
Voglio parlavi della mia nuova Gibson (la mia prima) Les Paul Studio 50's Tribute con humbucker, chitarra abbastanza rara a quanto ho capito, forse edizione limitata, reperibile intorno a soli 7cento euro. Inizio dalle caratteristiche.
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Dunlop annuncia il ritorno dell'apprezzato overdrive Red Llama nella sua linea di prodotti Way Huge Electronics. Il pedale, che nella sua incarnazione originale ha calcato le scene alla fine degli anni '90, torna ora in buona parte riprogettato e con la promessa di rappresentare una naturale evoluzione del circuito originale, piuttosto che una replica.
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Questa volta ci occupiamo di voicing, inteso non nel senso della costruzione accordi - su questo, avremo modo di tornare più avanti - quanto come scelta dell'estensione, della tessitura, di tastiera in cui eseguire block chords, power chord, fraseggi per quarte e quinte parallele... insomma, tutto quello che può servire a tenere su l'armonia del pezzo mentre (secondo le migliori tradizioni del compulsivismo sonoro) il geetarista di turno satura ogni centoventottesimo disponibile eseguendo carillon infernali o scale marziane...
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Anche il gioco legato a Chitarre di dicembre 2011 è letteralmente volato. Le risposte esatte sono arrivate letteralmente in un lampo, permettendo al più veloce e pronto dei partecipanti di portarsi a casa il regalo di questo mese. La Vintage V100 offerta da Stefy Line è pronta per incontrare il suo futuro proprietario.
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Ogni promessa è debito. Chi incrocia di tanto in tanto i miei diari avrà notato una misteriosa "presenza" nella mia strumentazione, un elemento che non ha mancato di suscitare notevole curiosità. Alle numerose richieste di informazioni avevo risposto con la promessa di dare tutte le spiegazioni del caso, non appena fossi stato in grado di preparare una prova decente, o perlomeno non offensiva nei confronti dell'oggetto di cotanta curiosità.
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"Quel mazzolin di fiori, che vien dalla monta-a-a-a-gna!" Ma quanto sono belli i cori, tanto più se possiamo farli tra le mura domestiche senza bisgno di scomodare né gli Alpini, né gli alpinisti (altro non sono che alpini tristi).
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Dopo aver letto pagine e pagine di discussioni su quali sono i cavi migliori per le nostre amate pedaliere, ho pensato che forse c'è qualcuno che ancora non conosce questo tipo di soluzione. Si tratta semplicemente di connettori jack maschio-maschio in metallo, completamente rigidi.
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Arriva dalla Nuova Zelanda la risposta alle preghiere di tutti i chitarristi stanchi di combattere contro alimentazioni rumorose, batterie in fin di vita e pedali inutilmente ingombranti. Sette stompbox piccoli e funzionali formano la serie Seven Sisters, la prima linea al mondo di effetti per chitarra alimentati a ioni di litio.
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Continuiamo, inesorabilmente, con il generatore d'inviluppo. Questa volta entra prepotente in campo la creazione di Ussachevsky e Moog, cioè il classico-che-più-classico-non-si-può envelope generator a quattro stadi. Per gli amici, Attack, Decay, Sustain e Release. Quattro controlli con cui è possibile articolare una quantità enorme di traiettorie valutabili nel regime tempo/ampiezza, per la gioia dei synth programmer degli Anni 70 come di quelli contemporanei. Indubbiamente, il sistema ADSR, a fronte di qualche compromesso operativo, riunisce una rara sintesi di funzionalità, facilità d'apprendimento e efficacia pratica nella performance (dopo) e nella programmazione (prima). Scusate se è poco.
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Lo hanno intravisto milioni di spettatori durante la fortunatissima trasmissione di Fiorello, Il più grande spettacolo dopo il week end, e in particolare dopo l’ultima puntata, andata in onda lo scorso 5 dicembre, che ha stracciato ogni record di ascolto, share e quant’altro. Un successo meritato per il presentatore, ma anche per tutti i membri dell’orchestra di 45 elementi diretta dal M° Enrico Cremonesi, e in particolare per l’ottimo Valerio Galla, che di quell’orchestra era il percussionista.
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È giunto il momento. Parte il gioco di Chitarre, dicembre 2011. Il primo a rispondere correttamente alle domande contenute in questo articolo potrà portarsi a casa una splendida Vintage V100 offerta da Stefy Line. Bando alle ciance, ecco le direttive per il gioco e le domande, tutte naturalmente contenute nel numero di Chitarre di dicembre 2011.
