
Da vent'anni possiedo la mia fedelissima Fender Stratocaster American Standard. È sempre stata e sempre sarà la mia chitarra prediletta. Ogni sua caratteristica mi ha sempre deliziato, sia le mani sia le orecchie. L'unico punto che mi impediva di essere soddisfatto al 100% era una certa asprezza dei toni alti dei pickup che ho provato a correggere con equalizzatori, corde diverse e amplificatori, senza mai trovare una vera soluzione.
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Comprare un ampli è sempre difficile, ma quando si tratta di ampli da acustica, la situazione si fa imbarazzante. Per la mia esperienza personale, per avere qualcosa di decente bisogna superare la soglia psicologica dei 300€ (salvo rari casi). L'ampli da acustica, secondo me, lo si compra per rendere onore alla sei corde in massello o per farci delle serate (questo è il mio caso) e quindi bisogna comprare qualcosa di valido per dare un senso a quei poveri euro che se ne vanno.
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Trovare all'interno dell'infinita scelta di rullanti disponibili sul mercato qualche cosa di alternativo, sta diventando sempre meno complesso. Ormai qualsiasi cosa possa rendere evoluto l'elemento più rumorso del drumset, pare debba essere preso in considerazione e sviluppato. Di rullanti strani se ne vedono tanti, queste pagine ne portano testimonianza: forme, dimensioni, concetti mirati all'acustica e puramente al'estetica.
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Sono sempre stato Gibsoniano sfegatato, per la precisione un fervente LesPauliano (anche se la mia prima chitarra elettrica è stata una Gtx simil Strat), e la mia piccola panciutella l’ho sempre sognata e rispettata, ma ora è successo l’impensabile. Anche quest’anno, per il mio compleanno, la mia dolce metà mi ha regalato una chitarra. Io pensavo fosse una Gibson Melody Maker, e invece è arrivata una Fender Strat Mexico White.
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Eccomi pronto a recensire un pedale che da un po’ è entrato a far parte del mio arsenale. Si tratta del Cool Cat Fuzz v2 di casa Danelectro. Si presenta in un robusto case di metallo ed è true bypass. Passiamo subito in rassegna i controlli esterni.
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La portatilità consentita dalla trimurti iPhone-iPad-iPod ha scardinato parecchi concetti che sembravano incisi nel bronzo e non modificabili; primo tra tutti, l’obbligo di ricorrere a hardware pesante, costoso e impegnativo per fare musica: oggi, con una serie di scatolette USB supported, si può mettere in piedi un personal recording studio che ha tutti i vantaggi della portatilità e – entro ampi margini – della funzionalità senza un filo di grasso superfluo. Da questo punto di vista, JAM Apogee è destinato a far sollevare più di un sopracciglio: le sue funzionalità di conversione A/D dedicate alla chitarra o al basso elettrico, la connettività diretta con computer, o iQualchecosa, lo rendono – a fronte della qualità audio Apogee – pressochè irresistibile, specie adesso che (minaccioso) si avvicina all’orizzonte un Natale gravido di cartelle della tombola, regali e regalucci, odiosi veglioni dove si mettono in incubazione i serial killer di domani.
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Il body è in Alder (ontano). La chitarra in mio possesso, verniciata nero satinato (tranne dove si poggia l'avambraccio e sulla smussatura del corno inferiore, lasciati al naturale), non lascia trasparire eventuali giunzioni, anche dopo un'attenta osservazione. La finitura è più che buona.
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Da un po’ di tempo ero incuriosito dalle chitarre parlor così, dopo avere rimuginato parecchio, ho deciso di investire qualche risparmio nell’acquisto di una piccola. Non potendomi permettere una Gibson Keb-Mo o una Santa Cruz 1929, mi sono messo alla ricerca di qualcosa di più abbordabile: Recording King (introvabile), Bedell (quasi introvabile) fino a quando mi sono imbattuto nella Cort L900P che, casualmente, il buon Tomassone aveva in negozio e che sono corso a provare.
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Due grandi della batteria ci hanno lasciato, praticamente nello stesso giorno: Paul Motian e Roberto Spizzichio. A loro modo due artisti unici e irripetibili: one of a kind avrebbero detto per ciascuno di essi gli Americani.
