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USA: fermate chitarre false per quasi 160mila dollari
USA: fermate chitarre false per quasi 160mila dollari
di [user #116] - pubblicato il

La CBP di Washington annuncia il sequestro di 36 chitarre elettriche e acustiche che, se fossero autentiche, avrebbero un valore complessivo di 158.692 dollari.
La contraffazione di proprietà intellettuale è un cancro per tutti i settori merceologici e, i chitarristi lo sanno bene, neanche lo strumento musicale è al riparo.
La US Customs and Border Protection ha di recente annunciato di aver concluso un’operazione di sequestro che ha portato al fermo di 36 chitarre contraffatte.
Si tratta in gran parte di Gibson Les Paul, di cui una recante l’autografo di Slash (naturalmente contraffatto anch’esso), ma anche la SG a doppio manico di Jimmy Page e la Les Paul di Ace Frehley. Se fossero autentiche, avrebbero un valore complessivo di quasi 160mila dollari.

Gli strumenti, bloccati all’aeroporto internazionale di Dulles - Washington, contano 27 Gibson, sei Fender, due Martin e una PRS. Sono tutte arrivate il 15 dicembre in 36 spedizioni separate ed erano indirizzate a 21 Stati americani differenti oltre che in Australia. Ciò lascerebbe pensare che si tratti di acquisti commissionati da privati verso un unico grosso produttore estero.

Insospettiti dai primi strumenti esaminati, gli agenti hanno chiesto ulteriori verifiche che hanno confermato le loro teorie portando al sequestro ufficiale il 20 gennaio.

USA: fermate chitarre false per quasi 160mila dollari

CBP spiega che, in un “giorno tipo” nel 2019, vengono bloccati per violazione di proprietà intellettuale oggetti per un valore di 4,3 milioni, con la Cina e Hong Kong come luogo principale di provenienza per la merce confiscata.

“Le vendite online hanno contribuito all’importazione di grandi volumi di pacchi dal valore irrisorio” spiega CBP: “oltre il 90% dei sequestri di proprietà intellettuale avviene nelle spedizioni internazionali e tra i servizi di corriere espresso”.
Ancora una volta, occorre diffidare delle offerte troppo aggressive sul web, perché potrebbero nascondere delle insidie, e la via più sicura per un acquisto resta tutt’ora rivolgersi a un negoziante dalla comprovata esperienza e affidabilità.
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di Mawo [user #4839]
commento del 10/02/2021 ore 11:21:23
Questo succede perché alcuni chitarristi ( forse neanche quello, soltanto affaristi sprovvedduti)guardano al logo, all'autografo, a ciò che rende un oggetto prezioso per una collezione, invece di comprare strumenti suonabili e di indubbia qualità, di cui il mercato è pieno, tipo G&L, Xotic ecc.
Rispondi
di Gigibagigi [user #49591]
commento del 10/02/2021 ore 11:32:37
Un po' come chi sostiene che le vittime di violenza siano anch'esse colpevoli perché vestivano in maniera provocante.
Rispondi
di Mawo [user #4839]
commento del 10/02/2021 ore 18:57:18
Ho toccato un nervo scoperto? Era soltanto il mio pensiero...i feticci fanno male.
Rispondi
di saverio21 [user #20612]
commento del 10/02/2021 ore 11:48:34
Da come dici tu sembra quasi un reato essere un collezionista o, più semplicemente, voler acquistare uno strumento pregiato... mi permetto da dissentire perchè la colpa è unicamente dei truffatori non di chi spende come vuole i propri soldi (che poi alcuni acquirenti possano essere degli allocchi e tutt'altra faccenda)...
Rispondi
di Mawo [user #4839]
commento del 10/02/2021 ore 18:52:38
Uno strumento pregiato ha la firma di Slash o è soltanto un feticcio? Io mi riferisco a questo.
Rispondi
di saverio21 [user #20612]
commento del 10/02/2021 ore 19:00:24
Tanti strumenti signature sono pregiati... Io personalmente ho una Ibanez JS che suona meglio di qualunque altra chitarra del suo genere che io abbia mai messo a tracolla (e non l'ho comprata perché sono un fan di Satriani, i miei gusti principali sono altri, ma perché, provandola ho constatato che era semplicemente divina)... E, in ogni caso, se uno vuole la chitarra con il simbolino di Slash sopra saranno fatti suoi, i soldi sono suoi... 😉
Rispondi
di Mawo [user #4839]
commento del 10/02/2021 ore 20:41:05
Certo, su questo sono d'accordissimo.
Io mi riferisco a coloro che fanno carte false (ihih)
per le chitarre firmate dai loro idoli e poi prendono le cantonate, come nel caso sopracitato.
Rispondi
di saverio21 [user #20612]
commento del 10/02/2021 ore 20:44:24
Ah beh, quelli quasi quasi le meritano queste fregature 🤣🤣🤣
Rispondi
di Ermo87 [user #33057]
commento del 11/02/2021 ore 11:04:0
si può acquistare uno strumento anche per mero collezionismo e magari non si sa nemmeno suonarlo, non ci vedo nulla di male. per il resto è solo truffa, un reato e succede perché il mondo è pieno di balordi.
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 10/02/2021 ore 11:35:44
Si ma se ti mollano un falso ad un prezzo nomale di mercato si è in buona fede. Come si fa? I certificati credo che li facciano falsi pure quelli.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 10/02/2021 ore 12:08:47
Premesso che la contraffazione è illegale (punto), dubito che qualcuno possa comprare dai famigerati siti asiatici una chitarra di marca convinto che possa essere originale.
La contraffazione è più che ovvia anche per un neofita, anche solo usando il buon senso.
Diciamo che più di qualcuno si compra quelle chitarre per possedere -consapevolmente- una copia dell'oggetto del desiderio, spesso fatta anche piuttosto bene e che suona, pure... normalmente vale i soldi che si spendono. E' un po' infantile, ma ci può stare. Purtroppo però alimenta a sua volta il mercato dei falsi.

