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Boss GT-1000 Core: grande la metà, potente uguale
Boss GT-1000 Core: grande la metà, potente uguale
di [user #17844] - pubblicato il

L’ammiraglia Boss torna in un formato compatto, senza rinunciare alla connettività e ai suoni del modello top di gamma. Abbiamo testato sul campo la GT-1000 Core per voi.
Ogni parola sarebbe superflua per descrivere l’esperienza che Boss ha maturato nel campo dei processori multieffetto. L’evoluzione del digitale per chitarra è letteralmente costellata di pedalboard e sistemi marchiati Roland e Boss, e averne uno tra le mani prepara già a quello che sarà un prodotto sicuramente degno d’interesse.

La GT-1000 Core è di fatto l’evoluzione portatile della pedaliera GT-1000, multieffetto Boss che, nel 2018, ha smosso l’interesse del pubblico con un hardware prestante, connettività completa e una pletora di suoni sconfinata. Ben più di una banale versione ridotta per ammiccare a un pubblico meno esigente, l’edizione Core fa parte di una categoria di prodotto che fino ad alcuni anni fa, semplicemente, non esisteva.

Con la GT-1000 Core, i progettisti racchiudono immutata la potenza di calcolo della GT-1000 in uno chassis grande quanto uno stompbox della serie 500 di Boss e con la medesima solidità, garantita da una struttura interamente in metallo. L’assenza di pedale d’espressione e il minor numero di footswitch non devono trarre in inganno, perché il dispositivo conserva tutte le prese necessarie per raggiungere un livello di controllo professionale.

Boss GT-1000 Core: grande la metà, potente uguale

Poche rinunce e tanta carne sul fuoco, perché la Core riporta tutte le connessioni che ci si aspetta da un dispositivo moderno e flessibile, con addirittura un ingresso in più rispetto alla GT-1000. Questo, perfettamente in linea con il concetto “modulare” alla base di un prodotto simile, risulta indispensabile quando si intende entrare nel processore già con catene stereofoniche che verranno elaborate su canali indipendenti all’interno del percorso virtuale del segnale.

Della controparte “a piena grandezza” restano le due coppie di prese per send e return, per inserire effetti esterni in qualsiasi punto della catena virtuale o per prelevare il segnale in un preciso punto del percorso inviandolo a un registratore, un mixer o un amplificatore diverso rispetto alla destinazione del segnale processato per intero, che verrà invece prelevato attraverso i due output, di cui il sinistro funge anche da uscita cuffie.

Ancora sul dorso è presente una presa per footswitch esterni o un pedale d’espressione, mentre un secondo jack dal ruolo simile è posizionato sul fianco sinistro. Qui trovano posto anche la porta USB e i due jack RTS per il controllo MIDI.

Boss GT-1000 Core: grande la metà, potente uguale

L’hardware, come detto, è lo stesso della prima GT-1000, con tutta la potenza di calcolo che ne consegue. La macchina è così capace di mettere in fila fino a 24 simulazioni in contemporanea, con routing complessi per diramare il segnale e supportare fino a due catene parallele con altrettanti amplificatori per suoni stereofonici.
La tecnologia AIRD è messa a punto per garantire una risposta naturale e dettagliata negli amplificatori e nelle simulazioni di cassa, la cui libreria può essere estesa dall’utente grazie alla possibilità di caricare Impulse Response di terze parti.

Convertitori da 96kHz e 32bit e un trattamento interno del segnale a 32bit con virgola mobile rendono i suoni organici e naturali, con tutta la quantità di dati necessaria a elaborare il suono in post produzione nelle proprie registrazioni casalinghe senza soffrire particolari limiti e con la massima praticità di un’interfaccia audio integrata.
La Core può lavorare infatti anche come scheda audio: collegandola a un computer via USB si accede a una macchina a sei canali in ingresso, con i primi due relativi agli output della pedaliera, due per registrare il segnale diretto in caso di un futuro reamping e gli ultimi due relativi alle funzioni SUB Output, programmabili attraverso la pedalboard.

Sempre via USB si accede alla programmazione dei suoni agevolata e al caricamento di nuove patch attraverso l’applicazione Boss Tone Studio. Le regolazioni possono avvenire comunque anche interamente dall’interfaccia della Core, grazie all’ampio schermo monocromatico.
Sotto di questo sono disposte cinque manopole con pulsante incorporato che permettono di regolare in un attimo i parametri mostrati nel punto corrispondente del display.
Sulla destra ci sono il cursore Select per navigare tra i parametri, i pulsanti per le opzioni e i menu, il potenziometro per il livello del segnale relativo agli Output.

