
Sono andato a ritirare i passaporti!
Allora partiamo domani… bene. In ingresso sono già pronti gli zaini.
Cavolo che coda per uscire dall’aereoporto, e poi quel poliziotto nel gabbiotto, ca##o, mi ha fatto un casino di domande e poi guardava me e il monitor del suo computer. Vabbè, meno male che siamo fuori.
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La chitarra acustica vive una seconda giovinezza appesa al collo di artisti di ogni stile, età ed estrazione musicale. Grazie alla creatività di nuovi talenti che ne fanno un uso sfacciato, dissacrante, creativo, l'acustica rompe gli schemi, si lascia alle spalle l'eredità di strumento da spiaggia o d'accompagnamento e diventa a tutti gli effetti protagonista, senza complessi d'inferiorità nei confronti della prepotente chitarra elettrica. Accordo vuole cominciare a parlare di acustica di più e meglio, cercando tra i suoi oltre 23mila utenti i nuovi talenti del giornalismo musicale. Talenti capaci di raccontare la chitarra acustica in tutti i suoi aspetti, lo strumento, l'amplificazione, la tecnica. Con questo obiettivo parte oggi il nostro secondo premio giornalistico, organizzato da Accordo in collaborazione con Mogarmusic che distribuisce in Italia il marchio Ovation. Il premio è una chitarra in linea con questa premessa, fuori dagli schemi, per musicisti creativi e dissacranti, proprio come piace a noi.
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Come ormai sapete tutti, per celebrare il suo 50° Anniversario la Eko ha realizzato un tiratura limitata di due modelli di chitarra acustica: Ranger 6 e 12 corde 50° Anniversario.
La chitarra che prendiamo in esame è il modello a sei corde, ed era il premio messo in palio nel gioco organizzato da Accordo.it in collaborazione con la ditta di Recanati, vinto dal sottoscritto.
"L'azienda ha i suoi tempi tecnici, ma l'attesa sarà ripagata con uno strumento coi fiocchi" mi rassicurava Jurgen. Dopo una lunga sospensione pneumatica, come direbbe l'accordiano Kermit, finalmente arriva il corriere. Torno a respirare, mi tolgo le ragnatele di dosso e mi precipito a recuperarla. Ed ecco la chitarra tra le mie mani! Jurgen aveva ragione: è proprio uno strumentino coi fiocchi.
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E' arrivata la nuova bambina, e si sta rivelando un arrivo speciale, per cui mi sento di condividerlo con voi. Non considero infatti quel che segue assolutamente come una recensione vera e propria, poiché non credo di avere imbracciato così tante chitarre differenti da poter fare considerazioni comparative, lo definirei più che altro un'esperienza di viaggio, da aprire al confronto con altri "viaggiatori".
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Scrivo, per parlare di una band, probabilmente sconosciuta a tantissimi tra voi, dato che ho notato che nel sito si parla molto poco di Metal e sopratutto dei generi più estremi o di nicchia.
Gli Arcturus nascono, nel 1987 con nome Mortem come band Death Metal, fondati da Marius (basso e voce) , Hellhammer (batteria) e Steinar Sverd Johnsen (chitarra) . Registrano un solo album con questo nome, chiamato Slow Death. Cambiato nome in Arcturus viene registrato un mini cd, My Angel che rappresenta l'inizio del cambio di genere, con un Death molto influenzato dal Black melodico.
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Salve a tutti!
Ho colto l'occasione dell'articolo sui ditones per proporvi questo esercizio che nella sua semplicità ... vi può riservare "amare sorprese" .
(N.B.: tengo a precisare che pure io lo stò provando solo da qualche giorno e si sente...
E' un esercizio di mera tecnica, nulla di teorico, nulla di particolarmente "complesso", così a primo acchito. L'obiettivo è solamente quello di sviluppare il controllo delle dita della mano sinistra sviluppando i pull-off e gli hammer-on, le tecniche fondamentali per suonare in legato.
