Forza dei Bumerang è stata la tenacia nel costruire un album di fusion che non si limita a immortalare su nastro jam e improvvisazioni fiume. Ci sono strutture, arrangiamenti e un ricco lavoro di sovra incisioni con synth, chitarre ed elettronica che valorizzano songwriting, atmosfere e soprattutto l’impatto sonoro del disco. Il rock, addirittura l’heavy rock, pare l’ingrediente decisivo nel dare originalità al raffinato impianto jazz e progressive dal quale sembrano provenire Hallebeek e Feliciati. 

Bumerang: fusion che picchia forte

Complice il drumming solido e concreto di Voskuil quanto i Bumerang ci danno dentro picchiano sul serio con groove, suono e riff di grande impatto. Proprio grazie a questo fiero carattere aggressivo, le aperture più oniriche e sperimentali (forse in questo affiora il tratto stilistico di Feliciati) arrivano come oasi distensive che rendono sempre avvincente l’ascolto.
Il solismo di Hallebeek è sopraffino: una sorta di enciclopedia vivente della chitarra fusion che ha frullato assieme in un suo stile peculiare elementi di Holdsworth, Henderson, Gambale e Garsed. Il portamento ritmico di tutto il disco è massiccio e impreziosito dal suono enorme di Feliciati capace di essere ora monolito ora virtuosistico nelle digressioni soliste e di cesellatura ritmica. Torneremo presto con un approfondimento su questo lavoro.
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