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Stompbox AmazonBasics: un grande punto interrogativo
Stompbox AmazonBasics: un grande punto interrogativo
di [user #17844] - pubblicato il

I tentacoli di Jeff Bezos arrivano fino al mondo degli strumenti musicali: AmazonBasics presenta la sua prima linea di effetti a pedale per chitarra, ma sullo spartito c’è più di una nota stonata.
Il colosso Amazon è ormai senza freni: dopo aver monopolizzato i maggiori ambiti della vita quotidiana, dall’informatica al reparto casalinghi, la mastodontica creatura del miliardario Jeff Bezos si appresta a fagocitare anche il mercato degli strumenti musicali.
La notizia è freschissima: sul negozio americano compare la prima serie di stompbox dedicati alla chitarra elettrica, tutti marchiati AmazonBasics e offerti ai prezzi super-accessibili a cui il brand ha abituato i clienti con accessori di ogni genere, dai cavi USB alle borse per macchine fotografiche.
Booster, Compressor, Delay, Distortion, Looper, Overdrive e Tuner compaiono in catalogo con prezzi a partire da $ 24,99. Per il momento, sembra che gli stompbox AmazonBasics non siano ancora disponibili sullo store italiano, ma possono essere ordinati dagli USA.

Stompbox AmazonBasics: un grande punto interrogativo

La notizia, di per sé, non è una di quelle che fanno saltare sulla sedia: il mercato degli effetti a pedale è quanto mai affollato e l’arrivo di AmazonBasics era forse questione di tempo. D’altra parte, per una realtà delle sue dimensioni, lo sforzo imprenditoriale è ampiamente sostenibile: non è un segreto che Amazon non produca in prima persona i prodotti AmazonBasics, ma si limiti piuttosto ad acquistarne alla fonte per apporvi il proprio marchio e rivenderli con un prezzo appetibile grazie alla filiera corta.
Tutto fa pensare fin da subito, insomma, che si tratti di pedali rimarchiati, cosiddetti re-branded. D’altra parte, l’estetica dei mini-stompbox ricorda fin troppo da vicino prodotti già noti coi nomi di Kokko, Mosky, Musiclily e altri ancora, acquistabili su Amazon stesso, su Wish, Aliexpress e presso tutta una serie di grossi rivenditori per lo più orientali.
Quella del re-branding, però, non si tratta di una semplice teoria e sono già emerse le prove circa la reale fattura dei modelli: nella sua demo, il canale YouTube Gear Gods ne ha smontato uno e il circuito all’interno rivela nientemeno che la firma di NUX sul circuito stampato.



Dalla sua, NUX ha dimostrato negli anni di avere tutte le carte in regola per godere della stima e della fiducia dei musicisti. E qui nasce una riflessione.

Attualmente in commercio esistono decine di esempi che dimostrano quanto facile possa essere realizzare stompbox interessanti a prezzi contenuti, in particolare se ci si rivolge alla costruzione asiatica e a circuiti già ampiamente rodati dai maggiori marchi, e non abbiamo alcun motivo di dubitare che gli stompbox siano validi. Tuttavia, nel campo musicale come in ogni altro, è importante poter contare sul know-how del produttore: l’acquisto di uno strumento musicale non è un mero scambio di moneta, ma una sorta di contratto di fiducia stipulato tra il musicista e il costruttore. Per un chitarrista è importante sapere che il suo interlocutore è appassionato, competente e in generale “vicino al suo mondo”. Ne va dell'assistenza che il marchio è in grado di offrire, pre e post vendita. Ne va della sua stessa credibilità.
Con Amazon, per ovvie ragioni, tutto ciò non succede, ed emergono subito strafalcioni come le indicazioni nel manuale per cui “il prodotto è inteso per uso personale, non commerciale”, sul cui significato ancora ci interroghiamo.
Curiosa è anche la linea che spiega: “dispositivo con due modalità di funzionamento”, quando gli stompbox non riportano alcuno switch né interno né esterno per modalità d’uso alternative. La questione è così nebulosa che qualcuno ha supposto si riferisse nientemeno che allo switch di bypass del circuito il quale, in effetti, agli occhi di un profano dà accesso a due sonorità diverse. E ci mancherebbe altro.

