo tutti d'accordo che fa schifo!
link
Si, da solo il Behringer è ancora peggio :)
No perché adesso?
🤔🤔🤔🤔🤔
PS il dg era una super macchina, professionale.
Io ho ancora il pod 2.0 magari un giorno lo provo nel mio impianto di buon livello e poi ci dico.
Magari male non va.
Ma non l'ho mai amato, nemmeno ai tempi
OT: Beyond Meat link
Ho assaggiato (per curiosità) i burger...ragazzi, la differenza è veramente minima. Costa un'occhio della testa però.
È proprio il concetto che rifiuto.
Piuttosto mi faccio un panino vegetariano con le verdure grigliate, le salse che è buonissimo.
Però quando voglio un hamburger mangio un hamburger.
Magari di buon livello.
il fatto di volere dare un'alternativa e chiamarlo come l'originale quando palesemente non lo è, se noti lo si fa anche col salame, la Fiorentina e tante altre cose mi pare una scelta perdente dall'inizio.
Sotto lockdown ho fatto la pazzia di prendermi l'apollo uad e poi ho preso il plugin dei 2 friedman (be-100 e dirty sherley) e mi ha fatto letteralmente piangere dall'incredulità (la plexi invece non mi ha fatto morire..)
anche il mercuriall col sovracampionamento 8x è favoloso (ho provato il jcm800) però l'uad friedman ha qualcosa in più oltre alla pasta sonora che ancora non mi fa capacitare, è come lo senti "sotto le dita"...
il problema vero di questi plugin è semmai che c'è una scelta pazzesca diciamo adesso che c'è troppo pane e pochi denti! :D
L'unica cosa che veramente mi lascia interdetto è che la qualità audio sta raggiungendo sempre più "l'amplificatore" ma non si simula il vero comportamento fisico. Ed qui quando dico che non c'è tanta ricerca. Ho parecchi conoscenti con Kemper...alle mie domande, sempre la solita risposta "l'ampli è un'altra cosa". Credo sempre centri lo spostamento d'aria, proprio la fisicità di un suono in se. Ecco, nessuno (credo) sta portando avanti questo tema (mi par di ricordare su un vecchio Chitarre che Randall Smith stava facendo un ampli a 3 coni, per creare la tridimensionalità od altro...).
apprezzo sempre i tuoi interventi, molto tecnici che però anche a me che non sono un ingegnere informatico interessano sempre. A parte che mi piacerebbe da matti sapere che cosa è la legge del 3/2, immagino un'equazione (ormai superata) in grado di scrivere la matematica di un suono valvolare, dammi per favore quattro ragguagli quattro su cosa fa Neural DSP.
All'amico JasonB dico che il post è stato molto stimolante! Io sto più dalla parte di Alex95, perchè ho seguito un pò tutta l'evoluzione digitale, dal POD fino al Kemper che mentre scrivo mi guarda ammiccando sulla mia scrivania e posso dire che in effetti tanta, tantissima strada è stata fatta e come giustamente ricordato, la dinamica, il realismo, la possibilità di editing sonoro del digitale moderno è al momento a pochi step di differenza dal corrispettivo analogico. Da qualche parte tuttavia bisognava iniziare e quelle macchine lì ci hanno provato, con tanta soddisfazione degli utenti allora più giovani, come me. Ma avere sotto le mani un profiler o modeler di livello, oggi, è un'esperienza appagante. Fondamentale però, lo ricordo fino alla noia, che tutto passi attraverso una buona cassa, altrimenti non proveremo mai la vera esperienza digitale.
Saluti
Cosa fa Neural? Bella domanda, questo lo sanno loro, e giustamente non lo dicono a noi. La mia ipotesi è che usino reti neurali per risolvere i sistemi di equazioni implicite e non lineari che descrivono uno stadio valvolare o comunque in generale un circuito non lineare. Poi chiaro, magari fanno mille altre cose, ci lo può sapere con certezza. Magari spulciando il sito si trova qualche info, dovrei vedere meglio, quello che so è che in ambito prog Metal stanno facendo un lavoro eccellente, e ora con Cory Wong pure nel funk.
