Home | Audio | Chitarra | Didattica | Lifestyle | Ritmi | People Store | Annunci | Eventi | Valutazioni
Lacuna Coil Gear - Chitarre Febbraio
di - user #16167 dal 21/09/2008 |

Per cause di forza maggiore, ovvero l'annullamento della data a Napoli, non avevamo potuto intervistare i Lacuna Coil realizzando un approfondimento sulla loro strumentazione on stage. L'occasione di raggiungerli per studiare da vicino le loro ESP a sette corde e i loro Spider Valve si è presentata proprio prima della loro partenza per il tour americano.

Molti dei chitarristi metal che abbiamo intervistato nell'ultimo periodo ci hanno mostrato o raccontato l'uso spassionato che fanno di effetti e sistemi di amplificazione digitale senza remore e senza preconcetti. Anche Chris e Maus pur restando ancorati al calore delle valvole sapientemente assemblate da Reinhold Bogner per gli effetti e la gesione dei suoni si affidano ai rodati processori Line6, tra i leader nella simulazione di amplificatori ed effetti. Vi lasciamo ora al video che abbiamo realizzato con i due chitarristi nel loro quartier generale, non ci siamo fatti sfuggire niente tra chitarre, amplificatori mixer e in-ear monitor, quindi buona visione!

Link utili

Altro da leggere
Pubblicità
St. Vincent porta sul palco la sua Music Man...
Cos'è il radius...
L'alimentazione a batterie arriva...
Spezzato, sincopato, funk...
Pubblicità
Commenti
Secondo me ne capiscono parecchio ...
di aleck - user #22654 dal 24/01/2010 | 18/02/2012 @ 12:1
Secondo me ne capiscono parecchio ;-) Veramente bello questo approfondimento...
Rispondi
Esiste anche il basso eh....
di jonathandavis - user #23796 dal 10/04/2010 | 18/02/2012 @ 12:4
Sono sempre interessanti questi video in cui vengono spiegati pezzo per pezzo le attrezzature usate ma...ogni tanto un bassista??? Ok di solito c'è meno roba da vedere ma sarebbe interessante comunque
Rispondi
mhhh live con il POD... io l'ho sempre detto ...
di avark - user #29295 dal 03/05/2011 | 18/02/2012 @ 19:3
mhhh live con il POD... io l'ho sempre detto che ormai il digitale è maturo
Rispondi
ahahah
di texas_tornado - user #25825 dal 22/09/2010 | 18/02/2012 @ 20:4
e noi qui a tirarci le paranoie sulla valvola di qua e di la, sul condensatore di qua e di la ecc ecc poi loro senza troppe menate prendono un bel pod e suonano perfettamente lo stesso :D
Rispondi
Re: ahahah
di jonathandavis - user #23796 dal 10/04/2010 | 19/02/2012 @ 12:4
Secondo me è una questione di utilità, nel senso che bisogna vedere cosa si suona e soprattutto di cosa si ha bisogno per tirare fuori il proprio suono. Nel loro caso il digitale vince perchè consente di avere una semplicità nell'attrezzatura impensabile con sistemi analogici. Lo dicono proprio loro che per i loro concerti si servono di almeno 5 canali diversi, tra puliti distorti e lead, pensiamo a tutto l'armamentario che ci vorrebbe per avere la stessa cosa in analogico. In secondo luogo, con le dovute eccezioni, nel metal l'uso di attrezzatura digitale è anche più diffuso perchè non è che ci sia tutta sta grande ricercatezza nei suoni, si usano tonnellate di distorsione nelle ritmiche i puliti non esistono praticamente se non con effetti di modulazione e altri ammenicoli vari, per non parlare dei suoni lead. Al contrario magari uno che suona del funky o del blues o magari anche del rock vecchia maniera, una volta che ha un bel crunch dinamico al tocco o un buon pulito da ritmica e all'occorrenza un delay fatto bene e un'effetto di modulazione se serve sta a posto, inutile stare ad impazzire su aggeggi che comunque per essere sfruttati al meglio bisogna stare li smanettare e non tutti hanno la stessa predisposizione. A me personalmente una volta che ho un buon ampli da 20-30 Watt a valvole, un boost, un distorsore un pò più pesante un chorus e un buon delay(anche digitale) sto apposto...son 4 pedalini e un ampli non avendo bisogno di duemila combinazioni sonore del digitale me ne faccio veramente poco...
Rispondi
Per quanto il digitale suoni indubbiamente ...
di Farloppo - user #27319 dal 03/01/2011 | 19/02/2012 @ 01:0