Una X grossa come una casa sulla questione, infine, la mette la fotografia di corredo agli annunci sul sito. Anche qui, servirsi di un fotografo e di una squadra pubblicitaria competente diventa cruciale quando si ha a che fare con un pubblico così attento, e basta guardare l’immagine con un po’ di attenzione in più per rendersi conto che qualcosa davvero non va, come vedere un pianoforte con sei tasti neri.
Ve la lasciamo qui, certi che il vostro occhio clinico individuerà l’errore in un lampo.

Stompbox AmazonBasics: un grande punto interrogativo

In un mondo che va verso la globalizzazione a tutti i costi, la perdita d'identità è un rischio concreto. Non so voi, ma chi vi scrive non è certo di voler vedere questo, almeno in un campo fatto di pura passione come quello dello strumento musicale.
L’arrivo di nuovi strumenti tra cui scegliere è sempre una lieta notizia e la firma di NUX è una garanzia. Ma, in ogni caso: sul serio, Bezos? Sul serio?
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di enricofra [user #29774]
commento del 28/10/2020 ore 16:39:30
Oltre al fatto che sono disposti in maniera discutibile (delay ad inizio catena.....compressore alla fine ma, vabbè sperimentare è lecito) così come sono i collegamenti non potranno mai funzionare se collego in catena l'ingresso di un pedale con l'ingresso di un altro ah ah ah ah!
Rispondi
di redcapacci [user #33920]
commento del 28/10/2020 ore 16:41:04
Sinceramente non ne capisco il fermento, sono una copia di una copia con nulla di nuovo o eclatante.
Rispondi
di redfive [user #41826]
commento del 28/10/2020 ore 18:36:16
Sono Nux rimarcati.... La doppia funzione è presente in alcuni pedali della serie... Ho il Konsequent ed il Monterey, entrambi danno accesso ad una seconda funzione premendo lo switch per qualche secondo.... Credo si tratti di quello....
Rispondi
di saketman2 [user #18572]
commento del 28/10/2020 ore 19:21:11
si ma...quei 2 collegati entrambi in uscita sul lato sinistro della foto? Staranno bene per la foto ma la catena non regge :) Vedo che se ne è accorto anche Johnny Deep :)
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 29/10/2020 ore 07:50:54
Ed era già al quarto wisky...
Rispondi
di reca6strings [user #50018]
commento del 28/10/2020 ore 19:53:17
L'articolo mi pare fin troppo censorio. Da un lato non capisco perchè il modello imprenditoriale di Amazon vada bene (ad esempio) per le biciclette, ma non per i pedalini che sono ne più ne meno un prodotto industriale. Capirei se Amazon cercasse di spacciare i Nux ed i Kokko per pedali artigianali o boutique, ma dal momento che così non è cosa c'è di scandaloso? D'altro lato c'è scritto già nell'articolo che Aliexpress e Wish fanno lo stesso: traduzioni approssimative e descrizioni casuali; il mese scorso ho acquistato dalla Cina un phaser che era descritto come "fuzz potente", se guardate le misure dello stesso pedale su Aliexpress possono essere diverse a seconda della pagina che aprite.
D'altra parte se ci si rivolge a quei prodotti è per spendere poco e si mette in conto di poco avere, se lo sconto è su traduzioni e descrizioni ben venga, piuttosto che sui materiali. Secondo me è peggio chi ci propone un overdrive verde progettato 40 anni fa come sacro graal perchè lo ha firmato Tizio che gli ha cambiato la scatola.
Infine, il disclaimer sul fatto che il prodotto è destinato al mercato consumer e non business è del tutto logico: si sta avvertendo l'acquirente di quale tipo di mercato si tratta con la conseguente applicaizone di normativa specialistica.
Buona musica
Rispondi
di sciani [user #3555]
commento del 29/10/2020 ore 09:43:0
Concordo in peno, ottimo!
