
I gong sono strumenti musicali antichi, ma – a dispetto della loro età – sono al centro di un equivoco: nell’immaginario comune sono dei grossi dischi che si percuotono con un battente ed emettono un suono potente ed indeterminato, ma non è così. Quelli che i profani chiamano “gong” è in realtà il ”tam tam” (o, semplicemente tam).
Continua...

Oggi 25 agosto 2010 è il primo giorno dell'esposizione Londinese dedicata al chitarrista Jimi Hendrix che durerà fino al prossimo 7 novembre. In occasione del quarantesimo anno dalla sua scomparsa quella che è stata, a detta di Jimi, la sua prima vera casa, viene trasformata in un vero e proprio museo ricco di reliquie appartenute al musicista che ha rivoluzionato il volto della chitarra moderna.
Continua...

Vorrei condividere con voi alcune elucubrazioni non tanto sugli strumenti (che di solito sono l’oggetto preferito dei miei articoli), quanto su due personaggi che vivono dentro ognuno di noi: il musico-chitarrista e il fruitore-ascoltatore-di-musica. Questi due brutti ceffi, a volte, sono così simili da essere indistinguibili l’uno dall’altro, altre volte invece sono in completo disaccordo, bisticciano e creano dei conflitti interiori.
Continua...

La musica è un codice comunicativo, complesso ed estremamente peculiare. A differenza del linguaggio, le sue forme, i suoi significanti (i suoni in sé), non sono associabili a precisi significati, bensì suggeriscono un significato che non è puntuale, oggettivo, ma emotivo.
Continua...

In un libro letto di recente ho trovato un interessantissimo capitolo che è legato alla musica e vorrei condividerlo con gli accordiani.
Parla di Pitagora e di come esso leghi la matematica e la musica con interessantissimi risvolti pratici.
Continua...

Collaborare con Accordo procura tante occasioni: conoscere molti personaggi interessanti, viaggiare, ma se c'è una cosa che chi conosce i boss di Accordo sa benissimo è che si mangia. Molto, bene e spesso! Ogni occasione è buona per provare uno spuntino diverso, che sia una cena in un ristorante Eritreo oppure un breack con delle sfogliatelle esportate con amore da Napoli poco importa quando c'è da far grasso tesoro delle esperienze gastromusicali, e cosa c'è di meglio di un museo del rock per far musica anche con le papille gustative?
Continua...

Qual è la differenza fra la chitarra acustica e l’elettrica? L’acustica non ti mente mai. Se fai un passaggio avventato sulla tastiera il suono esce soffocato e non hai una leva con cui barare. Se non plettri con decisione la cassa si offende e se la amplifichi ti fa capire che non gradisce del tutto e ti smorza, ti modifica un po’ il suono. La chitarra acustica è il naturale prolungamento delle nostre emozioni, sembra dirti: “Se mi vuoi devi prendermi così come sUono”.
Continua...

Sono secoli che nelle chitarre la buca è un elemento costruttivo al quale i liutai non fanno mancare le loro minuziose attenzioni. Stiamo parlando di quel grande foro di forma circolare che interrompe il piano armonico, e nel quale a tutti i chitarristi sarà cascato almeno una volta il plettro, obbligando poi a buffe manovre di recupero. La buca è stata in origine oggetto di abbellimenti e decorazioni estremamente elaborate, come quella che si può apprezzare in questa riproduzione di chitarra rinascimentale, opera del liutaio Bruné:
Continua...

Ciao a tutti, vorrei sentire il parere di voi, colleghi chitarristi/bassisti, riguardo una questione della quale sento sempre parlare molto: il suono. Il discorso è questo: si parla sempre di suono, e di conseguenza di chitarre, pickup, effetti, ampli, etc. Il tutto sempre finalizzato ad ottenere un particolare "suono", ma raramente sento o leggo di qualcuno che affronta il discorso del suono prendendo in considerazione il "tocco" del singolo musicista. Grazie alla (o per colpa della) tecnologia, che negli anni ha forse tolto importanza a questo fattore, ormai non si sente più parlare di questo argomento, ma il sogno di ogni chitarrista è sempre stato quello di avere un “proprio” suono, riconoscibile e originale, anche se per piccole sfumature, rispetto a quello degli altri.
Continua...

Sono andato a ritirare i passaporti!
Allora partiamo domani… bene. In ingresso sono già pronti gli zaini.
Cavolo che coda per uscire dall’aereoporto, e poi quel poliziotto nel gabbiotto, ca##o, mi ha fatto un casino di domande e poi guardava me e il monitor del suo computer. Vabbè, meno male che siamo fuori.
Continua...
Un saluto a tutti gli amici Accordiani.
Ieri sera ho guardato,come tutti i Giovedì quando non lavoro, una delle pochissime trasmissioni di discussione che seguo alla televisione:quella di Michele Santoro.
Ebbene.Per la prima volta nella storia della TV, si è parlato anche di noi.
Non parlo di quando si faceva riferimento a chi fa uso di stupefacenti, ma di chi fa Musica.
Mi riferisco soprattutto all'intervento chiaro, conciso e raffinato del Musicista Mauro Pagani.
Continua...

