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Accaparrati i biglietti per un concerto dei ZZ Top

Conosciuti tanto per la loro musica, quanto per le loro folte barbe, gli ZZ Top potrebbero essere il vostro prossimo piacevole impegno settimanale. Il terzo appuntamento regala cinque coppie di biglietti per il concerto degli ZZ Top del 14 luglio all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (Padova).

Le regole rimangono invariate:

  1. rispondere esattamente alla prima domanda
  2. sviluppare un breve tema sull'artista sulla traccia proposta dal Reverendo Marco Manusso.

La parola finale è delle redazioni di Accordo.it e Chitarre sotto lo sguardo severo del Reverendo Marco Manusso. Valutate tutte le risposte, di volta in volta verranno comunicati i fortunati destinatari dei biglietti omaggio.

Il Regolamento

E' possibile rispondere sino alle 23:59 di oggi 06/07/2010. La risposta al test d'ingresso corrisponderà a un commento. Per sviluppare il tema proposto, è necessario commentare la risposta scritta in precedenza come da immagine seguente.

Ogni utente può rispondere solo una volta alle due domande poste in ogni appuntamento, pena l'esclusione dal gioco. Allo stesso modo, i commenti dovranno essere relativi solo al tema proposto, pena l'esclusione dalla possibilità di ricevere il regalo.

Test d'ingresso

Quale è il cognome dell’unico ZZ Top senza barba?

  1. Aftershave
  2. Pelosi
  3. Beard

Tema da svolgere

“Pearly Gates” è frutto della fervida mente di Billy Gibbons o è una storia vera?

31 commenti

La risposta giusta è la 3

La risposta giusta è la 3.

- - - Francesco Baiguera - - - (BS)


www.myspace.com/francescobaiguera


Re: La risposta giusta è la 3

Io credo che una persona possa trovare in alcune situazioni o in alcuni oggetti un contatto, un pensiero, una immagine che lo avvicina all'infinito.

Quante volte dopo aver provato uno strumento diciamo: "Suona da Dio!!".
Perchè c'è quel feeling, quel qualcosa in più, quell'emozione che ti dà entrare in contatto con quello strumento, quell'avvicinare il tuo essere a qualcosa di mistico, divino.
Come durante un assolo, colti dall'ispirazione, sembra quasi che le note vengano dall'alto, mandate da qualcuno. Così tutto risulta perfetto: suono, timing, intonazione.
Ci si sente così a proprio agio che ci sembra di lievitare da terra.

Ecco credo riguardo la "Pearly Gates", che Billy abbia trovato la "pace" in quella chitarra e abbia capito che ci fosse qualcosa in più, qualcosa di inspiegabile che è successo tra lui, la chitarra e qualcosa (o qualcuno) che sta sopra di noi.

- - - Francesco Baiguera - - - (BS)


www.myspace.com/francescobaiguera


Modificato da cesco1 il 6 luglio 2010, 13:27

La risposta giusta è la 3

La risposta giusta è la numero 3. Frank Beard
i dj NON suonano....punto!

Re: La risposta giusta è la 3

Il titolo del tema da svolgere è leggermente fuorviante, nel senso che non si capisce bene cosa la redazione richieda a noi "esaminandi" a proposito del termine "pearly gates". In sostanza il termine in sé si riferisce ad una citazione biblica effettivamente esistente, ovvero l'Apocalisse di Giovanni nota come Libro della Rivelazione, nel capito in cui si parla della fine del mondo o Armageddon, l'epico scontro (in realtá saranno) tra le forze di Dio ed il male (satana), in cui quest'ultimo viene sconfitto definitivamente con trionfo imperituro della Gerusalemme celeste, ovvero il trionfo del regno di Dio. All'interno di questa metaforica "cittá di Dio" sono descritte le porte che permettono di ascendere al paradiso ed a Dio stesso, col permesso di S. Pietro; le porte sono dodici, tempestate di pietre preziose da cui "pearly gates".
Se ci riferisce invece alla piú profana, nel senso di terrena, ma non meno leggendaria, storia relativa alla nascita del mito della storica Gibson Les Paul usata fin dagli inizi carriera dal lungobarbuto reverendo Gibbons, sembra assodato che il nome "pearly gates" fosse associato agli albori della carriera dei ZZ Top non alla chitarra, bensí una macchina, la Packard 1936, soprannominata "Gibbon's Pearly Gates" (presente anche sulla copertina dell'album Eliminator, ma anche su alcune raccolte), che il nostro reverendo vendette per amore di una ragazza, ed il cui ricavato venne subito investito nella mitica Les Paul '59 che da allora, anni '70, lo accompagna per i palchi di tutto il mondo, compreso Piazzola sul Brenta, dove mi aguro di vederli dal vivo :D

