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I computer prima della musica: da IBM a Musik Research
I computer prima della musica: da IBM a Musik Research
di [user #16055] - pubblicato il

I computer ne hanno fatta di strada, prima di raggiungere le loro forma moderna, potente, versatile. TidalRace ricostruisce i primi passi dei vecchi sistemi usati per gestionali e calcolo, fino all'avvento del MIDI e del multimediale.
Esattamente 30 anni fa, nel 1991, avevo 27 anni e lavoravo in una piccola software-house che era anche concessionaria per i personal computer IBM della sede di Ancona. Ero presente in ufficio da circa 4-5 anni, per la manutenzione di programmi gestionali realizzati dai colleghi che mi avevano preceduto e per la realizzazione di nuovi pacchetti fatti ad-hoc per i vari clienti. Sulla pubblicità era presente un metro da sarto, a indicare che il progetto era specifico per un singolo cliente. Poco tempo prima ero stato indicato anche come possibile secondo tecnico per le riparazioni, come richiesto dalla stessa IBM, ma la cosa non era andata in porto. All’epoca il binomio computer IBM e sistema operativo Microsoft era un riferimento di mercato e spesso gli altri marchi erano chiamati computer IBM compatibili.

MS-DOS
Il sistema operativo utilizzato all’epoca era il MS-DOS, che stava per Microsoft Disk Operating System, il più venduto ma non ancora grafico, dal 1982 al 2000.
I nostri prodotti nascevano per questa base e permettevano l’inserimento di dati alfanumerici e la loro elaborazione a schermo o su carta. L’ambiente non permetteva l’uso contemporaneo di più programmi e il computer era completamente isolato dagli altri. Inoltre non si potevano elaborare foto, audio, video e quindi l’utilizzo era rivolto solamente a uso professionale.
Ricordo che, nel mio primo anno, la giovane segretaria che gestiva la contabilità era inizialmente scettica ad abbandonare il vecchio sistema cartaceo per utilizzare questo nuovo sistema informatico.

Si era optato nello sviluppo di programmi in ambiente Basic, che andava poi compilato e quindi reso eseguibile per poter essere utilizzato. Tale ambiente di sviluppo, prevedeva parti di programma standard a cui io avevo dato il mio grande contributo, insieme al mio responsabile del tempo, per creare dei pacchetti standard con una impronta comune, pur se scritti da più persone. Lo scopo era quello di rendere facile la lettura del software, anche da parte degli altri programmatori. I nostri pacchetti di programmi prevedevano controlli completi sui dati immessi, proprio tramite questi sottoprogrammi che arricchivano la libreria standard e diventavano simili a nuovi comandi del linguaggio Basic. Nei nostri applicativi erano presenti finestre pop-up per l’help sui dati da immettere, per le tabelle tra cui scegliere un valore o una descrizione nota, il tutto per facilitarne l’utilizzo anche ai poco avvezzi a tali sistemi informatici.

Eravamo sicuramente diversi anni avanti rispetto alle altre software house della zona, che avevano solo l’esigenza di stare in tempi molto stretti. Tale sistema era stato voluto dal responsabile e appoggiato da me, ma ostacolato in qualche modo dal titolare del negozio, che era sempre in ritardo sulle consegne. Se occorreva per esempio fare il controllo del CAP di una città, su un programma, prima si sviluppava il sotto-programma di controllo, si testava, si creava il testo per l’utilizzo del programmatore e poi si inseriva nella libreria a disposizione anche dei colleghi, che lo potevano inserire nei loro programmi. Solo dopo si continuava a sviluppare il programma principale.

1I computer prima della musica: da IBM a Musik Research

Windows
Sembra che la prima versione di Windows sia nata nel 1981, ma debuttò solo nel 1985 con la versione 1.01 che però non ebbe molto successo. Nel 1989 arrivò la versione 3.0 che ottenne un buon successo commerciale, ma io ricordo che cominciai a utilizzarla con la versione 3.11 del 1991, che sarà seguita poi dalle versioni Windows NT, Windows 95, Windows 98, Windows ME, Windows 2000, Windows XP, Windows Vista e Windows 7, fino ad arrivare all’attuale versione Windows 10. Fino all’uscita di Windows 95 non era un sistema operativo a tutti gli effetti, ma una implementazione di un ambiente grafico per MS-DOS che veniva lanciato solo all’occorrenza.
Con la versione 3.1 cominciammo a pensare a un utilizzo diverso del personal computer per integrare fotocamere, file audio e video e aprire la possibilità della multimedialità anche in casa, per uso ludico e professionale, dato che anche i prezzi dei PC stavano oramai scendendo, soprattutto per merito dei compatibili e degli assemblati.

Musik Research
Da qualche tempo era presente, nella nostra sala d’aspetto, una rivista chiamata Musik Research pubblicata dal maceratese Antonio Bartoccetti, leader dal 1968 di gruppi rock progressive come gli Jacula e gli Antonius Rex e dalla compagna londinese Doris Norton, artista di musica d’avanguardia, elettronica e computer music sempre dal 1968.
Doris fu sponsorizzata da Apple e sviluppò insieme a IBM un programma per la registrazione di musica nella propria abitazione.

