
“Babbo, voglio la Stratocaster!” - tuonò il piccolo PierFaustino Schecter, figlio dell'omonimo costruttore di chitarre.
“Ma PierFaustino, sai che costruisco altri tipi di chitarre... non puoi prenderne una come quella di Cancelli Sinistri?”.
“No babbo. Ho detto che voglio la Stratocaster, sennò ti rigo la macchina con la brugola da 2mm!?”.
Inizia dalla disperazione di un figlio viziato il progetto di Schecter. Progetto divenuto realtà ormai da più di un anno fa: la VS-2.
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Con le nuove Les Paul, SG, Explorer e Flying V, Gibson fa un'ulteriore passo in direzione delle produzioni economiche ed essenziali ampliando la gamma Melody Maker con le rivisitazioni minimaliste di quattro dei modelli che hanno delineato la storia elettrica dell'azienda di Nashville.
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Con le Washburn N2,
N4, N6, le relative Vintage e le nuove
N4 Exotics, il modello di Nuno Bettencourt è a pieno titolo una serie. L'affezionato endorser, chitarrista nella formazione della pop star Rihanna, torna al lavoro con i liutai del Custom Shop Washburn per aggiungervi un'ulteriore variante, stavolta a sette corde: la Washburn N7.
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Come avevo scritto nel
precedente diario sulla Washburn Raven Sb5, presto avrei provato una Stratocaster del 1976. Infatti, eccola qui. La chitarra in questione è stata costruita nel 1976 e, grazie al numero di matricola, oltre all’anno riesco a scoprire anche lo stabilimento di fabbricazione, che è la mitica Fullerton factory.
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A distanza di due anni dalla prima esperienza felice nel mondo Paul Reed Smith con la mia ormai fedele Custom 24, i tempi erano maturi (il conto in banca un po’ meno) per accogliere una nuova sei corde proveniente dagli stabilimenti di Stevensville. Alla fine la scelta è ricaduta su questo modello dal nome lunghissimo: 25th anniversary Swamp Ash Special Narrowfield. Una scelta ponderata, ma chissà, il successo effettivo lo decreterà solo il tempo.
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La società di C.F. Martin, nata a Nazareth in Pennsylvania, si è affermata come produttrice di alcune delle più raffinate chitarre acustiche flat top nel mondo, dominando la scena americana; ha fatto però anche un paio di brevi, ma poco felici, incursioni nel mercato delle chitarre elettriche.
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Dimostrandosi sempre più sensibile alle necessità dei chitarristi dai gusti più estremi, Paul Reed Smith aggiunge un'ultima collaborazione alla sua schiera di modelli signature con il nuovo modello single cut destinato alla serie SE e realizzato seguendo le direttive di Fredrik Åkesson, prima chitarra della band metal svedese Opeth.
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Avendo scritto più volte che acquistare un prodotto cinese non fa parte del mio modo di pensare, qualcuno potrebbe esclamare che predico bene e razzolo male. Lasciando da parte le motivazioni di queste mie scelte, l’acquisto di questo strumento è dovuto alla necessità di possedere una chitarra a due pickup singoli per modificarla nella parte elettronica, sostituendo il selettore a tre posizioni con uno a cinque e i due potenziometri con altri tre con selettore push-pull.
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Epiphone si tira a lucido e si riveste di particolari dorati per una nuova collezione a tiratura limitata appena annunciata e che sarà distribuita, modello per modello, tra aprile e maggio. La serie comprende cinque chitarre provenienti dalla produzione aziendale più apprezzata nel tempo dagli amanti del blues, swing e rockabilly, riproposte con finiture inedite.
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L'offerta del catalogo Washburn per l'anno in corso prevede un'interessante serie di novità fatta di revisioni di modelli già apprezzati negli anni precedenti e la presentazione di nuove chitarre, per una gamma di strumenti che vanno dalla nuova edizione limitata della N4 Nuno Bettencourt a una scelta di acustiche per tutti i gusti e le tasche.