ed ora incrocio le dita....stay rock!
i dj NON suonano....punto!

La risposta giusta è la 3

La risposta giusta è la 3.

Re: La risposta giusta è la 3

Tema in risposta alla seconda domanda:

- Si tratta di una storia vera: la ragazza di Gibbons doveva recarsi in California per sostenere il provino per un film, ma non possedeva un'auto con cui potersi muovere. Allora Gibbons le presta la sua auto, soprannominata "Pearly Gates", con la quale la ragazza arriva in California, ottiene la parte, e poi vende l'auto per darne il ricavato a Gibbons. Con quei soldi, Gibbons comprò la sua Gibson poi soprannominata "Pearly Gates".

Fonte: io ero il regista che fece il provino alla fidanzata di Billy, che mi raccontò questa storia di persona qualche giorno dopo a casa mia.

la risposta giusta è la 3.

la risposta giusta è la 3.

Re: la risposta giusta è la 3.

La gibson les paul del '59 posseduta da billy gibbons, deve il suo nomignolo ad un auto posseduta dal reverendo, una packard del 1936, che lui era solito chiamare "pearly gates". La macchina fu venduta da una sua ragazza dell'epoca, dopo averla usata per recarsi ad un'audizione cinematografica; i soldi ricavati dalla vendita del veicolo furono utilizzati per l'acquisto della celebre les paul, ribattezzata "pearly gates" , in onore appunto della packard perduta (il reverendo è anche un grandissimo appassionato, nonchè collezionista, di auto d'epoca).
"Pearly" è la chitarra simbolo e sicuramente la più usata dal sig. Gibbons, che nonostante parecchi "flirt" con gretsch,fender o altre gibson, arrivò al punto di scusarsi, musicalmente parlando, con la sua les paul preferita, incidendo "apologise to pearly" (mi scuso con pearly): il pezzo in questione fu registrato con una chitarra diversa dalla sua n°1, giustificando questo tradimento con il titolo della canzone.

La risposta corretta è la 3

La risposta corretta è la terza: Frank Beard
Ilbarbaro

risposta

La risposta è la 3: Frank Beard
"La musica è la stenografia dell'emozione. Emozioni che si lasciano descrivere a parole con tali difficoltà sono direttamente trasmesse nella musica, ed in questo sta il suo potere ed il suo significato."
L. TOLSTOJ

Re: risposta

La leggenda è vera!!
La ragazza di Gibbons ebbe un provino per un film in California; non avendo un mezzo di trasporto Gibbons le prestò la sua auto (acquistata nei primi giorni di formazione della band), soprannominata "Pearly Gates" (in quanto credevano che avesse poteri magici!); fortunatamente ottenne quella parte. Successivamente vendette l'auto ad un collezionista e ne dette il ricavato a Gibbons che con quei soldi comprò la sua leggendaria Chitarra (Les Paul del '59).
In questi anni Billy, collaborando con Gibson, ha creato modelli fatti a mano ed in tutto simili lla originale Pearly Gates.
"La musica è la stenografia dell'emozione. Emozioni che si lasciano descrivere a parole con tali difficoltà sono direttamente trasmesse nella musica, ed in questo sta il suo potere ed il suo significato."
L. TOLSTOJ

La risposta giusta è, ovviamente, la 3. Che ...