la cassa è importante, importantissima,perchè definisce la qualità dell'esperienza digitale. Per adesso ti dico per la qualità di ascolto, utilizzo infatti monitor FRFR Yamaha da studio e quindi non proprio una cassa dedicata da 12 pollici. Sto aspettando che Kemper produca la versione attiva del Kemper Kabinet, ma non ho nessun dubbio che sarà all'altezza delle aspettative. Però tu sollevi una questione fondamentale nella diatriba analogico vs digitale. Cioè, bisogna togliersi dalla mente secondo il mio parere che esista l'equazione digitale=ingombri ridotti, pesi azzerati. NO. Un sistema digitale come Kemper, parlo per esperienza personale, nella versione Head come ce l'ho io prevede la testata, la pedaliera controller, la cassa. Gli ingombri sono quelli di un sistema analogico. I pesi, forse qualche kg. in meno. I costi? Beh, quelli non li consideriamo. Cosa rende appetibile quindi un sistema che "finge" di replicare un altro sistema e che per farlo ha bisogno degli stessi spazi? Ovviamente tacciamo sui software che in punta di mouse fanno miracoli, qui si parla ancora di macchine che hanno un approccio fisico, di contatto, che però è quello che i chitarristi al momento preferiscono. In primis, l'affidabilità. No ronzii, cavi, falsi contatti. Il suono, difficilmente distinguibile tra originale e replicato. La dinamica sotto le dita. Il fatto che il tuo suono è quello in cameretta, nel club, nello stadio. Fine delle querelle tra vicini nervosi e la voglia di sentire come sarebbe la tua Plexi imballata a dovere. Col digitale puoi, in ogni contesto. E coi digitali moderni, se abbassi il volume della chitarra, o plettri piano, la distorsione diminuisce, il suono si ripulisce. Coi vecchi algoritmi no, abbassavi solo il volume generale. Non è poco, è il cuore del suono analogico, questa caratteristica. E infine, ultimo ma non da ultimo. Io dico : ma veramente, veramente veramente non ti piacerebbe anzichè avere un suono solo, ancorchè bellissimo, schiacciare un pulsante e passare dal Mesa al Fender al Vox al Marshall e a tutto quello che ti pare, con una fedeltà assoluta e la possibilità magari di modellare ulteriormente le tue sfumature con i pedali analogici che si comportano in queste macchine esattamente come si comporterebbero nel loro corrispettivo valvolare?
Ma io non voglio convincere nessuno. Infatti ieri suonavo la mia semiacustica nel Fender DeLuxe col riverbero a molla...
Il Kemper ha il vantaggio di offrire il suono di "quel disco" bello pronto, gestibile dal fonico, e quello che esce dalle finali è credibile alla maggior parte di chi ascolta ( non siamo tutti chitarristi giù dal palco).
Inoltre, se si usano auricolari al posto delle spie, sul palco puoi sentire la batteria a la voce del cantante in acustico a tutto vantaggio del risultato finale...
Inoltre con una sola chitarra puoi avere diversi suoni, senza cambi di strumento tra un artista e l'altro...
Ed in ultimo, benedetto Kemper, lo rivendi subito come me, dopo tre mesi, quasi allo stesso prezzo di acquisto...
Perché per me, che le chitarre me le faccio da solo, e sto a cercarmi legni e pickups... Sentire quattro chitarre diverse che suonano uguali con lo stesso preset, se non gli dico io che sono diverse..... è una cosa che mi fa girare le balle....
Figurati non mi sono offeso! Guarda, ognuno di noi ovviamente porta la sua esperienza. Nel digitale poi i tempi si allungano nel senso che tre mesi potrebbero essere insufficienti per capire a fondo una macchina come Kemper. A meno che non siamo professionisti e allora tutto il giorno a smanettare sopra un’idea te la fai. A me infatti non risulta che i suoni siano uguali anche cambiando le chitarre. Ho svariate elettriche e mi sono dovuto fare dei preset per ciascuna di loro proprio per le notevoli differenze. Quindi è tutto soggettivo direi.
Non sono un talebano delle valvole, anzi.. per anni ho avuto un DG 1000 che non si è mai cag..o nessuno...
Queste macchine hanno rivoluzionato i live, ho assistito a divesre serate in locali non grandissimi, nei quali ti aspetti rientri e rimbombi impossibili, con dei risultati finali quasi da cd,.
Ed il merito è proprio di queste macchine, che permettono di avere silenzio sul palco, a vantaggio di batteria e voce, e di avere tutto sotto controllo nelle finali rivolte al pubblico..
