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Articoli in recensioni

MusicaWhitesnake - Good to Be Bad

Un saluto a tutti gli amici accordiani. Il disco che sto per recensire rappresenta l’ultima fatica in studio dei Whitesnake, a 10 anni di distanza dal loro ultimo lavoro in studio Restless Heart ed a 30 anni di distanza dal loro esordio. Ovviamente dei Whitesnake originali resta solo il frontman David Coverdale: è risaputo che Whitesnake è un marchio di cui il buon Dave di volta in volta si serve assemblando nuove band per suonare il repertorio del Serpente Bianco. Nonostante questi cambiamenti però, quando ci si appresta ad ascoltare un disco dei Whitesnake sappiamo tutti cosa ci aspetta: hard rock con influenze blues e ballate, schitarrate da ascoltare ad alto volume e ritornelli orecchiabili. Continua...

ChitarreLine 6 Uber Metal

Salve a tutti, oggi sono qui per recensire un pedale che probabilmente molti di voi hanno sentito nominare ma mai provato. Mi riferisco all’Uber Metal della Line 6, un distorsore high gain a modelli fisici, come consuetudine della casa produttrice, che fa parte di una serie di pedali dal nome “Tone Core”.Di primo impatto si presenta molto compatto e di piacevole estetica, con una grafica dei controlli molto cattiva, da buon metallaro insomma. Il pedale è completamente rivestito da uno chassis in acciaio molto spesso, di colore grigio, cosa che comporta un notevole peso dello stesso che si aggira intorno al chilo, ciò nonostante tale caratteristica permette una notevole resistenza a qualsiasi forma di urto e pedata (naturalmente non provate a lanciarlo dal terzo piano di una casa per testarlo!). Continua...

ChitarreJoe Bonamassa è figlio di Alvin Lee?

Non si tratta di gossip, sto realmente indagando su questo sospetto. Ho cominciato ad ascoltare Joe Bonamassa da un anno ed esattamente dall’uscita dell’album “Sloe Gin”. Si tratta di un lavoro piacevole con bei pezzi e ben suonati a tal punto da farmi acquistare anche “Blues deluxe” del 2003. Nel primo album ero stato attirato dalla nota di copertina che segnalava come il pezzo “One of these days” fosse stato scritto/riarrangiato da Joe e da Alvin Lee. Continua...

ChitarreFulltone Fat-boost

Nella ricerca del distorsore era incluso anche il boost. Leggendo l'articolo della Gain box si capisce che grazie a quel pedale ho risparmiato i soldi per il secondo effetto visto che è già presente nel Sorasio. Ho potuto risolvere ben due problemi e "risparmiare" i 160 euro del fulltone fat-boost. Ho provato anche qua una quindicina di pedali e vi dico che questo è "il" boost. Il pedale ha un colore rosso intenso, due manopole per regolare volume e guadagno e due pomellini che regolano alti e bassi. E' tassattivamente true bypass. Continua...

ChitarreThe gain box e i fantastici 4

Dopo mesi passati alla ricerca di un bel distorsore, che mi desse sustain lungo, versatilità e comunque suono corposo, sono giunto ad una conclusione: The gain box di Carlo Sorasio. Mi sono documentato e poi andato in giro per vari negozi provando una ventina di pedali. La mia scelta si è poi ridotta ai seguenti quattro: la Dino’s rust box, l’Emma reezafratzitz, il Distorsion Pro della fulltone e The gain box. Ecco le mie impressioni. Continua...

MusicaThe National

New York. Ah, New York. Quanti stimoli si intrecciano per le tue strade. In principio furono i Velvet Underground a sputare fuoco sul mondo dalla mela. Poi i Television ci folgorarono con la loro psichedelica così quadrata. Grandi invenzioni stilistiche vengono da New York. New York è l’Irlanda. E’ l’Italia. E’ la Cina. E’ l’Europa e l’America che si squadrano dritti negli occhi, fino ad abituarsi l’un l’altra, anche se con un certo sospetto. Il vecchio e il nuovo. E potrei riempire questa pagina di paragoni con elementi che si completano a vicenda. E qui, nel respiro della metropoli, tra un Andy Wharol e un David Letterman, il delirio culturale crea esplosioni creative. La fine degli anni Novanta aveva steso un terreno di inglesissimo tappeto armonico inglese. La forma canzone era vivissima seppur in orecchie tese di novità. E’ in questo clima che una formazione con in testa colori Rock tradizionali si faceva strada in quel della grande mela. I The National nascono in verità nella città di Cincinnati, Ohio, nel 1999. Continua...

