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 Malmsteen: ecco il mio lavoro più estremo
Malmsteen: ecco il mio lavoro più estremo
di [user #17404] - pubblicato il

Ma secondo voi, Yngwie Malmsteen bloccato a casa per mesi dal lockdown, che fa? Facile: suona allo sfinimento e confeziona quello che - a detta sua - è il disco più estremo che abbia fatto, dove pure canta.
“Parabellum” uscirà il 23 luglio per Mascot Label Group. Ad anticiparlo, il recente singolo "Wolves At The Door".


 
Malmsteen è uno dei chitarristi più influenti della storia del rock, decisivo nell’evoluzione della chitarra moderna e shred. Il suo merito principale è aver preso le intuizioni tecniche e sonore di Ritchie Blackmore e Uli Jon Roth per elevarle nell’esecuzione di soluzioni melodiche e armoniche rubate alla musica classica: Paganini, Bach, Vivaldi…la chitarra rock si misurava con esigenze esecutive altissime ed inedite, fiorendo in fluidità, velocità e pulizia sonora. Il tutto senza rinunciare all’aggressività e ruvidità dell’heavy metal. Un mix irresistibile, virtuosismo e rock duro, che ha fomentato un filone musicale neo classico di metal, prog e shred che ancora vive e che, soprattutto, ha ispirato – e talvolta abbruttito – generazioni di chitarristi.

 Malmsteen: ecco il mio lavoro più estremo

Così Malmsteen descrive il suo nuovo lavoro.

In ogni album che faccio, cerco di superare i miei limiti e di suonare cose più estreme di quelle scritte nei precedenti lavori. 
E questa volta, ad aiutarmi, c’è stato il fatto che causa pandemia, dovevo starmene chiuso in casa.
Potevo prendermi molto più tempo in studio, sia per scrivere che per registrare. Di solito, sono sempre in tour ed è fantastico. Ma erano più di 20 anni che non avevo così tanto tempo libero per suonare e lavorare su nuova musica. Questo album ne ha beneficiato enormemente."

 Malmsteen: ecco il mio lavoro più estremo

Per esempio, ho spinto la mia chitarra a suonare cose che potrebbe sembrare tastiere. Invece, tutto è stato fatto da me con la chitarra. Persino quello che sembra un'introduzione di piano in “Wolves At The Door” è stato suonato con la chitarra".

Nell'album ci sono quattro tracce cantate: “Inizialmente la voce non era pianificata. Però a me piace riascoltare quello che ho appena registrato mentre giro in macchina. E a volte mi ritrovo a cantare sopra quello che doveva essere un pezzo strumentale. Se succede, mi rendo naturalmente conto che quella canzone ha bisogno della voce.