Ci sono poi, e temo siano parecchi, quelli che invece le comprano con la precisa intenzione di tirare il pacco a qualche incauto o poco informato visitatore dei mercatini vari. Rimane sempre il fatto che bisogna essere abbastanza polli per credere che qualcuno "regali" a prezzi eccessivamente allettanti strumenti di un certo livello, ma se il truffatore è abbastanza furbo (ad esempio vende a un prezzo non troppo dissimile da quello di mercato), la fregatura funziona. E sono anche certo che molti truffati non se ne accorgono nemmeno, convinti davvero di aver fatto un affare con una chitarra originale.
L'ho verificato personalmente: quando ho rivelato ad un amico di mio figlio che la sua LesPaul, vendutagli a 500€ da un "amico" (sic...) era un tarocco, era più seccato dalle mie argomentazioni che dal fatto di esserlo preso in quel posto :)
Rispondi
di Sparklelight [user #41788]
commento del 10/02/2021 ore 13:49:49
Già, l'acquisto di una chitarra "copia", di blasone, "nuova" ad prezzo da discount è da polli (pur se illegale) .... però negli ultimi anni si sta aprendo un nuovo settore, come da te parzialmente segnalato, copie ben fatte e lasciate in comodato d'uso (se così vogliamo dire) a persone che le usano quanto basta per venderle come usato ad un prezzo di mercato che si collochi come un discreto affare (ma non troppo) perché l'idea di pensare ad un tarocco "usato" con i classici segni dell'utilizzo pone l'incauto acquirente meno diffidente.
Una nuova frontiera del falso insomma, più difficile da individuare che non mette nemmeno i commercianti al riparo (pur nella buona fede del negozio beninteso) e non si parla di sole chitarre ma pure di amplificatori, il truffatore piazza il falso usato in negozio ed acquista un prodotto nuovo ed originale che rivenderà come tale reinvestendo in altri falsi.
Le truffe sono sempre dietro l'angolo, capitato ad un riparatore di amplificatori dover dare la brutta notizia al povero truffato che dentro al suo bel Mesa c'era una copia a basso costo.

Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 10/02/2021 ore 13:46:23
La contraffazione è un male nella misura in cui le aziende non rispettano gli standard salariali e di sicurezza sul lavoro; inoltre non è corretta nei confronti di quelle aziende che investono in marketing ecc. Però forse un marchio prestigioso dovrebbe dimostrare la propria superiorità rispetto alle copie cinesi nel merito, ovvero nella qualità del prodotto. Il problema sorge nel momento in cui il prodotto contraffatto è di qualità uguale o superiore all'originale. Non penso che siamo arrivati a questo punto (almeno in ambito musicale; nella moda forse si). Per cui gibson, fender, prs e co. possono stare pur tranquilli: fino a che produrranno strumenti di qualità non dovrebbero temere le contraffazioni.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 10/02/2021 ore 15:44:1
Mi piacerebbe vedere foto ad alta definizione di questo schifo di imitazioni.
Chi sarebbe poi disposto a spendere soldi per questa merda cinese?
Mi piacerebbe conoscerlo.
Anzi no.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 10/02/2021 ore 16:40:09
Al di là di ogni considerazione legale ed etica (non serve neanche dirlo), devo ammettere che quelle che ho visto io non sono mica male...
Siamo ai livelli di Epiphone, grosso modo. E non mi stupirei se uscissero dalle stesse catene di produzione...
Le foto che si vedono sui siti in questione sono ovviamente farlocche.
Nella maggior parte dei casi sono delle Custom Shop -vere- da paura :))))
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 10/02/2021 ore 16:09:59
Sono le chitarre che vende Aliexpress, copie di marche e modelli che hanno richiesta di mercato, normalmente esibite senza marchio, pur avendo dime identiche agli originali, anche e soprattutto nella paletta, la marchiatura può essere come la vuoi tu o come l'originale, per loro è uguale (la tua ti costa di più), stanno dai 150 ai 400/500€ e specificano che le spediranno con la fattura bassa (tanto l'hai già pagata ... poco ... relativamente) per non incorrere in dazi pesanti. Vendono di tutto nel mondo musicale, ma non solo, qualsiasi tipologia di mercato, per la pesca, il tiro con l'arco, i taglienti ecc. La cosa che non dovrebbero contraffare è il marchio, e quelle con marchio falsificato andrebbero requisite, le altre no anche se copie, parere personale. Abbiamo 60 anni di falsi RayBan, falsi Rolex, i profumi per esempio, negli ultimi 10 anni hanno aperto in ogni città negozi che replicano la "Piramide Olfattiva" dei profumi più famosi, personalmente li ho nasati (quei 20 che amo e conosco) non ci vanno neanche vicino, però c'è mercato, c'è chi li compra e se possono venderli a negozio sulla pubblica via si vede che non è reato. Paul.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 10/02/2021 ore 18:00:17
Il mercato è invaso di falsi, questo purtroppo è oggettivo. Tuttavia, un conto è comprare una chitarra falsa credendola originale e pagandola profumatamente, un conto è comprare un tarocco da 200 euro sperando di rivenderla per 400, cosa che sta cominciando a succedere sempre più spesso: ad esempio qualche tempo fa mi è passato per le mani un Seymour Duncan falso (si trovano su Wish, anche se non capisco come sia possibile importare in Europa prodotti palesemente contraffatti) che mi è stato dato credo in buona fede; da qualche parte sarà comunque arrivato, e sono convinto che ci sia gente che li compra a trenta euro sperando di piazzarli a 50 sui vari mercatini.
Finirà che saremo obbligati a comprare solo strumenti nuovi e negli store ufficiali (o quantomeno quelli più grandi), o in quelli on-line. Il che è un brutto vivere, specialmente per gli appassionati con meno disponiilità economica.
Rispondi
di Strato_Master utente non più registrato
commento del 10/02/2021 ore 18:47:19
Purtroppo il nuovo e gli store non solo sono più sicuri ma in alcuni casi addirittura più convenienti. Oltre ai falsi, dobbiamo avere a che fare con l’avidità dei privati. Un esempio? Alcune Les Paul degli anni 2011-2013, con le loro tastiere in baked maple color cacchina, costate nuove sui 1300€ (erano volutamente più economiche a causa dei materiali meno di pregio - i prezzi me li ricordo bene) e ora rivendute anche a 2000€ (vedere certi annunci su mercatino per credere), in ragione di non so che cosa. Però è legale. Qui il confine tra la legittimità e la fregatura è davvero labile secondo me
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 10/02/2021 ore 22:08:54
Verissimo.
Io non compro né vendo più nulla da anni.
Ero rimasto indietro con i prezzi dell'usato.
Sono rimasto scioccato.
Poi certo un conto è indicare un prezzo, un altro è vendere a quel prezzo...
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 11/02/2021 ore 09:57:03
Lì il discorso è diverso però.
Nulla vieta a qualcuno di mettere in vendita qualunque cosa al prezzo che vuole.
Sia una chitarra, una macchina, un'aspirapolvere, etc...
Le cose sono 2.
- O c'è qualcuno disposto a spendere 2000€ per la chitarra, e allora ha fatto bene.
- O non c'è nessuno disposto e allora gli rimane sulla schiena.
Fine. La compravendita tra privati funziona così... nulla di illegale o strano.

