
Di tanto in tanto si trovano cose sfiziose in Rete. Una delle nostre risorse preferite è il sito Gibson Lifestyle, gestito con intelligenza da un gruppo di appassionati che si divertono ad assemblare a tema e pubblicare materiale raccolto girovagando in Rete, lasciati liberi nella loro creatività da un'azienda che sembra aver compreso temi e toni più graditi da un pubblico che si sta rinnovando fin dalle radici. Eccolo ancora una volta a non prendersi sul serio, i colleghi di Gibson Lifestyle, con una raccolta di video dedicata ai più grandi spaccachitarre nella storia del rock. Da gustare in silenzio e concentrazione. Amen.
Continua...

Da qualche tempo basta aprire il tema "chitarre vintage" per scatenare un putiferio. Estimatori e detrattori si confrontano all'ultimo sangue, scagliandosi addosso argomenti che presto diventano pietre. Ci sono i duri-puri delle pre-CBS che suonano "da dio", quelli che disprezzano collezioni e collezionisti, c'è chi invoca i blind test, chi afferma la superiorità delle chitarre moderne. Ci sono i peones delle artigianali, quelli delle assemblate e quelli delle marche minori "che non gonfiano i prezzi".
Continua...

E’ proprio vero che la G.A.S. non ha limiti e per un "malato di G.A.S." che ormai ha ampiamente oltrepassato i livelli di guardia… tutto o quasi tutto è possibile. Guardate cosa ho trovato, in fatto di fantasia ce n’é da vendere.
Come vogliamo definirla questa patologia? Gassite?
Sono una serie di oggetti che magari, anzi sicuramente, non hanno niente a che vedere con le chitarre ma che la fantasia del Gassato, ha reso il più possibile simile, ma la cosa più interessante è che non hanno perso la loro principale funzione. Intendo dire per fare un esempio che, se l’oggetto in questione era un’auto, seppur strana e sempre e con molta fantasia, si può sempre definirla tale.
Continua...

Sovente in questi ultimi tempi capita di imbattersi nei termini “relic” o di “road worn”, riferiti ovviamente alle chitarre, ed in certi scritti circa la psicologicamente amena attività di produrre oggi uno strumento con le sembianze di uno di molti anni fa e, per di più, con pesanti segni di usura, se non addirittura di maltrattamenti degni del più energico palco rock. Il fenomeno è divenuto talmente rilevante da indurre il più grande costruttore al mondo a mettere in produzione dei, diciamo, “falsi autentici”. La cosa è molto singolare e del tutto inconcepibile fin solo ad una manciata di anni or sono, se si tralasciano operazioni illegali pensate e realizzate da veri e propri falsari. Chi, come me, ha passato i quaranta non faticherà a ricordare quei timidi segnali che erano le prime serie Fender “vintage”: ma si trattava comunque di strumenti nuovi, seppur costruiti “come quelli di allora”.
Continua...

E' sempre la stessa storia: giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, un altro anno se ne va così com'è venuto.
Si tirano le somme, si contemplano i bilanci, gli eventi del recente passato...
Ma forse oggi è il caso di guardare un po' più indietro; in fondo se n'è andato un intero decennio
Continua...

Un recente diario e la interessante discussione che ne è scaturita sono stati lo spunto per questa riflessione.
Avrete notato nel titolo la parola vintage: sostantivo che in gastronomia definisce il vino d’annata, riserva, ma anche vendemmia. Tutto questo per la traduzione dall’Inglese all’Italiano.
Allora cerchiamo l’origine del termine: il vocabolo deriva dal Francese antico “vendenge”, che a sua volta deriva da una locuzione Latina “vindemia”, usata per indicare genericamente i vini d’annata.
Continua...
Qualche giorno fa io ed alcuni amici stavamo facendo delle considerazioni su alcune band degli ultimi anni.
Pensieri sparsi e confusi che tenterò per quanto possibile di ordinare.
Da una parte si parlava di band che ripropongono sonorità simili a gruppi del passato, come The Darkness, Hardcore Superstar (i primi si sono sciolti, i secondi per fortuna vivono in Svezia che è un paese freddo, si ok, questa potevo risparmiarmela).
Continua...

Se leggete attentamente troverete in questa lista stilata da una autorevole fonte Giornalistica nel nostro settore, ma a nostro avviso in questo caso parecchio distratta, delle forti incongruenze. Si tratta della ormai ai più di noi nota “classifica dei migliori 100 chitarristi metal”. Tanto per dirne una, ci sono chitarristi che col genere Metal non hanno proprio niente a che vedere, un esempio? Neil Young (85° posizione ).
Ma ci si può chiedere a cosa stavano pensando, i Giornalisti incaricati, quando l’hanno redatta?
Eppure stiamo parlando di un autorevole mensile Statunitense attivo fin dal 1980!
Continua...

Cari amici accordiani,
rieccomi qui a condividere un'altra mia simpatica (almeno lo spero) ricerca che va un po' fuori dagli schemi degli articoli abituali che leggiamo con tanto gusto su queste pagine.
Girovagando qua e la tra le pagine del web, immettendo nei motori di ricerca
" crazy guitar" sono saltate fuori delle vere e proprie opere d'arte (per quanto alcune fuori di testa), che confermano quanto la passione per questo strumento non si fermi al puro piacere del suono, ma vada oltre, sconfinando nell'opera d'arte e trasformando la nostra amata in oggetto di culto.
Continua...

Pronti?...via...
Prendo spunto da vari annunci musicali, leggo: cercasi chitarrista, batterista, piuttosto che bassista o cantante o triangolista/rumorista/conghista e pure naccherista. Toh... fin quì ok, poi si arriva al genere musicale richiesto e qui la fantasia di nicchia si scatena. Appellativi più disparati, etichette di generi quantomeno singolari da suonare, capisco che è tutto rivolto a giovani promesse e baldi guitar heroes, ma etichettarsi addosso indirizzi musicali senza sbocchi che non portano a niente, significa togliere tempo e risorse alla vera musicalità a mio modo di vedere (e con questo ho fatto la figura del jurassico).
Continua...