CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS
Piatti Pasha. Una garanzia di carattere e qualità
I piatti Pasha sono prodotti artigianali che ci sono piaciuti, oltre che per la grande qualità e solidità costruttiva, per un elemento forse ancora più incisivo: la personalità. Nelle mani di musicisti particolarmente curiosi e attenti alle sfumature e ai diversi colori del suono, possono diventare un elemento profondamente caratterizzante, una vera firma sonora. Continua...
di redazione [user #116]
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Ma dove vai se non sai le scale!
Conoscere le scale, bene e approfonditamente, è imprescindibile, doveroso per ogni chitarrista che abbia ambizioni professionali. La scale e le triadi immediatamente derivanti dalla loro armonizzazione, sono alla base del linguaggio musicale e studiarle permette di conoscere la tastiera della chitarra in ogni suo angolo. "Corso Professionale di Chitarra Jazz/Pop di Fabio Mariani: Studi Melodici & Armonici" è un testo perfetto per affrontare questo importante studio. Continua...
di redazione [user #116]
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Gretchen Menn: "Abandon All Hope"
In un momento storico in cui nel chitarrismo, spiccata capacità tecnica, proprietà di fraseggio e versatilità non sono più un punto d’arrivo ma una necessaria rosa di talenti alla base delle aspirazioni dei musicisti più ambiziosi, fare dischi in cui si snocciola la propria bravura tra trentaduesimi e composizioni complicate non basta più. Anzi, annoia ed è obsoleto. Servono ispirazione, idee, storie da raccontare e cura e passione certosina per la musica. Tutto quello che abbiamo trovato e ci ha fatto amare, questo – non facile ma non per questo meno coinvolgente – “Abandon All Hope” di Gretchen Menn. Continua...
di Gianni Rojatti [user #17404]
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Basso G&L Tribute JB: sentirsi in un disco funk
Il limite di uno strumento, quello stilistico in primis, è tutto nelle mani del musicista che lo imbraccia. Non esiste genere, approccio, stile che un basso nelle mani di un musicista preparato e illuminato non possa essere cavalcato in maniera brillante e pertinente. Eppure, ci sono quattro corde che paiono nascere con un’identità e vocazione precisa. È il caso di questo G&L. Continua...
di redazione [user #116]
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Protocol IV: tecnica, suono ma soprattutto idee
Protocol IV, ultimo disco del progetto solista di Simon Phillips entra di diritto nei must dei dischi di musica Fusion Progressive: un album praticamente d’obbligo per ogni musicista che voglia misurarsi con lo stato dell’arte di questo genere. Un disco che è un esempio magistrale di come, per quanto la tecnica e il suono siano decisivi, la differenza sulla qualità di un lavoro la fanno le idee e le canzoni su cui questo poggia. Continua...
di Francesco Roncaglia [user #48413]
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Massimo Varini: per suonare con più consapevolezza ci vuole ARTE
A.R.T.E., acronimo di ascoltare, riconoscere, trascrivere ed eseguire, è il titolo del nuovo corso ideato da Matteo Bottini e realizzato a quattro mani con Massimo Varini per il suo Laboratorio Musicale Varini. A.R.T.E. si snoda come un percorso didattico nel quale si affrontano ear training, tecniche di ascolto e riconoscimento della parti di un brano (metrica, ritmica, accordi). Quindi, ci si concentra su come affinare gli strumenti per trascrivere le diverse parti (da una semplice chart alle melodie) fino alle tecniche necessarie per eseguire quanto trascritto in modo coerente. Continua...
di redazione [user #116]
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Roland tm 6 Pro: un booster di creatività
Quando si presentano situazioni di cambio suono immediati e radicali è indispensabile l’ausilio di dispositivi elettronici per modificare istantaneamente il proprio sound. Eppure, intorno a questi dispositivi digitali, gravita un certo scetticismo tra i batteristi. Però, tutto cambierebbe se invece di passare ad un set totalmente elettronico, si potesse mantenere un drum set tradizionale con l’opportunità di integrare dei suoni campionati e dotati di sensibilità alle dinamiche stupefacente. Questo è quello che offre Roland TM-6 PRO. Continua...
di Jonathan Vitali [user #46516]
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Doyle Bramhall II, "Shades": splendida ruvidità e genuinità artistica.
