Scrive Danilodeth : Ho un problema riguardante l'alimentazione del pedale in oggetto, che necessita di alimentazione a 9V con negativo centrale (e fin qui niente di strano).
Il problema è che lo spinotto della daisy chain Visual Sound risulta piccolo (balla all'interno della "femmina") e corto, ovvero non arriva a fine corsa) tant'è che non riesco a far funzionare il pedale. Ho fatto un giro in alcuni negozi di strumenti e in negozi di elettronica, ma non sono riuscito a trovare un adattatore, anzi, mi hanno consigliato di modificare la femmina con una standard. Ho contattato un noto fabbricante, ma mi ha chiesto 20€ (salvo problemi) e ho lasciato perdere. Allora ho comprato una femmina standard ed sto decidendo per una modifica fai da te (non mi sembra difficile fare due saldature e operazioni del genere sono abbastanza semplici). Premetto che non l'ho ancora aperto in quanto non sono provvisto al momento di chiavi esagonali (proprio strano sto pedale, le classiche viti no eh?) però ho un dubbio.Il connettore "femmina" che ho trovato ha tre linguette e non due come pensavo (+ e -), basta escludere quella che non serve o bisogna collegarle tutt'e tre? In tal caso rispetterei la configurazione esistente.
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Il problema della chitarra acustica è la registrazione. Sembra banale, visto che oramai molte chitarre decenti tra i 200 e 300€ hanno già preamp e piezo integrati, ma avete mai registrato direttamente la chitarra acustica nella scheda audio (oramai credo che il PC sia l’unico metodo, quando ero giovane si faceva con il multi tracce a cassette!).
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Salve ragazzi.
Dovevo cambiare amplificatore...
Dopo mesi di indagini, vagando per i negozi di due regioni alla ricerca del mio suono e provando di tutto, ho trovato l'oggetto che cercavo.
Questa ricerca estenuante mi ha permesso di capire molte cose e anche di maturare un pò.
Innanzitutto ho capito che quando si compra uno strumento o un amplificatore siamo molto più vulnerabili che in altre situazioni. Ci facciamo influenzare molto dalle opinioni del negoziante o dell'amico musicista che ci portiamo appresso e dai contesti più vari. E a volte decidiamo con la pancia come in cabina elettorale.
Ma perché?
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Ho un ampli valvolare da 60w combo 2x12"....vorrei iniziare a registrare qualcosa...ma abitando in un condominio per ovvie ragioni non posso alzare il volume come vorrei...
Non posso neanche permettermi per il momento di insonorizzarmi una stanza intera...e quindi l'idea:
L'unica cosa che devo riuscire a controllare nella mia stanza è l'amplificatore per chitarra o per basso (comunque uno alla volta), non ho batteria, non ho impianto voce da migliaia di W... quindi mi serve davvero insonorizzare una stanza intera?
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Scrive Lolloswing: Salve a tutti, possiedo ormai da un paio d'anni una Gitane DG-310 Modello Lulo Reinhardt , studio Jazz e amo il Manouche e dato che vorrei incominciare a usare questo strumento in concerto ho la necessità di doverlo amplificare. Ma come? Premetto che la soluzione del piezo non mi ha mai convinto pienamente, le armoniche e gli equilibri della chitarra manouche sono troppo sensibili per risolverla con l'attacco "nasale" classico dei piezo. L'idea di avere un microfono davanti alla buca e fare l'equilibrista tra la ricerca del suono e il "fuggi fuggi" dal Larsen continua a farmi arricciare il naso. Quindi? Forse una miscellanea delle due? Ho visto in commercio tanti altri prodotti più o meno invasivi che si usano su questi tipi di strumento, dal "bottone" attaccato con la pasta sulla tavola armonica al microfonino con clip (ho visto quest'ultima soluzione in un video di Rosenberg e Romane) applicato alla buca. Avete consigli al riguardo? Sapete indicarmi dei modelli?
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Scrive Bluesivy: Ho acquistato poche settimane fa una Fender Telecaster Bigsby 50. Dopo aver capito con vari tentativi come andassero inserite e fissate le corde, il ponte bigsby, se da un lato mi ha fatto notare che ha dei buoni vantaggi come la stabilità e un buon tremolo, dall'altro mi sta facendo parecchio dannare per via di due piccoli problemi che non so come risolvere, dato che è il primo approccio che ho con questo tipo di ponte. Ho montato sulla chitarra una muta di corde da 0.10 e in seguito una da 0.11 ma il risultato non cambia. Vengo al dunque.
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Scrive Baldurocker: Il problema è il solito. La mia pedalboard fa un casino tremendo quando la distorsione è attiva. Nonostante abbia provato a risolvere con un noise suppressor (che comunque fa, e tanto pure), il rumore di fondo è inaccettabile. Questa è la mia pedaliera. Come vedete l'alimentatore è il visual sound I-Spot. Premetto che:
Se attacco la chitarra diretta all'amplificatore, anche a volumi molto alti, il rumore sparisce totalmente o quasi. Mentre con la pedaliera accesa, il rumore di fondo sale a livelli inaccettabili. Credo abbiate capito di che rumore si tratta; in pratica il noise suppressor toglie tutti quei rumori derivanti dai vari pedali (fruscii ecc), però non toglie il rumore di corrente fisso e costante, che c'è solo quando è attiva la distorsione (in pulito ovviamente il rumore sparisce).
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Salve a tutti Accordiani, scrivo questo articolo per cercare di risolvere una volta per tutte, come da titolo, un quesito del quale avrete sentito parlare 8 miliardi di volte: PEDALI contro RACK.. (SOLO per l'effettistica intendo).. premetto che seguo diversi siti e forum chitarristici ma credo che questo sia il sito più 'maturo' al riguardo..
Dunque non voglio annoiare nessuno, ma cercare di ottenere dei consigli e pareri preziosi di chi ha più esperienza nel campo per creare un setup definitivo.
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Un saluto a tutti gli accordiani.
Finalmente dopo anni sono riuscito a mettere le mani su questo meraviglioso (e costoso!) multieffetto della TC Electronics.
La mia intenzione era di usarlo nel loop fx seriale dell'ampli e attivarlo/disattivarlo tramite uno switcher (il GCX).
Purtroppo dopo aver collegato il tutto, e aver fatto un po' di prove, mi sono accorto che quando attivavo il G-Force tramite il loop del GCX si sentiva un rumore imbarazzante (in rete ho scoperto che viene denominato 'popping') nel cambio del relee, sia quando lo accendevo (in entrata il picco è visibile tramite il meter sul display). che quando lo disattivavo: sempre lo stesso fastidiosissimo "clack". Tutto questo a bassi volumi tra l'altro.. non vi dico appena alzavo di qualche db!
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Scrive Salvodp: Sono alle prime esperienze di home recording come chitarrista. A parte il fatto (e siamo d'accordo) che molto del suono che viene captato dal microfono dipende da come lo posizioniamo, ho notato che riascoltando quello che ho appena registrato il suono è abbastanza diverso da quello che sento dalle mie orecchie. E per ottenere il suono che sento devo modificare l'equalizzazione dell'ampli, nel mio caso diminuendo le basse frequenze e aumentando le medie. Così facendo ho avuto un suono "pessimo" dal vivo, ma decente in registrazione.
Tengo il microfono molto vicino al cono, a una distanza di circa 3-4 cm dal centro..
dipende dalla qualità delle tecniche e dell'attrezzatura da ripresa oppure è una cosa necessaria ri-equalizzarsi per le registrazioni?
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