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I mondi del fuzz racchiusi in un pedale: BOSS FZ-1W
I mondi del fuzz racchiusi in un pedale: BOSS FZ-1W
di [user #116] - pubblicato il

L’FZ-1W è il primo pedale originale della serie Waza Craft, con due modalità d’uso, gain da vendere e timbro malleabile per attraversare l’intero firmamento del fuzz in un solo stompbox.
Lo spunto è partito dalla recente riedizione del Tone Bender, il fuzz-distorsore vintage per antonomasia ripreso da BOSS per un’edizione limitata che ha incontrato subito i favori del pubblico.
Il successo del pedale e l’esperienza maturata durante l’analisi di diversi esemplari vintage ha portato ora la divisione Waza Craft a tornare sul tema con un circuito del tutto originale, il primo vero inedito della serie.

Il BOSS FZ-1W è un fuzz basato su transistor al silicio, disegnato con l’obiettivo di fornire al musicista un distorsore generoso in gain, dal basso livello di rumore e con ampie possibilità di personalizzazione del suono.
La pasta del Fuzz è dichiaratamente retrò, estremamente aggressiva ma altrettanto reattiva al tocco, con la capacità di ripulire il segnale semplicemente lavorando di mano o con il roll-off del volume sulla chitarra.

I mondi del fuzz racchiusi in un pedale: BOSS FZ-1W

Sulla scocca, le tre classiche manopole di Level, Fuzz e Tone promettono un gran numero di sfumature, assumendo funzioni e parametri ben precisi a seconda dell’impostazione scelta con lo switch posizionato in cima allo chassis.
Questo consente di commutare tra le modalità Vintage e Modern, che permettono di avere a disposizione due fuzz sensibilmente diversi tra loro, ispirati ai classici ma con un carattere ben definito.

I mondi del fuzz racchiusi in un pedale: BOSS FZ-1W

La modalità Vintage si rifà ai primi distorsori degli anni ’60. Il fuzz risulta compresso, sgraziato e frizzante. Qui il controllo di tono lavora sugli estremi di banda in maniera attiva e passiva, per far emergere maggiormente le medie o per valorizzare bassi e acuti in una pasta sonora acida e penetrante, nella miglior tradizione dei fuzz d’epoca.

Quando si sposta l’interruttore sulla posizione Modern, la voce si impronta maggiormente sulla gamma media, per sonorità rombanti e cariche di sustain. Il tono smussa gli acuti, per consentire al musicista di mettere a fuoco il suono secondo le proprie esigenze e in relazione alla strumentazione usata.
L’FZ-1W promette infatti una piacevole interazione con la chitarra, l’amplificatore e gli altri effetti posti in catena, coi quali spingere oltremodo o colorare la saturazione in modo sempre organico e godibile.



Sul sito BOSS a questo link è possibile consultare la scheda tecnica completa dell’FZ-1W e ascoltarlo nella demo interattiva di TonePedia.
Mentre scriviamo, il pedale è in viaggio verso i negozi ed è già possibile ordinarlo per assicurarsi la consegna tempestiva. A questo link, l’offerta di MusicalStore2005.
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Link utili
BOSS Tone Bender TB-2W su Accordo
FZ-1W sul sito BOSS
BOSS FZ-1W su MusicalStore2005
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di francesco72 [user #31226]
commento del 04/11/2021 ore 12:46:49
Sono basito dal costo: 199 euro? Non vorrei sembrasse il solito discorso: "mio cuggino lo fa con 20 euro e suona meglio", ma sinceramente i fuzz che ho in casa mi pare suonino almeno altrettanto bene e costano la metà o anche meno. Sto usando con soddisfazione un Big muff PI deluxe e, soprattutto, un Dod Carcosa e li ho pagati 90 euro ciascuno (il primo ex demo, il secondo nuovo). Non vorrei arrivare all'estremo di scrivere che preferisco il mio Behringer sf300 o lo stylish fuzz della Donner, ma considerando che anche questi fanno esattamente quel che mi serve e insieme li ho pagati 50 euro nuovi, forse un pochino di margine al ribasso ci stava.
Ciao
Rispondi
di rabbitjoke [user #49842]
commento del 04/11/2021 ore 14:55:07
Si, sono pazzi !
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 04/11/2021 ore 19:19:3
Considerando che il TB-2W, segnalato in testa all'articolo e presentato pochi mesi fa è in vendita a 350€, io che amo Boss, posso tranquillamente dire che "hanno battuto la testa", ma ognuno fa ciò che vuole, tanto c'è il mercato a premiare o bastonare. Paul.
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 04/11/2021 ore 20:32:51
C'è il mercato, appunto.

