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Diminuito (per modo di dire)
di [user #20297] - pubblicato il

Un saluto agli amici di Accordo. Nel mio diario ho pubblicato una ode al arpeggio diminuito esaltandone le sue qualità e le sue caratteristiche. Mi sono accorto che questo tipo di fraseggio ha un largo seguito tra molti colleghi chitarristi. Alcuni, esperti, hanno condiviso con me la passione diminuita aggiungendo il loro contributo. Altri, più giovani, si sono chiesti di cosa stessi parlando. Bè, penso che qualche chiarificazione sia doverosa.

Per meglio capire di cosa si tratta, come al solito dobbiamo fare quel passo indietro per farne poi tre in avanti.

Nell'improvvisazione o nel suonare un assolo in generale, oltre che muoversi sulle scale possiamo usare un altro tipo di organizzazione dei suoni. Quest'ultimo è più adatto da usare su strutture armoniche più articolate. Soprattutto dove si sviluppano dominanti secondarie, passaggi con accordi alterati e modulazioni varie. E' bene stabilire che l'arpeggio viene estratto da una scala.(quindi ne è parte integrante). Questo è formato dalle sole note dell'accordo da cui prende in nome. E' come sciogliere una armonia e renderla melodia: da un blocco di note da suonare simultaneamente a frase melodica.

Gli arpeggi possono essere formati da tre, quattro o cinque note a seconda del tipo di accordo. Nel caso dell'arpeggio diminuito,andremo a fraseggiare su di un accordo di settima diminuita. Es. SI diminuito: SI-RE-FA-SOL#. 

La peculiarità di questo accordo è la simmetria. Ogni nota dell'arpeggio può essere vista come la tonica.

SI-RE-FA-SOL#
RE-FA-SOL#-SI
FA-SOL#-SI-RE
SOL#-SI-RE-FA

Come potete arguire, tutti e quattro gli accordi sono composti dalle stesse note. In realtà si tratta di sovrapposizioni di terze minori. Si parte da una nota e si salta di terza in terza minore. Quindi esistono solo tre accordi diminuiti differenti tra di loro.

SI diminuito, che può essere anche RE-FA-SOL#. DO, che può essere anche MIb-SOLb-LA e, infine, DO# che è anche MI-SOL-SIb. Il suono che dà questo arpeggio è molto evocativo con connotazioni di tipo esotico. E' stato molto usato nella letteratura classica, soprattutto tra i compositori boemi. Il suo suono ci porta sulle rive del Danubio tra gli zingari dell'Est. Tipico nelle frasi piagnucolose del violino zigano (si usa  giocare con delle lievi stonature, che generano questo suono melanconico). Ottimo da usare con la chitarra acustica negli stili Gypsy Jazz, New Flamenco, musica etnica balcanica, ecc... Per gli irriducibili dell'elettrica, il nostro arpeggio si adatterà benissimo su situazioni Metal neo classico.

Veniamo agli accordi su cui usarlo a prima vista. L'utilizzo di questo arpeggio su di un accordo diminuito è particolare: la scala diminuita, da cui estrarremo l'arpeggio, è una scala detta ottofonica. In altre parole è formata da otto note, contro le sette della scala diatonica.

Prendiamo in esame la scala diminuita a partire da SI.

SI-DO#-RE-MI-FA-SOL-LAb-SIb.

Qui possiamo estrarre ben due arpeggi diminuiti: SI-RE-FA-LAb (omonimo) e anche SIb-DO#-MI-SOL che è l'arpeggio mezzo tono sotto. Il primo è quello che suona più come un arpeggio(con tutte le caratteristiche citate) l'altro è da vedere come una estensione del primo.L'unica cosa è che un accordo diminuito non dura molto in una sequenza armonica.In genere serve a collegare due accordi perfetti. Un modo dove questo arpeggio può essere sviluppato per un periodo più lungo, è  l'impiego su accordi di settima dominante.

Prendiamo per esempio LA7 in tonalità minore (LA7-REm). Costruiamo l'arpeggio diminuito a partire dalla terza dell'accordo di LA (DO#). L'arpeggio che ne verrà fuori sarà: DO#-MI-SOL-SIb. Se sommiamo le note dell'arpeggio diminuito con la tonica dell'accordo di La, avremo (LA)-DO#-MI-SOL-SIb, ovverosia LA7/9b. Quindi DO#dim su LA7 sarà un ottima soluzione per risolvere su un RE minore.

Un altro utilizzo può essere anche su di un accordo perfetto minore a partire da un mezzo tono sotto la tonica. Per esempio in LA minore-arpeggio SOL#dim le note SOL#-SI-RE-FA fanno parte anche della scala minore armonica di LA .LA-SI-DO-RE-MI-FA-SOL#. Però ritengo che l'utilizzo in questo contesto possa andare bene se ci troviamo su una struttura armonica fissa, senza cambiamenti di accordo. In questo modo possiamo dar vita a movimenti di tipo melodico che ravvivano il fraseggio all'interno di una struttura armonica immobile.
Provate a suonare questi arpeggi su due ottave di estensione trovando le diteggiature più comode. Suonateli sugli accordi che abbiamo esaminato e i gioco è fatto.