Secondo me non ne vendono mezza... è solo gente che "ci prova" a tempo perso e inquina i mercatini.
L'unico danno che fanno è che il giorno che tizio deve vendere davvero la sua les paul del 2013 e cerca di capire le quotazioni sul mercatino, beh... si fa un'idea sbagliata, tutto qua.
Meglio fare afffidamento a siti tipo reverb che ha statistiche sui REALI prezzi di vendita... e non quelli di offerta...
Rispondi
di Strato_Master utente non più registrato
commento del 11/02/2021 ore 14:34:4
Concordiamo sul fatto che sia legale e che queste siano le (discutibili) regole del libero mercato, però secondo me i danni di questo comportamento sono di più. Un po' di esempi:
- lo stesso inesperto (o peggio, il ragazzino che ha messo via a fatica i soldi per comprarsi lo strumento dei suoi sogni) che potrebbe venire tratto in inganno da un falso, è lo stesso che pagherebbe 1000€ per una scrostatissima les paul studio faded del 2008 (che costava nuova sui 600/700) non sapendo cosa ha davanti. E' legale, ma avrei molto da ridire
- creando un precedente, nel tempo si trasforma in prassi: come dici tu, tizio A mette in vendita la les paul 2013 a 2000€, tizio B mette la sua allo stesso prezzo, tizio C anche ecc. Alla fine diventa magicamente la norma
- molto spesso, anche i negozi (e soprattutto i più piccoli - più difficile che succeda con quelli grandi e famosi) si basano su questi prezzi, rischiando di legittimarli
- tristemente, le quotazioni su reverb sono ignorate in primis dagli utenti di reverb
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 11/02/2021 ore 15:14:33
No, non credo sia come dici tu... nel mercato il prezzo lo fa la domanda, non l'offerta... sempre.
Non esiste un ragazzino che spenderebbe 2000 euro (specie se li ha messi via a fatica) senza sapere cosa sta comprando... e se esiste o è così ricco da fregarsene o è veramente troppo fesso... comunque casi limite che non possono fare statistica.
Certo mettere annunci a prezzi gonfiati è un comportamente deprecabile... ma credo che il danno sia molto più apparente che reale.