 Malmsteen: ecco il mio lavoro più estremo

“Parabellum”, già disponibile in pre-order, uscirà il 23 luglio per Mascot Label Group e sarà disponibile su CD, Red Tranparent LP e in digitale. 
yngwie malmsteen
Link utili
Il sito di Yngwie Malmsteen
Pre-order "Parabellum"
Il sito di Mascot Label Group
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di Gigibagigi [user #49591]
commento del 24/05/2021 ore 15:41:35
Non so se sia più bella la melodia (che non esito a definire una ventata d'aria fresca nel panorama musicale mondiale), il video (deve averlo fatto suo nipote nel fine settimana) o il testo ("Evil within, fight fire, defending ur land defeat devil" - anche questo scritto da suo nipote, probabilmente dopo una puntata dei cavalieri dello zodiaco).
Al di là dell'interesse morboso che si può nutrire per il fenomeno (da baraccone), mi chiedo se sia mai esistita una persona che sia riuscita ad ascoltare una sua canzone dall'inizio alla fine.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 24/05/2021 ore 16:17:32
Io per un po' l'ho ascoltato, avevo sia un greatest hits che il disco Seventh Sign.
Devo dire che gli assoli veloci quando erano troppo lunghi non mi interessavano particolarmente, ci mette più gusto quando rallenta un po'.
Assoli a parte molte canzoni mi sarebbero piaciute comunque, chiaro che ti deve piacere il metal melodico.
Poi quando c'era Mike Vescera alla voce ciao, un cantante da paura.
Rispondi
di Petrus [user #51464]
commento del 24/05/2021 ore 21:38:59
Quattro anni fa ho fatto un album e un piccolo tour con Vescera. Il suo argomento preferito per tutto il tempo è stato insultare Malmsteen. Lo detesta davvero e gliene ha dette dietro di tutti i colori. :D
Cmq il mio album preferito, che però a molti non piace più di tanto, è Eclipse. Bellissimi pezzi. \m/
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 24/05/2021 ore 22:07:52
Dai! Come si chiama il tuo album?
Rispondi
di Petrus [user #51464]
commento del 24/05/2021 ore 22:19:50
Beyond The Fight, a nome Vescera. Dovrebbe esserci on line. :)
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 25/05/2021 ore 08:36:53
aggiungetelo su Wikipedia, non è menzionato
Rispondi
di Petrus [user #51464]
commento del 25/05/2021 ore 16:51:40
Ah ok. Grazie della dritta. :)
Rispondi
di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 24/05/2021 ore 16:46:12
Direi che di persone che non solo si sono ascoltate una sua canzone dall'inizio alla fine ma ne hanno addirittura comperato un album ce no sono milioni, tanti quanto gli album che ha venduto. I suoi dischi degli anni '80 restano lavori di grande valore che credo oramai possano essere considerati classici dell'heavy metal. Come chitarrista è stato un caposcuola. Uno tra i primi a cui la Fender ha dedicato un modello Signature, Non credo esista un chitarrista di riferimento degli ultimi 30 anni che non lo consideri un innovatore e uno strumentista prodigioso.

Posso condividere tante perplessità su quest'ultimo singolo.E concordo nel dire che il testo sia indifendibile.
Ma liquidare un chitarrista decisivo nell'evoluzione del metal e della chitarra moderna come "fenomeno da baraccone" mi pare ingeneroso e superficiale.



Rispondi
di Gigibagigi [user #49591]
commento del 24/05/2021 ore 17:25:51
Caro Gianni,
in parte son d'accordo con quello che scrivi.
Che M. abbia raggiunto livelli disumani nella pennata alternata e nello sweep, non ci piove; ma che venga ascoltato più per l'effetto "WOW" che deriva dal sentirlo fare sestine a PBM assurdi che non per la qualità delle sue composizioni, mi sembra altrettanto evidente.
Non nascondo che anch'io da giuovine avevo un suo CD (forse addirittura 2), ma lo ascoltavo solamente perché ero chitarrista e come tale venivo colpito dalle sue doti esecutive fuori dal comune: non credo tuttavia di aver mai ascoltato per intero una sua canzone. E così tutti quelli che conosco. Poi, se c'è chi piace davvero il metal neoclassico e i suoi assoli che si riducono all'esecuzione muscolare di scale diminuite e minori armoniche ben oltre il limite di sopportazione umana, buon per lui: in tal caso, posso capire vi sia gente cui piacciano anche i suoi testi ("mille dragoni fiammeggianti / gli dei nordici ci arridono / arriva Odino in sella al suo cavallo". Ma dai...).
Dici che sia un "caposcuola". Non saprei dare un significato univoco a tale parola, ma secondo il mio pensiero è stato l'espressione massima di una deriva che ha portato l'esecuzione chitarristica ad un qualcosa di fine a se stesso, ridotta a pretesto per esibire narcisisticamente le doti esecutive del musicista (che nessuno mette in dubbio, ci mancherebbe). Il che negli anni '80 poteva avere un senso (erano gli anni degli eccessi del glam e del fluo, e un Malmsteen ci stava senz'altro), ma ora è solo un parruccone fuori da ogni contesto, che propone una minestra riscaldata buona per qualche nostalgico che ancora gira con il gilet in jeans con le toppe degli Iron Maiden di quando aveva vent'anni.

Chiaramente, questo è e rimane solo il mio modesto modo di vedere.