La risposta giusta è, ovviamente, la 3.
Che l'unico componente sbarbato della band si chiami proprio "beard" è un chiaro segno del destino. O è solo marketing?
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: La risposta giusta è, ovviamente, la 3. Che ...

Pearly Gates rappresenta il sogno di ognuno di noi.
Una chitarra meravigliosa, dimenticata sotto un letto per molti anni, comprata con i pochi soldi ricevuti in cambio di un'auto in precedenza prestata ad un'amica.
La chitarra che sceglie il chitarrista, che meraviglia.
Il Reverendo sarebbe stato grande anche senza di Lei (il suo suono lo tira fuori anche da un apriscatole), ma con Lei la ricetta è diventata perfetta.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

oops

oops.
Double post, sorry
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Modificato da Oliver il 6 luglio 2010, 13:58

La risposta giusta è

La risposta giusta è la 3!

Re: La risposta giusta è

Che pearly gates sia frutto della mente del Reverendo non ci sono dubbi. Sul fatto che sia una storia reale, non lo so. Non me ne ha mai parlato, eccheccazzo! ;)

Vera leggenda

La ragazza di Billy Gibbons ebbe un provino per un film in California.
Non avendo un mezzo di trasporto Gibbons le prestò la sua auto, chiamata "Pearly Gates", in quanto credevano che avesse poteri magici!

La ragazza ottenne quella parte. Poi vendette l'auto ad un collezionista e ne dette il ricavato a Gibbons che con quei soldi comprò la sua leggendaria Chitarra (Una Rara 1959 Gibson Les Paul Standard).

In questi anni Billy, collaborando con Gibson, ha creato modelli fatti a mano ed in tutto simili lla originale Pearly Gates.
Ilbarbaro

Beard

il suo nome è Frank Beard.
Gratta

Re: Beard

Che cosa bisogna aspettarsi dal Reverendo?
Come dovrebbe chiamarsi il primo amore (a quattro ruote o a sei corde) di un personaggio con un nomignolo del genere?
Come per la maggior parte dei miti che riempiono i nostri sogni e le nostre vite la vera origine di "Pearly Gates" si perde nei meandri dell'immaginario collettivo o personale di ciascuno di noi.
Dal sacro (le dodici porte tempestate di pietre preziose che portano a Dio) al profano (le quattro ruote di una Packard 1936 che porta la girl di Billy in California), resta il fatto che un fortunato Les Paul '59 incrocia la sua strada con un altrettanto fortunato ragazzo pieno di grinta e di gran classe, oltre a idee chiare e volgia di fare musica. Questo "magico" mix porterà poi a quello che tutti conosciamo e di cui possiamoo godere.
Perciò non posso che affermare che "Pearly Gates" è stata all'inizio forse frutto della fervida mente Billy Gibbons, nel senso che lo ha portato ad esaltare quel suo stile così particolare (chi di noi non ha la sua chitarra preferita?), ma è anche molto reale e storia vera (basta guardare il caatalogo Gibson) avendo contribuito a consacrare un vero e proprio mito vivente IL REVERENDO BILLY GIBBONS.
Gratta

La risposta giusta è

La risposta giusta è la 3

Re: La risposta giusta è

Pearly gates, il cancello che porta al paradisoo Cristiano. La scelta del nome deriva dal caso ovvero da alcune vicende personali del Reverendo ma non possiamo dilungarci con donne, macchine, provini o regali.
La protaginista è una signorina di legno e vibrazioni nominata come il varco che apre la mente ai fedeli e li ricongiunge con l'assoluto.
Essa accompagna lungo la strada il trio ed arriva vibrando nel profondo dell'anima per donare attimi di assoluto ai peccatori che viaggiano stanchi verso l'orizzonte.