Rispondi
di Shoreline [user #20926]
commento del 28/10/2020 ore 21:47:55
A parte essere collegati a caso e invertito delle entrate con delle uscite non ci vedo nulla di male..a livello di affidabilità credo che essendo circuiti stampati non dovrebbero dare alcun problema..sono pedali fatto esattamente come come tanti altri ben più costosi..
Rispondi
di Axilot [user #52908]
commento del 28/10/2020 ore 22:25:13
Io trovo che la Nux faccia ottimi prodotti per il prezzo (per un uso non professionale come il mio) per cui condivido la scelta di Amazon di avvalersi di loro per creare una sua linea di prodotti entry level.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 28/10/2020 ore 23:03:58
I pedali da chitarra "classici" sono ormai degli oggetti di consumo: tecnologie ormai antiche, componenti commerciali e processi di produzione industriali. Se Amazon fa il rebrand su magliette e caricabatterie perché non dovrebbe farlo sui pedali?
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 28/10/2020 ore 23:47:11
È chiaro sin dall’incipit che al vecchio ppf stia sul gozzo Bezos...
Rispondi
di Gigibagigi [user #49591]
commento del 29/10/2020 ore 08:00:56
Amazon ha creato un sistema di commercio che - piaccia o meno - funziona alla perfezione, tanto da essere diventato il n. 1 del commercio on-line (quantomeno in occidente): questo, anche grazie ai prodotti rebrand (che ho sempre trovato ottimi in relazione al prezzo) e ad una politica di tutela del cliente particolarmente efficace.
Detto questo, condivido quando si afferma che "per un chitarrista è importante sapere che il suo interlocutore è [...] “vicino al suo mondo”. Ne va dell'assistenza che il marchio è in grado di offrire, pre e post vendita. Ne va della sua stessa credibilità". Peccato che Amazon, a livello di assistenza, sia insuperabile: qualcosa si rompe nell'ultimo giorno di garanzia? Con una telefonata ti cambiano il prodotto e bella finita, cosa che mi è successa più di una volta. Stessa cosa non mi è accaduta col più grande store on-line di strumenti musicali, di cui non voglio fare il nome (Thomann), che voleva rifiutarsi di sostituirmi in garanzia un jack da 120 Euro che dopo 2 mesi di utilizzo in casa non dava più segnale e una chitarra da 2.200 Euro che dopo qualche mese ha iniziato a scrostarsi. In entrambi i casi ho dovuto minacciare di trascinarli davanti al Giudice di Pace, ed in entrambi i casi alla fine è intervenuto il produttore che ha proceduto alle sostituzioni del caso. Ma quanta fatica...
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 29/10/2020 ore 14:09:58
Concordo, questo è il motivo.
Per una persona che si avvicina al mondo della chitarra e degli effetti e per cui spesso e volentieri l’obiettivo principale è spendere poco e non prendere fregature, il mix assistenza clienti imbattibile e prezzo basso, è vincente.
Rispondi
di gipson [user #32466]
commento del 30/10/2020 ore 23:09:23
Anche a me Thomann si è rifiutato di procedere in garanzia..
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di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 29/10/2020 ore 08:07:09
Su questa operazione commerciale non ci vedo nulla di male. Prima di tutto danno la possibilità di entrare nel mondo dei pedali a fasce di utenti che non hanno grosse disponibilità finanziarie o che semplicemente non vogliono spendere molto pe quel genere di articolo. Abbiamo già assistito a casi accertati di prodotti rimarchiati che venivano venduti come boutique al costo di un rene (un wah se non ricordo male). Per quanto riguarda le traduzioni approssimative faccio notare che il sito di un produttore Italiano di pedali di qualità fa esattamente la stessa cosa.
Gli acquisti su Amazon sono semplici e, se un articolo non ti piace, lo puoi restituire senza problemi. Usi sempre la stessa User/Password per loggarti e hai a disposizione un bel portale.
