
Questa è la storia di una chitarra Gibson unica al mondo, perché tutti gli appassionati la ammirano, ma in realtà la chitarra non esiste. Si chiama Les Paul Cloud 9, è una Les Paul replica perfetta delle preziose flametop del 1959, ma con il corpo scavato per ridurre il peso e aumentarne la risonanza. La sua nascita può essere collocata tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, quando Dave Rogers (manager di Dave's Guitar Shop), Steve Mesple (di Wildwood Guitars) e Dave Carpenter (di Music Machine) trascorsero tre giorni di lavoro coi tecnici del Custom Shop Gibson a Nashville per definire i contorni tecnici e commerciali di questa produzione esclusiva e limitatissima. Però la chitarra non esiste. Provate a chiedere a Gibson e vi diranno che non ne sanno nulla, forse neanche vi rimanderanno più a Music Machine, che nel frattempo non distribuisce più le loro chitarre. Proviamo a svelarne il mistero?
Continua...

Salve a tutti, dopo tanta attesa finalmente vi propongo un servizio duplice. Un analisi approfondita della Les Paul V.O.S. 1958, e contemporaneamente una comparazione con la sorella povera (si fa per dire) Les Paul 2002 series.
Innanzi tutto partiamo da lontano. Nei primi anni 80 la Gibson, in grave difficoltà, decise di reintrodurre nel mercato una Les Paul con le caratteristiche iniziali che l'avevano contraddistinta sia nel mondo del rock, del blues e del jazz. Nacque così la Les Paul standard dell'epoca moderna. Era più o meno una Les vecchio stile, ma con alcune caratteristiche costruttive differenti. In primis il tenone corto dovuto sicuramente a convenienze costruttive, poi venne deciso di rendere la chitarra meno pesante applicando dei buchi (nove) nella zona più lontana dal manico. Il sedere. Questo tipo di tecnica fu adottata per tutte le Les Paul.
Continua...

Per chi non conosce la Gibson Les Paul junior deve sapere che queste chitarre vennero prodotte dalla Gibson nei primi anni ’50 e proposte come modelli economici.Erano modelli economici perché i chitarristi prestavano maggiore attenzione alle finiture,acquistando modelli più prestigiosi come ad esempio le les paul custom. La les paul junior diventò una chitarra accessibile a tutti per i suoi prezzi economici,in questo modo la Gibson aveva una chitarra a basso costo in grado di poter far concorrenza alle Fender.
Continua...

Con Blackie di Eric Clapton e Number One di Stevie Ray Vaughan, "Pearly Gates" è una delle chitarre più famose e preziose del mondo. Perché è una splendida Les Paul del 1959, perché per oltre un quarto di secolo si è spremuta l'anima sugli stage di tutto il mondo, perché la sua voce è inimitabile. E perché è la compagna inseparabile del Reverendo Will G., icona del rock blues texano. Sapevamo che Gibson stava lavorando su Pearly Gates, ma ancora non erano trapelate notizie su cosa stesse bollendo in pentola. Oggi, finalmente la notizia. E' in cantiere una replica della chitarra icona degli ZZ Top e noi ne abbiamo anche scovata una foto.
Continua...
Innanzi tutto Buon Giorno Cari Accordiani.
Vi Illustro il mio disagio : Io ho un problema che mi ossessiona ormai da mesi.
Ultimamente, avendo anche trovato delle band piu "metalliche", il mio suono sta tendendo all'heavy metal, tra cui Thrash/Speed, Hair e Glam.
Continua...
"(Il tono di Pearly Gates è) divino, semplicemente divino. Pearly nacque in uno di quei giorni speciali in cui tutto è perfetto. Il legno ben bilanciato, l'elettronica applicata perfettamente. Rimase in attesa sotto un letto per anni, pronta per prendere fuoco di fuori. E io sono stato il fortunato che l'ha conquistata. Pearly è anche la ragione della mia mania per le chitarre, da quando ce l'ho sono alla ricerca di un'altra chitarra altrettanto buona." Continua...

Era ora! In Gibson finalmente qualcuno si è reso conto di aver sempre sottovalutato la chitarra a un solo pickup. Eppure fin dagli anni '50 la Les Paul Jr. ha saputo creare sonorità immortali nelle mani di grandissimi musicisti, da Leslie West a Steve Hunter. Salutiamo dunque con gioia questo strumento minimalista e ricco al contempo, che abbina il meglio dei due mondi.
Continua...