Per il grande pubblico quello di Doyle Bramhall II è un nome poco noto. Ma per gli addetti ai lavori è un mostro sacro: chitarrista, cantante, produttore, songwriter vanta una lista di crediti paurosa. Ha collaborato con Roger Waters, Elton John, Gregg Allman e prodotto e scritto canzoni per Sheryl Crow e la Tedeschi Trucks Band. Soprattutto, Doyle ha trascorso oltre un decennio come braccio destro di Eric Clapton, lavorandoci sia in studio che sul palco. "Shades" è il debutto di Doyle Bramhall II per la label Mascot. Continua...
di redazione [user #116]
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Paiste Pstx: splash, hats e crash. Attacco e decadimento a razzo
Molti batteristi stanno sperimentando con le sonorità asciutte e decise che caratterizzano nuovi modi di suonare: dal linear drumming alle sempre più creative soluzioni del gospel chops. Questa esigenza ha fatto sì che in molti set si vedano sempre più piatti sovrapposti (cymbals stacks), china di ogni dimensione e crash forati. Suoni distintivi, con una regola ben precisa: attacco immediato e decadimento istantaneo. Per chi fosse alla ricerca di questi colori per il proprio set, merita una prova l’implementazione alla linea Pstx proposta da Paiste. Continua...
di redazione [user #116]
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Batteria: 50 dischi fondamentali. "Enema of State", Blink182
Nell’estate del 1999 i Link 182 sfornano “Enema of the State” disco decisivo della loro carriera. E’ il terzo album che il gruppo pubblica e arriva dopo un recente cambio di line up e l’introduzione di un nuovo batterista. I più accolgono il nuovo lavoro con leggerezza, certi che l’interesse che gravita attorno al punk sbarazzino della band non durera oltre la moda effimera di un'estate. Continua...
di redazione [user #116]
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Simone Massaron - Furore
Il disco di cui voglio parlarvi oggi è uscito di recente per la “Long Song Records” ed è un concept album del chitarrista Simone Massaron. Il perchè sia un concept album risiede tutto nel titolo: Furore. Questo disco è stato concepito da Simone come la colonna sonora ad alcuni dei tratti salienti del romanzo di John Steinbeck (il titolo originale è “The Grapes of Wrath”). Continua...
di diegogeraci [user #23232]
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Crash Masters Paiste: Crasharli è un piacere
Scopriamo e proviamo la nuova serie di Crash Masters della Paiste. Suonarli è stata una festa: regalano uno dei feel sulla bacchetta tra i più gradevoli mai provati; crasharli è un piacere, sono morbidi e il suono non è invadente. Una serie di piatti che rispondono subito e rimangono molto definito. Si prestano ad un drumming pulito e definito che va dal pop al rock fino al funk. E sono capaci capaci di fare un figurone anche Jazz. Continua...
di Jonathan Vitali [user #46516]
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Icefish: progressive da super eroi
Sempre con un occhio di riguardo alla batteria, abbiamo ascoltato un altro grande disco ”Human Hardware”, primo lavoro degli Icefish. Gli Icefish sono una vera e propria super band composta da Andrea Casali (Astra) al basso e voce, Alex Argento (Simon Philips – Greg Bissonette) alle tastiere, Marco Sfogli (James LaBrie - PFM) alla chitarra. Un ensemble di super eroi, capitanato da un’istituzione vivente del batterismo progressive più tecnico, Virgil Donati (Steve Vai - Planet X) Continua...
di Francesco Roncaglia [user #48413]
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Quando il batterista è diventato protagonista
“Oltre la Batteria Bop"non è solo un metodo. E’ un libro che racconta con passione e profonda cognizione uno dei momenti più creativi e vivaci della musica jazz, gli anni ’60. E’ il periodo in cui musicisti come Elvin Jones, Paul Motion, Tony Williams traghettano il ruolo del batterista da semplice gregario a leader della sezione ritmica, autentico centro energetico della band. Continua...
di redazione [user #116]
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Sons Of Apollo: ”Psychotic Symphony”
Abbiamo ascoltato”Psychotic Symphony”, primo album dei Sons Of Apollo. La presenza di Mike Portnoy dietro alle pelli ci ha spronato a recensire questo album, concentrandoci sull’aspetto batteristico. Un disco, potente e moderno, senz’altro di riferimento per trovare ottimi spunti ed idee batteristiche di stampo Prog Metal. Continua...
di Francesco Roncaglia [user #48413]
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