
Bisognerà aspettare fino a Marzo o più probabilmente Aprile 2012 per scoprire cosa hanno composto le geniali menti di Billy Gibbons, Dusty Hill e dello sbarbato Frank Beard. Ancora il titolo non è stato scelto per questo quattordicesimo lavoro, ma dalle recenti interviste in territorio americano sono trapelate alcune interessanti informazioni.
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Gli ZZ Top, attualmente in studio tra Houston e Los Angeles per dare un seguito a "Mescalero" del 2003, potrebbero pubblicare il nuovo album (realizzato con la collaborazione di Rick Rubin) entro la fine del 2011.
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Billy Gibbons e compagni terranno un concerto di beneficenza a favore delle vittime del disastroso terremoto che ha colpito il Cile lo scorso febbraio. L'evento avrà luogo alla Movistar Arena di Santiago il 18 maggio 2010 e sarà la tappa d'apertura del tour che vedrà gli ZZ Top sui palchi di Sud America, Europa ed, in fine, Nord America.
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Su Chitarre di Febbraio. Un tributo, per tutti gli amici “accordiani”, allo stile di Billy Gibbons, molto lontano dalla didattica ma sicuramente molto vicino al mondo del trio texano. Sotto lo sguardo inquisitore ed attento di Stefano Tavernese e sotto l’abile regia video di Franco Bertini abbiamo realizzato queste riprese che in qualche modo aggiungono suoni e immagini a tutto quello che troverete nella rivista – in particolare, le trascrizioni degli esempi - ovviamente dedicato al “reverendo” Gibbons.
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Questo non vuol essere un articolo vero ma semplicemente fare gli auguri assieme alla comunità di Accordo al rev. Willie G. meglio conosciuto come Billy F Gibbons.
Billy oggi compie 60 anni e come ho avuto modo di scrivere tempo fa per il concerto di Lubiana non li dimostra affatto, né musicalmente, né per grinta. Forse cambia se parliamo del puro aspetto :-)
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Venerdì 16 ho visto l’essenza del rock e del blues, mi è sembrato di entrare in un buco spazio-temporale, ho visto e sentito i Grandissimi! Alla Hala Tivoli di Lubiana in Slovenia c’erano loro i Grandissimi, immensi, ZZ Top!
Ore 20.00 inizia il concerto con una band locale molto brava che suonava hard rock in sloveno (ricordavano un po’ i Deep Purple) ed ho avuto la riprova che la musica è universale. (che invidia suonare da spalla ai Grandissimi!)
La performance dura circa 30 minuti poi si smantella il tutto e compare la mirabolante scenografia della Piccola Band dal Texas: sostanzialmente solo la batteria ed i due microfoni!
Sullo sfondo uno schermo su cui proiettare immagini, le solite luci e poi, come già detto la batteria a doppia cassa con sulle pelli due ologrammi di teschi con luci varie, ai lati tre casse (secondo me vuote) per lato sovrapposte a scacchiera.
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Con Blackie di Eric Clapton e Number One di Stevie Ray Vaughan, "Pearly Gates" è una delle chitarre più famose e preziose del mondo. Perché è una splendida Les Paul del 1959, perché per oltre un quarto di secolo si è spremuta l'anima sugli stage di tutto il mondo, perché la sua voce è inimitabile. E perché è la compagna inseparabile del Reverendo Will G., icona del rock blues texano. Sapevamo che Gibson stava lavorando su Pearly Gates, ma ancora non erano trapelate notizie su cosa stesse bollendo in pentola. Oggi, finalmente la notizia. E' in cantiere una replica della chitarra icona degli ZZ Top e noi ne abbiamo anche scovata una foto.
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"(Il tono di Pearly Gates è) divino, semplicemente divino. Pearly nacque in uno di quei giorni speciali in cui tutto è perfetto. Il legno ben bilanciato, l'elettronica applicata perfettamente. Rimase in attesa sotto un letto per anni, pronta per prendere fuoco di fuori. E io sono stato il fortunato che l'ha conquistata. Pearly è anche la ragione della mia mania per le chitarre, da quando ce l'ho sono alla ricerca di un'altra chitarra altrettanto buona." Continua...

C'eravamo lasciati nel 1980 (si fa per dire, il sottoscritto non era manco nato...) col video della performance presso il Rockpalast, poi il Live in Camdem del 2003, una scorribanda al Crossroad Festival di Eric Clepton nel 2004, la caccia a qualche spezzone inedito su YouTube e, finalmente, da giugno è disponibile per chi ha orecchie per sentire e occhi per guardare questo bel DVD edito da Eagle Rock. Prima performance della “lil' ol' band from Texas “ su DVD e Blue Ray, documenta non il famoso tour del 1976 (purtroppo temo non esistano documentazioni video di quel celebre evento) bensì il ben più recente spettacolo del 1 novembre 2007 tenutosi al Nokia Theater a Grand Prairie, ovviamente in Texas.
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Il nuovo album degli Z.Z.Top è sorprendente da
molti punti di vista. Innanzitutto perché segna il ritorno della band al sound "delle origini" (era ora!) con batteria vera e
registrazione "in yo' face" molto molto fuzzy (traduzione per chitarristi:
zanzarosa), quasi "garage" o da "buona la prima". In secondo luogo perchè nelle 16 potenti tracks di questo "Mescalero" il rock blues del trio si contamina piacevolmente qua e là di sonorità
funky, mariachi, e addirittura jazzy...
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Ebbene sì, ne sono convinto. Il Reverendo Will G. è uno dei pochi uomini che possono salvare l'Universo. Con la sua grinta, il feeling, il senso dell'umorismo, l'humbucker di una Les Paul (fiammata come si conviene a un vecchio rocker texano) riesce a far muovere il mondo al ritmo di Cheap Sunglasses e Sharp Dressed Man. Il 27 ottobre a Milano ho visto gli ZZ Top per la terza volta nella mia vita, e per la terza volta ho pensato che questi tre reduci degli anni '70 sono ancora tra i pochi in grado di produrre, senza trucchi e senza inganni, un tono ineguagliabile e ondate di feeling da pelle d'oca costante. Sono rozzi (ma come nessuno ha chiesto perfezione a Robert Johnson e Muddy Waters, altrettanto sarebbe assurdo pretenderla da loro), ma il loro beat è più solido di un treno che attraversa le praterie del texas sotto gli sguardi dei Longhorn.
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Giudizio: Capolavoro
CD indispensabile n° 34.
C'é qualcuno là fuori che ancora non conosce il trio texano degli ZZ Top?
Crediamo di no.
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