In basso, due footswitch navigano tra i preset e richiamano l’accordatore. Un terzo pulsante sulla destra è riservato alla funzione libera CTL-1, programmabile a seconda della patch e paragonabile a quelle che si possono assegnare anche agli eventuali footswitch addizionali. Premendo insieme il pulsante centrale e il destro, si passa alla modalità manuale che permette di azionare precise simulazioni con i tre footswitch, restituendo in un attimo un’impostazione più vicina a quella di una piccola pedalboard tradizionale.

Boss GT-1000 Core: grande la metà, potente uguale

Esattamente come accade per la GT-1000, la Core chiama all’appello tutti i suoni classici dell’universo Boss. Dagli overdrive alle modulazioni più estreme, i suoni di casa sono a portata di switch, mentre gli immancabili timbri di effetti e amplificatori iconici arrivano sotto nomi più o meno indiretti.
Tutti hanno in comune un approccio che può essere sintetizzato come “hi-fi”. Le simulazioni suonano grosse, ma asciutte, ricche sui bassi ma mai slabbrate. Tutto è condito da una certa intelligibilità delle note in ogni contesto e rivela una predilezione neanche troppo celata per le modulazioni estreme, sonorità e preset rivolti ora al rock duro di stampo moderno, ora alle sequenze quasi da producer elettronico. Ciò non va però a discapito delle derive più vintage, dove gli effetti come i fuzz troneggiano con maleducazione e aggressività, pur lasciando trasparire una compostezza che facilita di molto l’inserimento in un mix.
Piacevole è scoprire quanto siano immediati i cambi patch, senza “silenzi imbarazzanti” durante il passaggio e con le code degli ambienti che si esauriscono naturalmente anche dopo il passaggio a un altro suono.