Il TB-2W è andato esaurito ancora prima che arrivasse nei negozi e le quotazioni sui vari mercatini vanno dagli 800 a oltre mille dollari ad esemplare.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 05/11/2021 ore 13:07:
Ciao Matteo, ho scritto 350€ perchè l'ho letto vai al link
Come vedi è comunque disponibile nuovo e al di fuori del circuito dei furbetti speculatori. Rimane comunque valido quanto ho scritto sopra. Ciao, Paul.
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 05/11/2021 ore 14:01:38
Hai notato la scrittina rossa in basso?
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 05/11/2021 ore 15:27:0
Ohhhps, no, mi era sfuggita, solitamente è subito sotto al prezzo. Peggio ancora, ma la mia idea sui prezzi spropositati rimane la stessa. Ciao, Paul.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 05/11/2021 ore 00:03:55
In realtà il tb2 non é un paragone adeguato: innanzitutto dovrebbe essere la replica moderna di un effetto storico e assai poco reperibile, mentre questo é un fuzz come ce ne sono molti (almeno stando alla presentazione). Inoltre la stessa replica é stata prodotta in numero limitato: 3.000 pezzi, il che da solo, lo pone fuori dal mercato di massa; mentre questo è un prodotto di massa. Infine Boss ha dichiarato che il limite di cui sopra è stato determinato dalla difficoltà di reperire i componenti, altro elemento che rende il tb2 un oggetto di nicchia. Intendiamoci: per me sempre un pedalino resta, ma che costasse più di un mt2 ci stava tutto. Sul rialzo dei mercatini, é evidente che si tratta di bagarinaggio.
Ciao
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 05/11/2021 ore 12:20:40
io,avevo l'originale,e devo dire che questo e' molto meglio,oltre alla possibilita di scegliere tra vintage e modern,la cosa che mi piace di questo e' la dinamica al tocco.molto migliore del vecchio che di dinamica non ne aveva neanche un briciolo.e' stato questo che me lo aveva fatto vendere.
Rispondi
di g.delorenzo [user #60736]
commento del 05/11/2021 ore 14:58:35
ciao ragazzi
mi permetto di intromettermi nel discorso.
Non sono un chitarrista ma solo un maker e leggo molto volentieri quanto viene scritto qui da voi perchè mi aiuta a conoscere meglio questo mondo che, fino a 2 anni fa, per me era qualcosa posizionato oltre le colonne d'ercole.
Senza prendere posizioni nei confronti nè degli utilizzatori che dei produttori, vorrei dire che occorre - in verità - fare un'analisi complessiva e allargata di quello che porta a costare un qualcosa.
D'accordissimo con voi che il costo di questo pedale è veramente eccessivo.
Ma ricordate che il prezzo che "noi" end-user paghiamo per qualsiasi cosa è un insieme di pezzi di mosaico che partono dall'affitto dei locali della ditta all'ingegnere pagato per scegliere il giusto ic operazionale.
Quindi paghiamo anche la donna delle pulizie dei bagni della ditta utilizzato dall'elettronico ricercatore dei vari condensatori, resistenze, ic etc etc.
Aggiungiamo che - spessissimo - per arrivare ad un risultato ci vogliono ore e ore di lavoro, saldature, test componenti, circuiti stampati di prova, alluminio per il box e "avoja" a dirne altre di cose !!!
