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11 modi per conoscere e apprezzare Charlie Watts
11 modi per conoscere e apprezzare Charlie Watts
di [user #60090] - pubblicato il

Il 24 agosto di quest’anno Charlie Watts - il batterista della più grande rock n’ roll band del pianeta - ci ha lasciato, creando un grande vuoto. Lungo tutta la sua carriera Charlie si è mostrato persona umile, e si è sempre considerato fortunato per le opportunità che la vita gli ha offerto. Alla fine di questo breve articolo non credo ci saranno più dubbi sui reali motivi per cui la sua carriera e quella della sua band siano durate così a lungo, e del perché Charlie Watts sia giustamente considerato un’ autentica leggenda.

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche del suo stile che lo hanno reso così speciale, unico al mondo e soprattutto cosa si cela dietro un temperamento all’ apparenza mite ma dotato di grande personalità e carattere.

1. ARTISTA COMPLETO
Prima di entrare nei Rolling Stones, Charlie lavora come grafico in diversi contesti, il che gli permette di realizzare alcune copertine dei primi album degli Stones e di progettare diverse scenografie dei loro tour. Per rilassarsi e tenere la mano allenata, in tourneé Charlie ha l’ abitudine di disegnare i letti e gli arredi degli hotel dove alloggia.

11 modi per conoscere e apprezzare Charlie Watts

2. SCRIVERE LA STORIA
Nel 1961 Charlie è il batterista della prima band di blues elettrico del Regno Unito, i Blues Incorporated di Alexis Korner. Suonano come resident band all' Ealing Club, a ovest di Londra, che è di fatto il centro della scena blues britannica, frequentato da musicisti come Jimmy Page, Rod Stewart e altri ancora. Spesso la band ospita sul palco future leggende della musica come Jack Bruce, Dick Heckstall-Smith e Graham Bond, ed è proprio qui che Charlie incontra Keith Richards e Mick Jagger. Nonostante l’affiatamento che nasce tra loro durante alcune jam session Charlie decide di continuare a suonare in situazioni più stabili e remunerative. Richards e Jagger fanno di tutto per avere Charlie nella band, ma solo nel 1963 i Rolling Stones cominciano a farsi conoscere e grazie ai primi guadagni sono in grado di reclutare un reticente Charlie.

11 modi per conoscere e apprezzare Charlie Watts

3. STILE UNICO
Charlie è un batterista dal tocco leggero dallo stile semplice e asciutto fatto di dinamiche, sensibilità e scioltezza tipici della musica jazz e blues, in assoluto il suo primo amore.
Si può capire meglio il suo stile ascoltando hit come I Can't Get No Satisfaction, Honky Tonk Women, Jumpin' Jack Flash, Paint It Black, Sympathy For The Devil, sempre al servizio del brano con un drumming solido, grande feeling e approccio ‘less is more’. In altri episodi come 19th Nervous Breakdown si puo’ sentire Charlie swingare alla Elvin Jones o imbastire un caratteristico ritmo beat in Get Off Of My Cloud. Il suo stile unico è particolarmente in evidenza in brani successivi come Miss You, Start Me Up e Mixed Emotions, come in tutto l’album Some Girls e in particolare Beast Of Burden, che ne riassume in pieno le caratteristiche.

4. LA STORIA DEL BACKBEAT
Nel modo di suonare di Charlie c’è un dettaglio che lo contraddistingue da qualsiasi altro batterista: non suona il back-beat (2° e 4° movimento della battuta) sull’hi-hat con la mano destra, in pratica il colpo di rullante è lasciato da solo. Tende comunque a mimarne il movimento con la mano enfatizzando così il colpo di rullante che risulta essere un po’ in anticipo, e di conseguenza il battere è quasi in ritardo. Questa particolarità, mista all’arte di interagire con il movimento ritmico della chitarra di Keith, è il vero segreto del suono degli Stones.