Per quanto il digitale suoni indubbiamente bene mi rimane sempre un "effetto Matrix" che non riesce ad abbandonarmi. L'idea che la mia distorsione (per le modulazioni sono meno schizzinoso) derivi da una sequenza di 0 e 1 alternati mi disturba... L'unico effetto digitale che mi fa impazzire é il bitcrusher (anche perché analogico non esiste).... Un po' come andare nelle gallerie d'arte e vedere la fotografia di un opera perché l'originale é in restauro... La foto é uguale ma se sai che non é l'opera originale rimani con l'amaro in bocca... E' sempre un parere soggettivo...
Rispondi
Re: Per quanto il digitale suoni indubbiamente ...
di avark - user #29295 dal 03/05/2011 | 19/02/2012 @ 20:5
Hai ragione, però alla fine quello che senti su un CD o qualsiasi altro supporto moderno sempre una sequenza di 0 e 1 è :-)
Rispondi
Re: Per quanto il digitale suoni indubbiamente ...
di Farloppo - user #27319 dal 03/01/2011 | 20/02/2012 @ 10:3
Vero, ma coi cd non mi fa lo stesso effetto. Però c'é gente che sente un'enorme differenza cd-vinile... Sono cose soggettive alla fine...
Rispondi
sono perplesso
di testataecassa - user #8153 dal 04/08/2005 | 23/02/2012 @ 00:0
va bene raccontare quello che si usa, va bene l'endorsment, ma sto video mi pare una marketta oltre misura. neanche in truman show la reclame era così spudorata ;-)
Rispondi
Re: sono perplesso
di RozzoAristocratico - user #17844 dal 02/02/2009 | 24/02/2012 @ 14:2
Perché sono tutti contenti se un chitarrista spiega di usare una Telecaster vintage, mille pedalini analogici e una Dumble da millemila euro, ma se questo spiega di usare un sistema digitale con soddisfazione allora deve essere una marchetta?
Rispondi
Re: sono perplesso
di testataecassa - user #8153 dal 04/08/2005 | 24/02/2012 @ 14:3
io sono contento comunque ;-) però mi pareva uno spot commerciale, più che una recensione. la cosa vale per chitarre e pickup oltre che per i line6. capisco l'endorsment e apprezzo il vero entusiasmo per quello che usano e che traspare (a meno che siano attori da actor studio), ma avrei preferito una presentazione meno da spot pubblicitario
Rispondi
Re: sono perplesso
di RozzoAristocratico - user #17844 dal 02/02/2009 | 24/02/2012 @ 15:0
Beh, infatti non è una recensione, è un'intervista a due chitarristi evidentemente soddisfatti della loro strumentazione (non la userebbero altrimenti, no?). Immagino che molti di noi si siano trovati a raccontare il proprio setup anche con maggior entusiasmo...
Rispondi
Re: sono perplesso
di texas_tornado - user #25825 dal 22/09/2010 | 24/02/2012 @ 19:0
io son d'accordo con rozzo... e' già buona che fin'ora ancora nessuno ha detto "eh va la', dicono di usare line6 solo per endorsment ma chissa' cosa c'e' dietro al palco... o chissa' cosa c'e' dentro realmente nelle testate" :D :D :D detto fuori dai denti poi, loro non suonano proprio blues alla bb king quindi non mi stupirei se usassero davvero e se fossero soddisfatti davvero di line6 ed EMG...
Rispondi
Re: sono perplesso
di RozzoAristocratico - user #17844 dal 02/02/2009 | 24/02/2012 @ 19:1
Ma infatti... Tra l'altro, sarò io che non sono molto "dentro al genere" e quindi non ho un orecchio fino per certe cose, però ho sempre trovato che, nel digitale, le distorsioni pesanti siano da sempre proprio i suoni più credibili!
Rispondi
Re: sono perplesso
di Burats - user #16167 dal 21/09/2008 | 25/02/2012 @ 02:2
Prova ne è che perfino il buon Chris Broderick ne faccia un uso smodato... ;-)
Rispondi
Dipende tutto da cosa si cerca. Loro hanno ...
di clust - user #23186 dal 25/02/2010 | 23/02/2012 @ 17:4
Dipende tutto da cosa si cerca. Loro hanno fatto un ottima spiegazione dei prodotti che usano poi, ognuno trae le sue conclusioni. La mia è " possono menarmela quanto voglio con sto digitale ma io dal mio Marshall/Mesa non mi smollo!" no way...E parlo anche da possessore POD..
Rispondi
A ognuno il suo
di pucdav - user #7076 dal 19/03/2005 | 27/02/2012 @ 00:4
A ognuno lo strumento che preferisce. Certo che fin quando sono power chord si può ancora fare (come fanno i L.C.), ma provate a far uscire un solo decente da quei cosi
Rispondi
Re: A ognuno il suo
di texas_tornado - user #25825 dal 22/09/2010 | 27/02/2012 @ 02:5
