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Imparare lo stile di Stevie Ray Vaughan
Voglio segnalare questo sito perchè internet contiene un'inifinità di cose e di informazioni ma il problema è trovarle. In questo oceano molto di quello che si trova è di scarsa utilità oppoure scarsa qualità e quindi quando si trova qualcosa di valido bisogna tenerselo stretto e questo è il caso di questo sito. Continua...
di Pearly Gates [user #12346]
42
In ricordo del Maestro Vaughan
Ciao a tutti grandissimi Accordiani. Oggi è una giornata particolare, lo sapete di cosa parlo? Beh, no, in realtà neanch’io fino a qualche ora fa me ne ero reso conto. Ieri sono ritornato a casa dal lavoro per la solita pausa pranzo e ho deciso di pranzare in compagnia del Live in Austin del maestro Vaughan, DVD che non guardavo da almeno 10 mesi. Continua...
di joseph75 [user #6078]
52
Stevie Ray Vaughan - esempi di stile
Come dico nel video introduttivo: “Amici Accordiani, buongiorno”. I filmati che seguono sono gli esempi musicali che trovate trascritti su Chitarre di Febbraio, numero che ha in copertina il grande, immenso, Stevie Ray Vaughan. Il chitarrista texano ha lasciato un’eredità pesantissima, quasi ingombrante per chi voglia cimentarsi con la chitarra elettrica rock-blues, e merita non uno, ma molti approfondimenti. Non è il primo lavoro su di lui e non sarà certo l’ultimo, spero però sia uno che ricorderete con piacere, magari traendo un profitto dal lavoro di trascrizioni allegato alla biografia. Continua...
di Daniele Bazzani [user #7602]
68
Stevie Ray Vaughan
Stephen "Stevie" Ray Vaughan era un chitarrista statunitense, era un grande esponente del American/Texas Blues, per chi non lo sapesse. Nasce a Dallas nel 1954, sin da piccolo canta e suona la chitarra seguendo le orme del fratello, già noto nell’ambiente musicale americano, apprende in modo totalmente autonomo e da autodidatta. Nei primi anni 70’ esordisce e cambia diversi gruppi, nel 1978 nascono i Double Trouble, grazie ad un suggerimento di Mick Jagger e alcuni cambi di formazione, Stevie e i Double Trouble partecipano al Festival di Montreux nel 1982, in questo concerto David Bowie lo nota e gli chiede una collaborazione, ma Stevie è fedele al suo genere e lo abbandona all’ultimo. Continua...
di SteveRV [user #14271]
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SRV & Double Trouble - Texas Flood (remastered)
alex8713 scrive: La moglie di Stevie, Lenny, mi parlò una volta di come venne svegliata nella notte da Stevie che suonava nel sonno: le sue mani si muovevano forti e veloci, la sua faccia si contorceva allo stesso modo di quando era sul palco. Raramente lasciava la sua chitarra, nemmeno nei suoi sogni. Più tardi Stevie mi raccontò che nel sogno Jimi Hendrix gli diceva i suoi segreti nel cambio degli accordi; ma, disse Stevie, si svegliò e non riuscì a ricordare le lezioni. “There’s no easy ways man,” disse “you gotta learn the hard parts for yourself”. Così inizia il racconto che Michael Ventura (giornalista del “The Austin Chronicle”) fa nel booklet che accompagna l’edizione “remastered” di Texas Flood, primo album di Stevie Ray Vaughan e dei suoi Double Trouble. Continua...
di alex8713 [user #9405]
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Dal suono alla SRV al mistero del Blues
Salvatore Cafiero scrive "Sul sito della mia Foredcapu Blues Band trovando una domanda diretta a me su consigli per ottenere il suono alla SRV mi sono inoltrato in questa risposta scritta di getto ma che potrebbe essere utile a qualche appassionato "Accordiano" come me e magari per leggere pareri di chi vive il Blues allo stesso mio modo o anche in maniera differente." Continua...
di redazione [user #116]
23
Santo Stevie Antonio Vaughan!?
lorelefty scrive "C'era una volta un mio amico fissato per Stevie Ray Vaughan, questi spese anni a tirar giù tutti i suoi fraseggi, modificando tutto il suo setup con i vari Tube-Screamer 808, Vox-Wah ecc....ma il suo suono non si avvicinava di molto al beneamato texano; dopo maniacali regolazioni, scordarure (l'accordatura delle sue chitarre è quella standard, solitamente mezzo tono sotto) e diverse ore trascorse davanti allo specchio con tanto di cappello e penna indiana per calarsi psicologicamente nel personaggio (consapevole comunque del fatto che il vero suono di Stevie sarebbe potuto uscire solo da quelle mani e da quel cuore) ormai si era deciso.."compro una Fender SRV signature e se poi va male mi tolgo la vita con un'incidente aereo (più copione di così!)"!" Continua...
di lorelefty [user #847]
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Stevie Ray Vaughan Live at Montreux
jean ha scritto "Esiste chitarrista blues moderno che non conosca e rispetti Stevie Ray Vaughan? Spero di no. Comunque veniamo alla recensione di questo doppio live dato in pasto ai fans del texano circa due anni fa, a più o meno dieci anni dalla tragica scomparsa del nostro guitar-hero." Continua...
di jean [user #864]
3
First Wife, una questione di cuori
La storia ebbe inizio quando il vecchio Johnny Gelli mi rivogò una serie di pezzi con i quali aveva inutilmente cercato di assemblarsi l'ennesima Stratocaster. Tra questi un manico slaboard, probabilmente proveniente da una Vintage Japan, molto vissuto e con un urgente necessità di refretting. "e con questo che ci faccio??". Sbirciando tra la roba che mi era recentemente arrivata dagli USA, scoprì l'ingonbrante presenza di un body ontano in 3 pezzi. "...e se?..." L'idea mi stuzzicava da tempo. Ma mancava lo stimolo. Replicare la N.1 di SRV sarebbe stato il degno coronamento di 10 anni di tramestio in casa Fender, e adesso avevo sottomano un manico che,dato lo stato generale, si prestava per l'iniziativa. Continua...
di vintcorner [user #393]
15
Fender Stratocaster SRV
Travis scrive: Ebbene sì, si tratta dell'ennesima Strato-recensione! La Fender in questione è la Stratocaster SRV Signature che ho acquistato recentemente. Piccola premessa. Prima di Natale, in un famoso negozio di Roma, mi imbatto per caso in una SRV usata, anno '96 circa, in buone condizioni. Quanto costa? Lire 2.900.000. Nuova costa 3.500.000 lire circa. Continua...
di Travis [user #277]
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Stevie Ray Vaughan
Ogni appassionato di blues conosce Stevie Ray Vaughan, chitarrista che, a quasi undici anni dalla sua morte, è riconosciuto come uno dei più grandi interpreti di blues di tutti i tempi. Il suo grande valore è dovuto, oltre che alla sua inconfondibile tecnica chitarristica, aggressiva e intensa, al sapiente uso del palco come luogo di comunicazione di forti emozioni. Continua...
di Umberto Bivona [user #6]
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