
Purtroppo qualche volta capita che un p.u. ci abbandoni. Per me è stata sempre una piccola tragedia, ma è inutile piangersi addosso. Se non vogliamo acquistarne uno nuovo, abbiamo la valida alternativa di farlo riavvolgere. L'incognita è se suonerà almeno simile a quando era in vita. Chi eseguirà il lavoro proporrà il riavvolgimento secondo la sua esperienza, ma non può conoscere la resistenza "R" che esso aveva prima della rottura.
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dweezilmichele scrive: Ho recentemente assemblato una Stratocaster 63 che è una goduria (almeno per i miei gusti, dato che l'ho costruita secondo tutte le mie specifiche). Una delle cose che mi ha colpito di più è la risposta dei potenziometri, soprattutto quello del volume. Dovrebbero essere dei CTS ma hanno come caratteristica il fatto che il volume si comporta in modo molto "comodo", e cioè da 10 a 7 circa subisce una diminuzione non molto importante, ed è perfetto per tenere la Strat a 7 durante la ritmica e spararla a 10 durante i soli (più volume e più botta). Mi pare che questi POTS si chiamino "calibrati", o qualcosa del genere.
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Questa volta parliamo di finali di potenza valvolari andando a vedere quali differenze ci sono tra le varie classi di funzionamento con tanto di schemi, potenze, rendimenti, armoniche usando una valvola molto comune di tipo americano come la 6L6GC, che può dissipare una potenza massima sulla placca di 30 watt con una tensione anodica massima di 500 Volt e una tensione di griglia schermo di 450 Volt e tralasciando il funzionamento in modo triodo.
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Marco Manusso risponde a questa domanda di
phil82: Da un po' di tempo mi assilla una domanda tecnica per quanto riguarda le valvole di pramplificazione della mia testa, e degli amplificatori valvolari in genere. Dato che le valvole sono soggette ad usura, e per avere un suono discreto bisogna avere delle valvole buone, la mia domanda è la seguente: nel momento in cui si verifica un malfunzionamento di una valvola, vanno sostituite tutte o basta sostituire la valvola incriminata? Inoltre la valvola malfunzionante può portare ulteriori problemi all'amplificatore? Credo che queste due domande senza dubbio per coloro che hanno nozioni tecniche adeguate siano scontate e banali, ma per noi comuni mortali, che non ci occupiamo di tecnica, ma siamo ugualmente curiosi siano interessanti. Per capire un po' più a fondo anche come funziona il mondo dietro il nostro strumento. Ringrazio anticipatamente tutti coloro che contribuiranno a questo piccolo apporfondimento, e nel salutarvi vi faccio i complimenti per il vostro archivio giornalistico.
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Scrive gianluca81: Ho da poco avuto modo di provare ed apprezzare il suono del pedale Ibanez TS808, sarebbe il pedale perfetto per me se solo non mi costringesse a perdere tutto quel segnale a pedale spento. Sono infatti sul punto di acquistarne uno e subito dopo apportarvi un semplice bypass. Ho notato diverse modifiche in giro applicabili a questo meraviglioso pedale tra cui Keleley, Analogman, Super Sonic Mods, Vintage JRC4558D, ecc, molto pregevoli e interessanti, ma nessuna che sia un semplice true bypassing senza anche dover stravolgere i range di un meraviglioso overdrive come il TS808.
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Scrive ale1977:
Ciao a tutti!
Ho acquistato un SPC della Emg da aggiungere alla mia strato con 3 singoli.
I diagrammi forniti in dotazione, prevedono solo l'installazione con pickup emg attivi, ma purtroppo o per fortuna io non li ho e non so come collegarlo.
i link dei diagrammi forniti sono a fondo pagina come da regolamento
Riporto i link alle foto in basso visto che le foto sono piccolissime!
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Scrive Danilodeth : Ho un problema riguardante l'alimentazione del pedale in oggetto, che necessita di alimentazione a 9V con negativo centrale (e fin qui niente di strano).