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Suono soprattutto jazz ma mi diverto anche con il blues e il funk; da anni uso una splendida Ibanez per-lawsuite degli anni '70, in pratica un clone della 175 di ottima fattura. Ma un po' per l'età (della chitarra, non mia), l'ingombro e il peso, ho cominciato a cercare una semiacustica a cassa bassa tipo 335, di buona qualità e di prezzo abbordabile per un comune lavoratore.
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La SE One è senza dubbio la chitarra più spartana mai realizzata da PRS. Dal design chiaramente ispirato alla Les Paul Junior, si presenta come una interpretazione in chiave moderna del classico di casa Gibson.
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Sorella minore della E-Gen 18, è la chitarra signature del chitarrista Herman Li. Credo che la maggior parte di voi lo conoscerà, forse per la fama non proprio positiva. E' uno dei chitarristi del gruppo Dragonforce, quello di "Through the Fire and Flames" (sì, la canzone è accelerata al PC, e resta comunque una pippa colossale).
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Con l'asimmetrica Explorer e la fantomatica Moderne, la Gibson Flying V è il primo tentativo messo in atto da Gibson per scostarsi da una tradizione a cui era rimasta fedele anche con la sua prima solid body (la Les Paul alla fine ha la sua brava forma da chitarra semi acustica). Fa quasi sorridere oggi, la vecchia korina, abituati come siamo a Robot, Dusk Tiger, Firebird X, Holy Explorer e Eye Guitar, ma all'epoca era una bomba talmente deflagrante da intimidire chiunque.
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“Che umidità.. mi si appannano gli occhiali!”. Fu questa frase che indusse Orville Gibson a desiderare una tecnologia che permettesse di mantenere un grado di umidità costante all’interno del suo laboratorio. Però, all’epoca, se volevi l’umidità potevi andare al mare, se, invece, volevi il clima secco dovevi accendere il camino.
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Fender raccoglie a piene mani dai propri cataloghi degli anni '60 e '70 per mettere insieme i design più eccentrici e sperimentali dell'epoca al fine di creare la nuova serie Pawn Shop, una collezione attualmente formata da tre chitarre totalmente nuove, essenziali nella progettazione e dallo stile quanto mai vintage. Si tratta delle Fender '51, Fender '72 e Fender Mustang Special.
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Questa non è certo una delle mie chitarre preferite. Come è noto, sono un fenderiano e, probabilmente, una chitarra così è quanto di più lontano possa esserci dal mondo delle seicorde di Leo. In ogni caso è sicuramente una chitarra particolare, che merita attenzione e suscita curiosità. Premetto che non sono riuscito a trovare in rete informazioni per poterne identificare il modello con precisione. Il sito
VintageKramer, il più completo che ho trovato, non reca traccia di questo modello in particolare (il tagliando nella custodia recita la sigla K-50).
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Scott Ian, uno dei chitarristi più acclamati della scena metal insieme alla storica band Anthrax, è da sempre un affezionato utilizzatore di chitarre Jackson, con la quale ha stretto nuovamente un patto di collaborazione nel 2009 dopo alcuni anni di sperimentazione con altri marchi. Il suo ritorno in qualità di endorser viene ora omaggiato con la presentazione commerciale della Soloist da lui e con lui realizzata, basata sulla Jackson che, negli anni '80, lo ha accompagnato per gran parte dei suoi concerti.
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In quanto a visibilità è ancora un prodotto di nicchia (non certo per il popolo accordiano), conseguenza della politica di vendita del buon Galeazzo Frudua che, bypassando la catena distribuzione/negozio, si prefigge di abbattere il prezzo finale, arrivando all'utilizzatore direttamente tramite rete/web. Il tempo ci/gli dirà se è stato lungimirante nella sua politica di vendita.
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Profondamente ferita dall'allagamento di Nashville nel maggio 2010 e ancora in via di convalescenza, Gibson decide di tener vivo il ricordo del tragico evento che ha messo in ginocchio l'intera città creando un modello commemorativo di Les Paul, simbolo della ripresa dell'azienda e degli abitanti contro le forze della natura.
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