Tre piani di scale possono cambiare suono? Può essere!
Mi sto per trasferire in un appartamento al terzo piano, purtroppo senza garage e neanche una cantinetta. E l'idea di portarmi su il valvolare con 2 coni non mi alletta per niente! Tra l'altro ci sarebbe pure la cassa 2x12, senza contare un minimo di attrezzatura per la voce, visto che canto pure.
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Non mi è mai piaciuto parlare di musica come se si parlasse di calcio al bar... MA PEROOOO' questa volta ho deciso di stuzzicare gli Accordiani eeeee.... quindi scatenatevi pure! The WINNER IS... mmmhh ... potrebbe essere... anzi ho deciso...
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Alzi la mano ha giocato più di una volta a Monkey Island, chi conserva in cantina una vecchia Amiga o un Commodore, e rimpiange i videogiochi dei decenni passati, di sicuro più semplici di quelli odierni, ma forse dotati di maggior carisma o comunque legati ai ricordi della nostra infanzia.
Ebbene sei ragazzi di Copenhagen hanno pensato di fare rivivere le musiche che accompagnavano quei videogiochi e nel 2000 hanno formato un tributo, orientato in special modo alle colonne sonore dei giochi del Commodore 64.
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Dopo aver
visto Eddie in una simpatica gag di un telefilm, abbiamo trovato anche questo stralcio di un serial televisivo dove i musicisti interpretano se stessi. Qui possiamo vedere Billie Joe Armstrong e Chris Isaak che suonano "Good Riddance (Time Of Tour Life)" in acustico, mentre dopo la prima metà si vedono anche altri tra cui Mike Dirnt e Tré Cool dei Green Day che giocano a baseball... in camera di Chris! Potete notare che tutti hanno mantenuto i nomi reali e che suonano le loro reali chitarre. Chris Isaak non è nuovo a queste esperienza di telefilm...
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Il modo migliore per conoscere musica (quello con cui sono cresciuto, almeno) è il suggerimento di un amico che ti parla di un gruppo mai sentito prima.
Ecco. Quanti hanno mai sentito parlare degli Yat-Kha, gruppo della Siberia del Sud, più precisamente appartenente all’etnia Tuva? Pochi, credo, forse nessuno.
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Salute a tutti.
Volevo scrivere qualcosa che chiarisse ancora di più il mio punto di vista su di un argomento che si trascina già da tre articoli.
Leggendo i vostri commenti ho arguito che buona parte di voi hanno perfettamente
elaborato un propio pensiero sulla base di quello che ho detto.
Archiviamo e andiamo avanti.
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I Nightwish sono un gruppo Symphonic Metal Finlandese, formatosi nel 1996 a Kitee, dall’incontro del compositore e tastierista Tuomas Holopainen con il chitarrista Erno “Emppu” Vuorinen e la cantante lirica Tarja Turunen. L’idea del gruppo nasce da Tuomas durante una serata estiva trascorsa in campeggio con gli altri due amici; appunto come un desiderio notturno, la band decide di chiamarsi Nightwish. Ma il gruppo non è ancora completo. Nel 1997 si aggiunge alla batteria Jukka Nevalainen e si passa da un sound acustico ad uno elettrico. La band pubblica il demo “Nightwish” e un album sotto etichetta Spinefarm Records, “Angel Fall First”, che raggiunge la trentunesima posizione nella classifica finlandese. Ma manca ancora la presenza del basso elettrico, che si unisce al gruppo nel 1998 con il bassista Sami Vänskä.
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Relic. La ricerca di “quel suono” della chitarra che non riesce ad uscire dalle dita del chitarrista mediocre, fa propendere, a volte, per lo strumento d'epoca. Lo strumento d'epoca contribuisce a costruire l'immagine del chitarrista che “sa quel che fa” con la sei corde in mano. La grande industria produttiva chitarristica, è attenta a scrutare ogni minima esigenza del consumatore, ha pronti gli oggetti del desiderio per questo tipo di esigenza, volti ad alimentare sogni illusorei.
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Lo sappiamo, stiamo affrontando un problema sociale oltre che musicale, perché i Joy Division hanno rappresentato una linea di partenza anche per gruppi Pop Rock che ne hanno presi e sviluppati i messaggi.
Il loro messaggio rappresenta una continua ricerca di vita e di sensazioni sempre vissuta instabilmente, sempre camminando su una linea di confine in cui si vedono, si sentono e si confrontano stimoli antitetici, nell’affannosa ricerca di una sempre più difficile stabilità.