Ciao a tutti.
In questa lunga notte di venerdì ero quasi per spegnere il PC quando per pura combinazione mi sono imbattuto in questo ponte tremolo molto particolare ... parlo dello Stetsbar Pro II. Premetto che non sono mai stato un amante dei ponti a tremolo o meglio, nel mio stile non mi sono mai serviti eccessivamente ed ho sempre preferito gli stabili ed affidabili ponti fissi ed ecco spiegato il mio amore eterno per Gibson ... MA ... devo ammettere che di tanto in tanto una piccola mancanza da "leva" l'ho accusata e mi sono sempre chiesto perchè Gibson non si fosse dedicata in maniera più "impegnativa" ad una soluzione degna per le Les Paul.
Continua...
Ciao a tutti!
Sono felice possessore di una Fender stratocaster USA 50 anny.
Credo sia giunto il momento di passare in casa Gibson :D
Aggiornandomi sulle novità di listino mi sono affrettato a provare Standar e Traditional LesPaul.
Continua...

“Sarà capitato anche a voi, di avere una musica (suono) in testa?”. Ricordate la canzoncina dello Zecchino d’oro di trentacinque anni fa? I meno giovani, come me, sicuramente si.
Credo che l’approccio di tutti noi allo strumento sia partito, all’origine, proprio da qui e credo che molti di noi, certamente il sottoscritto, siano, in fondo, ancora a questo punto.
Il passaggio cruciale dell’adolescenza chitarristica nel tentativo di arrivare al suono che si ha in testa, dopo 7 chitarre economiche, chili di pedalini, ampli mediocri prestati ma che poi vanno restituiti, artifizi vari e una buona dose di presunzione (di solito all’inizio si capisce poco dello strumento e a parte qualche accordo di base e empirici e vani tentativi di emulazione del chitarrista preferito, si può dire di non saper suonare affatto), si concretizza normalmente attraverso la decisione di fare il fatidico salto di qualità.
Continua...

Questo articolo mi è stato ispirato dalla foto che scattai il 27 dicembre 2008 alla chitarra di Alessandro "Kid" Gariazzo, in occasione del concerto al Raindogs di Savona della Treves Blues Band. Ebbene, dopo qualche giorno dall'avvenimento mi capitò di passare in rassegna le foto scattate quella sera e notai qualcosa che probabilmente era passata inosservata, forse perché inebetito, o meglio, estasiato dalla bravura estrema del chitarrista della TBB: le condizioni della Gibson Les Paul! Lo potete vedere voi stessi.
Continua...
Salve a tutti,prima volta che scrivo!Mi sembrava interessante mostrare a tanti appassionati come me di chitarre la mia "piccolina" per sapere cosa ne pensate e chidervi un consiglio.La chitarra in questione è una Gibson Les Paul SPECIAL prodotta nel gennaio del 2000,Ebony Faded,che sta per "invecchiata".Mi definisco più un chitarrofilo che chitarrista,anche se ho 32 anni ed è da circa 15 che strimpello.Fin da subito questa chitarra mi aveva colpito per aspetto e suono,anche se so che molti di voi storceranno il naso per l'aspetto,che non è, diciamo,superlusso... Il body è in un unico pezzo di mogano,non esistono giunture;manico in unico pezzo come al solito,sempre mogano.
Continua...

Acero, mogano, ontano, ebano o palissandro? Niente di tutto questo. Solo del fragile e trasparente vetro fa da corpo e manico per queste chitarre dal suono… cristallino.
L’idea (o l’ossessione) dell'artista Brian Chivers è nata dopo aver incontrato Les Paul. Quest’ultimo gli ha rivelato un suo sogno: avere una chitarra completamente di vetro.
Continua...

Una Gibson Les Paul con il Floyd Rose? Impossibile diranno i più eppure eccola qui, strana, ma verissima. Siamo andati al negozio Musical Box di Verona dove Claudio Adamo, product specialist di Gibson e Paolo Borghesi, responsabile del reparto chitarre dello store Veronese, ci stavano aspettando per una prova su strada di questa nuova, curiosa, creatura Gibson.
Continua...

Il 1966 è un anno determinante per il mondo della chitarra vintage, perché segna l'ingresso del colosso CBS nella fabbrica di Fullerto che produceva le chitarre inventate da Leo Fender e compagni. Però c'è un altra ragione per segnare il 1966 tra gli anni che contano, forse meno nota: l'acquisto di uno strumento da parte da un giovane musicista che - nonostante una prematura scomparsa - ha influito pesantemente sul mondo delle sei corde degli anni a venire, fino ai nostri giorni.
Continua...