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Il Ring Modulator è stato usato, con diversi gradi di perversione sonora, su qualsiasi segnale audio disponibile in formato linea o catturabile tramite microfono... Dagli Anni 50 a oggi, non c'è voce, piano elettrico, chitarra, synth o altro generatore sonoro che non sia stato "sbarattolato" sottoponendolo alla generazione simultanea di armoniche collaterali frutto della classica operazione C+M, C-M, dove C è carrier e M è modulator...
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Tanti gli occhi puntati su neonato Ritmi Show. Tra gli occhi più attenti, c'erano quelli accompagnati dall'inconfondibile chioma di Monica Moncada. Se presi dalla frenesia del godervi il momento, avete perso qualche dettaglio, potete rifarvi scorrendo la galleria allegata.
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No, non è un errore di battitura nel titolo, non sono qui a parlare di una ennesima versione di un oggetto vecchio molto più di me e parente stretto della lampadina. In un settore che sembra ormai cullarsi nella sua obsolescenza, dove pochi marchi tentano nuovi approcci (basti pensare alle valvole al mosfet proposte meno di un anno fa), è Eurotubes a proporre la sfida alla JJ.
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Il Therevox ET-4 è uno strumento musicale elettronico strettamente imparentato con il theremin o, meglio ancora, con la versione “a tastiera” prodotta da Paul Tanner per i Beach Boys (il famoso Tannerin…) e da loro utilizzato durante le sessioni di registrazione per Good Vibrations.
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Arriva Ozone 5, grandissimo aggiornamento della suite di mastering più importante di casa iZotope. Con un bel refresh all'interfaccia e un notevole miglioramento degli algoritmi di elaborazione del segnale, la qualità di questa versione fa un ulteriore balzo in avanti.
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Mai sentiti? Io non ne avevo mai sentito parlare, se non come pickup per basso. Invece c'è una linea interamente dedicata alla chitarra, single coil e humbucker, dai modelli vintage ai modern. Il mio negoziante di fiducia me li ha consigliati come valida ed economica alternativa ai classici Fender e alle solite altre marche reperibili in Italia. Li ho provati e mi sono piaciuti molto.
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Deruta è da sempre una delle città italiane più famose al mondo per la lavorazione della ceramica. Già nel 1200 vantava lavorazioni di successo su vasi, piatti e oggetti vari. Deruta non è solo passato ma è anche presente ed è destinata a diventare il nostro futuro grazie al genio di Giovanni Andreani. Ora vi starete chiedendo chi sia costui. Ebbene amici accordiani sono pronto a illuminarvi.
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Disse una volta Buddy Rich che “un tamburo non si accorda, si tende”. Difficile, fino a oggi, dargli torto, dato che tutti gli accessori reperibili sul mercato destinati ad agevolare una tensione pari e uniforme delle pelli hanno fatto ricorso esclusivamente all’azione di forze meccaniche. Una situazione che sembrerebbe destinata a cambiare con l’avvento di questo apparechhio elettronico, il Tune-Bot, realizzato dalla Overtone Labs, azienda di Andover (Massachussets, USA).
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Ben ritrovati. Proseguiamo il nostro viaggio attraverso il percorso evolutivo del leggendario piano elettrico, parlando di un'altra pietra miliare nella storia di questo strumento, che ha contribuito a diffondere ancora di più tale strumento, portandolo ad essere utilizzato maggiormente anche nella musica pop. Tre parole: Dyno My Piano. Quante volte avete trovato in un arranger o in una workstation il preset "Dyno Rhodes" e vi siete chiesti che diavolo significa Dyno? Dite la verità, quanti di voi hanno pensato al nome dell'autore del preset ? AHAH, il Rhodes del mio caro amico Dyno!! Spero per la vostra salute mentale che non abbiate pensato ad un nesso con l'epoca dei dinosauri...
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La Telecaster è la mia chitarra preferita e, in questo articolo, vorrei raccontarvi le mie impressioni dopo aver confrontato due modelli molto simili ma fabbricati in posti diversi: la Telecaster '52 American Vintage costruita in California e la Telecaster Classic '50 messicana.
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Aperte le iscrizioni per la III edizione del concorso per batteristi non professionisti Festival del ritmo, che si svolgerà a Reggio Emilia il 10 e l’11 marzo, organizzato dalla Drums Professional School di Reggio Emilia, in collaborazione con l'istituto superiore di studi musicali Achille Peri. L'evento, ormai divenuto uno degli appuntamenti più importanti a livello nazionale per scoprire e far crescere giovani talenti dei tamburi, avrà un calendario alquanto fitto, data la necessità di esaminare concorrenti divisi in ben quattro categorie.
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