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Poche storie, pur avendo venduto circa 20 milioni di dischi in carriera, la reputazione della stupenda banda dei fratelli Robinson viene più dalle esecuzioni dal vivo che dalla produzione in studio. Senza nulla togliere ai dischi meravigliosi registrati con Marc Ford alla chitarra (Amorica su tutti), al sottovalutato Lions e all'ottimo Warpaints dell'anno scorso, basta averli visti una volta in concerto per capire quanto la discografia dei Black Crowes rappresenti solo in parte il loro vero potenziale.
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Ciao, mi presento. Ho 60 anni, sono un pessimo chitarrista e ormai, più per pigrizia che per reale mancanza di tempo, vado poco ai concerti. Quei pochi, sempre nei teatri (questione di comodità) e mai negli stadi. Quindi, niente Springsteen. Ultimo concerto: Neil Young (sempre grandissimo!).
Sabato scorso, la moglie momentaneamente lontana, mi viene voglia di ascoltare musica dal vivo, e mio figlio mi consiglia il Black Horse, nel quale eravamo stati assieme una volta alcuni anni fa.
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E' l'una di notte e, come ogni sera, torno a casa dopo aver passato una serata con amici e amiche, del mio gruppo e non, e mi appresto ad accendere l'iMac. Dopo aver importato un paio di CD di musica prelevati dall'immensa collezione di mio padre, li importo su iTunes mentre apro Firefox e mi collego su Accordo.it. Leggo le ultime notizie, un rapido commento, e poi accendo il mio Marshall MG100 HDFX collegato alla mia pedaliera e subito dopo all'Ibanez GRG 270 B Gio version che tratto con molta gelosia.
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Nello scrivere questo nome penso di aver fatto inarcare più di un sopracciglio di disappunto tra voi gentili lettori. Sebbene non molto conosciuto in Italia, Herring è da molti anni uno dei chitarristi più attivi e personali emersi dalla cosiddetta scena jam (per jam bands si intendono tutti quei gruppi che prediligono l’espressione dal vivo e l’improvvisazione più libera e che sono spesso in grado di padroneggiare diversi stilemi musicali: blues, rock, funk, jazz ecc).
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Eccoci a parlare di un chitarrista il cui modo di suonare del tutto personale e, per certi versi sperimentale, ha spesso creato in molti di noi una certa curiosità, soprattutto per le sonorità che riesce a creare con le sue chitarre. È un modo di suonare, a mio avviso, in continua evoluzione, anche perché per ottenere alcuni effetti spesso ricorre all’uso di oggetti non del tutto convenzionali.
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Si danza per scongiurare la pioggia, per pregare, per rassodare i glutei… si può danzare anche per suonare! Non è un caso che il geniale, burbero trombettista nero di Saint Luis, che risponde al nome di Miles Davis, abbia passato ore e ore davanti allo specchio di casa sua tentando di perfezionare la postura e “le mosse” che avrebbe poi riproposto durante le infuocate esibizioni sulla cinquataduesima strada.
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Lo so, ormai le vacanze per la maggior parte di noi sono finite, ma è proprio ora che con calma e con l’analisi del dopo possiamo accorgerci di come la nostra passione per lo strumento, ci accompagni per 365 giorni all’anno (366 negli anni bisestili).
Spero che tutti abbiate portato con voi in vacanza la vostra chitarra.
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In questo articolo ho raccolto qualche ricordo di Joe, uno dei primi chitarristi jazz italiani, possessore di una storica Gibson L5 e della collezione completa della ‘Settimana Enigmistica’. Il vecchio Joe suona ancora alla grande ma ci tiene a vivere tranquillo, e non ha voluto che rivelassi il suo nome intero.
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Chitarra preparata, e che sarà mai una chitarra suonata da qualcuno che sa il fatto suo, che ha studiato parecchio?
Questa è la prima domanda che viene in mente quando per la prima volta si sente parlare di chitarra preparata.
Ieri pomeriggio un mio amico mi informa che in serata si sarebbe tenuto un concerto un po’ particolare e mi invia il link in cui si pubblicizzava l’evento.
Già solo leggendo le prime due righe la faccenda mi aveva incuriosito.
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Sul sito ufficiale Oasisnet Noel Gallagher ha comunicato di aver lasciato gli Oasis.
Noel si scusa con tutti i fans che hanno acquistato un biglietto di una delle date di Parigi, Costanza e Milano e che non riesce a lavorare insieme al fratello Liam neanche per un altro giorno ancora.
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