Un caro saluto.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 24/05/2021 ore 19:07:36
A mio parere dovresti cercare di essere un po' più obiettivo. Detto che non conosco musicista che, prima o poi, non si sia trovato la sua comfort zone, piaccia o meno Malmsteen ha venduto milioni di dischi, ma soprattutto ha aperto una strada che prima di lui non esisteva e di questo gli va dato merito. Non è da poco il fatto che Fender abbia deciso di fargli una signature quando l'unica altra chitarra firmata (in 40 anni di storia) era la Clapton che, peraltro, era ancora in lavorazione quando iniziò il progetto della Malmsteen. Fra l'altro si trata di uno strumento particolarmente interessante che ti consiglio di andare a vedere con attenzione. Non da ultimo il suo suono è sicuramente ricercato e da studiare. Non ne sono un fan, ma il suo overdrive è notevole ed i p.u. YJM di Seymour Duncan sono veramente qualcosa di diverso. Insomma, può pure non piacerti, ma secondo me senza Malmsteen, oggi la musica sarebbe diversa. Non credo si possa dire lo stesso di tutti i chitarristi passati alal ribalta.
Ciao
Rispondi
di onlyfender [user #5881]
commento del 24/05/2021 ore 21:08:14
azz.. se sei così lapidario con Malmsteen che è uno dei chitarristi più famosi al mondo con uno stile unico e inconfondibile, cosa fai al primo pivello che prova ad imitarlo alla fiera delle lumache fritte? Sali sul palco e lo schiaffeggi in pubblico? ahahahah
Rispondi
di JEM utente non più registrato
commento del 24/05/2021 ore 16:42:19
Una mano ed un talento incredibili al servizio di musica di una noia mortale. A parte Rising Force, Marching Out e Trilogy, il nulla.
Rispondi
di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 24/05/2021 ore 16:47:13
Dai, pure Odissey... ;-)
Rispondi
di JEM utente non più registrato
commento del 24/05/2021 ore 16:48:23
Ok dai, fino a "Trial by Fire".
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 25/05/2021 ore 10:43:46
Esatto, ma tornerei anche indietro e includerei il disco con gli Alcatrazz. A me e' sempre piaciuto, a piccole dosi ma e' sempre piaciuto non solo per l'aspetto tecnico, che alla lunga stanca (ma perche', gli altri no? Mandami due ore di Derek Trucks e mi stancano se possibile anche di piu', anche se riconosco la sua bravura. Due ore di Bonamassa non stancano? Due ore di Vai? Petrucci? Ma anche, saltando di palo in frasca, piu' di due ore di Coltrane o Miles Davis non le reggo neanche se c'e' un premio da ritirare) ma anche perche' ha sempre avuto un bel livello di energia/aggressivita' rock nei suoi pezzi che si sposa bene con le parti neoclassiche. Che poi il personaggio sia veramente, come ha detto qualcuno, "il nostro shred Elvis", questo e' un altro discorso...;-)
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di JEM utente non più registrato
commento del 25/05/2021 ore 10:47:47
Concordo sul disco degli Alcatrazz. In effetti, sono pochi i dischi di virtuosi dello strumento che ascolterei per ore...
Sarà perché il virtuosismo, ormai, lo preferisco quando messo al servizio di un buon brano. Sarà perché ormai prediligo la precisione, la pulizia, il timing, il fraseggio ed il gusto di un Lukather al virtuosismo sfrenato di un Malmsteen o Vai che dir si voglia. Senza nulla togliere ai secondi. E' questione di gusti.
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di f.n [user #3760]
commento del 24/05/2021 ore 17:20:29
Vabbè, posto che il genere già ai suoi tempi mi annoiava, comunque è una figura di grandissimo peso, ed è indiscutibile; piaccia o non piaccia. Chiunque dica il contrario è uno che usa i paraocchi e vede solo quello che piace a lui. Il valore storico (e a suo tempo innovativo) è un dato di fatto.
Quanto poi al brano specifico ... meno male che ha avuto un sacco di tempo per scrivere ;)
Baci e abbracci
Federico
Rispondi
di kitestra78 [user #30170]
commento del 24/05/2021 ore 17:29:39
Peccato, l'ennesima occasione sprecata per un talento purissimo che da 30 anni resta inspiegabilmente bloccato nei suoi cliché senza alcun tentativo di rinnovamento. Peccato, ripeto, perchè è stato un capostipite ed è comunque, nel suo genere (ormai obsoleto), tutt'ora inarrivabile.
Rispondi
di zattoloemo [user #34496]
commento del 24/05/2021 ore 18:04:59