ChitarreIbanez Jemini distortion - 2 pedali, no 1 e 1/2

Jemini, Gemini, Gemelli insomma, come i nuovi, pardon, il nuovo doppio stomp box della Ibanez firmato Steve Vai, il cui segno zodiacale è proprio Gemelli, strano eh? Comunemente con il termine gemelli intendiamo due persone, due fratelli, identici nell'aspetto, ma spesso molto diversi nel carattere. Proprio l'aspetto di questo pedale è già di per sè un bell'arogmento di discussione. Si sa che il buon Steve è uno che con i colori ha un rapporto particolare e questo oggetto non smentisce i suoi gusti (sempre che si creda che se ne sia occupato in prima persona), essendo caratterizzato da una versione aggiornata del classico "arcobaleno" hippy. Non credo ci sia una via di mezzo, questa colorazione o piace o fa ribrezzo (a me piace). Continua...

ChitarreUn accordiano... vestito di blues

E’ la prima volta che mi cimento nella “recensione” di un disco, vuoi perché sono sempre stato piuttosto scettico nei confronti di molti critici musicali, vuoi perché non credevo (e non credo tutt’ora) di esserne capace. Però... da qualche giorno nel lettore della mia macchina sta girando un CD che non posso fare a meno di portare alla vostra attenzione, per due motivi: innanzitutto perché ne vale veramente la pena, e chi avrà la fortuna di ascoltarlo spero possa confermarlo (vedi nelle risorse dell’articolo); in secondo luogo perché il cantante/chitarrista che dà il nome alla band è un accordiano DOC (che oltretutto, non sapendo nulla di queste mie parole, spero la prenda bene!), Matteo Sansonetto Blues Revue (alias “Teo the shuffleman”) live at the Jam Blues Point! Continua...

MusicaBrother to Brother: il capolavoro!

Ha 30 anni e li dimostra tutti. Sì perché Brother to Brother, a 3 decenni dalla sua pubblicazione, non solo non ha perso un briciolo del suo profondo feel, del suo trascinante groove, della sua ricercata eleganza ma, anzi, ha acquisito il fascino “dei tempi andati”, tipico di ciò che, realizzato con qualità, competenza e passione, dura nel tempo. Ma di cosa parlo? Parlo dell’album capolavoro di Gino Vannelli, relizzato, appunto, nel 1978 con il cantante/autore italo-canadese probabilmente all’apice della propria vena creativa. Continua...

MusicaMansun

Questa è la storia di un disco ambizioso, anzi, ambiziosissimo ma che per varie ragioni, tra cui il momento in cui è uscito, non ha riscontrato il successo meritato. Non solo, ma ha portato alla rovina una delle band più interessanti e promettenti degli anni ‘90. Intendiamoci, ambizioso è ambizioso, non c’è che dire. Trattasi di 61 minuti di musica scritta e suonata in un periodo in cui i CD si riempivano fino all’ultima goccia per giustificare il fatto che costassero così tanto. I Mansun si erano fatti notare due anni prima con “Attack of the Grey Lantern”, felice esordio che li fece conoscere e apprezzare a critica e pubblico. Ricordiamoci che era il periodo del cosiddetto brit-pop: Oasis, Blur, Pulp, Suede... ecc. Continua...

ChitarreThe Donnas - Spend The Night

Carissimi accordiani, il disco che mi accingo a recensire è uno di quei album che sicuramente non passeranno alla storia, ma possono benissimo divertirci, appagarci e perchè no, ispirarci. Ma procediamo con ordine. Le Donnas sono quattro amiche/compagne di scuola della California, con un enorme passione per il rock n' roll. Finita la scuola decidono di fare sul serio e cominciano un intensa attività live. Dal 1998 incidono un disco all'anno e dal loro quarto album “21” (2001) cominciano ad avere un discreto seguito. Nel 2002 esce “Spend The Night”, il disco di maggior successo del combo rosa californiano. Appena inizia la prima canzone “On The Rocks” si capisce benissimo quali sono le intenzioni delle Donnas: fare del sano, puro e crudo rock n' roll!!! Continua...

MusicaBob Seger & The Silver Bullet Band

Bob Seger, un nome che probabilmente a molti di voi dirà ben poco, qualcuno potrebbe ricordarlo per la colonna sonora di Beverly Hills Cop 2, Shakedown che rimane il suo più grande successo commerciale al di fuori degli USA. Se perÚ amate veramente il rock, quello vero, solo a leggere questo nome dovreste sobbalzare sulla sedia.Bob Seger dalla seconda metà degli anni 60 e per tutti gli anni '70 è stato uno dei più grandi rocker del mondo. Album come Beautiful Loser, Seven, Live Bullet, Stranger in Town, Night Moves ed altri sono delle vere pietre miliari della Storia del Rock. Continua...

Chitarre83 anni suonati (alla grande)

E' preso da un brano di Blind Lemon Jefferson (“See That My Grave is Kept Clean”) il titolo dell'album con cui il King celebra le sue primavere, che proprio oggi salgono a 83. Dopo un disco un po' sbarazzino come Ridin' With The King - quasi un gioco di chitarre regalato a Eric Clapton - Blues Boy torrna alle sue radici anche grazie alla produzione rigorosa e tradizionale di T Bone Burnett. A sostenere il leggendario bluesman ci sono nientepopodimeno che Dr. John al piano, Jim Keltner alla batteria e Nathan East al basso. Continua...

