| Una notte all’Unipol Arena in cui i Radiohead hanno trasformato il palazzetto in un planetario emotivo, tra glitch, luci mobili e memorie condivise. Un viaggio circolare nella loro discografia, sospeso tra poesia elettronica e corali stonati che sanno di catarsi. Un rito collettivo in cui Bologna ha respirato all’unisono la fragilità, l’ironia e la grandezza inquieta della band. Continua... |