Rispondi
di edgar587 [user #15315]
commento del 29/10/2020 ore 08:24:4
cmq quello è in realtà Mark the Hammer che fa la faccia stranita
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 29/10/2020 ore 09:20:48
Guarda sono più onesti questi che tanti altri pedali venduti a quattro, cinque volte il prezzo e poi tirando la somma, valgono quanto questi. Amazon poi... assistenza impeccabile. Si scassa qualcosa e tempo qualche giorno hai i soldi indietro e puoi ricomprarla o comprare altro. Sinceramente penso che poco alla volta me li prenderò tutti. Se non altro per curiosità. Suvvia... 25 euro grossomodo l'uno... senza poi contare che con la roba Amazon Basics non ho mai avuto nemmeno l'ombra di un problema.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/10/2020 ore 10:20:45
Sai è sempre tutto da contestualizzare, ben vengano questi prodotti che avvicinano chi ha poca esperienza e disponibilità al nostro mondo, su un rig fatto da Squier e ampli da 100Euro è inutile mettere un OD da 200uro.
Per il resto sono d'accordo con Zoso, van bene forse per sperimentare perchè comunque per me i pedali da 20/30Euro son comunque 20/30Euro persi, mentre se comperi qualcosa di qualità il valore lo tiene, se prendi roba usata boutique la rivendi facilmente allo stesso prezzo, se poi hai avuto la fortuna di acquistare pedali diventati di moda li rivendi anche con congruo guadagno, guarda ad esempio un EHX DMM reissue fine '90 o un '69Fulltone se li trovi.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 29/10/2020 ore 13:15:24
Concordo che la qualità rimane; dissento sul fatto che un pedale di qualità sia di facile o utile rivendibilità: ci sono sull'usato pedali ottimi (Tech 21 Sans Amp, ad esempio) che nessuno si fila perchè costano un botto. Questo si collega ad una seconda obiezione: pedali economici possono benissimo valere pedali di altro costo e, sulla carta, vaglia. Non è una regola, ma negli anni ho scoperto prodotti pagati poco, ma indiscutibilmente validi per il livello a cui suono, che non è squier ed ampli da 100 euro, ma nemmeno professionale. Il tutti love chorus della donner è un signor chorus che non ha nulla da invidiare a Boss, Mxr o Electro Harmonix e costa 1/5, stesso discorso per il Kokko Distortion che rende benissimo sui vari ampli con cui l'ho usato (transitor, valvolari, 1x12, 2x12 e 4x12) ed è assai silenzioso (se adeguatamente alimentato), costa 25 euro contro i 100/125 di competitor più blasonati; il graphic g eq della mooer vale tranquillamente il 6band eq di mxr, il ninety orange di mooer è, al mio orecchio, preferibile all'mxr phase 90: in primo luogo ha due modalità equivalenti ai due pedali script e block logo, ma soprattutto non da' l'aumento di volume tipico dell'mxr e potrei continuare ancora. Poi ovviamente ci sono le scartine, ma se al costo di 1 pedale ne prendo cinque, uno che non mi soddisfi non è certo un dramma.
Ciao
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/10/2020 ore 14:46:02
discorso ampio e corretto il tuo, il mio voleva essere un pò più generalista, magari dovevo indicare tra gli usati vendibili quelli ovviamente che hanno mercato, l'esempio del Tech è corretto in sè il pedale è ottimo, ma non è che abbia un grande mercato, è il classico esempio fatto per smentire, non volermene, ho capito il senso del tuo discorso ma secondo me non è un discorso di prezzo, ma di appetibilità. Prendi un '69 ad esempio lo metti a 250Euro e lo vendi o un DMM anche, ho venduto un TS9 a 90Euro in un giorno, mi hanno offerto 250Euro per lo Stereo Memory Man che ho pagato meno della metà in Lire. Dipende sempre dal pedale.
Su quelli economici purtroppo ho riserve tutte mie, mi conforta quello che dici, io purtroppo quando li provo trovo sempre una scusa per non farmeli piacere, il rumorino, la fattura, il suono, non so fin dall'avvento dei Behringer ho sempre nutrito molte riserve sulle cose economiche anche perchè sono uno che di solito compera per tenerle le cose, quindi provo mi informo e quando sono sicuro acquisto.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 29/10/2020 ore 15:57:30
Anche la tua risposta è corretta. La derimente è il punto di vista, ogni scelta comporta diverso approccio: compri costoso, devi per forza scegliere attentamente prima; compri a basso costo, puoi scegliere anche dopo.
