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Articoli in cultura e società

ChitarreAgosto. Spiagge e chitarre

Estate. Vacanze. Party in riva al mare con l'immancabile chitarra. Un tipico luogo comune, puntualmente ripreso anche da una nota compagnia telefonica in una delle sue pubblicità tormentone. E' il mito del chitarrista da spiaggia, capace di attirare nugoli di ragazze sognanti e garantirsi promettenti prospettive per la serata (motivazione che ha di certo avvicinato alla chitarra più di un maschietto!). Anche se, a dirla tutta, il mito è controverso. C'è infatti una scuola di pensiero - sicuramente invisa a tutti gli accordiani - che sostiene che in realtà sono gli amici del chitarrista ad avvantaggiarsi della situazione. Teoria riassunta in un elegante aforisma: “sta suonando la chitarra e non la tromba!”. (Ora vi sarà più chiaro perchè quell'amico chitarrista, pure bravo, da un po' di tempo vi cede la chitarra ad ogni festa. E voi convinti di essere diventati più bravi di lui...). Continua...

ChitarreRelic, ma chi lo vuole?

Per combattere la noia di un agosto passato in città, e con l’idea di capire qualcosa in più su quello che è diventato un vero e proprio fenomeno di costume tra i chitarristi, vado su Mercatino Musicale e comincio a smanettare con key words, categorie e quant’altro. Un rapido giro (che beninteso non pretende di avere il rigore e l’esaustività di un’indagine di mercato) mi restituisce i risultati che ho cercato di riassumere nella tabella riportata di seguito. Continua...

ChitarreRimettersi in discussione da pensionato

Pronti?...via... mi chiamo Michelangelo, sono un "giovane" aspirante chitarrista cinquantottenne si avete letto bene anni 58, in pensione da qualche anno.Vivo la musica nel modo più puro possibile, intendo senza eccessi di sorta o quant'altro.Vi domanderete:mbhè?e con questo che ci vuoi dire? Voglio dire che la passione per essa mi sta aiutando a vivere la vita post lavorativa nel modo meno traumatico possibile e ciò che sto affermando lo possono capire (beati gli altri) solo chi è prossimo alla pensione. Continua...

MusicaEmozione

"... mentre ci preparavamo per i concerti al R.S. ero talmente nervoso che non ho mangiato nulla di solido per quattro giorni. Solo acqua, ad eccezione di un unico pranzo, quando abbiamo iniziato le prove. Non riuscivo nemmeno a guardare il cibo, e ad un certo punto sono quasi svenuto. I primi due spettacoli sono andati molto bene, e finalmente sono riuscito a concedermi... un Magnum. Non avrei potuto mangiare altro, solo gelato!" "Naturalmente divento molto nervoso quando suono di fronte ad amici e coetanei, in special modo in situazioni così intime come al R.S.. Se non avessi avuto la mia band non ce l'avrei mai fatta. Mi sono davvero di grande supporto". Continua...

ChitarreChitarre e dentelli...

La chitarra, come mezzo di cultura e fenomeno di costume, trova un piccolo ma significativo spazio nel mondo della filatelia. In effetti la possibilità che un musicista possa finire ritratto su di un francobollo è limitata dal fatto che quasi tutti i Paesi occidentali non emettono francobolli dedicati a personaggi ancora in vita. E se per un chitarrista la strada più breve per avere la propria immagine su di un francobollo è passare prima nel mondo dei più, si può prevedere con ragionevole accuratezza che questa non sia l'ambizione più pressante dei nostri colleghi blasonati. Continua...

ChitarreSi può suonare il basso?

Sarà, ma mi trovo ultimamente a parlare molto di bassisti… Per noi chitarristi questo strumento sembra quasi un possibile ulteriore sviluppo della nostra passione chitarristica. Vedo che fra tutti noi Accordiani sono in buona compagnia, ho letto post di Amici che si chiedono se passare a questo strumento possa poi essere negativo per la loro passione chitarristica ed in un certo senso quindi allontanali dal loro primo amore a 6 o a 12 corde. Una cosa però è certa. Se la passione ci spinge a volte ad esplorare altri strumenti, non dobbiamo intrappolarci in una certa forma di autocensura negandoci appunto la possibilità di queste esperienze che non potranno fare altro che arricchire il nostro bagaglio musicale, sia culturalmente che strutturalmente. Continua...

ChitarreQuando il bassista è donna

Cari Accordiani, voglio parlarvi di una ragazza che stando alle sue capacità avrà, a mio avviso, ancora molto da dirci nell’esplorazione musicale del basso. Nonostante la sua età, a leggere il suo curriculum, si può essere presi da un senso di forte ammirazione e stupore per il fatto che, a soli 18 anni, abbia incominciato a frequentare il paradiso musicale Rock, Funk e Jazz Fusion ed attualmente la sua carriera musicale sia nel pieno fervore. Continua...