Spero di esservi stato utile in qualche modo. Alla prossima.

musica e lavoro
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Commenti
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di Cukoo [user #17731] - commento del 09/11/2009 ore 09:2
I tastini della fisarmonica che si suonano con la mano sinistra sono disposti per file. Le prime due file di tasti corrispondono alle note basse, la terza alle triadi maggiori, la quarta fila alle triadi minori, la quinta agli accordi di settima. E la sesta fila? E' una sfilza di accordi diminuiti, già pronti per l'uso.
Rispondi
grande articolo gra
di vix81 [user #20652] - commento del 09/11/2009 ore 09:4
grande articolo grazie ,semplice e pratico, mi hai chiarito le idee ciauzzz
Rispondi
Re: grande articolo gra
di davidederosa64 [user #20297] - commento del 10/11/2009 ore 12:2
Grazie a te per l'apprezzamento. Mi fa piacere di esserti stato utile.
Rispondi
Acc...!
di RozzoAristocratico [user #17844] - commento del 09/11/2009 ore 09:4
Stavo per mettermi io al lavoro su un articolo del genere! Bel lavoro, è bene trattare questi temi, roba semplice ed efficace!
Rispondi
Re: Acc...!
di davidederosa64 [user #20297] - commento del 10/11/2009 ore 12:2
Alle volte quando le idee sono nell'aria... Comunque aspetto qualcosa di tuo. Ciao!
Rispondi
L'accordo diminuito è un promemoria.
di Giovanni Ghiazza [user #31] - commento del 09/11/2009 ore 10:1
Una delle cose singolari che riguardano l'accordo diminuito è che ogni tre tasti si ripete. Quindi con una sola posizione, facile da ricordare, si copre tutta la tastiera senza cambi di dita. Ora, vediamo quel che succede diminuendo di un semitono una delle note che lo compongono: ad esempio se prendiamo il C#° che è formato da [C# E G Bb] ed abbassiamo il C# otterremo C7! Quindi quella posizione (in senso di postura delle dita) diventa una miniera di accordi di settima di dominante. La tonica è la nota di quel dito che avremmo spostato verso il capotasto. Se poi riteniamo di poter omettere la tonica (magari la suona il basso) lo possiamo usare così com'è in valenza di settima di dominante, ma solo in contesti dove sia ammessa la 9b. Infatti: (C) E G Bb Db è proprio C7b9. Bello no?
Rispondi
Re: L'accordo diminuito è un promemoria.
di Kata_ts [user #2290] - commento del 09/11/2009 ore 10:3
eheheeh e allora vai !! Prova a suonare una "sequenza cromatica" di arpeggi diminuiti sull'accordo di settima (esempio: sul A7 (anche 9/13/11# o b) suoni gli arpeggi di - G#,A,A# ...) su e giù Divertente no l'effetto ? e se utilizzi il delay che ripete "a terzine" è uno spettacolo SaluToneS
Rispondi
Re: L'accordo diminuito è un promemoria.
di davidederosa64 [user #20297] - commento del 10/11/2009 ore 12:2
...Ottimo sviluppo. Andiamo avanti così. Scambiarsi informazioni è quello che hanno tutti i grandi musicisti. Hai visto quell'intervista a Franco Cerri su Youtube?
Rispondi
Re: L'accordo diminuito è un promemoria.
di Kata_ts [user #2290] - commento del 10/11/2009 ore 15:2
Grazias ! Ancora non ho avuto modo di vederla perchè ... eheh in questi giorni dopo lavoro ... lavoro ad una ........... "sorpresina" ;)))) e dopo gioco con mia figlia (eheehheh alla "lotta£ vinco sempre io per adesso !!!!!!!) SaluToneS
Rispondi
Re: L'accordo diminuito è un promemoria.
di davidederosa64 [user #20297] - commento del 10/11/2009 ore 12:2
Come vedi negli accordi simmetrici ci sono moltissime similitudini che spostano il nostro ragionamento molto più avanti. Grazie del contributo.
Rispondi
Re: L'accordo diminuito è un promemoria.
di Cukoo [user #17731] - commento del 10/11/2009 ore 22:4
Bello davvero. E ci sono anche altre due mosse possibili: 1- aumentando di un semitono una alla volta le quattro note dell'accordo di 7dim si ottengono quattro accordi semidiminuiti (e c'era da aspettarselo). 2-Aumentando di un tono una alla volta le quattro note dell'accordo si ottengono quattro accordi di #9 senza tonica (terza, quinta, settima bemolle, nona aumentata). Le posizioni non sono sempre facili né ortodosse, ma penso sia utile da ricordare (i due accordi, la 7dim di partenza e la #9 così ottenuta sono sostituibili).
Rispondi
Grande articolo, Dav
di raw utente non più registrato - commento del 09/11/2009 ore 11:0
