| C’è una stanza silenziosa, e dentro quel silenzio una chitarra acustica che non accompagna: racconta.
Amigdala scava tra malinconie, scarti di memoria e picchi improvvisi, intrecciando melodie e contrappunti come se fossero pensieri che si rispondono. E quando entrano riverberi, tagli, ombre elettroniche, non è trucco: è atmosfera, è la stessa emozione che cambia luce mentre si ascolta. Questo è il debutto di Filippo Bertipaglia. Continua... |