Gli anni passano veloci e le tecnologie si inseguono implacabili, ma Boss dimostra ancora una volta di saper conquistare il suo pubblico, tenendo alto l’interesse con un prodotto dalla versatilità impressionante, facile nell’uso e dai suoni convincenti.
La Core è un ibrido tra un dispositivo potente e un effetto portatile che riesce a far gola a chi vuole arricchire il proprio setup da home recording quanto ai musicisti più navigati che intendono contare su una pedalboard ricca di possibilità, senza rinunciare all’integrazione dei propri effetti preferiti. A qualsiasi categoria voi apparteniate, se la "pasta sonora Boss" è nelle vostre corde, una prova sul campo è caldamente consigliata.
boss gt1000 core pedaliere multieffetto per chitarra
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Link utili
La recensione della GT-1000 su Accordo
GT-1000 Core sul sito Boss
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di francesco72 [user #31226]
commento del 15/04/2021 ore 09:25:02
Continuo a rimanere perplesso non sulla miniaturizzazione in se', ma sul sacrificio dei pulsanti. Credo che ormai molti di noi abbiano esperienza di digitale e di quanto sia utile e divertente (soprattutto dal vivo) avere sotto i piedi decine di stomp ed ampli virtuali, ma questa messe risulta alquanto poco fruibile se la possibilità di selezionare i programmi è solo a scorrimento. Ho da poco abbandonato la mooer GE200 per passare alla 300 proprio per questo motivo: avere 4 switch per i preset ed altrettanti per alterarli al volo è impagabile e non venitemi a dire che ci si può accontenatre di due suoni, a quel punto mi compro tre effetti a pedale e finita la festa. D'altra parte tutti questi scatolini prevedono poi prese per controller esterni e dunque mi chiedo che senso abbiano se già nascono tradendo la propria compattezza.
Ciao
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 15/04/2021 ore 09:33:02
Concordo in toto sulla sacrificazione dei footswitch.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 15/04/2021 ore 09:33:23
Ciao, il concetto di un prodotto come la Core è piazzare il "cervello" ai propri piedi da adattare alle proprie esigenze.
In studio di registrazione puoi farti bastare la Core da sola. Poi, durante le esibizioni, grazie alle uscite per gli switch aggiuntivi e al MIDI, puoi costruirti la tua pedaliera su misura con una dozzina di footswitch ognuno col preset o la funzione che ti serve in quel momento, senza essere vincolato dalle "geometrie" della macchina.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 15/04/2021 ore 11:51:31
Ciao, capisco benissimo il concetto alla base, trovo solo che stiamo vivendo una superfetazione di oggetti non del tutto utile: che differenza mi fa se in studio o sulla scrivania appoggio la Boss GT1000; non mi dirai che uno studio di regsitrazione deve stare a controllare i 30 cm in più e d'altra parte se ci aggiungi il midi ecc. hai abbondantemente superato l'ingombro della versione pedaliera. Mi è chiaro anche che puoi volerla mettere al centro di un sistema che annovera altri pedali, ma lo stesos puoi fare con la GT1000. Dopodichè non sono certo un talebano degli switch, dico solo che questa soletta di far uscire una pedaliera, poi la versione core, poi la core, ma dorata, poi l'intermedia, poi quella che fa il caffe', poi altro, mi pare un po' una presa per il naso dell'utenza; almeno facessero uscire tutto insieme, ci si orienta su quel che serve.
Ciao
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 15/04/2021 ore 12:08:59
La Core è 30cm in meno ma anche circa 300 euro in meno, che possono fare la differenza nella scelta da parte dell'utente, a seconda delle sue necessità tecniche e disponibilità economiche.
Riguardo il far uscire tutto insieme o col contagocce, entriamo nell'ambito del marketing che però è un discorso tutto a sé :D
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 15/04/2021 ore 16:04:30
Perdonami, ma quest'obiezione fa un po' ridere: ti mancano pedale di espressione ed una pedaliera di controllo, acquistati quelli sei pari economicamente.
Ciao
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 15/04/2021 ore 16:09:07
Se ti servono, sì.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 15/04/2021 ore 17:02:13
Sì, credo che sia principalmente rivolta a chi fa home recording, diversamente se esci fuori il tutto diventa insufficiente.
Rispondi
di Criss79 [user #38354]
commento del 15/04/2021 ore 10:46:01
Ma la GT1000 Core nasce secondo me per soddisfare non questo tipo di esigenza.
Da come è descritta, non è un prodotto orientato allo smanettamento dal vivo in cui possono servire molti pulsanti per cambi veloci, ma più a essere un processore da scrivania, da registrazione o al massimo come multieffetto di estensione per una pedaliera.
Anche la praticità di poterla portare nella borsa ha il suo perché, magari per uno studente che va a lezione di musica o per chi non vuole peso da portare nelle prove in sala dove non è richiesta una grande varietà di suoni.
Io ad esempio ho pedaliere di diverse dimensioni, proprio per soddisfare questo tipo di situazioni.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 15/04/2021 ore 11:54:30
Tu hai ragione, in linea di principio, però (a parte te) non consoco molti chitarristi che abbiano 3.000 euro investiti nella medesima pedaliera, però con forme diverse. Per quanto riguarda la sala prove, poi, sono sul versante opposto: io cerco di ricreare esattamente la situazione che vivrò live, sia per la regolazione dei suoni che per la loro gestione.
Ciao
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 15/04/2021 ore 14:19:38
Concordo una seconda volta, anch'io in sala ho bisogno di ricreare la stessa situazione del live.
Rispondi
di Criss79 [user #38354]
commento del 15/04/2021 ore 17:52:10
Certamente, il discorso economico inficia sempre nelle decisioni ma riferendomi al tuo caso, in cui dici di preferire un'unica soluzione tra prove e live, di certo la Core non è la pedaliera che guarda a questo tipo di esigenza.
Ciao!
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 15/04/2021 ore 12:05:56