Per ultimo, la qualità dei componenti usati che, specialmente oggi, è veramente scarsa e risulta veramente difficile trovarne di buona ... e se si trova, costa un occhio anche per colpa della logistica e dei costi di spedizione.
Insomma, non difendo assolutamente un effetto da 200 euro - perchè anche a me sembra molto forse troppo esagerato - ma ribadisco che dietro una scatoletta con 2 o 3 amplificatorini operazionali c'è molto ma veramente molto lavoro.
In produzione finale il pedale costerà si e no 10 euro, ve lo assicuro ...
Ma per arrivare al prodotto finale sono state spese cifre anche a 5 o 6 zeri.
Come in tutte le cose il giusto sarebbe : "in medio stat virtus".
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 05/11/2021 ore 15:38:3
Nessuno ha notato il trascurabile fatto che questo fuzz è bufferizzato?
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 08/11/2021 ore 10:00:13
sai che è la prima cosa che sono andato a guardare?? soprattutto conoscendo i buffer Boss
Rispondi
di Floyd [user #143]
commento del 05/11/2021 ore 23:47:39
Ha una bella dinamica davvero. Mi piace con gain medio e basso, meno a gain alto, a livello timbrica, come la maggior parte dei fuzz.
Sul prezzo non commento, il mercato fa il prezzo. Se mi piacesse davvero, non ci penserei due volte
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 06/11/2021 ore 10:52:13
Buon pedale ma a quel prezzo non ho dubbi, prenderei un Sun Face piuttosto. E comunque in generale premierei un artigiano che fa 100 pezzi al mese piuttosto che una multinazionale che specula su un oggetto dalla tecnologia ultracollaudata senza mettere nulla di più che uno studio di marketing che sa che un tot di aficionados con qualche soldo nel portafoglio è disposta a togliersi uno sfizio da gas.
Imho… eh!? Ognuno è libero di dissentire e avrebbe sicuramente una parte di ragione, personalmente non me ne frega niente di prendere una posizione “politica” sul mondo del mercato globale, è il mio umanissimo punto di vista.
Ciao guys.
Rispondi
di g.delorenzo [user #60736]
commento del 08/11/2021 ore 07:47:20
mi collego al discorso della produzione : purtroppo un artigiano (facendo un esempio basato su su questo oggetto) si può fermare ad un massimo 20 pezzi al mese (e deve anche galoppare tanto, forse troppo - dopo 3 mesi scoppia!).
Se vuole aumentare la produzione deve rivolgersi necessariamente a service esterni e quindi, di conseguenza, i prezzi lievitano perchè qualsiasi esternalizzazione richiede numeri a 3 zeri, sia come qty di produzione che come costi.
Quindi ok sul fatto che si vuole premiare l'artigiano, ma questo presupporrebbe tempi bliblici di attesa, casomai il pedale fosse preda del delirio di acquisto.
E siamo punto e da capo :-(
In ogni caso conosco molti "flop" di molti prodotti. non solo musicali.
In questo caso preferiscono avere poche vendite ma mirate, a prezzi alti. Se debbono esserci 100 scocciatori che comprano a 10, preferiscono 10 scocciatori che comprano a 100; e in questo caso avranno solo 10 mail da gestire, con lo stesso risultato economico.

Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 09/11/2021 ore 07:29:13
Ciao, sicuramente incidono un sacco di dinamiche, logistiche, produttive, commerciali, ecc. che giustificano molte scelte produttive, compreso il marketing mix, non voglio entrarci perché in fondo non avrei nessun elemento concreto per stabilire se il prezzo è giusto o gonfiato, anche se un immagino che un certo effetto iPhone ci sia dentro. Tuttavia, a prescindere da questo e pur considerando che il pedale mi piace e suona bene, purtroppo devo considerare che mi tocca faticare parecchio per mettere da parte qualcosa per acquistare un pedale o strumento nuovo. In questa condizione di ristrettezze sono costretto a fare valutazioni molto drastiche. Costruisco il mio suono con grande attenzione ai dettagli e serve per per fare la mia musica in cui non cerco versatilità per fare cover o imitare il suono di altri. A qusto punto avendo 200 o 300€ di budget, per un fuzz, sapendo che passeranno mesi prima di poter avere il budget per acquistare un altro pezzo di gear che potrebbe servirmi, non avrei dubbi ad acquistare un sun face che fa esattamente quello che voglio io sostituendo il fuzz face che ho adesso e che suona pur bene ma meno del sf. Voglio dire insomma che quando hai obiettivi molto mirati su cosa ti serve e il budget ti costringe a concentrarti solo sull’essenziale, le valutazioni di carattere commerciale restano sullo sfondo.
Come dicevo è un aspetto molto personale, ma credo sia anche un’esperienza comune a molti.
Ciao.
Rispondi
di g.delorenzo [user #60736]
commento del 09/11/2021 ore 13:17:29
concordo !!! l'effetto iphone è il 90% del risultato, ma solo per le grandi industrie blasonate. L'artigiano NON può permettersi di gestire prezzi in quel modo perchè - non dico tanto - ma solo il lavoro di ricerca è veramente faticosissimo e porta via molte risorse.
Se una cosa fatta a mano dovesse costare veramente il suo reale prezzo, sarebbe assolutamente fuori mercato e quindi occorre fare prezzi "politici", il più delle volte coadiuvati da un "bravo" o "complimenti" che colmano quegli infiniti spazi che ci sono tra costi e prodotto finale.
Quando si hanno pochi soldi, esce fuori l'italianità che ci contraddistingue. Troviamo soluzioni alternative perchè aguzziamo l'ingegno.
E questa cosa ci tiene vivi :-)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 09/11/2021 ore 09:53:44
Corretto quello che scrivi, senza dubbio.
La gente non sa cosa significhi essere artigiano (aggiungo: in Italia).
Bellissima l'equazione: acquirente=scocciatore
:-)))
dovrebbe essere tutt'altro che scocciatore, invece....
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 09/11/2021 ore 10:24:31
È un mondo a parte ma come sempre ci sono persone e persone. Alcuni artigiani gestiscono il rapporto con i clienti in maniera quantomai bizzarra, però personalmente, a meno che non sia un genio io evito chi tratta i clienti come scocciatori (e concordo con te, qualcuno la pensa davvero così), per fortuna in generale la maggior parte di quelli che conosco io lo fanno con un amore e una passione che coinvolge sempre anche il cliente, che alla lunga spesso diventa anche un amico come mi è successo con Carlos Michelutti. Per esempio io ho un ampli Brunetti e la volta che ho avuto un problema e li ho contattati ho parlato con la Signora Brunetti direttamente e non solo sono stato trattato con grandissima attenzione e pazienza, ma non ho neanche dovuto pagare una volta risolto il problema. In un’altra occasione invece ho beccato un artigiano super narcisista che dopo avermi fatto pagare niente male, il suo lavoro non mi ha convinto neanche fino in fondo. Ovviamente non mi ha più rivisto😇
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 09/11/2021 ore 11:01:08
Beh Marco e Mary Brunetti sono due persone squisite, lui è veramente un Artigiano coi fiocchi.
Io la penso come te, a volte però, anche il cliente ci mette del suo, ti posso assicurare. :-))
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 09/11/2021 ore 11:20:12
È assolutamente vero ci sono personaggi che definire scociatori è un eufemismo politically correct😄
Rispondi
di g.delorenzo [user #60736]
commento del 09/11/2021 ore 13:21:23
ti posso assicurare, ahimè, che di gente che rompe ce ne è veramente tanta, come ci sono moltissimi educati che meriterebbero di avere il device che hai costruito in regalo.
Ma spesso chi acquista si crede il padrone della terra e pretende cose assurde quanto elementari.
Senza neanche leggere il manuale :-(
Ecco perchè occorre fare lo psicologo e sopratutto discernere il buon cliente da quello inutile.
Un buon artigiano sa come comportarsi ;-)
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 10/11/2021 ore 01:33:13
Hai assolutamente ragione in tutto😉👍
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 08/11/2021 ore 06:55:51
Il rock e il mondo delle strumentazioni collegato sta diventando una forma d'arte. Coinvolgimento di speculatori, collezionisti, estimatori, conoscitori, expertise, investitori, ecc ecc ecc
Rispondi
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