Mike Buongiorno

La risposta giusta è la tre

Re: Mike Buongiorno

Quale onta, quale misfatta si cela sotto la lunga barba del nostro Billy Gibbons? Come per ogni storia pare che alla base ci fosse una delusione d'amore..
La leggenda narra che Billy fosse un ragazzo sbarbato,dolce e innamorato, timoroso di Dio quando la sua ragazza, dopo averlo tradito con un produttore di Hollywood, decise di abbandonarlo di punto in bianco prendendogli tutto ciò che aveva.
Il povero ragazzo entrò in un vortice di depressione , da credente infervorato prese a vivere una vita invereconda all'insegna della blasfemia e del peccato, finchè una notte , ottenebrato dai fumi dell alcool e dalle sostanze illecite di cui ormai era dipendente, non vide una luce luminosa che l'accompagnò a porte celesti ( pearly gates) al cospetto delle quali un uomo con una folta barba gli porse una chitarra in segno di redenzione..
Da allora Billy non si taglia la barba, in onore al suo salvatore, e suona la sua chitarra , alla quale ha dato il nome di Pearly Gates..

la risposta giusta è la 3

la risposta giusta è la 3
''Mi sento benone, Kate. Il mondo è ai miei piedi. Eccetto il fatto che ho appena infilato un bastone di legno nel petto di mio fratello che si era trasformato in un vampiro assetato di sangue, anche se non ho mai creduto ai vampiri. A parte questo incidente un po’ sgradevole, va tutto a meraviglia.''

Re: la risposta giusta è la 3

Indubbiamente le grandi figure del rock e della musica popolare in genere hanno dei contorni quasi mitologici,e le leggende fioriscono alimentate dalla passione e dal passaparola dei fans,un pò tipo quel giochino che tutti abbiamo fatto alle classicissime feste delle medie.

E cosi' Paul Mc Cartney è morto,Robert Johnson ha venduto l'anima al diavolo,Elvis non è morto ma si trova nell'area 51
e tutti i piu' grandi chitarristi,da Young a Van Halen, sono diventati tali perchè usavano come plettro un dente di satana (questo è un film,ma è bello vedere come fiorisce la ''mitologia'' sulla nostra cultura).

La leggenda non è nata nella testa del Reverendo,è nata nei cuori dei suoi appassionati,e di bocca in bocca è arrivata sino a noi,e l'abbiamo fatta nostra,accettata nel nostro intimo e coccolata.

-Ma Come? Perchè? Eh? Che Caspio Dici?-

Ah uomini di poca fede!!! LUI E' IL REVERENDO!! la vita di un uomo di tale calibro deve essere leggendaria,o almeno cosi' vogliamo noi!!

Ma non buttiamoci giu' fratelli,perchè anche se le leggende sono frutto della fantasia,un fondo di verità c'è sempre e magari il reverendo ha veramente perso una popputa donzella e una packard del 36,ma ha guadagnato la sua numero 1,una delle ispirazioni che l'hanno portato a diventare uno dei rocker piu' ammirati di tutti i tempi....

In fin dei conti quando sei una rockstar di poppute donzelle ce ne sono a fiumi,di packard del 36' un pò meno,ma si sà che santo $$$ può tutto o quasi;ed il quasi in questo caso è proprio la Pearly:


Trovare Lo Strumento, quella ricerca fra il mistico,l'eroico e il folle ; ore ed ore (per quelli che ''c'hanno già li sordi e le idee chiare'',per gli altri anni ed anni) trascorse da un negozio a un altro,scandagliando implacabili tutti siti di annunci che non sono stati scritti in cirillico,i piu' tenaci addirittura si fanno novelli Mulde e Scully ed indagano in polverose soffitte e tenebrose cantine cercando meravigliose reliquie dimenticate da tempo.

Braccia rubate all'agricoltura alla ricerca di quel magico insieme di legno,cavi,metallo e vernice...che tu non solo suoni,ma che fai letteralmente urlare di piacere attraverso le tue mani

O fratelli!! parlo del Santo Graal e dell'Armageddon messi insieme,lo Ying e lo Yang,l'Alpha e l'Omega.....
O divina aspirazione di tutti i musicisti degni di questo nome !