Malmsteen non può rinnovarsi perché è rimasto intrappolato nel suo personaggio. Non può rischiare di perdere lo zoccolo duro, prevalentemente chitarristi, che ancora lo segue. Se deludesse quei pochi che ancora lo ascoltano per l'effetto velocità si sarebbe bruciato la sua nicchia di mercato. Comunque un po' di problemi psicologici deve averli, sono 40 anni che ostenta rolex, oro a profusione come la statua di Sant'Efisio, Ferrari, piscine e chitarre ammucchiate con spregio. Nei testi parla solo di schiacciare i nemici e traditori, di punire i rivali e trionfare sui detrattori. Anche gli assoli sono curatissimi nella parte iniziale e poi all'improvviso degenerano in una cosa velocissima, improvvisata e priva di filo logico per finire poi con il motivo iniziale. Deve essere un po' strano come persona Malmsteen....
Rispondi
di bobbe [user #36282]
commento del 24/05/2021 ore 19:12:07
Inascoltabile
Rispondi
di FabioRock74 [user #44552]
commento del 24/05/2021 ore 21:13:08
Ho visto un suo concerto a milano, ed è stato forse il più brutto che abbia mai visto.
Pallosissime le sue canzoni.
MA!
Lui o fa dischi o è in tournée e vive di musica.. magari anche bene.. quindi lui ha ragione e noi torto.
Rispondi
di MetalPaul utente non più registrato
commento del 24/05/2021 ore 21:14:49
Per me Malmsteen è una brutta, bruttissima copia di Blackmore. Un po' come i Dream Theater lo sono dei Rush. Ha creato una scuola stilistica codificando un certo modo di suonare certe cose, è vero; però a ben guardare, cos'altro è, se non una riproposizione su chitarra elettrica di quello che faceva Paganini? Stessi numeri da circo, stessi virtuosismi fini a se stessi che dopo un po' stufano, e non da ultimo stessa spocchia. E' innegabile che sia uno dei pilastri della chitarra moderna, però dai, sostanzialmente suona sempre quelle due scale... Torno ad ascoltarmi Bach, va, che è meglio...
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 24/05/2021 ore 22:12:58
Citazione del capriccio n.24 di Paganini a metà pezzo... tecnicamente mostruoso ma come detto sopra le sonorità sono trite e ritrite e a livello compositivo nulla di nuovo. Capisco anche che pensare a un rinnovamento ora, dove ormai si vede di tutto a livello chitarristico, e soprattutto essere convincenti in qualcosa di nuovo sia particolarmente difficile e rischioso. Comprensibile che mantenga il suo stile cercando di alzare ancora di più il livello tecnico....
Rispondi
di Lucifer [user #46960]
commento del 25/05/2021 ore 09:57:34
Capperi! Adesso pure Malmsteen è scarso... Mi sa tanto che Esopo con la volpe e l'uva non inventò niente!
Rispondi
di Fritz [user #333]
commento del 25/05/2021 ore 10:20:46
Capisco che la bruttezza di questa canzone possa facilitare la critica gratuita, ma io non direi mai che Yngwie sia stato solo un fenomeno da ginnastica chitarristica.
Nei tempi d'oro ha scritto grandissimi pezzi, costruiti su riff bellissimi suonati in un modo inimitabile.
I suoi primi dischi, compreso il capolavoro con gli Alcatrazz, sono pietre miliari del rock/metal anni 80.
Si è contornato di ottimi musicisti e di cantanti perfetti per interpretare i suoi pezzi.
Poi, negli anni non si è rinnovato, è diventato noioso e ripetitivo e oggi, onestamente, non mi viene proprio la voglia di ascoltarlo.
Però prima di sentenziare con giudizi così drastici su un musicista del genere credo ci vorrebbe un po' più di riflessione.
Rispondi
di joerocker [user #11075]
commento del 25/05/2021 ore 12:54:38
Ho visto un video, credo su Instagram, in cui un fan chiedeva a Malmsteen perchè non si facesse trovare musicisti migliori dal management. Malmsteen è partito 10 minuti a parlare del fatto che lui è L'UNICO a prendere TUTTE le decisioni, ignorando la parte musicale della domanda.
E' un uomo con un ego smisurato che fa quello che fa per il suo puro compiacimento.
Non la intendo come una critica, ma come una descrizione. Per quanto mi riguarda, personalmente, trovo la sua musica fastidiosa e stucchevole, a parte qualcosa degli anni '80, ma ne ammiro l'autenticità e intensità.
Rispondi
di TumblinDice [user #38343]
commento del 25/05/2021 ore 13:14:28
Pur riconoscendogli delle capacità tecniche fuori dal comune non mi diceva già nulla negli anni 80, adesso mi fa solo un po' di tenerezza.
Un 60 enne sovrappeso con la tinta e le extensions strizzato dentro un paio di pantaloni di pelle con la panza nuda è imbarazzante.
Comunque de gustibus non disputandum est.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 25/05/2021 ore 13:47:18
ho mille argomenti per sostenere perchè malmsteen non mi piace e perchè non capisco come possa piacere, ma il brano linkato sopra l'ho ascoltato molto volentieri.. bravo!!!
Rispondi
di frankpoogy [user #45097]
commento del 25/05/2021 ore 14:03:35
La canzone mi pare davvero poco riuscita, per i miei gusti.