mah... io qualche tempo fa avevo preso lo spider III da suonare in casa, e provandolo anche poi col gruppo gli tiravo fuori dei suoni niente male, anzi con anche i complimenti dei membri del gruppo, non ragazzini di 12 anni ma gente che suona e ha suonato parecchio in giro, evidentemente basta smanettare un po' e i suoni belli escono, anche per i soli... certo i preset di casa lasciano un po' a desiderare e sono solo come esempio, ma se uno si mette li e ci lavora un po' su escono davvero delle belle cose, suoni che il 90% delle persone non distinguerebbe da un ampli a valvole senza dubbio, specie nel mix del gruppo quando sei fuori a suonare dove le millemila sfumature se ne vanno tutte a benedire...
Rispondi
Re: A ognuno il suo
di pucdav - user #7076 dal 19/03/2005 | 27/02/2012 @ 09:4
Per l'ultima tua affermazione ti do pienamente ragione, è molto difficile distinguere sfumature in un locale non attrezzato acusticamente. Io ho utilizzato pedalini digitali (anche della line6) a casa e finchè non alzi il volume, non ti rendi conto della plasticità del suono. Ho avuto modo di sentire i Symphony X dal vivo qualche anno fa. Senza sapere il gear, dissi: "Ma il fonico si è ubriacato?". Per poi scoprire che una buona parte di quel rumore incomprensibile era dovuto alla testata Line6.
Rispondi
Re: A ognuno il suo
di texas_tornado - user #25825 dal 22/09/2010 | 27/02/2012 @ 17:5
certo, anche se ci restano molte varianti, magari chitarrista o fonico erano davvero in serata "no", i preset dei suoni magari sono stati creati nel modo sbagliato o chissa', magari non piace proprio a te in ogni caso. io per contro ho sentito gente suonare in birrerie varie con plexi 1959 ed avere davvero un suonaccio, sempre per i miei gusti s'intende, cosi' come ho sentito anche gente con line6 avere brutti suoni, e viceversa... ma non criminalizzerei a prescindere i line6 solo perchè digitali, perchè poi i risultati sono tutt'altro che malvagi se ci si lavora un po' sopra...
Rispondi
Re: A ognuno il suo
di pucdav - user #7076 dal 19/03/2005 | 28/02/2012 @ 02:2
Oltre ai gusti aggiungerei l'utilità: - in sala prove, dove i suoni sono tutt'altro che definiti e volumi altissimi, preferisco utilizzare un banale transistor con le alte distorsioni, semplicemente perchè, rispetto ad un valvolare, è fortemente definito sulle basse. Ciò mi permette di non ingolfare il suono riflesso dalle pareti - dal vivo, o in ambienti trattati acusticamente, preferisco sempre il suono del valvolare, oltre che per la pasta, anche per percepire le piccole sfumature dinamiche. Inoltre riesco a tirare fuori il suono di un assolo senza dover ricorrere a pedali del volume o boost. Inoltre osservando la curva delle frequenze della distorsione di un distorsore della Line6 (Uber Metal), rispetto a quello di uno valvolare (Blackstar HT-DistX), si vede un vero e proprio buco sulle medie da parte del digitale ed un picco enorme che cresce dai 3 khz in su. La cosa fa percepire il Line6 come un phon acceso, a dispetto del Blackstar invece più equilibrato su tutta la gamma (con un'enfatizzazione forse eccessiva sulle basse). Io ti parlo da persona che suona ed ha suonato con il mondo intero del digitale (Line6, Digitech, Amplitube, Guitar Rig, Revalver...), ma che nonostante ci riponesse le speranze e il portafoglio, non ha trovato pane per le proprie orecchie.
Rispondi
Re: A ognuno il suo
di texas_tornado - user #25825 dal 22/09/2010 | 01/03/2012 @ 00:3
uhm.. peccato direi... io fin'ora invece mi son trovato piuttosto bene con cio' che ho avuto ed usato, ho registrato anche una demo in studio con il mio ex gruppo utilizzando digitech a rack e ne e' uscito un buon risultato.. cio' non toglie che per suonare rock-blues con l'altro gruppo preferisca nettamente la dinamica delle valvole con le quali riesco a destreggiarmi meglio con un suono solo e il volume della chitarra. il digitale come e' già stato suggerito lo trovo anch'io meglio per arpeggi puliti e distorsioni pesanti e moderne come impronta.
Rispondi
Re: A ognuno il suo
di pucdav - user #7076 dal 19/03/2005 | 01/03/2012 @ 01:2
Sicuramente sui power distorti rende sufficientemente il digitale. Certo non lo scambierei mai con la mia testata Masotti ;)
Rispondi
box batteria
di DonnieDarkoz - user #30628 dal 25/08/2011 | 08/05/2012 @ 14:11:47
ma dove cavolo l'hanno preso quel box per la batteria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