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Voglio parlarvi, o meglio, fare una breve recensione su un marchio di chitarre ITALIANISSIME, che mi accompagnano da 5 anni a questa parte, e che penso lo faranno per sempre: le chitarre Rash, prodotte da un’ottimo liutaio di Merate, nella brianza.. preciso che NON sono endorser di NIENTE e di NESSUNO!.. era da tempo che volevo scrivere due righe su questi strumenti, poiché credo che una chitarra costruita secondo tue specifiche e con dei materiali di qualità, possa davvero cambiare il tuo modo di suonare.. in meglio ovviamente..
già, dico questo perché essendo mancino (ahimè, dura vita per noi!) nel corso degli anni mi sono sempre dovuto accontentare di quello che offriva il mercato left hand: a parte qualche fender, (Gibson rarissime! e costose), nulla di interessante.. Ibanez, solo qualche ’giocattolo’ da 200 euro, PRS mi ha chiesto 4000€ per un preventivo e vabbé.. (senza neanche poterla provare ovviamente).. nemmeno chitarre Signature dei miei Heros perché mancine non le fanno..
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Un paio di mesi dopo il Winter Namm 2010 mi resta da raccontare uno dei prodotti più interessanti, controversi, affascinanti e improbabili su cui ho potuto mettere le mani in quell'assurdo Paese dei Balocchi: la Fender Cabronita Especial di cui peraltro avevamo già parlato tempo fa, all'epoca della presentazione. Prodotta in un numero limitato di pezzi dal Custom Shop di casa Fender, ha un indiscutibile fascino, percepibile fin dalla prima occhiata, che poi esplode quando la si prende in mano. Un fascino tale da riuscire a far dimenticare - a tratti - il prezzo a cui iene proposta, al di là di qualunque logica. Come al di là di qualunque logica è la Cabronita Especial, una chitarra talmente illogica e geniale da segnare un punto fermo nella storia dell'azienda che dal 1950 ha ribaltato la voce e l'immagine della musica.
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Music Italy Show, la nuova, grande manifestazione italiana dedicata gli strumenti musicali e alla musica, sarà arricchita da una serie di manifestazioni di contorno che coinvolgeranno l'intera città di Bologna. Si chiamerà Music Heaven e vedrà la partecipazione di numerosi artisti di fama modiale, virtuosi della chitarra che si esibiranno gratuitamente per il grande pubblico dello show. Ecco finalmente alcuni dei grandi nomi che avremo l'occasione di vedere e ascoltare sabato 15 maggio al grande concerto di Piazza Maggiore.
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Salve a tutti amici di Accordo!
Oggi ho deciso di scrivere qualche riga su questa simpaticissima "lap steel", che abbina un prezzo decisamente abbordabile (300 euro circa) ad un suono ed un' estetica molto gradevoli.
Partiamo prima con un paio di informazioni di carattere generale,Innanzitutto il nome:perchè si chiamano "lap steel"?Semplice.Lap - in inglese - vuol dire grembo,quindi dal nome stesso evinciamo che lo strumento andrà suonato appoggiato sulle nostre gambe, senza quindi l'uso di tracolle et simila, oppure appoggiandolo su un tavolino, o ancora facendo uso di particolari pedane dotate di gambe che reggono lo strumento.
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Quando si è di fronte a un'enorme montagna, catturati dall'immensità di quel colosso non ci accorgiamo magari della margheritina che abbiamo accanto al piede, che per quanto piccola è importante! Allo stesso modo quando si parla di argomenti vasti ed enormi si perdono magari piccoli dettagli.
Dei CRUCIALI piccoli dettagli!
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Qualche mese fa il nostro Pearly Gates ci aveva offerto una breve anteprima del nuovo combo di casa Marshall con l'articolo "Class 5: anche Marshall si butta sui 5W All Tubes", suscitando non poca curiosità sull'argomento. Il suono British è tra i più imitati al mondo, con risultati più e meno soddisfacenti, la stessa Marshall ha tentato diverse volte di riproporre il proprio famoso timbro con amplificatori di fascia più economica delle tanto desiderate testatone che ormai fanno capolino sui palchi di tutto il mondo, cercando di venire incontro anche a coloro che non possono permettersi di usare un volume da stadio in casa e nei live.