Il problema è che lo spinotto della daisy chain Visual Sound risulta piccolo (balla all'interno della "femmina") e corto, ovvero non arriva a fine corsa) tant'è che non riesco a far funzionare il pedale. Ho fatto un giro in alcuni negozi di strumenti e in negozi di elettronica, ma non sono riuscito a trovare un adattatore, anzi, mi hanno consigliato di modificare la femmina con una standard. Ho contattato un noto fabbricante, ma mi ha chiesto 20€ (salvo problemi) e ho lasciato perdere. Allora ho comprato una femmina standard ed sto decidendo per una modifica fai da te (non mi sembra difficile fare due saldature e operazioni del genere sono abbastanza semplici). Premetto che non l'ho ancora aperto in quanto non sono provvisto al momento di chiavi esagonali (proprio strano sto pedale, le classiche viti no eh?) però ho un dubbio.Il connettore "femmina" che ho trovato ha tre linguette e non due come pensavo (+ e -), basta escludere quella che non serve o bisogna collegarle tutt'e tre? In tal caso rispetterei la configurazione esistente.
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Proprio qualche giorno fa, un articolo qui su accordo, dove un ragazzo chiedeva aiuto proprio su questi rumori di fondo,tipicamente i rumori di corrente della 50 hertz,innescati dalla sua pedalboard,mi ha fatto pensare che allora non ero l'unico con questo tipo di problemi.Dubitando che i vari riduttori di rumore fossero la soluzione migliore,perchè non volevo che ne risentisse in nessun caso il mio suono,ho approfittato del consiglio dell 'accordiano Laceblues che mi ha suggerito di costruire ciò che ora vado a mostrarvi:una sorta di alimentatore che faccia arrivare il negativo ed il positivo dell'alimentazione ad un pedale della catena, mentre agli altri solo il positivo,in quanto i pedali in catena sono comunque collegati a massa tra loro tramite i jack di input ed output.In questo modo si riducono in buona parte i loop che creano rumore.
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Scrive
Giander:
"Ciao a tutti. Forse su Accordo è l'ora di fare un riepilogo per quanto riguarda uno dei temi più cari e "scomodi" delle pedalboard piene di pedali: come la alimento e come evito i ronzii? Leggendo i precedenti articoli e vagando per il resto della rete si trovano varie posizioni in merito, a volte anche costose o campate per aria. Riassumo le principali, perdonatemi se sarò rozzo, impreciso o dirò eresie".
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Considerando l'indiscussa valenza dei mezzi di riproduzione di cui oggi ogni strumentista può avvalersi l'articolo si prefigge lo scopo di descrivere in modo sintetico e quanto più intellegibile vantaggi e pecche dei due unici modi di generazione del suono operando un'analisi alla fonte e servendosi di termini di paragone che possono esulare dalla vera essenza della materia trattata in quanto implicano il coinvolgimento di altre discipline.
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Scrive Baldurocker: Il problema è il solito. La mia pedalboard fa un casino tremendo quando la distorsione è attiva. Nonostante abbia provato a risolvere con un noise suppressor (che comunque fa, e tanto pure), il rumore di fondo è inaccettabile. Questa è la mia pedaliera. Come vedete l'alimentatore è il visual sound I-Spot. Premetto che:
Se attacco la chitarra diretta all'amplificatore, anche a volumi molto alti, il rumore sparisce totalmente o quasi. Mentre con la pedaliera accesa, il rumore di fondo sale a livelli inaccettabili. Credo abbiate capito di che rumore si tratta; in pratica il noise suppressor toglie tutti quei rumori derivanti dai vari pedali (fruscii ecc), però non toglie il rumore di corrente fisso e costante, che c'è solo quando è attiva la distorsione (in pulito ovviamente il rumore sparisce).
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"Non ti si sente!"
Come al solito inizia tutto così.
Mi sono recato dal mio pusher di fiducia e, dopo sette giorni e sette notti di ricerca nel reparto "usato" mi sposto in quello "usatissimo" ed infine inizio a scavare nel retrobottega. Vedo un cumulo di polvere. Chiedo una cazzuola Fender per vedere cosa cela quel monte di sporco e sotto trovo... ma cos'è? Un sarcofago? Un caminetto? No, un bel Carvin SX 100W.
"Cos'è?"- mi dice il negoziante. "Se non lo sai te!" - rispondo io.
Lo provo. Ruggisce. E' un transistor, ma ha una bella voce.
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Quante volte vi è successo di voler paragonare due chitarre ? A me succede abbastanza spesso e la cosa che mi infastidisce di più è di dover abbassare il volume di ingresso dell’ampli per non distruggere il cono con qualche scarica, anche perché così facendo non sono proprio sicuro di riuscire a riportare la manopola nell’identica posizione. La stessa cosa vale anche se suonate dal vivo e vi trovate a cambiare spesso chitarra sul palco. Bene, siccome qualche tempo fa ero alla ricerca di nuovi spinotti jack per il mio cavo autocostruito e non riuscivo a trovare niente che mi soddisfacesse, ho fatto un salto su e-bay e ho trovato questo.
