Per capirne meglio lo stile è sufficiente ascoltare il suo lungo assolo di batteria del brano 100.000 Years tratto da Alive! (Kiss, 1975), dove l' insegnamento di Gene Krupa fa capolino qua e là.
In ogni caso è evidente quanto il suo stile abbia fatto proseliti tra batteristi metal come Mike Portnoy, Vinnie Paul, Dave Lombardo, Deen Castronovo, Tommy Lee, Scott Travis e Charlie Benante, che spesso lo citano come ispiratore.

Album consigliato - Alive II (Kiss, 1977). Spettacolare secondo album dal vivo della band, prodotto da Eddie Kramer e realizzato dopo Alive! (e dopo 6 album in studio).
Piacciano o no, nessuno potrà negare ai Kiss lo status di una delle più famose hard rock band di tutti i tempi, timbrato con l'inclusione nella Rock & Roll Hall Of Fame di Cleveland con aggiunta di 30 dischi d'oro, 14 di platino (di cui 3 divenuti multiplatino) e più di 100 milioni di album venduti nel mondo.
La formula del successo dei Kiss risiede nell'alchimia di un puro songwriting hard rock con notevoli melodie vocali (i quattro componenti cantano anche da solisti) e soprattutto l' idea vincente di trucco facciale e costumi di scena che caratterizzano ogni componente nascondendone la vera identità, creando quell' alone di mistero tipicamente anni '70 che ne farà delle star.
La line-up originale è costituita da Paul Stanley (The Starchild) alla chitarra ritmica e voce, Ace Frehley (The Spaceman) alla chitarra solista e voce, Gene Simmons (The Demon) al basso e voce, e Peter Criss (The Cat) alla batteria e voce.
Detroit Rock City - brano tratto dal quarto album Destroyer (1976) - racchiude in pieno l' essenza dei primi Kiss. Questa versione è tratta dal concerto al Budokan di Tokyo nel tour del 1977.
In ogni caso, nelle vesti di "The Cat", batterista dei KISS, ha suonato (e partecipato alla composizione, quando non autore) di tutti i brani dei KISS dal 71 al 78/79, quando lasciò il gruppo.
Credo ci potessero essere molti altri batteristi da considerare effettivamente come "fondamentali" nell'evoluzione della batteria rock. In merito al successo planetario, si, vendere molti dischi giustifica e convalida un consenso, ma seguendo questo ragionamento pure Orietta Berti ha venduto camionate di dischi eppure non è che si possa stare qui a parlare di apporto fondamentale all'evoluzione della musica... redo che l'impatto di un musicista vada valutato a prescindere dei numeri, che spesso sono frutto di marketing e scelte discografiche.
Se prendiamo poi come riferimento i dischi live, non dobbiamo dimenticare che questi sono spessissimo frutto di rimaneggiamenti in post produzione che non fanno altro che alimentare un'aura che magari nella realtà è di ben altro spessore (anche i dischi live degli stessi Toto sono largamente rimaneggiati in studio)
Poco hard rock, con batteristi che effettivamente, dicendo pure forzatamente che sia hard rock, non sono mai stati "fondamentali" per questo genere.
Ottima osservazione anche quella dei live. In questa classifica mi aspettavo di vedere mostri sacri e leggende VERE dell'hard rock come Tommy Aldridge, Phil Taylor, Mikkey Dee, ci metterei a sto punto pure Brann Dailor visto che è più vicino a questo genere di tanti altri che sono stati nominati in precedenza.
È pur vero che è una classifica personale dell'autore, ma è vero anche che di hard rock vero in questa classifica ce n'è ben poco. A me sembra più pop rock.
Ciao
Per me ad esepio il mondo musicale dei Kiss è più vicino a quello pop che a quello rock. Di hard hanno le maschere, i costumi, che portano molto spesso tante persone ad un'associazione con l'hard rock che è priva di fondamento. Noi musicisti sappiamo che il genere musicale dipende da ciò che suoni e non da come ti vesti, e penso che anche voi se siete musicisti potete darmi ragione su questo.
Quindi come detto prima per me resta il fatto che almeno questi due grandi batteristi non possono rientrare nella definizione di batteristi FONDAMENTALI dell'hard rock.
Chiudo solo con un riferimento a Mikkey Dee, si, hai ragione col dire che ha cominciato la carriera dopo che l'hard rock era stato sdoganato, qui non posso fare altro che prenderne atto.
Criss di sicuro non è un fenomeno di batterista, ma trovo indiscutibile che abbia contribuito a scrivere un'importante pagina di storia della musica con i Kiss. Se poi parliamo di tecnica e groove allora non posso che dare ragione a chi sostiene che non sia tra i più grandi! ;)
Secondo, nessuno ha messo in dubbio l'importanza di Criss ma invece ho messo in discussione il fatto che mi sembra un po' troppo forzato definirlo fondamentale, non per il rock bensì proprio per l'HARD rock.