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In diverse occasioni, sulle pagine di Accordo ci siamo occupati di delay, analogici, digitali, meccanici, esoterici, eccetera, con particolare riguardo alla caratteristica di funzionamento più immediata – la reazione timbrica al trattamento di delay time/feedback amount. Quello che è rimasto, relativamente, in secondo piano è la possibilità per il musicista di “mandare a tempo” il delay con la propria esecuzione specificando, in maniera tecnicamente ineccepibile, l’ammontare del ritardo necessario tra segnale originale e sequenza delle ribattute. Bene, è il momento di affrontare l’argomento.
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Parliamo ancora del tempo, quello che gli inglesi e gli americani chiamano “tempo”. Nel mio precedente articolo raccontavo quanto l'uso dell'orecchio sia fondamentale per poter suonare “a tempo”. Oggi vorrei parlare, invece, di quanto sia importante, non solo suonare a tempo, ma suonare IL tempo. Un grosso equivoco, infatti, trae in inganno molti musicisti che pensano che suonare bene a tempo significhi suonare alla giusta velocità. Non è così. Potrebbe capitare infatti di suonare alla giusta velocità ma arrivare sempre dopo il click, e sempre alla stessa “distanza” da esso. Quindi non basta: la velocità dev'essere quella, ovvio, ma non basta. Qualcuno allora potrebbe dire che si deve suonare alla giusta velocità ed in sincrono con il click. Ovviamente è già molto meglio, potrebbe anche essere del tutto giusto in certi casi, ma secondo me, invece, non basta.
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Alla terza puntata, vorrei presentare la realizzazione pratica del
circuito, scomposto nelle due parti fondamentali e una completa che potete realizzare con una certa facilità, magari con l’aiuto di un amico tecnico nella vostra sede.
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VirSyn ha presentato un nuovo e potente sintetizzatore per iPad, Synth Addictive. Promettendo una sintesi dinamica wavetable, un randomizer intelligente e arpeggi, supporto CoreMIDI e altro ancora...
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Tempo addietro abbiamo avuto modo di osservare lo start-up del progetto
The Drum Brother. Da quel momento in poi, i due fratelli nel ritmo, hanno mosso grandi e importanti passi. Sono venuti a farci visita a Ritmi Show lo scorso 20 novembre 2011 alla ricerca dei talenti della grande famiglia Vic Firth.
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Cosa succede quando distorciamo il suono della chitarra? Succede, fra le altre cose, che escono fuori un sacco frequenze acute, frequenze che in origine, nella chitarra pulita, non sentivamo. La distorsione porta le onde sinusoidali a squadrarsi e quindi a generare armoniche artificiali, ovvero aggiunte al suono originario dall'amplificazione dello stesso.
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L'impianto Semprini ha amplificato la voce dei grandi cantanti nel mondo, come quella di Charles Aznavour, Mina, Hendrix. Era costruito artigianalmente dalla Liare di Milano. In Sicilia solo pochi gruppi musicali hanno potuto comprarne uno, in quanto il suo costo era veramente molto elevato. A volte, quattro anni di lavoro di professionisti del settore non erano sufficienti per poterlo pagare. Tra questi i Carpe Diem di Ribera (AG), complesso diretto dal Maestro Lillo Zito che scelse, con successo, di affidare le note della loro bellissima musica, alla indiscutibile tecnologia Semprini.
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Non nascondo una certa emozione nel presentare il clone di un amplificatore consacrato dall'intero mondo musicale come il mitico, l'irripetibile e probabilmente, se non fosse stato per la prova delle nuove valvole, non lo avrei fatto, rimanendo nella più ferma convinzione che non è possibile imitare la perfezione.
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Ma l'organo Hammond è veramente uno strumento privo di dinamica? Cioè, chiariamoci meglio: è proprio vero che le sue due tastiere sono non sensibili alle variazioni di tocco? Oppure, come per il Mellotron, sotto sotto, all'insaputa delle persone per bene, è possibile alterare in qualche maniera il comportamento timbrico dello strumento in base all'energia che il musicista imprime alla punta delle sue dieci dita? Su questo inquietante interrogativo, investigheremo, cercando di capire che tipo di margine operativo sia disponibile e, in ultima analisi, quale possa essere "un'altra" delle differenze che - nel 99% dei casi - separano lo strumento originale elettrofonico dagli innumerevoli cloni attualmente reperibili sul mercato.
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