Nella rivista erano molto presenti tastiere elettroniche, computer, software di registrazione audio e, nella sezione String Research, strumenti a corda come chitarre e bassi elettrici.

Quando usciva un nuovo numero, per me era l’occasione di leggere qualcosa di rilassante nella breve pausa pranzo. Fu quindi organizzato un incontro presso la loro casa di Cerreto d’Esi, un piccolo paese tra le montagne marchigiane a pochi chilometri da Fabriano e fui inviato io - in quanto l’unico in ufficio a suonare uno strumento musicale - e una mia collega del commerciale. Purtroppo era un periodo di crisi per il negozio chiamato Computer Firm e il titolare doveva scegliere se seguire le indicazioni IBM, puntando sullo sviluppo del sistema operativo OS2, oppure lanciarsi nella nuova avventura del multimediale. Le pressioni della casa madre furono così intense che si optò per la prima scelta.
Mi ritrovai quindi nel giro di pochi mesi, dal continuare il mio lavoro da programmatore affiancandolo alla nuova avventura multimediale, a trovarmi senza più un lavoro, in quanto come programmatore più anziano ed esperto ero anche il più costoso, in virtù di una legge che mi aveva promosso al livello massimo di contratto. I due programmatori rimasti subirono vari ritocchi di contratto, vennero in seguito sostituiti da altri, fino a chiudere definitivamente il settore perché non più valido economicamente. Era infatti nella mentalità del titolare che i programmi di gestione del computer non dovessero costare più dello stesso elaboratore, ma la tecnologia ne abbassava continuamente i costi, cosa non possibile con lo sviluppo del software.
Probabilmente era un retaggio della mentalità acquisita dallo stesso titolare, quando era un programmatore Cobol a Milano. Mi scontrai sull’argomento costi con il titolare, per cercare di fargli cambiare idea con le mie motivazioni, ma non ci fu niente da fare e così dovetti abbandonare l’ufficio. Ricevetti vari incarichi fino al 1994 dallo stesso negozio, per lavori saltuari da fare in casa, quando già mi occupavo di modem telefonici presso un’altra azienda. Abbandonai la collaborazione quando, per una misera somma, continuavano ad accampare scuse di tutti i tipi pur di non pagare. Purtroppo con il senno di poi la scelta non fu felice, la multimedialità prese grande campo prima con i personal computer, ora con gli smartphone, mentre il sistema operativo OS2 fu usato principalmente negli istituti bancari.

OS2 Operating System 2
Questo sistema operativo cominciò a essere sviluppato da Microsoft e IBM nel 1984, ma fu rilasciata la prima versione solo nel 1987. Non possedeva inizialmente un’interfaccia grafica ma era multi-tasking, anche se poteva visualizzare una sola applicazione per volta. Con la versione 1.3 del 1991 il sistema era più veloce, più stabile e compatto, richiedeva grandi risorse ed era carente di applicazioni, questo ne pregiudicò il successo. Con le varie versioni il sistema concluse la sua esistenza nel 2006, quando IBM invitò gli utenti a considerare il sistema operativo GNU/Linux come alternativa.

I computer prima della musica: da IBM a Musik Research

Nella foto che segue, del 1990, sono di spalle al centro insieme a due colleghi, in una delle diverse postazioni che si sono succedute dal 1986 al 1991, compreso un appartamento preso in affitto proprio per ospitare la contabilità e la programmazione, all’ultimo piano della stessa palazzina.

I computer prima della musica: da IBM a Musik Research

In quel periodo mi era stato assegnato il modello IBM PS/2 8573-161, detto il portatile, ma grande e pesante ben 11 Kg, che io collegavo a un monitor più grande.
Disponeva di un microprocessore Intel 40486 a 33 Mhz, con 8 Mbyte di memoria e un disco fisso da 160 Mbyte. Questa linea chiamata PS/2 offriva modelli di microprocessore Intel 80386 e 80486 con clock da 16 a 33 Mhz, memorie da 2 a 8 Mbyte, dischi fissi da 80 a 400 Mbyte e fino a sette alloggiamenti d’espansione a 16 o 32 bit. Si trovavano in formato Desktop da posizionare sotto il monitor o in versione Tower per le unità più performanti. La scheda grafica XGA a 32 bit e memoria di 1 Mbyte permetteva una risoluzione massima di 1.024x768 punti e 256 colori. Il portatile che usavo costava ben 13 milioni delle vecchie lire, era il più costoso della gamma ed è inutile dire che di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, sopratutto per il crollo dei prezzi e le aumentate capacità di questi elaboratori.

Con queste apparecchiature Doris Norton offriva programmi per il MIDI, sequencer a 512 tracce, software per scrivere la partitura, registrazione diretta su disco a 32 tracce digitali e la masterizzazione di CD con due tracce stereo a 44.1 Khz e 16 bit.
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