Lo sappiamo, sul Blues , sulle sue origini, sulle chitarre spesso utilizzate, hanno ormai detto tutto o quasi.
E sulla gioia che ne deriva nell’ascoltarlo ? Si più che gioia a me saket prende una vera e propria “ libido” dopo aver ascoltato anche solo uno di questi brani, di prendere la chitarra e mettermi giù a suonare per ore in pura libertà in cerca di un pezzo mio… Si , è vero, lo so che a moltissimi di Voi capita la stessa cosa.
Continua...

La musica è arte e la propensione di ciascun musicista è quella di esercitarla in tutte le sue forme proiettando la validità di una frase nei mezzi per percepirla, avvalendosi dunque della ricerca, della tecnica, del genio. Uscendo dalla voce umana e quindi dal canto come prima forma di espressione musicale le diverse esigenze e la logica evoluzione hanno trasferito la facoltà di modulare un suono anche a mezzi meccanici funzionanti con raffinate tecniche di soffio, di pizzico o di percussione oltre a quelli che si avvalgono dell'attrito radente come la famiglia degli archi.
Continua...

Ma in effetti cosa c’è di più musicale dei treni per i viaggi ? Non ditemi che nessuno di voi non ha mai incontrato altri chitarristi e scambiato musica…a si, è vero, oggi è più difficile non fosse altro per come sono realizzati gli scompartimenti… anzi, gli scompartimenti non esistono proprio più, magari questo succedeva soprattutto con i treni di vecchio stile, quegli scompartimenti a 6 posti con quella porta scorrevole che chiudendola…creava un piccolo mondo.
Continua...
Il 900 è stato un gran secolo, il secolo corto è stato detto. Una serie di eventi cataclismatici pronti al cambiamento continuo culturale, storico e sociale. La musica, come vuole la tradizione, ha seguito (o meglio ha annunciato) quello che la storia dell'uomo ci spiega.
Pochi giorni fa poltrivo comodamente sul divano di fronte ad una tv con cui ho litigato già da anni e finalmente un senso di stupore si è impadronito di me. Mi riferisco alla trasmissione di Fazio sulla Rai che aveva come ospiti Pollini e Barenboim. E' stato veramente un sussulto, come non accadeva più dai bei anni nei quali Mike Buongiorno invitava John Cage quale "promotore" della musica "colta". Premetto subito che questo aggettivo, tanto caro a molti critici, mi sta un po' stretto, considero infatti colta qualunque forma musicale in ogni suo contesto.
Continua...

Negli ultimi articoli, ho cercato di portare alla vostra attenzione quelle Scale Modali che non appartengono alla tonalità maggiore.
Ho cercato di fare un viaggio attraverso i modi scaturiti da scale come la minore armonica o la minore melodica ascendente.
Queste,spesso possono dar vita a delle sonorità che evocano atmosfere "esotiche".
Continua...

Il gradevole e stuzzicante giochino proposto da Perrynason, mi ha suggerito una variante per prolungare il divertimento. Questa volta le chitarre sono 10, e che chitarre! Tutti pezzi "da 90" dell'epoca d'oro, suonati da una manina niente male e registrati in condizioni sostanzialmente costanti. Il setup è semplice, un Vox AC15 per i clean, un Tonemaster -sempre da 15 watts- per i distorti (lo so, non sono quelli nella foto, ma era bella). Niente riverbero, niente effetti.
Continua...
Qualche giorno fa avevo postato questo video nella pagina dei diari.
Ho pensato di postare altri video perchè Bela Fleck è poco conosciuto in Italia.
Questo progetto Bela Fleck and the Flecktones poi è incredibile!
E poi nel gruppo non c'è la chitarra! Perfetto! :-)
Continua...

C'è stato un tempo in cui i musicisti, anzi, i musicanti, erano una sorta di popolazione nomade, considerati gente di cui diffidare, pericolosi, alla stregua di zingari e malavitosi, e che, effettivamente, possedevano spesso peculiarità tipiche dei più bassi strati della società. Non stiamo parlando dei musicisti di coorte, dei compositori che frequentavano i migliori salotti nobili e borghesi sfoggiando la propria arte, frutto di anni di studi accademici, bensì dei piccoli orchestranti, musicisti di strada, autodidatti da osteria, i maestri della "pusteggia" insomma.
Continua...

In Songlines (Le Vie dei Canti, Adelphi), scritto da Bruce Chatwin nel 1987 sono descritti i canti rituali degli aborigeni australiani. Secondo Chatwin ogni canto è la rappresentazione musicale delle caratteristiche topografiche di un tracciato che, seppure suddiviso in frammenti, attraversa il continente da Nord a Sud.
Continua...