
Scrive cattivik76na: Ciao a todos.
E' mia intenzione ... pian pianino e soldi permettendo, di fare qualche upgrade alla mia LP ... un pò alla volta.
Il primo upgrade che mi piacerebbe fare è quello delle meccaniche.
Passerà ancora un pò di tempo prima di mettere mano alle modifiche però vorrei anticiparmi ascoltando i vostri pareri, sempre che non mi diciate che le attuali meccaniche gibson deluxe non vale la pena cambiarle !
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ciao a tutti.
ho messo le mani su un les paul jr VOS, double cut, TV yellow. suona alla grande ma esteticamente ha il retro del manico molto rovinato: credo che il precedente proprietario volesse reliccarla ma con risultato pessimo. vi chiedo quindi consiglio per riportarla alle condizioni originali:
basta uno spray di primer bianco ed uno spray giallo (sapete il pantone del TV yellow della gibson?) quindi faccio da me o devo rivolgermi ad un liutaio?
grazie in anticipo
marco
Scrive cattivik76na: Ciao a tutti,
come già raccontato a fine settembre ho acquistato una LP Studio. Ho notato da subito una leggera difficoltà a tenere l'accordatura ed in particolare quella del sol.
So bene che questo difetto è noto a molti possessori di Gibson a prescindere se sia Studio, Standard, Custom ecc. anche se c'è sempre la diatriba tra il liutaio che sostiene che questo sia un difetto tipico Gibson e il solito sapientone che sostiene di avere un accordatura che non si smuove neanche a 30 gradi sotto lo zero.
Comunque la prima cosa che ho fatto è una strettina alle lente meccaniche e la sostituzione della muta con le dean markley blue stile 010.
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Scrive Murchadh : Salve a tutti, ciò che mi porta a scrivere qui è una cosa che mi ha intrigato parecchio, ovvero la possibilità di avere delle corde belle spesse sulla chitarra elettrica. Attualmente mi trovo a suonare con delle .10/.46 che mi soddisfano abbastanza per il lavoro che fanno, ma sento comunque che manca un certo carattere nel suono, inoltre essendo abituato a suonare in una maniera abbastanza "materiale" ho sempre paura di far danno. Ho consultato il catalogo della Ernie Ball e ho trovato delle mute fra le quali sono rimasto molto indeciso: .10/.52, .11/.48 e .11/.54.
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Scrive MadHead: Ho un problema che mi affligge dalla prima volta che, in sala prove, con la mia semi-acustica Ibanez af-75-d, ho riscontrato probelmi di Larsen date le buche della cassa della chitarra. Vi chiedo consigli per eventuali modifiche che potrei apportare alla chitarra per ovviare a questo spiacevole effetto che, anche in fase di registrazione, mi arreca non poco fastidio.
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Scrive jaxx: Ciao a tutti, mi sto cimentando nell'autocostruzione di una strato con pezzi rigorosamente warmoth.
Giusto un paio di giorni fa mi è arrivato il body, il manico invece lo avevo preso precedentemente, un fantastico birdseye maple in pezzo unico sempre della warmoth.
Prima di cimentarmi nella colorazione del body (a spruzzo con vernice nitro) ho voluto provare ad alloggiare il manico per vedere se stesse perfettamente allineato.
Tralasciando la fatica per inserirlo (sembrava proprio non volesse saperne di entrare), lo ho montato (viti e placca compresa).
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Scrive giampus: Ciao a tutti gli Accordiani. Ho acquistato a settembre una Strato Hot Rod Vintage '57 (è la mia prima Fender) e mi sono subito innamorato della sua versatilità e del fatto che incarna vintage e moderno insieme. Volevo una chitarra che si contrapponesse alla mia Ibanez Steve Vai 7BSB Limited Edition, in quanto a manico, suono, ecc. Per lavoro mi capita di suonare svariati generi musicali, e ne avevo bisogno. Tanto per aggiungere, ero pronto ad ordinare una Strato David Gilmour Signature: ho cambiato idea quando mi sono reso conto (provandola) che la Hot Rod ha quasi le stesse caratteristiche (vi giuro) ma costa la metà, e come concezione resta praticamente una custom shop. Mi fermo qui, se qualcuno volesse una recensione di questa bella chitarra posterò senza problemi un'altro articolo. Veniamo al punto.