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Sono nostri amici, ci seguono ovunque e, malgrado noi li maltrattiamo, li calpestiamo a più non posso, essi ci restano fedeli compagni e ci allietano con i loro versi. Non sto parlando del nostri fidi amici animali, ma di quegli esseri che ci fanno innamorare, sbavare, godere, dannare ed infine ci stufano e vogliamo disfarcene. No, non sto parlando della propria (o del proprio) coniuge.
Sto parlando dei nostri amici pedali.
Essi, per funzionare, hanno bisogno di poco. Ma qualcosa mangiano!
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Un saluto a tutti gli accordiani.
Finalmente dopo anni sono riuscito a mettere le mani su questo meraviglioso (e costoso!) multieffetto della TC Electronics.
La mia intenzione era di usarlo nel loop fx seriale dell'ampli e attivarlo/disattivarlo tramite uno switcher (il GCX).
Purtroppo dopo aver collegato il tutto, e aver fatto un po' di prove, mi sono accorto che quando attivavo il G-Force tramite il loop del GCX si sentiva un rumore imbarazzante (in rete ho scoperto che viene denominato 'popping') nel cambio del relee, sia quando lo accendevo (in entrata il picco è visibile tramite il meter sul display). che quando lo disattivavo: sempre lo stesso fastidiosissimo "clack". Tutto questo a bassi volumi tra l'altro.. non vi dico appena alzavo di qualche db!
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Scrive giammyfd : Come molti di voi, sono alle prese con il classico problema del “troppo volume” che esce dalle nostre bestiole.
Ho da un paio di mesi una testata di “soli” 100 Watt made in Italy, e precisamente la Brave HLS-1, alla quale ho accoppiato una cassa Vj-sound da 4x12 (coni Jensen C12K2).
Visto che la bestiola spinge parecchio, in certi contesti (locali piccoli e rimbombanti) non riesco a far lavorare le valvole come voglio a volumi accettabili e che non mi facciano coprire il resto del gruppo, specialmente il batterista. Per il pulito non c’è nessun problema visto che satura bene già a volumi modesti, il canale crunch/lead suona bene da 3 di master in poi, ma quando vado oltre 2,5 di master inizio a coprire gli altri strumenti. Tra 2,5 e 3 di master non c’è un grandissimo balzo di volume, ma quel poco che mi basta per far incaz... ehm arrabbiare il titolare del pub e i miei colleghi musicisti che sentono solo me. Ma il problema sostanziale è che a 2,5 il lead suona molto di “pre”.
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Dopo aver parlato di armoniche e distorsioni nei preamplificatori e finali di potenza valvolari e aver concluso l’argomento con l’efficienza degli altoparlanti vorrei ripartire dall’inizio della nostra catena del suono parlando di pick-up e armoniche catturate. Ho voluto fare quest’analisi sulla vibrazione delle corde di una chitarra elettrica e relativa cattura del suono da parte dei pick-up, osservando le armoniche generate nella loro ampiezza e frequenza per capire il funzionamento di uno strumento di questo tipo.
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Vorrei condividere l'idea che mi ha permesso di rendere più funzionale il footswitch del mio Laney VC30 con una modifica semplice, economica e, fori a parte, del tutto reversibile.
La mia esigenza era quella du sfruttare il loop effetti x avere un incremento di volume nei soli, a parità di suono. Ovviamente ero disposto a sacrificare (che parolone, mai usati!) il loop effetti in quanto tale e lo switch per il riverbero.
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Il suono valvolare è senza dubbio uno dei motivi di orgoglio del chitarrista elettrico e non a caso più o meno tutti ci siamo sudati il nostro adorato amplificatore, in vista del raggiungimento dell’agognato “tone”. Eppure la convivenza con simili aggeggi non è tutta rose e fiori: si tratta di apparecchi delicati e con parti soggette ad usura, e tra queste rientrano in primo luogo i nostri amati tubi termoionici.
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Scrive barbazza: Tempo fa a casa del nonno di un amico trovai questo mini ampli; mi colpii subito, quindi chiesi subito al mio compare se potevo prenderlo, disse che non cera nessun problema che tanto suo nonno e nemmeno lui suonavano per cui gli avrei fatto un favore, anche per il fatto che non funzionava.
Via... preso caricato in macchina e appena a casa ho immediatamente dato un'occhiata.
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