I più letti della settimana
Dieci elettriche iconiche
di alberto La chitarra elettrica tocca l'immaginario, infiamma gli animi e trasforma il...
Pedali, alimentatori, una soluzione economica e un mistero risolto
di JoeManganese Gli alimentatori professionali sono ottimi, ma costano davvero tanto. Se non si...
Slide elettrico: suonare più pulito con il damping
di redazione Smorzare la vibrazione delle corde non impegnate a suonare una melodia è...
Quando ha un nuovo disco, anche Gilmour scomoda i Beatles
di RozzoAristocratico Nominare i mostri sacri è un'ottima tecnica per far parlare di sé in...
Lo Speaker
di svalvolman L'altoparlante giusto può esaltare il suono del tuo amplificatore così come...

Hot licks
Palestra per bending di redazione
Spazio ai principianti con un fraseggio rock blues che li aiuterà a mescolare tra loro pentatonica maggiore e minore....
Nello stile di Jimmie Vaughan di redazione
In un blues il turnaround sono le due misure che precedono un nuovo chorus e rappresentano un momento risolutivo...
Slide elettrico: suonare più pulito con il damping di redazione
Smorzare la vibrazione delle corde non impegnate a suonare una melodia è fondamentale per un risultato pulito e...
Quanto una pentatonica si arrabbia di redazione
Quanto ci piace farla innervosire questa pentatonica! Un fraseggio stizzito e pungente che aiuterà - soprattutto i...
Usare l'accordo di min7/b5 di Dodo80
Lasciamo la cattedra di Didattica al nostro lettore Dodo80. Dodo ci propone un approfondimento dell'accordo...

I vostri articoli
Supro JB Hutto: quanto vale la vetroresina? di biggiorgione
Il vintage è fatto di qualità liuteristica ma anche di storia. Un pezzo di vetroresina dall'aspetto avveniristico...
Lo Speaker di svalvolman
L'altoparlante giusto può esaltare il suono del tuo amplificatore così come quello sbagliato può rovinarlo,...
Tutto quello che avreste voluto sapere sui rumori di dedo
Sapersi muovere tra alimentatori, cablaggi e schermature è fondamentale per assicurarsi un rig performante e...
La mia prima Stratocaster di Baconevio
Un colpo di fortuna può portarti a casa la chitarra dei tuoi sogni per pochi soldi e fornirti un buon passatempo...
La S@ponetta che conquista di Andrea_98
Il nuovo plettro stampato di Steve Tommasi è arrivato. La Essetipicks S@ponetta si caratterizza per uno spessore...

Lezioni di basso
La tecnica è al servizio della versatilità di dadoneri
Essere un musicista versatile non significa esclusivamente sapersi destreggiar senza problemi tra diversi generi...
In cinque come i King Crimson di redazione
Un’altra lezione per basso e batteria. Lorenzo Feliciati e Lucrezio De Seta ci propongono una serie di studi per...
Arpeggi: studiare & ascoltare di dadoneri
Basso. Lavoriamo su un metodo efficace e solido per colorare i nostri accompagnamenti con fill e fraseggi. Sarà...
I due che suonano in cinque di redazione
Lucrezio de Seta e Lorenzo Feliciati iniziano il loro ciclo di lezioni per batteria e basso. Una serie di appuntamenti...
Groove: pensare da batteristi di dadoneri
Basso. In questa lezione parliamo di groove e cercheremo di pensare come batteristi. Prima ancora di preoccuparci delle...

Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964