Aggiungo...se ti fai i conti di quanto costa la Core e ci aggiungi un pedale di espressione esterno più due switch per lo scolling dei preset arrivi tranquillamente al costo della sorellona maggiore che è all inclusive. Questo aggeggio è giustificato solo se sei veramente costretto a viaggiare leggero, altrimenti non ha senso e anche in questo caso ho dei seri dubbi.
Rispondi
di satisfaction [user #17423]
commento del 15/04/2021 ore 16:21:51
Anch'io non capisco questa tendenza. Gli switch sono indispensabili per uso dal vivo. Unico elemento che potrebbe essere sacrificabile per ragioni di spazio da parte mia potrebbe essere il pedale di espressione o ancora meglio fare come la Zoom che una volta realizzava la doppia versione con e senza pedale di espressione.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 15/04/2021 ore 16:31:16
Credo che l'arrivo di prodotti come la Core (o anche la Helix Stomp) sia dovuto a precise esigenze di un tipo d'utenza:
- da un lato ci sono i chitarristi che preferiscono affidarsi a un'unica macchina per tutto il loro suono, e questi potrebbero preferire la GT1000 a piena grandezza
- dall'altro ci sono musicisti che si dedicano all'home recording e non hanno bisogno di alcun sistema di switching, oppure usano già un controller collegato alla propria DAW. Oppure, viceversa, musicisti che hanno già un setup complesso fatto di amplificatori ed effetti con tanto di controllo MIDI, e vogliono integrarlo con suoni aggiuntivi. Questa seconda categoria potrebbe trovare molto appetibile il risparmio in termini di spazio ed economico.
Rispondi
di antales [user #4163]
commento del 15/04/2021 ore 17:15:2
AMEN!
In effetti per chi ha già un suo sistema di pedali pressoché definitivo un tipo di sistema come il Core (o lo Stomp) può essere integrato meglio in pedaliera rispetto alla GT1000 o alle astronavi Helix. Senza contare il risparmio sui costi che non è da poco.
Nel mio caso, non avendo un set analogico ma affidandomi da sempre a Engl per gli ampli e alle pedaliere digitali per le prove e i live, risulta sicuramente più comoda la GT1000, proprio per una questione di switch disponibili.
Rispondi
di satisfaction [user #17423]
commento del 15/04/2021 ore 17:29:0
Chi ha risposto finora, noi compresi, preferisce avere tanti switch, quindi sarà anche un apparecchio utile all'integrazione di elementi di catena consolidati, ma al momento manca ancora l'intervento di quel qualcuno che lo utilizzerebbe a tale scopo. Qualcuno, se ci sei batti un colpo!
Rispondi
di _Spawn_ [user #14552]
commento del 15/04/2021 ore 18:28:3
Presente! L'utilizzo che faccio dell'HX stomp è proprio quello: a casa come interfaccia per prove e registrazioni e nella pedalboard come integrazione effetti ad altri pedali analogici in pre e send / return dell'ampli.
Personalmente per i miei scopi trovo questi gingilli una manna dal cielo.
Rispondi
di satisfaction [user #17423]
commento del 15/04/2021 ore 20:56:1
Eccolo! Grazie dell'intervento, perché se no qua rischiamo sempre di parlare per ipotesi e poco per esperienza personale. Goditi lo stomp, io ho l'astronave LT e siamo contenti entrambi! Ciao
Rispondi
di Desmo8 [user #38806]
commento del 15/04/2021 ore 21:58:06
Ho uno Stomp da poche settimane e lo uso allo stesso modo, l’ ho preso anche con l’idea di usarlo come unità di supporto in caso di guasto dell’ampli, o dove magari decidi di non portare l’ampli..... Stomp e Core sono dei fantastici coltellini svizzeri....
Rispondi
di irmo [user #17391]
commento del 15/04/2021 ore 09:27:41
W i classici " tre pedalini tre ", in fondo devo " solo" suonare.
Si, è vero,sono vecchio, poi, de gustibus
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 15/04/2021 ore 11:57:41
Beh, ci sono situazioni da tre pedalini, ma c'è anche altro. Io suono in due gruppi: uno fa stoner/doom metal, l'altro cover dal pop ai Metallica con qualche puntata di punk e nu metal. Nella prima esperienza mi possono anche bastare tre pedalini e dun ampli, ma nell'altra decisamente no.
Ciao
Rispondi
di irmo [user #17391]
commento del 16/04/2021 ore 14:29:56
In verità 3 pedalini non bastano neppure a me , ne ho in pedaliera 7/8 e altrettanti nel cassetto pronti x ogni evenienza. Potrei toglierne ed arrivare appunto a tre ma pure aggiungercene fino a 10 o 12 forse.
La mia è una provocazione . Il tempo che impiegherei per preparare 2000 suoni , organizzarli
secondo una logica , imparare a gestirli , preferisco impiegarlo
per meglio studiare il mio strumento , solo così potrei diventare un chitarrista anche solo un po' migliore.
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 15/04/2021 ore 10:05:13
Ciao Pietro Paolo, per favore mi potresti rispondere, privatamente, per la mia email?
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 15/04/2021 ore 10:43:05
Ciao! Ricordo di averti scritto qualche giorno fa, mi hai mandato una risposta (che non trovo) o non ti è arrivata la mia mail?
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 15/04/2021 ore 10:58:10
Non ho ricevuto nulla, nemmeno sulla spam. Se puoi rimandala all'indirizzo corretto. Grazie.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 15/04/2021 ore 12:08:01
Se proprio vogliamo trovare un difetto a queste GT1000 diciamo che solo 16 slot (nella versione 1.0 erano addirittura 4) per caricare le proprie IR, sono un po' pochini, soprattutto a fronte della vastità del "parco giochi" che ti mettono a disposizione in termini di simulazioni, effetti, instradamento e catena del segnale ecc ecc
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 15/04/2021 ore 13:46:50
'Inchia... 622 euro! :D
Rispondi
di Pattagorru [user #56686]
commento del 15/04/2021 ore 20:46:48
eh Muddy ... un vero e proprio colpo al 'core'
... come ha detto già qualcuno sopra: la full, la middle, la core, quella colorata, la gold, quella col pedale in più ... e alla fine vendi tutto perchè è uscita la 2000 gtx turbo plus de luxe full drive 4 ruote motrici che in più incorpora ..... ahahaha
Rispondi
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