ChitarrePer lei e per tutti

A molti chitarristi sarà capitato che, dopo una perfomance, una ragazza si sia avvicinata dicendo: "Mi piacerebbe tanto imparare a suonare come te, ma con queste dita non posso! Troppo corte! Troppo deboli!". Di solito gli rispondiamo che con l'allenamento questi ostacoli si possono superare, mentre i più sapienti citeranno Django Reinhardt e Tony Iommi, a cui mancavano falangi e dita intere, eppure suonavano molto meglio di noi. Ma in effetti avere dita corte e deboli può essere un problema per chi vuole diventare un chitarrista, e le ragazze sono le prime a sperimentare queste difficoltà. Continua...

ChitarreBreve storia della chitarra elettrica

Questo articolo non ha pretese, se non quella di sottolineare i momenti salienti che hanno caratterizzato la vita di questo meraviglioso strumento di “costruzione di massa”. Si parla di argomenti già ampiamente noti alla maggior parte dei chitarristi (e trattati con leggerezza), ma che non fa mai male ricordare. Si parte. Continua...

MusicaL’Italia del Jazz d’Italia

Si è conclusa sabato 27 giugno la tre giorni jazzistica di Marigliano, comune nella provincia di Napoli che, per il terzo anno consecutivo, ospita musicisti jazz da tutto il mondo in linea con il gemellaggio stretto nel 2007 con la cittadina americana di Madison, New Jersey, dove la cultura jazz è ormai una bandiera locale. Il “Marigliano in jazz”, questo è il nome della manifestazione, è diventato oggi un appuntamento fisso per tutti gli appassionati della regione, quasi come un riscaldamento per il ben più famoso Pomigliano Jazz Festival e, a prova di una raggiunta maturazione artistica e stilistica italiana, quest’anno ha ospitato formazioni tutte italiane, che nel 2009 riescono a tener testa alla scuola statunitense, ricordando il grosso contributo che la musica italiana ha reso al jazz, quando era ai suoi albori. Continua...

ChitarreBlues Rock, gli albori

Il blues-rock si sviluppa negli anni '60 e raggiunge il suo massimo apice di notorietà e produttività nel periodo di Woodstock, della Summer of Love(1969) e di Jimi Hendrix. Ma nasce sopratutto grazie alla musica British, come racconta Eric Clapton, uno dei più grandi protagonisti di questo genere, i giovani musicisti dei sobborghi inglesi come lui, Jeff Beck, Keith Richards, conobbero il blues indirettamente, non c'erano molti neri a Liverpool(dice scherzando George Harrison) ma tramite Jerry Lee Lewis, Elvis e personaggi tv come Uncle Mac conobbero il groove, il ritmo, il rock n'roll; poi in seguito spuntavano LP, portati dai marinai, nei mercatini si potevano trovare perle come The Best of Muddy Waters. Da allora le cantine risuonarono di una musica sconosciuta attirando giovani Bohemian, Mod, e giovani musicisti in cerca di un gruppo. Continua...

ChitarreQuando la musica non è ecologica

Si parla spesso di inquinamento acustico come presenza eccessiva di rumore. Termine che, nella nostra cultura, designa il contrario del suono e la negazione della musica. Ma esiste una forma di inquinamento “musicale” forse più devastante. E non mi riferisco ai decibel delle discoteche, che rimangono comunque una libera scelta, quanto ai numerosi momenti della giornata in cui siamo costretti a “subire” la musica. Situazioni quotidiane, ormai inevitabili, in cui qualcuno decide per noi cosa dobbiamo ascoltare, quando e come. Ci ho riflettuto dopo una intera giornata accompagnata da sottofondi musicali continui e inesorabili, completamente fuori dal mio controllo. Continua...

ChitarreDal Beat Inglese al Rock Blues

Il blues è presente ovunque, così narra (e non solo) il film Cadillac Records: lo troviamo nel rock, nel pop, nel rap, nel funk e così via. Il blues rappresenta un mattone indispensabile dell’edificio della musica popolare americana di oggi. Esso è onnipresente nel mondo della comunicazione, negli spot pubblicitari, nelle colonne sonore dei film. In tutto o quasi si riscontra una radice del blues, anche se occorre evidenziare come negli ultimi trent’anni, tuttavia, in tale ambito non sia successo praticamente nulla di significativo, destino del resto condivo con altri generi musicali. Continua...