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Salve,
Siccome ho una chitarra medio-econimica, Squier Tele custom Vintage Modified II con P-90,
vorrei modificarla per aumentarne le prestazioni.
Mi è stato consigliato di cambiare i potenziometri mettendo dei 500K possibilmente,
ed eventualmente di ricablare il circuito elettrico (magari con fili schermati).
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Mi è capitato di sostituire le corde su una Fender Telecaster Am.Standard e montando le Ernie Ball 09/42 ho dovuto allentare il Truss Rod di 1/2 giro così da ottenere un'action perfetta per il mio stile di suonare.
Ora cosa è accaduto, sin da subito ho avvertito delle fastidiose vibrazioni provenire dall'interno del manico, quando suonavo il Si e il La.
In sintesi credo che sia accaduto questo:
Avendo sotituito le corde con una muta Ernie Ball 09/42 che sono molto morbide come tiraggio di conseguenza ho dovuto leggermente adattare il truss rod allentandolo di curca 1/2 giro.
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Nella nostra costante ricerca di liutai e piccoli produttori nazionali, ci siamo imbattuti in Paolo Grassi, musicista che ha evoluto il suo amore per la chitarra: prima la suonava, ora la costruisce. Con Paolo Pilo abbiamo provato l'intera gamma degli strumenti disponibili in questi giorni nella sua bottega, cogliendo l'occasione per mettere a punto il workshop sulla chitarra ritmica che Paolo terrà domenica pomeriggio a SHG 31.
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Ciao a tutti i lettori di accordo. Sono un nuovo utente di questo bel sito e spero di poter ricevere qualche aiuto o idea in merito ad un problema che da anni vorrei risolvere ma non mi so decidere.
Veniamo al dunque. Sono un chitarrista elettrico e acustico in possesso di una vecchia chitarra classica che vorrei riparare. L’oggetto in questione è una Framus 5/14 Rio del 1965 circa.
E’ la chitarra con cui suonava mio padre e il valore affettivo è grande.
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Ciao a tutti
finalmente mi sono iscritto su questo bellissimo portale per chitarristi che seguo da molto tempo, colgo l'occasione per fare i complimenti allo staff che lo gestisce, tra cui Luca 'Jurgen' Frisio, mio amico e collega "knopfleriano" ;)
Veniamo al dunque: la mia Fender Stratocaster American Standard, acquistata nuova nel gennaio 2000, con il tempo ha subito il distacco della vernice (poliuretano) in vari punti del manico in acero.
Inoltre si notano aree più chiare (anche sui segnatasti) come se la vernice si sia staccata dal legno perdendo aderenza.
Potete vedere il fenomeno nelle foto in allegato alla fine di questo articolo.
Quando acquistai la chitarra il manico era *perfetto*, non capisco se il mio problema dipende dall'usura e dal mio sudore oppure se è un difetto di fabbricazione.
Che ne pensate?
Mi rivolgo a tutti voi, nella speranza di ricevere l'opinione di un bravo liutaio che mi possa dare le soluzioni del caso con relativo preventivo di spesa.
Conviene riverniciare completamente il manico o pensare all'acquisto di uno nuovo?
Grazie per l'attenzione e a presto.
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Un saluto a tutta la comunità di accordo. Vi spiego come in questi giorni sono giunto alla consapevolezza di avere senza dubbio bisogno di un bravo e affidabile liutaio...
Nel 2005 dopo avere terminato gli studi ho ripreso a suonare e quindi ho acquistato una Fender Strato Deluxe che da nuova presentava un setup niente male e abbastanza soddisfacente. Con corde originali Fender scalatura 09. Purtroppo dopo qualche tempo mi sono accorto che non mi trovavo bene con la tensione delle corde che secondo me era troppo bassa (corde molli) e con l'action un po' troppo alta (per me è importante avere un'action bassa a costo evt. di perdere qualcosa in soustain).
Sono passato quindi a scalatura 010 di marca Dean Markley. Ho riportato la chitarra al negozio che l'ha affidata al proprio liutaio di fiducia. A lavoro finito la ritiro. L'action mi sembra troppo alta, ma il negozionante mi dice che per una stratocaster non si può pretendere una action troppo bassa (ma sarà proprio cosi...?).
