
Il Vox Valvetronix VT20+ è Un amplificatore abbastanza piccolino (422 x 222 x 376 mm) e trasportabile (pesante 8.8 kg), ma dentro rivela una potenza non indifferente. Visto che l'unico difetto imputato ai valvolari è che a basso volume non danno il meglio, l'azienda inglese Vox ha inventato e brevettato questa nuova tecnologia, che viene attivata girando una semplice manopola, da loro viene chiamata Valve Reactor.
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Mentre buona parte del mercato si dirige verso i piccoli valvolari per uso casalingo, un giovane laboratorio statunitense insegue il proprio desiderio di liberare le band dai cavi di alimentazione. Per i chitarristi lo fa con un amplificatore combo unico nel suo genere: a valvole, a batterie, con due coni e forte dei suoi sessanta watt di potenza.
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La simulazione digitale rappresenta ormai una sostanziale fetta del mercato musicale, e Vox non ha mai nascosto il suo interesse in tale campo. Forte di un lungo background fatto di pedaliere multieffetti e amplificatori a modelli digitali, conferma oggi la sua propensione alla sperimentazione computerizzata ma costantemente legata alla tradizione chitarristica con il sistema di amplificazione ed effettistica VTX300 Neodymium.
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Da una settimana, dopo tanto peregrinare per siti, riviste e negozi di strumenti, sono finalmente entrato in possesso del mio primo amplificatore valvolare dopo aver, tra l'altro felicemente, suonato per un po' con un Fender Frontman 212R. L'ampli da me scelto è il Vox AC15 CC1, ovvero la versione precedente rispetto al più recente AC15 C1, che di diverso ha una 12AX7 in più per la preamplificazione, il cono da 12" Celestion Greenback al posto del mio Wharfedale, i pulsanti di accensione e stanby in metallo cromato, un controllo di tono e due ingressi differenziati per il canale normale rispetto al top boost.
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Mesa è, per molti, una garanzia quando si parla di heavy metal. I suoi potenti amplificatori poggiati su voluminose casse a quattro coni da dodici pollici hanno rapito la fantasia di molti puristi, che trovano ora altro pane per i loro denti con una versione a bassa potenza e minimo ingombro dell'osannato Mesa Rectifier.
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Come ormai tutti avranno notato, uno dei maggiori argomenti di discussione tra chitarristi è la catena effetti. Se ne parla ovunque. Che sia tra le pagine di Accordo.it o tra le sezioni di un forum, quanto al bar tra musicisti o ancora in sala prove confrontandosi, nessuno è stato esentato dall'argomento.
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Con la praticità di un combo e l'affidabilità garantita dal marchio Fishman, la serie di amplificatori per chitarra acustica Loudbox si amplia con l'arrivo del compatto, leggero e potente Fishman Loudbox Artist. Con 120 watt di potenza, l'amplificatore si pone appena al di sotto del modello Performer ma di gran lunga al di sopra del più recente collega Loudbox Mini, con il quale condivide il design.
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Ideati con la stessa filosofia di strumenti dal prezzo abbordabile che caratterizza le chitarre PRS appartenenti alla serie SE, e a loro immagine progettati, tre nuovi amplificatori Paul Reed Smith sono appena stati annunciati. Promettendo prezzi contenuti e nessun compromesso sulla qualità, questi rappresentano la controparte ed evoluzione Student Edition della recente linea prodotta in America.
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Puff… Pant… è un britannico ometto blu con i calzoni? Ma no! Fa un gran caldo. Come combattere questa calura? Alura? Bibite fresche? Gelati? Ghiaccioli? Aria condizionata? Gigi D’Alessio? Esiste un rimedio naturale e biologico per non essere oppressi dall’afa estiva pur rimanendo in città: provare gli amplificatori ad alto volume.
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Sono in cerca di un amplificatore sotto o a cavallo dei mille euro. Unici requisiti: un valvolare da minimo 20 W con un pulito molto bello. Posso fare a meno di un canale saturo perché reputo che con dei buoni pedali si può supplire a questa mancanza. Ho provato un Vox AC30CC2 usato e un Fender Blues Deluxe nuovo.