Grande articolo, Davide ! Mettiamo altra carne al fuoco, se posso : ficchiamo pure l'arpeggio fi 7a diminuita o addirittura tutte le 8 note della Scala Diminuita Diretta in un contesto ... Blues ! II A7 I D7 I A7 I % I D7 I D° I A7 I A7 I Bm7 I E7 I A7 I Bm7 E7 II Nel cambio a D7 ad esempio, arpeggiare su A°, "cugino parallelo" di D° tratto dalla Diminuita ST-T di D stesso, dato che A° è inserito in A Diminuita T-ST, simmetrica a quella precedente. Nell'accordo di D° è fin troppo palese l'uso della suddetta soluzione. I l cambio Bm7 E7, si potrebbe coprire tutto con l'arpeggio di 7a diminuita di B stesso, mentre l'ultima battuta si potrebbe coprire col solito arpeggio di 7a diminuita, di E o il parallelo (e piu' scontato) di F. Ci sono cosi' tante soluzioni che ci si perde ma forse l'importante è sempre la scelta delle note giuste, rispettando l'idea diminuita che abbiamo in mente. Secondo me, è proprio li' che sta la parte piu' interessante, per far suonare l'idea quasi non facendosi accorgere dell'uso della stessa e non farla suonare come una sorta di esercizio appiccicaticcio.
Rispondi
Re: Grande articolo, Dav
di E! [user #6395] - commento del 09/11/2009 ore 12:4
"far suonare l'idea quasi non facendosi accorgere dell'uso della stessa e non farla suonare come una sorta di esercizio appiccicaticcio" Bravo, questa probabilmente è la cosa più difficile e allo stesso tempo la più eccitante. Il rischio con questa scala (o con l'arpeggio) è di applicarlo in modo "scolastico". Un metodo per uscire dalla noiosa simmetria della scala e dell'arpeggio (trovo abbastanza scontate le "cavalcate" ottenute suonando gli arpeggi diminuiti a distanza di terze minori.. tipicamente neobarocche) può essere l'ascoltare gente come Robben Ford, John Scofield et similia.
Rispondi
Re: Grande articolo, Dav
di davidederosa64 [user #20297] - commento del 10/11/2009 ore 12:1
Hai detto una cosa che è alla base del ragionamento dei miei articoli. In senso "Matematico,abbiamo moltissime possibilità di suonare questa o quella scala su di un accordo.Il punto è servirsene per i nostri scopi.Cioè usare qualcosa che ci sta bene e che sia bello da ascoltare.Qui entriamo in un altro campo. L'inventiva. Questa non può insegnartela nessuno. In bocca al lupo e grazie.
Rispondi
Esortazione
di BananOne utente non più registrato - commento del 09/11/2009 ore 15:0
Ma oltre a scrivere queste cose chi è quella beneamata anima benedetta che mi fa un video che capisco meglio .... Son di coccio....
Rispondi
Re: Esortazione
di davidederosa64 [user #20297] - commento del 10/11/2009 ore 12:0
Hai ragione. Pensa che avevo preparato degli esempi fatti con partitura e TAB. Non sono riuscito ad allegare neanche quelle. Non so perchè ma ultimamente ho questo tipo di problema sul computer. Comunque ci stò lavorando. Grazie.
Rispondi
Re: Esortazione
di BananOne utente non più registrato - commento del 10/11/2009 ore 13:4
Grazie ... altrimenti è come parlare di circuito integrato ad un contadino...
Rispondi
Re: Esortazione
di Cukoo [user #17731] - commento del 10/11/2009 ore 22:1
Sono in missione dentro Accordo per difendere la categoria dei contadini (mio nonno lo era, con orgoglio suo e mio). Se che ti è scappata e che non ti passava per la testa di offendere nessuno, ma a questo punto vorrei aggiungere che qualche volta è disperante parlare di circuiti integrati anche ad un ingegnere elettronico. Peggio ancora di circuiti equivalenti di un pickup. Ciao.
Rispondi
Re: Esortazione
di BananOne utente non più registrato - commento del 10/11/2009 ore 22:2
E' come parlare di trigonometria ad un bambino di 1 mese.... così l'esempio calza ? ....
Rispondi
Re: Esortazione
di Cukoo [user #17731] - commento del 10/11/2009 ore 22:4
Un bambino di un mese sa benissimo cos'è un seno ;)
Rispondi
A mio modo...
di 16mm [user #13613] - commento del 09/11/2009 ore 18:2
Che bello parlare di diminuite. Mi fa sentire a casa. Il suggerimento che mi sento di dare (chissà se faccio bene a rivelare un piccolo segreto....) è di non suonare la tonica nell'arpeggio, ma solo la nona bemolle, poi il resto... Graazie Ciao a tutti
Rispondi
Re: A mio modo...
di davidederosa64 [user #20297] - commento del 10/11/2009 ore 12:0
Il senso è propio questo. Sviluppiamo ognuno il propio ragionamento.Ci scambiamo informazioni e stai sicuro che ci sarà utile a tutti. Ciao e grazie.
Rispondi
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