Ciao
Rispondi
di Sparklelight [user #41788]
commento del 29/10/2020 ore 09:30:27
Ottima notizia
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 29/10/2020 ore 09:36:48
La notizia buona è che con amazon prime non ci dovrò pagare le spese di spedizione... e che mi arriveranno il giorno dopo. Per il resto... nulla di ecclatante.
I pedali "cinesi" ormai sono di buona qualità... ma è anche vero, che se l'effetto mi piace, prima o dopo comprerò l'originale... e sino ad ora, la differenza (in meglio) è sempre stata evidente.
Sono perfetti per sperimentare... e un'ottima soluzione per pedali che si usano poco...
Rispondi
di go00742 [user #875]
commento del 29/10/2020 ore 10:00:35
La foto mi sembra puramente indicativa giusto per presentare i pedali e avere il colpo d'occhio in pedaliera non credo cercassero di fare le scarpe a Bob Bradshow con vari collegamenti e posizionamenti.

my 2 cents....
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 29/10/2020 ore 10:37:44
Simpatici, se ne fanno una serie anche in formato standard (con la pila) qualcuno lo prendo di sicuro.
Sull'operazione in sé non ci vedo nulla di strano, anzi è lo stesso di quanto fatto da Behringer nel 2005, quando lanciò i suoi pedali di plastica simil-Boss a due lire.
E' una guerra commerciale fra grossi marchi, problemi loro. Per i piccoli produttori di qualità ci sarà sempre spazio.
Rispondi
di Nuccio Lo Presti [user #54285]
commento del 29/10/2020 ore 11:02:23
... nulla in contrario. Sono un prodotto anche quello, come l'intero settore musicale.
La differenza dovrebbe farla : la resa timbrica, eventuali difetti di costruzione e di rumori indesiderati, la durata, l'assistenza.
Forse chi comprerebbe tali dignitosi prodotti non è solo il neofita da stanzetta o lo studente voglioso di "provare a fare il chitarrista" ma anche qualche professionista costretto a "ottimizzare", in virtù delle mazzate e declassamento che ha subito la ex-gloriosa professione che si è scelto.
La cosa sicura è che se i colossi possono fare queste cose, non è di certo per genialità imprenditoriale ma forse per "efficienza" fiscale, come quella del famoso 3%.
Con questi numeretti, rigorosamente a cifra singola, ci sarebbero interi negozi e l'intero web invaso da "imprenditori geniali".
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 29/10/2020 ore 11:32:57
Nel bene e nel male... "Questa è la via", direbbe un Mandaloriano :)
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 29/10/2020 ore 11:59:21
Anche io non mi trovo d'accordo con la tesi dell'autore. Siamo d'accordo che il modello commerciale di Amazon costituisce una pericolosa concentrazione di potere economico (basti vedere le indagini antitrust in America e in Europa) e semmai dovrebbe essere questo il problema da sottolineare per cui anche in questo ambito c'è chi vende discreti prodotti di fascia commerciale a prezzi stracciati, mettendo ancor più in crisi un settore difficilissimo per i piccoli commercianti. Andarsela a prendere però con il fatto che essendo prodotti seriali cinesi, che per la cronaca già da almeno dieci anni hanno invaso il mercato, si perderebbe non si sa che identità, beh a mio parere è come voler guardare il famoso dito anziché la luna.
Di certo questi pedalini non butteranno fuori dal mercato i marchi più blasonati, semmai andranno a fare concorrenza ai vari Kokko, Mosky, Musiclily, Caline ecc
Rispondi
di Axilot [user #52908]
commento del 29/10/2020 ore 12:01:14
Io sono favorevole anche per avvicinare i giovani alla chitarra,
Se quando ero adolescente avessi avuto la possibilità di acquistare a questi prezzi /qualità avrei iniziato a suonare prima.
Su Amazon per gioco ho preso un clone Les Paul della Encore a 80 euro in offerta (l' idea era di appenderla per decorazione) ma invece suona decentemente e tiene pure l' accordatura.