ChitarreMario Poletti - Baith

E' con estremo ritardo (e con grande piacere) che recensisco questo gustosissimo CD di Mario Poletti, polistrumentista valdostano di estrazione etno-folk, già membro dei Lou Dalfin, formazione di folk-rock occitano presente da svariati anni sulla scena italiana, e ideatore di diversi progetti tutti più o meno legati al mondo della "folk music", tra cui il Mario Poletti Quartetto (world-music e Etno-jazz) e lo Amarcorde Trio (swing italiano e Manouche), ha composto per il teatro, è autore del tema ufficiale per il Torino Film Festival nelle edizioni dall '89 al 2002 e docente presso il Centro Jazz di Torino dall'89 al '99. Le sue musiche sono state utilizzate per sonorizzare documentari e fiction RAI. Insomma, abbiamo davanti un musicista con la M maiuscola! Continua...

ChitarreScelta del plettro

Dopo un po di anni che suono la chitarra ho provato un buon numero di chitarre, ho cambiato numerosi effetti, tipi di corde e chi più ne ha più ne metta, ma l'unica cosa che ho provato numerose e tantissime volte è il plettro. Ne ho provati a bizzeffe di plastica, di legno, di metallo, di ceramica, di nylon...credo di averne provati di più io che Rocco Siffredi con le sue patatine XD. Molto spesso sono sottovalutati questi piccoli "utensili" che ci aiutano nel suonare la chitarra e che,anche se non ce ne accorgiamo, influenzano il suono. Vorrei analizzarne un paio poiché vedere nello specifico uno per uno sarebbe quasi impossibile. Continua...

ChitarreRobert Johnson: The Complete Recordings

ristampaNdR: Nel lontano anno 2000, mese di ottobre, il nostro dave Electric avviò su Accordo la sua rubrica "imperdibili" dedicata agli album fondamentali, quelli che non devono mancare nella discoteca di un chitarrista. Prima segnalazione fu questo album doppio di Robert Johnson, nume protettore (da lassù o da laggiù non è dato sapere) di tutti i chitarristi. La riproponiamo, perché il tempo passa, ma l'opera del vecchio Robert resta un momento fondamentale nella storia della musica moderna. Continua...

MusicaJohnny Cash - At Folsom Prison

C’ero anche io quella sera. Era il 13 gennaio del 1968. La sala era gremita di persone e io stavo davanti a loro, ferma e in silenzio, a osservarli. Non erano gente qualunque sai? C’erano assassini, spacciatori, ladri, stupratori, truffatori, mafiosi, ognuno con una storia di sangue e menzogne scritta negli occhi. E quasi ognuno di loro avrebbe cancellato quel passato dalla sua vita con la stessa solerzia e leggerezza con cui ci si tolgono quelle fastidiose caccole dagli occhi la mattina. IN punta di dita. Continua...

MusicaZZ TOP – Live from Texas

C'eravamo lasciati nel 1980 (si fa per dire, il sottoscritto non era manco nato...) col video della performance presso il Rockpalast, poi il Live in Camdem del 2003, una scorribanda al Crossroad Festival di Eric Clepton nel 2004, la caccia a qualche spezzone inedito su YouTube e, finalmente, da giugno è disponibile per chi ha orecchie per sentire e occhi per guardare questo bel DVD edito da Eagle Rock. Prima performance della “lil' ol' band from Texas “ su DVD e Blue Ray, documenta non il famoso tour del 1976 (purtroppo temo non esistano documentazioni video di quel celebre evento) bensì il ben più recente spettacolo del 1 novembre 2007 tenutosi al Nokia Theater a Grand Prairie, ovviamente in Texas.
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ChitarreVerve: Urban Hymns

Ciao a tutti! In questo articolo desidero parlarvi di un gruppo inglese che ha avuto un certo successo negli anni '90: i Verve. Sono sicuro che molti di voi si ricorderanno l'introduzione di archi nella celebre "Bittersweet Symphony", anche presente in uno spot televisivo. Ma più che della band, vi volevo parlare di un loro album, forse il più ricco tra i loro: Urban Hymns (1998). Ora passerò a commentare le tracce che mi hanno più colpito di questo, imho, fantastico disco . Continua...

ChitarreArriva la Moog Guitar!

Abbiamo avuto tra le mani per poche ore uno degli otto prototipi esistenti della Moog Guitar e, ovviamente, abbiamo fatto tutto il possibile, compreso filmare il nostro Marco Manusso alle prese con il difficile compito di dimostrare in pochi minuti uno strumento che avrebbe bisogno di qualche giorno di frequentazione. In attesa di Chitarre di ottobre (ebbene sì, siamo un mensile e dobbiamo rispettare dei tempi... l’edicola non è il web), dove Enrico Cosimi e Alex Massari analizzano lo strumento in tutti i particolari, vi offriamo una serie di assaggi filmati di questo strumento che, non ci sono dubbi, non è alla portata di tutti né pò’ interessare a tutti, ma sicuramente offre possibilità fuori del comune. Continua...