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Eccoci qui, dopo aver acquistato una nuova chitarra acustica, ci ritroviamo uno strumento che seppur nuovo, a pur sempre i suoi trascorsi, che ovviamente lo avranno “segnato”, come il cambio di clima, un trasporto non troppo ortodosso, e nel caso di strumenti usati, un po’ di anni accumulati sul manico.
Qundi la “signorina” avrà bisogno di un buon make up, e visto che ultimamente è tornata
Di moda l’autarchia, cerchiamo di rimanere alla moda e facciamo tutto da soli.
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Avere la fortuna di poter utilizzare un microfono che viene utilizzato in grossi studi di registrazione non è cosa da poco.
Un regalo di gran valore -oltre che economico- storico/musicale. Se uno dei must del microfonaggo è l' AKG C414 il merito è dovuto anche al C12a: successore del C12,utilizza un tipo ti valvola diversa (più piccola),monta una capsula C12K e utilizza un trasformatore a condensatori dedicato.
E' stato il primo ad introdurre la forma "rettangolare" che ha contraddistinto i successivi AKG per strumenti.
Lo stesso microfono è stato prodotto con marchi diversi quali Philips,LBB,Norelco e Neumann.
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Il jazz è un genere davvero sconfinato: migliaia di dischi usciti nell'ultimo secolo, recensioni contrastanti, artisti considerati imprescindibili per alcuni ed inutili per altri.
Questo crea confusione soprattutto a chi si accosta per la prima volta a questo mondo.
Un ottimo ausilio è questo Jazz 101 di Flavio Caprera che ho acquistato un paio di mesi fa: un manualetto tascabile che ci racconta con recensioni professionali alcuni dischi, 101 come dice il titolo.
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Cari amici accordiani,
vi parlo di un nuovo pedale. Mi serviva un overdrive un po' spinto, che si affiancasse al mio Marshall Jackhammer, principalmente per due motivi : diversificare i livelli di gain e volume nei live, specie per i soli. Per non cambiare dal vivo il settaggio, ora potrò regolare diversamente i due pedali e avere due suoni lead più o meno simili, ma volumi diversi.
Avrei potuto prendere un altro Jackhammer ma ho pensato di provare questo Artec Soloist Distortion, di cui alcuni parlano bene.
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Dopo le 22 tappe “sold out” del “Caos Cosmico Tour 2009”, Federico Poggipollini ha ripreso da alcune settimane la presentazione del suo terzo album, “Caos cosmico”, pubblicato nell’aprile 2009 e dal quale sono stati tratti i 2 singoli “Taxi viola” e “Incredibile Potere”, attualmente in airplay sui network radiofonici.
Quando si parla di un artista di talento, l’aggettivo che ricorre più di frequente è straordinario.
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La critica musicale è fatta spesso più di mitologia che di estetica. Come si creino i miti all'interno della storia della musica, non è sempre chiaro; a volte è casuale, ma più spesso pilotato. Spesso, gli stessi generi in cui suddividiamo la musica sono dei miti, stratificatisi nel tempo, comodi per venire incontro alle nostre esigenze di classificazione e comprensione, o semplicemente seguendo necessità commerciali.
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McLaughin è per me un chitarrista che definirei magico. Adesso non ditemi: ecco il solito Saket, se non ci mette qualche cosa di mistico e di sognatore, non è contento.
Vi posso assicurare cari Accordiani che l’avventura di Shakti (Energia) penso sia il più bell’esperimento di connubio tra la Musica Occidentale e quella Orientale.
Ebbi la fortuna di assistere nel 1978-79 appunto al suo concerto “Shakti” in un teatro in via Larga qui a Milano. Fu un evento per me bellissimo e trascinante che mi condusse ad intraprendere un viaggio nella mistica India e nel bellissimo Nepal.