11 modi per conoscere e apprezzare Charlie Watts

5. MUSICISTA RAFFINATO
Sin dall’età di 10 anni Charlie manifesta interesse per la musica jazz, in particolare per Miles Davis e John Coltrane insieme a Jelly Roll Morton, Charlie Parker e Gerry Mulligan. Nel 1958 scrive un libro su Charlie Parker intitolato Ode To A High-Flying Bird (Ode ad un uccello d’alta quota, dal soprannome di Parker, ‘Bird’), che viene pubblicato nel 1965. Negli anni ’80 parallelamente all’attività con gli Stones fonda il suo primo quintetto jazz, la Charlie Watts Orchestra. Nel 2000 Charlie registra un album dal sound techno-strumentale come tributo ai grandi del jazz, intitolato semplicemente Charlie Watts/Jim Keltner Project. Nel 2004 realizza un altro album, Watts At Scott’s, registrato nel più celebre jazz club londinese con il suo gruppo Charlie Watts and the Tentet. Nell’ aprile del 2009 inizia anche a suonare con il gruppo ABC&D of Boogie Woogie insieme ai pianisti Axel Zwingenberger e Ben Waters, col suo amico d’ infanzia Dave Green al basso.

6. VITA SEMPLICE
A differenza degli altri membri della band, famosi per i loro eccessi, Charlie è molto legato alla vita privata e alla famiglia, da cui fatica a staccarsi per i lunghi periodi di tour. Nel 1964 si sposa con la sua prima moglie Shirley Ann Shepherd da cui ha avuto una figlia, Serafina. La coppia possiede una fattoria in Devonshire in Inghilterra, dove alleva cavalli arabi e cani levrieri.

11 modi per conoscere e apprezzare Charlie Watts

7. RESILIENZA
All’ inizio degli anni ’80 Charlie - come lui stesso dichiara - è dipendente da alcol e droghe. Dopo qualche anno di intensa autodisciplina si ripulisce completamente per amore della famiglia e della sua innata professionalità. Da sempre accanito fumatore, nell' estate del 2004 smette anche definitivamente con il tabacco vincendo la lotta col cancro alla gola che gli era stato diagnosticato.

8. PLURIPREMIATO
Nel 2006 Charlie è incluso nella Hall Of Fame di Modern Drummer come uno dei batteristi più influenti della scena rock e jazz insieme a Ringo Starr, Keith Moon, Steve Gadd e Buddy Rich. E’ inoltre dodicesimo nella lista dei 100 più grandi batteristi di tutti i tempi redatta dalla celebre rivista internazionale Rolling Stone, e nella Hall Of Fame di Vanity Fair per la sua eleganza (possiede circa 200 completi di taglio classico).

11 modi per conoscere e apprezzare Charlie Watts

9. COLLEZIONISTA
Charlie colleziona edizioni originali di libri rari dei primi anni ’20, e in particolare tutte le prime stampe dei libri di Agatha Christie, di cui è un grande estimatore. Un' altra sua passione sono le automobili: pur non avendo la patente, Charlie ne colleziona diverse tra le quali Ferrari, Maserati e Aston Martin. A differenza della maggior parte dei suoi colleghi non è endorser di strumenti, che preferisce scegliere e acquistare personalmente. Possiede diversi drumkit, tra cui quello che Kenny Clarke cedette a Max Roach e quello di Sonny Greer, batterista di Duke Ellington.

11 modi per conoscere e apprezzare Charlie Watts

10. NO EGO
Charlie non suona nel famoso hit degli Stones It’s Only Rock ‘N’ Roll (But I Like It) del 1974. Pare che l’anno precedente, nel periodo delle session di registrazione, Charlie fosse inrintracciabile. Pertanto Ron Wood (che all’epoca produceva la band) chiamò al suo posto il batterista Kenney Jones (Small Faces, The Faces e The Who). Dopo i successivi tentativi fatti con Charlie si decise alla fine di tenere la versione di Jones. Per Charlie non è mai stato un problema, poiché ha riconosciuto il suo stile nella traccia registrata dall’amico/collega. Anche il produttore degli Stones Jimmy Miller ha suonato la batteria in alcuni brani degli Stones come Happy, Tumbling Dice, You Can't Always Get What You Want e Shine A Light (anche il campanaccio di Honky Tonk Woman è opera sua).

11. CARATTERE
E’ ormai celebre l’episodio descritto nella biografia di Keith Richards che vede Chiarlie Watts protagonista. Una mattina del 1984 ad Amsterdam, Charlie è svegliato alle 5 del mattino da Mick e Keith, entrambi ubriachi. Mick gli urla al telefono: “Dov’è il mio batterista?!”. Charlie non risponde: si alza, si fa la barba, indossa il suo completo di Savile Row con cravatta, si reca nella stanza dei due e appena vede Mick gli sferra un pugno in piena faccia che lo manda gambe all’aria, sibilandogli: “Non chiamarmi mai più il tuo batterista, sei tu il mio cantante”. Poi torna a dormire.

11 modi per conoscere e apprezzare Charlie Watts
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