ChitarreLa chitarra nel surf rock

Scrivo questo articolo per condividere con gli amici accordiani la mia passione per questo genere. Il surf rock nasce e si sviluppa principalmente in California tra la fine degli anni 50 e la prima metà degli anni 60. Gli anni della contestazione, dell'impegno politico e spirituale dovevano ancora arrivare e l'occidente si trova ancora nella fase dell'entusiasmo post-bellico e del boom economico. E' un epoca in cui quello che conta è divertirsi e la musica di questo periodo riflette pienamente questo spirito. Feste da ballo, pomeriggi in spiaggia e bikini insomma. In questo contesto nasce quello che verrà definito surf rock. Continua...

ChitarreRiflessioni acustiche

Il chitarrista è sempre alla ricerca di una chitarra. Non importa quante ne ha e quante ne ha avute, penserà sempre di volerne un’altra. E non importa se sia un chitarrista elettrico o acustico, penserà sempre ad un nuovo strumento che potrebbe avere tra le mani… Questo oggi capita a me, fresco ventitreenne, da sempre innamorato della chitarra elettrica, possessore di una Gibson sognata da anni accoppiata ad un discreto valvolare, ma da sempre anche “richiamato” dal mondo acustico. Mi sembra quasi di essere “incompleto” senza una chitarra acustica… Continua...

ChitarreAccordi satanici

Blues, rock, metal, pop, reggae, country, rap, jazz... Questi generi musicali sono stati accusati di veicolare, sopratutto nei giovani, messaggi di natura malvagia e violenta, e addirittura di spingere all'adorazione del Demonio. L'arcinoto esorcista Gabriele Amorth arrivò a dire che molti dischi appartenenti a questi generi, prima di essere immessi nel mercato, vengono benedetti dal Diavolo tramite messe nere. Ma che cos'è esattamente il satanismo? Continua...

ChitarreCompagni dai campi e dalle officine...

Così iniziava il ritornello di "Contessa" e tutti alzavano il pugno chiuso davanti a Paolo Pietrangeli che pestava sulla sua chitarra. Stessa tensione corale quando gli Inti Illimani attaccavano con "el publo unido jamas serà vencido". La musica come una bandiera. Anche falsa in certi casi. Quando venne Bob Dylan, andando al concerto, vidi gente cambiarsi d'abito dietro alle macchine: togliersi i normali abiti e indossare fantasiosi panni da figli dei fiori. L'idiozia e la falsità erano (e sono) dilaganti. Continua...

ChitarreRock odierno agonizzante!?

Il rock ieri e oggi... che improbabile, abissale confronto!! Di tempo ne è ormai trascorso dalla sua comparsa, esso è sempre specchio dei tempi che lo sanno generare; catalizzando le energie di generazioni di ascoltatori, orientandosi ad un messaggio NON violento. La musica, di cui il rock ne è un'espressione,non è arte per veicolare la violenza, solo gli estremisti riescono ad alterarne le finalità. Nel rock, a mio parere, l'unica violenza che si ravvisa è che forse allontana un certo tipo di ascoltatori, sono i decibel derivanti dai watt espressi; ma in tutto questo ci sono più di una motivazione che comunque non è solo trasgressione o irriverenza. Il rock esiste ancora oggi e si dice dogmaticamente che mai potrà morire..ma la sua essenza appare cambiata, a mio avviso,come manipolata impercettibilmente per ridurlo a semplice intrattenimento privo di comunicativa. Continua...

ChitarreLa voglia di suonare è finita

Ci si potrebbe scrivere un libro, o farci uno studio sociale: i tempi cambiano, ed anche la gente. Una volta, trenta anni fa, c’erano le mezze stagioni, il laureato era un professore rispettato in tutto il vicinato, ed i gruppi suonavano, ah se suonavano! Qui a parlare è un “giovane”, che quell’epoca d’oro che tanti sognano e altrettanti rimpiangono non l’ha vissuta, ma ne vede solo i frutti. Guardarsi intorno crea curiosità, dubbi, ed un ragazzo che oggi vuole far musica e si guarda intorno cosa vede? Provate ad immedesimarvi nel giovane sognatore che vuole crescere sulla scia di quegli anni. Continua...

ChitarreTam-Tam

Vi ricordate i segnali di fumo dei pellerossa? Ecco, adesso direte: cosa cavolo c’entra tutto questo con Accordo? C’entra eccome, cari amici; nei giorni scorsi alcuni di voi si saranno accorti dell’imprevedibile ma, a mio avviso, interessante conversazione intercorsa tra me e un Accordiano, anche lui musicista della così detta “Vecchia Guardia”. Intendiamoci , qui di vecchio non c’è nessuno, semmai si potrebbe definirci musicisti nostalgici… Nostalgici della nascita di quella passione che pervade tutti noi musicisti, sempre in cerca di nuove sensazioni musicali. Continua...