Lo dico col massimo rispetto per questo a mio avviso immenso chitarrista.
Nel mio personale olimpo ci sarà sempre un posto importante per lui. Comprai i suoi vinili fino a Odyssey (più il Live in Leningrad) e dopo, come per tutti i dischi che hanno un posto speciale nella mia considerazione, anche i relativi cd. Li riascolto periodicamente, con emozione.

Oltre ad aver dato vita a un filone chitarristico fondamentale nella storia della chitarra hard/heavy (piaccia o meno) e ad aver spinto un numero spropositato di ragazzi a imbracciare o a approcciarsi alla chitarra con uno studio approfondito, a mio avviso nei primi album, soprattutto nei primi due, si sente uno dei suoni più belli che abbia mai ascoltato, canzoni ganzissime e riff furiosi, oltre agli assoli da capogiro ovviamente.

Dalle sue interviste e dal modo in cui ha formato e disfatto formazioni ho sempre avuto l'impressione di un tipo dall'ego debordante... Ma ovviamente non posso e voglio giudicare la persona, semplicemente, a fronte dei suoi primi album, per me potrà continuare a comportasi così, a mantenersi ripetitivo o a produrre pezzi non riusciti in eterno, mantenendosi tuttavia nella parte altissima della mia personale classifica di tutti i tempi.