Le chitarre economiche degli anni 90 erano insuonabili!
Ovvio che per un prodotto costoso preferisco andare al negozio fisico e provarlo, come ho fatto per il mio ultimo acquisto.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 29/10/2020 ore 14:18:26
Strad'accordo. Quando cominciai a suonare, quasi trent'anni fa, la roba economica era spazzatura, e qualsiasi strumento o accessorio appena decente costava molto. Adesso un chitarrista giovane si può fare un rig dignitoso e funzionale con cifre che negli anni '90 garantivano solo strumentazione mediocre.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/10/2020 ore 14:47:51
Mi ricordo.... 400.000Lire per delle Aria Pro II che le Epiphone di adesso sembrano delle Custom Shop
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 29/10/2020 ore 17:38:25
Mah... se già adesso vado su Amazon, ne trovo altrettanti a prezzi bassi di cui nulla so dei costruttori, anche se si capisce che sono dei rebrand. Mi sono incuriosito tempo fa e andando a guardare, ho visto che c’è gente su YouTube che ne fa incetta per fare le comparazioni online. Utile. Insomma non c’è nulla di nuovo se non il fatto che l’acquisto si fa direttamente con Amazon che da un punto di vista di tutela del cliente è una garanzia. Se poi si tratta di nux non è che una buona notizia. Posso condividere la critica sul fatto che Amazon non è Thoman e dunque musica e musicisti sono nella zuppa del brodo primordiale del mercato di ogni prodotto esistente. Leggi che sono agli occhi del colosso un essere vivente indifferenziato chiamato compratore. Dunque a parte il prezzo non esiste (per adesso ma penso anche per dopo) consulenza né postvendita, va da sé che tocca arrivare già abbastanza formati sull’acquisto e molto probabilmente diventa fondamentale il feedback degli utenti e degli influencer. È la new economy piaccia o no, meglio sapere come averci a che fare.
Ciao👋
Rispondi
di teppaz [user #39756]
commento del 30/10/2020 ore 11:42:07
Ma quali consulenza o postvendita, ti serve un distorsore e vuoi spendere poco - clicchi su compra - ricevi il giorno dopo - colleghi e lo usi se va, se non va in tre giorni te lo cambiano (anche se va e non ti piace, in quel caso ti ridanno i soldi) - amen.
Per un ragazzino che inizia a suonare sono prodotti perfetti, cosa vuoi che cambi attaccato ad una chitarra da 150 Euro e un ampli a transistor da 15W cinese.
Poi quando capisci che c'è o vuoi qualcosa di meglio ti compri un OCD o un boutique andando al negozio fisico e provandolo, e questo lo regali o lo tieni come backup.
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 30/10/2020 ore 12:22:24
Ciao Teppaz infatti io ne facevo un discorso generale, come avrai visto in definitiva accolgo bene il fatto di trovare buoni pedali a basso costo. Se lo scotto è non avere molte informazioni al riguardo pazienza il risparmio giustifica qualche svantaggio. Magari non mi sono fatto capire ma diciamo la stessa cosa.
Ciao 👋
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 30/10/2020 ore 16:50:05
Tutto il discorso che gira intorno al negoziante, il servizo, l'expertise.. nella maggior parte dei casi arrivo in negozio sapendone di più di chi mi serve, quante volte chiedendo differenze tra pedali sentivo risposte "è a gusto".. "questo è più economico" (grazie tante, viene un terzo..) "è una certezza" ( si lo so che lo usano in tanti ma ho chiesto un'altra cosa). Mi spiace, ma se i negozi falliscono non è solo colpa di Amazon o i vari siti specialistici, ma del fatto che l'unica cosa che possono offrire, ovvero competenza, informazione, supporto, non te lo offrono. Se si rompe qualcosa "eh lo mandiamo in assistenza". Amazon me lo cambia in 24 ore. Ho incontrato in 25 anni talmente tanti negozianti maleducati, supponenti e incompetenti da prendere gli acquisti online come un piacevole sollievo. Poi ci sono le eccezioni, che premio volentieri andando in negozio. A tutti gli altri, buona fortuna che ne avete bisogno.
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