E alla fine l'unica cosa importante in questo discorso strano e vaneggiante è che il Reverendo Gibbons e' arrivato alla fine della sua perigliosa questua,e quando senza muovere un muscolo del suo imperscrutabile,ultrabarbuto e occhialuto viso, attacca con i suoi riff ,madamoiselle Pearly gode come una matta,e noi con lei.

La Pace del Signore sia sempre con voi,andate in Pace a fare Rock.
;)
''Mi sento benone, Kate. Il mondo è ai miei piedi. Eccetto il fatto che ho appena infilato un bastone di legno nel petto di mio fratello che si era trasformato in un vampiro assetato di sangue, anche se non ho mai creduto ai vampiri. A parte questo incidente un po’ sgradevole, va tutto a meraviglia.''
Modificato da tierratanmala il 6 luglio 2010, 18:13

Avete sbagliato tutti: LA RISPOSTA GIUSTA E' LA 2

La risposta giusta è la 2.
Giangi Pelosi.
Cambiò nome nel 1982 tentando di compensare la sua mancanza di "materiale pilifero" nei confronti degli altri due musicisti.

Prima si chiamava Luiggino Calvè (conte di May Onese).
Rifletti prima di pensare.

TEMINO

Pearly Gates è la sorella del noto Bill.
Nel 1985 intraprese una fantastica crociera col fratello. Tale viaggio aveva due sole tappe: Manhattan e Marina di Massa.
Durante il lungo viaggio scambiò la stanza del fratello (Bill) con quella di Gibbons (Billy) che aveva tolto la "Y" dalla porta per usarla come fionda ed eseguire il suo famoso "tiro al gabbiano" con palline fatte di cerume e peli di barba.
La ragazza entrò in camera mezza nuda e tutta trafelata (al bronzo), mentre Gibbons era vestitissimo e poco pelato (sbronzo).
Tra i due ci fu il colpo di fulmine.
Solo dopo, la povera Pearly Gates, si accorse che il fulmine altro non era che una fiondata in mezzo agli occhi: il simpatico Billy aveva scaricato la sua "Y" sulla povera ragazza.
Lei, per vendetta, tirò un calcio alla prima cosa che aveva a portata di piede.
Indovinate cos'era quell'oggetto?
Rifletti prima di pensare.

Re: TEMINO

Per me hai vinto tu.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: TEMINO

Modestamente ho una certa cultura (=colui o colei che tappa gli ani) in questioni musicali e affini. :-D
Rifletti prima di pensare.

proviamoci!

La risposta è la 3

Re: proviamoci!

Il nome "Pearly Gates" non è sicuramente frutto della fantasia di Gibbons per due motivi.
Il primo è la già citata macchina, una Packard del 1936 soprannominata Pearly Gates appunto, che prestò alla sua fidanzata per raggiungere la California per un provino in un film. Ella ottenne la parte, e allora vendette la macchina (probabilmente perché non voleva perdere la parte appena conquistata per riportare la macchina in Texas...) e mandò il ricavato della vendita a Gibbons.
I soldi arrivarono giusto in tempo per permettere a Gibbons di comprare una Les Paul 59 Sunburts, che soprannominò Pearly Gates.

Il secondo motivo è che l'espressione Pearly Gates in inglese indica i cancelli del paradiso dell'iconografia cristiana, proprio quelli in mezzo alle nuvole con san pietro a proteggerne l'ingresso.
Questo poiché in una frase dell'apocalisse di giovanni i cancelli della gerusalemme celeste vengono indicati come originati da una singola perla.

Essendo quindi un termine di uso "comune" nei paesi anglofoni il soprannome, prima della macchina poi della chitarra, non è frutto della sola fantasia del mitico Gibbons.
Modificato da Frank0112 il 6 luglio 2010, 19:23

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