Inoltre il vantaggio di poter avere diversi suoni senza bisogno di cambiare strumento tra una canzone e l'altra...
Io che purtroppo non suono più dal vivo da diverso tempo ormai , trovo comunque strano avere il suono di Slash o Van Halen con una Telecaster, a meno di non dover perdere tempo a spiegare al dispositivo che sto usando una chitarra diversa ( ovviamente sto esagerando un po' il concetto...).
Così come non capisco chi prova chitarre di un certo livello in negozio col Kemper o la helix...
Ripeto.... Gusto ed esperienza personali... Ma se infilo una stratode single coil vintage, una Pacifica, o una simil LES Paul nel mio ampli ognuna ha il carattere suo.... col Kemper vinceva il preset....
Liberi di decidere se questo sia un pro o no....
Probabilmente se suonassi ancora live in una cover band, o facessi registrazioni in digitale,preferirei il Kemper...
Clean V-Amp Senza IR (cabinet originale)
link />
Crunch V-Amp Senza IR (cabinet originale)
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Recto V-Amp Senza IR (cabinet originale)
link
link
da qui, l'immagine di keef, uno che il digitale non sa manco dove stia di casa.
Anche prima del digitale, c'erano i vari spippolatori di pedali, controlli, ampli ed altro. Quindi comunque, i "nerd" del suono c'erano anche prima!
Comunque credo si sia perso il tema principale del post, a favore della difesa dell'evoluzione digitale.
Ho messo appunto le clip registrate con il simulatore originale, in modo da poter far il confronto con le IR e poi con un software moderno. Per effettivamente fare delle riflessioni. Io, che sicuramente ho orecchie poco efficienti, fra il suono "revamp" ed il suono "moderno" sento sicure differenze...ma mi sarei aspettato MOLTE più differenze. Perchè sono passati 20 anni, io 20 anni fa ero ben diverso da ora (purtroppo!). Cioè dai, se ci si mette qualche altro strumento sopra in una canzone fatta, la vedo complessa dire chi è chi.
Ciao
Oh comunque, se avete ancora a casa qualche arnese antico...provatelo a passarlo dentro un IR...sia mai che..XD
Però va anche detto che pure il buon Keef e vecchi dinosauri del rock registrano da anni e anni con consolle digitali, vendono musica su formati digitali ecc...
Edit
Ad esempio quando vedrò scomparire completamente gli amplificatori sui palchi di Neil Young, Pearl Jam, Ben Harper, Bruce Springsteen, CSN, EC, e tanti altri magari anche io cambierò idea.
Poi ripeto, per me IL suono del rock/blues è quello di un ampli valvolare, cosa che vedo nel 99% dei concerti.
Poi massimo rispetto per chi la pensa diversamente.
Ovvio.
credo che la soluzione digitale ormai si stia distaccando dal reale. Mi spiego meglio: ovviamente il digitale moderna, replica fedelmente il reale. Con più flessibilità, con maggiore ventaglio sonoro e con minori costi (minori costi, perché se vuoi un suono particolare non solo per suonare ma anche per registrare…prendiamo per esempio Petrucci quindi Mesa, Cassa Mesa, Microfoni, Mixer, Effettistica. Beh, Kemper, PC e cuffie e ci vai vicino al 98% - se non di più).
Mi sembra ormai che ci si stia spostando proprio sull’amplificazione digitale nativa, quindi “ampli digitali” fatti esclusivamente per sistemi digitali.
E poi: questa è una comparazione fra JCM 800 (dentro Torpedo), AXE FXIII e…POD 2.0 senza neanche IR.
link
E la G3 l'hai usata per gli effetti?
E per gli IR non potevi usare la Mooer Radar?
P.S.: mai avuto pedaliere digitali, quindi spiega come se spiegassi ad un povero cretino, al massimo mi spingo a registrarmi con l'uscita emulated output del mio Blackstar... =)
Recentemente ho riacquistato la versione testata. Ed ovviamente lo uso senza la simulazione di cassa interna. Come ampli da sala prova va più che bene. Poi ho provato ad usare l'uscita analogica e buttarlo dentro il Mooer Radar, e da qui l'articolo. Per registrare, come interfaccia, ho usato la zoom g3.