Aggingo un'altra considerazione personale: sebbene il suo approccio e stile, avendo definito un filone stilistico ben definito, abbia ispirato e sia stato imitato da tantissimi, è uno dei pochi che riconosci al volo. Puoi imitarne le note, le scale, ma il suo tocco, precisione e liricità sono difficilmente raggiungibili. E pure al basso mi piace da morire.
Rispondi
di zattoloemo [user #34496]
commento del 25/05/2021 ore 14:05:43
Leggete la biografia, ci sono delle perle favolose! Storie totalmente gonfiate da sfiorare il ridicolo. A me fa morire la storia di Malmsteen ingegnere che suggerisce alla Dimarzio come costruire i pickup noiseless, o Malmsteen liutaio che ha l'illuminazione della tastiera scalopped riparando un liuto del 400, ribadendo che lui Blackmore manco lo conosceva. C'è pure una storia di Malmsteen mago che evoca uno spirito durante un campo estivo! Leggete il libro perché merita.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 25/05/2021 ore 14:16:27
Se poi serve un reality check, era uscita nello stesso periodo anche una biografia non autorizzata, anche quella interessante perché tutto si può dire, meno che non abbia vissuto una vita intensa. Sarebbe carino, ad avere il tempo, confrontare le versioni dei vari fatti...
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 25/05/2021 ore 14:13:20
Noto che molti lo considerano uno sbruffone...io ho sentito/letto diverse interviste e devo dire che a me più che altro è parso schietto al limite di quella che per la nostra cultura mediterranea è brutalità, ma in linea con certi tratti nordici. Ho conosciuto degli olandesi che ci andavano giù anche più piatti, danesi idem. La cosa interessante è che è altrettanto critico verso se stesso, contrariamente a quello che la sua immagine fatta di ostentazione di simboli farebbe pensare. A mio parere il suo limite è il voler fare tutto da solo - se avesse un buon cantante/songwriter col quale lavorare, migliorerebbe moltissimo; così com’è si riduce ad un one man show. Purtroppo con la piega che ha preso il business non conviene dividere la torta, già piccolina di suo.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 26/05/2021 ore 08:14:3
Quando ero giovane, andavo nei nogozi di dischi e sfogliando la M per cercare Joni Mitchell mi uscivano prima i suoi dischi. Non ne ho mai comprato uno ma li conosco (graficamente parlando) benissimo. Oggi Spotify ti consente di ascoltare senza dover per forza comprare il cd, quindi durante la mia corsetta ho fatto incetta di Malmsteen. Tecnicamente lo sapevo che era bravo, mi son piaciuti molto i suoni che riesce a tirar fuori da una Strato...mi chiedevo come riesce a gestire dei single coil con tutto quel gain senza rumori di fondo. Interessante....
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 26/05/2021 ore 08:36:43
Ciao, in realtà i fury (i p.u. seymour duncan cui Malmsteen è passato dopo i di marzio) non sono veri single coil perchè hanno "una speciale bonia inferiore" che produce un ronzio negativo, se ho capito bene, che serve ad annullare il rumore di fondo tipico dei microfoni a bobina singola. Sempre il produttore dichiara anche che al termine delprocesso costruttivo esaminano i pezzi uno ad uno per una messa a punto finale anti rumore. In realtà credo si tratti di un microfono molto simile ai Di Marzio (montati sulle prime signature) che avevano, appunto due avvolgimenti sovrapposti, ma S.D. dichiara che usano un loro metodo brevettato. Forse per questo hanno un output maggiore dei precedenti che, comunque, pompavano parecchio senza fischiare.
Ciao
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 26/05/2021 ore 16:13:29
Wow...grazie della risposta. Ora si spiega tutto.
Pickups davvero interessanti....
Rispondi
di pagy [user #11136]
commento del 26/05/2021 ore 13:34:00
Cacchio... Io ho stima di Malmsteen per i motivi che anche Gianni indica, e sono abbastanza sicuro che quella dello s@@@@zo borioso sia solo una parte che recita, però devo dire che questo pezzo è inascoltabile.
Il riff iniziale è anche carino, ma basta.
Il video ha lo stile dei meme con il nero di whatsapp, ed i testi sono ridicoli.
Ma anche la metrica che usa mentre canta, fa pensare ad uno che non è in grado di cantare e suonare contemporaneamente (io sarei anche ben peggio cmq)
Che dire... secondo me Malmsteen inserito (nuovamente) in una band di cui non sia lui stesso padre e padrone, secondo me produrrebbe ancora bella musica, tenendolo questa un pò frenato.
Ma temo che continuerà a far dischi da solo
Rispondi
di Dan_Aykroyd [user #17526]
commento del 27/05/2021 ore 11:49:18
Non ascolto metal, purtroppo lo trovo fastidioso e odio in particolare il suono della batteria e del doppio pedale, mea culpa, non riesco proprio a farmelo piacere. Mi fermo all’hard rock, iron maiden e qualcosina dei Metallica.
Però malmsteen lo adoro, mi piace il personaggio che se ne sbatte di tutto e di tutti e prosegue secondo i suoi canoni e stilemi e non guarda le mode (anche se non è sempre vero, visto il suo album “”blues””di qualche anno fa).
È una sicurezza, un porto sicuro nel suo genere in cui di tanto in tanto piace rifugiarsi; mi mette di buon umore perché sai che con lui è difficile avere sorprese: show tutti uguali, il solito muro di marshall, le solite strato color crema, il solito costumino in pelle, le solite scale, i soliti assoli. Ammetto che a tanti può stufare, io lo prendo così a piccole dosi, di tanto in tanto. Vi faccio un esempio sperando sia calzante: Io odio il genere fantasy (sia in letteratura che al cinema) ma non so, ogni tanto mi piace vedere lo hobbit o il signore degli anelli, così giusto per staccare dalla realtà. Ecco il personaggio malmsteen (e non solo la sua musica) lo interpreto nello stesso modo, una maniera per evadere momentaneamente dalla musica reale che mi accompagna tutti i giorni.
Ps: due cose però che adoro veramente si lui sono l’amore morboso che prova verso la Stratocaster e il suo disco con l’orchestra sinfonica.
Rispondi
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