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Gli amplificatori siglati AC della britannica Vox hanno segnato importanti pagine nella storia della musica lasciando il loro inconfondibile timbro in intere discografie, in particolare provenienti dal beat d'oltremanica. Se, in seguito, il sostegno di guitar hero come Brian May ha contribuito a consacrare il più famoso AC30 in qualità di standard sonoro, non è da meno l'AC15, ora tornato sotto forma di combo con due coni grazie alla serie Custom.
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Apparecchio ideato per l'amplificazione e la distribuzione in più vie del segnale di una chitarra, già scelto in passato da numerosi professionisti per la registrazione e il reamping in studio durante l'incisione di alcune importanti pagine della storia della musica, il Radial JD7 Injector può oggi vantare un nuovo illustre endorser: Steve Vai.
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Se c'è ancora un'immagine che mi richiama alla mente l'idea della libertà, questa è quella dei musicisti di strada, i buskers. So bene che è una libertà apparente, se poi devi anche chiedere l'autorizzazione alla polizia municipale e magari ti chiedono anche di pagare un balzello per occupazione di suolo pubblico. Io continuo comunque ad averli in simpatia, questi suonatori di strada, e non perdo mai l'occasione di ascoltare quello che fanno.
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Circa un mese fa ho comprato la mia prima valvolare, la mitica Peavey 5150II. Provata sul posto per una mezz'oretta, gran suono, comprata subito. Non avendo ancora una cassa, l'ho suonata dal momento dell'acquisto solo due volte in sala prove, appurandone l'effettiva violenza e qualità del suono.
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Vera mania per molti chitarristi, la modifica di uno strumento è spesso un'operazione messa in preventivo all'acquisto dello stesso, a prescindere dal fatto che la si faccia per una reale necessità, gusto o semplice curiosità. Tra le diverse soluzioni offerte dalle aziende o dal fertile mondo di Internet, guida universale del fai da te, è facile trovarsi di fronte a progetti più o meno complessi e spesso invadenti, ma non mancano gli apparecchi creati appositamente per stravolgere suoni e interfacce in modo semplice e del tutto reversibile. È il caso dei Quikmod di Kasha Amplifiers.
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Tele52 scrive: vorrei fare una domanda ai più esperti perché (anche se mi rendo conto che potrei dire una stupidaggine) se la cosa che chiedo fosse realizzabile potrebbe essere interessante per molti di noi. Vengo alla domanda.
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Le mie registrazioni non sono mai state eccellenti. La lotta senza quartiere tra schede audio, livelli di entrata e uscita, mixaggi e altre diavolerie infernali che i grandi musicisti delegano (giustamente) ai tecnici al di là del vetro della sala di registrazione mi impedivano di concentrarmi davvero e totalmente sull’esecuzione vera e propria, che richiede concentrazione e tranquillità.
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Il Mesa Boogie 22 nasce come combo (anche nella versione 22 Plus, con equalizzatore a cinque bande) nei primissimi anni '90, questa versione rack da quattro unità (chissà poi perché) è di qualche anno dopo, piccola e leggera, due canali con equalizzazione e gain in comune.
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Rendo omaggio a un piccolo ma davvero brutale amplificatore made in Italy: il Cicognani Brutus combo. L'ho acquistato meno di un mese fa e messo su strada quasi subito. Premesso che avevo un Fender Deluxe (non storcete il naso), volevo cambiarlo per orientarmi verso altre distorsioni, altri timbri e anche per poter avere qualcosa di realmente trasportabile. Con 15kg ti porti in giro una bestia, il Deluxe ne pesava più di 20.
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In molti siti del Web si afferma che la tecnologia valvolare analogica contenuta negli amplificatori per chitarra elettrica sia quanto di più lontano possibile da una progettazione accurata e moderna, soprattutto se vista con gli occhi del progettista d’alta fedeltà. In parte questo è vero, osservando che spesso gli schemi moderni si rifanno ai primi progetti, a loro volta derivati dalle vecchie radio a valvole e agli schemi consigliati dai produttori di tubi a vuoto.
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