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Situazione 4 - Passaggio da una scalatura di corde maggiore a una inferiore su chitarra con ponte fisso. I concetti sono simili alla situazione 3, ma evidentemente non incontreremo i problemi legati al solo bilanciamento del sistema tremolo. Alcuni esempi pratici con indicazioni sommarie che seguono questi concetti.
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Salve a tutti,
cerco qualcuno che faccia decalcomanie con vernici metalliche e soprattutto a regola d' arte, nel frattempo colgo l' occasione per parlarvi della mia creazione.
Ormai tre anni fa sognai (nel vero senso della parola) la mia chitarra personale alchè il mattino dopo ebbi la fortuna di ricordare ancora abbastanza bene il sogno e sopattutto la chitarra che suonavo!!
Quindi feci uno schizzo, sembrava carina! Più i giorni passavano, più mi piaceva e la mia soddisfazione di "guitar designer" si faceva più grande!
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In questo articolo ci occuperemo essenzialmente del cambio delle meccaniche, di tutti gli eventuali problemi che possono derivare da questa operazione e delle soluzioni applicabili. Come già accennato nella precedente puntata, il cambio delle meccaniche per l’acustica – ed indirettamente, anche per l’elettrica – è semplice solo all’apparenza. Le variabili da valutare non sono moltissime, ma basta sbagliare una misura, o compare meccaniche anche con una sola caratteristica lievemente diversa da quelle originali, per ritrovarsi nell’impossibilità di terminare la sostituzione, oltre che con delle meccaniche nuove da rivendere, perché frutto del più classico “errato acquisto”.
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Situazione 2 - Passaggio da una scalatura di corde inferiore a una maggiore su chitarra con ponte fisso: I concetti sono simili alla situazione 1, ma evidentemente non incontreremo i problemi legati al solo bilanciamento del sistema tremolo.
Situazione 3 - Passaggio da una scalatura di corde maggiore a una inferiore su chitarra con ponte tremolo e/o Floyd Rose. Ogni qual volta si passi ad una muta di corde di dimensione inferiore a quella su cui è settato lo strumento, si riscontreranno alcuni problemi.
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Attenzione al manico. Una volta per tutte: è errato credere che il manico debba essere dritto! Il manico deve assecondare il naturale movimento della corda che è a doppio cono contrapposto e quindi necessita spazio nella parte centrale cosa che un manico troppo dritto non permette. E' un errore comune molto più di quello che pensiate e perpetuato da molti insospettabili. Un manico troppo dritto vi costringe ad una eccessiva regolazione in altezza del ponte, con generale imprecisione dell'intonazione, disomogenità nella suonabilità dello strumento, oltre a togliere volume e dinamica.
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E' da parecchio tempo che leggo gli appassionati e appassionanti articoli accordiani, finalmente mi sono deciso anch'io.
Questa mia "opera prima" è per presentare la mia nuova chitarra. Versione mooolto economica di una Les Paul, comprata nuova sul sito di aste più famoso del mondo a circa 60 Euro (+ spese di spedizione), probabile bidone colossale, si è invece rivelata, con mia grande sorpresa, una buona chitarra. Senza grandi pretese ma piuttosto versatile.
Premetto che sono un chitarrista soltanto per hobby, non sono un virtuoso, ma adoro le chitarre. Ero in possesso già di una Kramer Baretta (originale, ma purtroppo non ne conosco l'anno di fabbricazione, credo 1985) e di una Steinberger GS (unico modello con la paletta, anche lei credo dello stesso periodo della Kramer).
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Ecco un altro gadget che ho scovato sul web, dedicato questa volta ai country boy che vogliono avere un sound da pedal steel ma non vogliono comprarne una.
E’ imparentato con lo storico B-bender, famoso per l’uso ne che fecero Parsons e White nei dischi dei Byrds, il nuovo meccanismo si chiama “Multibender” ed è prodotto da Duesenberg, un costruttore di chitarre tedesco, che potete vedere in mano a Ronnie Wood (Rolling Stones) o a Mike Campbell (Tom Petty & Heartbreakers).
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