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Il questo mio primo articolo vorrei mostrarvi come poter creare sonorità in stile jazz-fusion senza ulilizzare scale armonicamente complicate (melodiche,esatonali,diminuite ecc.), ma soltanto con l’aulisio della scala maggiore (ed annessa pentatonica).
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Salve ragazzi.
Dovevo cambiare amplificatore...
Dopo mesi di indagini, vagando per i negozi di due regioni alla ricerca del mio suono e provando di tutto, ho trovato l'oggetto che cercavo.
Questa ricerca estenuante mi ha permesso di capire molte cose e anche di maturare un pò.
Innanzitutto ho capito che quando si compra uno strumento o un amplificatore siamo molto più vulnerabili che in altre situazioni. Ci facciamo influenzare molto dalle opinioni del negoziante o dell'amico musicista che ci portiamo appresso e dai contesti più vari. E a volte decidiamo con la pancia come in cabina elettorale.
Ma perché?
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Il 5 marzo 2010 Accordo.it srl (editore del sito "Accordo.it") ha acquisito una importante quota di partecipazione in Music Press srl (editore dei mensili "Chitarre" e "Batteria") . Si completa così il processo di integrazione tra le due realtà editoriali avviato nel 2008 quando Aurelia Spezzano (amministratore delegato e socio di maggioranza di Music Press srl) acquisì una partecipazione in Accordo.it srl. Con questa operazione nasce un polo editoriale di riferimento per il settore di strumenti e musica, in grado di confrontarsi senza complessi con le analoghe realtà europee.
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Scommetto che se aprissimo il cassetto delle cianfrusaglie chitarristiche in cui tenete tutti gli avanzi dei vostri attacchi di GAS in molti casi troveremmo abbandonato al suo triste destino uno slide, che sia esso un luccicante Dunlop cromato o il collo di una bottiglia sapientemente limato!
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Dopo aver definitivamente salutato il mio fido Behringer TU300 per i troppi colpi presi negli ultimi mesi, mi sono messo alla ricerca di un nuovo accordatore per la mia pedalboard, giusto per vedere un po' com'era variato il mercato in questo campo che, tra noi chitarristi che dobbiamo sempre crearci problemi, è da sempre comunque molto discusso e chiunque intende realizzare la "pedaliera dei sogni" pensa sempre bene a tutti i componenti.
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Il problema della chitarra acustica è la registrazione. Sembra banale, visto che oramai molte chitarre decenti tra i 200 e 300€ hanno già preamp e piezo integrati, ma avete mai registrato direttamente la chitarra acustica nella scheda audio (oramai credo che il PC sia l’unico metodo, quando ero giovane si faceva con il multi tracce a cassette!).
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E' ancora presto, ma la curiosità per un evento importantissimo, al quale per mille motivi non sono mai riuscito ad assistere, mi ha spinto a dare una sbirciatina al sito relativo a Pistoia Bues, grande manifestazione di livello internazionale che consente di ammirare artisti eccezionali in una cornice altrettanto eccezionale e suggestiva: Pistoia Blues, appunto.
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Peter Van Wood, più conosciuto alle recenti generazioni come astrologo, se ne è andato stamattina a Roma all'età di 82 anni.
In realtà l'olandese dell'Aja che si era trasferito in Italia nel 1949, aveva cominciato la sua carriera come chitarrista e compositore. Aveva creato un trio con Carosone e DI Giacomo incidendo numerosi dischi.
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Almeno una volta nella vita di chitarristi vi sarà balenata un'idea che, frenati dalla vergogna, non avete poi avuto il coraggio di considerare seriamente una seconda volta… e invece poi qualcun altro ha addirittura commercializzato.
Antefatto: tornavo a casa ad ora tarda da una trasferta e decido di fermarmi sulla spiaggia per godermi un attimo il mare di notte. La tarda sera di fine inverno era particolarmente mite, e la location completamente deserta. Allora mi vien voglia di tirar fuori la bambina che è sul sedile posteriore (parlo della chitarra elettrica: le ragazze le tengo legate nel portabagagli) preso da un impeto di strimpellamento ispirato.
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