Succede in piccolo anche per i pedali.. fai una ricerca e ne trovi 30, 20 hanno prezzi assurdi, 5 in linea e 5 sono buone offerte... non è così difficile... se poi sta investendo migliaia di euro ci pensi e ripensi mille volte.
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 11/02/2021 ore 19:46:24
La penso come Zoso, sono normali dinamiche di mercato, perché metterci tanto moralismo?
Oggi puoi informarti in mille modi su prezzo e valore di uno strumento, chi non lo fa... peggio per lui, non merita tanta compassione.
Sugli esempi, te ne porto due opposti (reali, non ipotetici):
- ho avuto per anni una SG Standard P90 del 2011, con la famigerata tastiera in baked maple (comunque scura, esteticamente meglio di tante altre in palissandro). Un'ottima chitarra, pagata all'epoca 850 euro, e il prezzo basso era dovuto soprattutto al cambio favorevole €/$, non alla scarsa qualità dei materiali. L'ho data in permuta l'anno scorso ad un noto negozio romano, gente del mestiere, che me l'ha valutata 800 euro: tu avresti rifiutato, dicendo che erano troppi?
- avevo un Deluxe Memory Man di quelli grossi, pagato nuovo 180 euro. Lo usavo poco, così quando hanno cambiato il case e i prezzi di quelli come il mio sono saliti l'ho messo in vendita. Non ho dovuto neanche inserire l'annuncio: su MM c'era un tizio che lo cercava ed era disposto a pagarlo 300 euro. Dopo due giorni stava a casa sua, al prezzo che LUI mi aveva proposto. Ci trovi qualcosa di discutibile?
Rispondi
di ovinda [user #46688]
commento del 10/02/2021 ore 19:10:59
io credo che chi ha comprato queste chitarre sapeva bene di prendere uno strumento contraffatto. Non si tratta di false fender o gibson spacciate per strumenti vintage e strapagati in quanto vintage, ma delle classiche copie vendute a prezzi bassi (l’articolo senzazionalistico spara una grossa cifra perchè si paragona il valore delle copie al valore degli originali). Sono strumenti presi in china su alibaba o altri portali e pagate a 150 dollari con la consapevolezza di prendere uno strumento falso nella speranza che abbia una fattura sufficiente per avvicinarsi allo strumento che non ci si può permettere. Dubito che chi acquista una gibson lp da un cinese pagando lo strumento 150 dollari non sappia che cosa sta comprando. con questi acquisti a volte va bene, perchè si pesca lo strumento che casualmente suona discretamente e a volte va male perchè per poter suonare lo strumento acquistato bisogna fare un setup completo dopo aver lavorato con la carta vetrata e dopo aver sostituito hardware, meccaniche, pickup ed elettronica. Tanto vale andare in negozio e vedere se si pesca lo strumento casualmente discreto tra squier, epiphone, eko e qualche altro marchio di seconda fascia. Oppure ci si sposta un gradino più su e si punta su produttori come Yamaha, Ibanez, Godin, G&L che con 500-600 € di danno strumenti paragonabili a Gibson o Fender di fascia medio alta.
Rispondi
di NICKY [user #46392]
commento del 11/02/2021 ore 09:41:47
io sono un estimatore del bello, delle cose preziose e soprattutto mi piace accarezzare a annusare una chitarra, carpire ogni sua più lieve sfumatura! Pertanto trovo che sia un'emerita caxxata comprare riproduzioni cinese, il voglio ma non posso non è nelle mie corde!
Però capisco anche chi ha il budget di acquisto per una Squire possa essere tentanto di spendere la stessa cifra per una riproduzione di uno strumento prestigioso!
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 12/02/2021 ore 11:23:28
Madonna santa, quando leggo certi commenti mi chiedo che diamine di lettori (anzi, commentatori) abbia Accordo. La notizia è la contraffazione, pericolo insidioso per chiunque, e invece escono fuori discorsi contorti o completamente fuori tema sulle chitarre signature, sul prezzo delle chitarre (ovviamente quando la volpa non arriva all'uva...), che non c'entrano una benemerita minkia ed esprimono solo le frustrazioni di chi li scrive.
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