Capisco che molti commenti sono stati rilasciati da fan dei Kiss ma qui nessuno sta mettendo in dubbio l'importanza che hanno avuto nel rock. Insieme ad altre band sono un punto di riferimento nel mondo rock! Però bisogna essere pure onesti a dire che l'HARD rock è una cosa, il rock (intendo un genere più "blando" dell'hard rock) è un'altra. Bisogna andare a vedere l'intera attività musicale della band e non ci si può fermare ad un solo album.
Ripeto, qui nessuno va contro i Kiss!
Scusami eh!
Per me ad esempio il mondo musicale dei Kiss è più vicino a quello pop che a quello rock. Di hard hanno le maschere, i costumi, che portano molto spesso tante persone ad un'associazione con l'hard rock che è priva di fondamento. Noi musicisti sappiamo che il genere musicale dipende da ciò che suoni e non da come ti vesti, e penso che anche voi se siete musicisti potete darmi ragione su questo.", parole tue Johnny... poi sono io che parlo a vanvera. Ciao
PS: ripeto... ascolta LP Creatures of the night (o Animalze o Lick it up, oppure Love Gun o Destroyer) e dimmi che genere è secondo te
Comunque da qualcuno avrà pur imparato...
Non posso che confermare il suo commento: se dici che i Kiss sono "vicini al pop" mi fai sospettare che li hai sentiti praticamente solo alla radio (italiana), o poco più: qui quasi tutti li conoscono per "I was made for loving you", "Shandi" o addirittura "Beth", che Virgin Radio continua a trasmettere ostinatamente. Di album che fanno l'occhiolino al pop ne hanno fatti due, su VENTI (e i Whitesnake, allora?).
Ho letto benissimo il tuo commento, e non vedo proprio polveroni inutili.
Anche secondo me non è corretto quello che affermi (e non me ne frega niente di difendere i Kiss, figuriamoci...), e non mi sembra sbagliato puntualizzare.
Dici:
"bisogna essere pure onesti a dire che l'HARD rock è una cosa, il rock (intendo un genere più "blando" dell'hard rock) è un'altra"
E poi:
"Bisogna andare a vedere l'intera attività musicale della band e non ci si può fermare ad un solo album"
Confermo in toto, ma con conclusioni radicalmente opposte alle tue: mi sa che ti sei perso buona parte della loro produzione.
Ripeto, non è un commento da fan dei Kiss (ci sono cose dei Kiss che non posso ascoltare) ma da persona che ha ascoltato TUTTI i loro dischi e rimane decisamente perplessa di fronte a simili affermazioni. Poi ognuno rimane della propria opinione, ovviamente.
Ciao
Non avrei mai immaginato di vederlo addirittura tra i batteristi fondamentali dell'hard rock (mi sembra un pochino troppo, eh), ma mi fa piacere che qualcuno lo ricordi e lo citi.
Personaggio strano, davvero non so come sia capitato a suonare nei Kiss, dato che le sue influenze e passioni sono sempre state quasi agli antipodi. Però li ha sostenuti negli anni ruggenti, ed anche bene, a quanto pare. Un po' come Ringo Starr o Charlie Watts, perculati da tanti, ma stimati da molti intenditori nonostante la loro tecnica davvero poco spettacolare. Però giusta per quello che serviva.
Riguardo ai batteristi che lo hanno sostituito, solitamente "in silenzio" nelle sessioni di registrazione, nella maggior parte dei casi la scelta era più che altro dettata dai rapporti tesi all'interno di una band famosa, straricca e tiranneggiata dalle due personalità di spicco, che prendevano tutte le decisioni. Da un certo punto in poi, si detestavano e non si divertivano più.
Quanto alle polemiche sui Kiss, cheppalle! Gusti o non gusti (a me ad esempio Guthrie Govan fa venire la menopausa, ma non mi sognerei di dire che non è eccezionalmente bravo), chi li critica molto probabilmente non li conosce affatto.
Nei decenni (tanti) hanno sfornato tonnellate di musica valida, spesso messa in ombra dal "circo" che li ha sempre preceduti, e si sono evoluti continuamente.
Certo, hanno prodotto anche cose molto discutibili. Cosa che si può dire di qualsiasi artista che abbia pubblicato più di due album -spesso anche di quelli- e loro ne hanno sfornati una ventina, senza contare i live e i dischi solisti.
Essere ancora capaci di creare pezzi che funzionano e tirano dopo quarant'anni di attività non è davvero da tutti, e songwriters come Stanley e Simmons ce ne sono pochi.
Sono citati con ammirazione da molti artisti venuti dopo di loro, che ne hanno tratto evidente ispirazione (Lenny Kravitz, The Darkness, solo per citare i primi che mi vengono in mente). Hanno aiutato molte bands a sfondare: senza di loro chissà se ci saremmo potuti godere Van Halen, Iron Maiden, AC/DC, ma anche Judas Priest,Rival Sons, etc. etc.
Ce ne fossero, come i Kiss. Anche per quelli a cui, lecitamente, non piacciono.
A me i Kiss non son mai piaciuti (a parte qualche rara perla tipo God of thunder) ma sottoscrivo quanto hai scritto fino all'ultima parola