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Rickenbacker abbandona le tastiere verniciate?
Rickenbacker abbandona le tastiere verniciate?
di [user #2321] - pubblicato il

La dichiarazione di un impiegato Rickenbacker espliciterebbe la volontà dell'azienda di interrompere la produzione di tastiere verniciate in favore di una finitura moderna a olio: lo racconta un nostro lettore.
Con non poca sorpresa ho appreso che dallo scorso agosto Rickenbacker ha dismesso la verniciatura delle tastiere, almeno sulla linea degli strumenti "standard", ovvero le serie 300, 600 e 4000.
Mi sembra di capire che le riedizioni (in particolare la serie C) avranno ancora le tastiere verniciate. Nei negozi USA sono già arrivati i primi lotti di strumenti con le tastiere trattate a olio. La notizia è passata abbastanza in sordina, anche perché non ne è stata fatta menzione mi pare nemmeno nella pagina Facebook dell'azienda Californiana. Il sito internet ufficiale non è aggiornato per altro da anni.

Rickenbacker abbandona le tastiere verniciate?

La scelta mi lascia molto perplesso. Le tastiere verniciate erano uno dei tratti caratteristici e identitari (nel nel bene o nel male) degli strumenti Rickenbacker. Da quanto si vocifera su alcune discussioni su internet - in assenza di dichiarazioni ufficiali della casa - , la decisione è stata probabilmente presa per rendere più scorrevole e veloce la produzione.
La verniciatura delle tastiere è un passaggio che prende sicuramente molto tempo. Rickenbacker ha un modello aziendale molto particolare, per cui ha sempre preferito mantenere una produzione limitata e costante di strumenti, nonostante le richieste siano di gran lunga superiori agli strumenti prodotti. Questo ha portato a una situazione tale che per ottenere uno strumento Rickenbacker i negozi devono aspettare anche due anni. Immagino che con la pandemia le richieste e i conseguenti tempi di attesa saranno ulteriormente saliti.
Forse rinunciare alla verniciatura delle tastiere è un modo per evadere più velocemente gli ordini.

Rickenbacker abbandona le tastiere verniciate?

Personalmente, da appassionato di Rickenbacker fin da quando ho iniziato a suonare (primi anni '90), la decisione non mi lascia per niente contento. Come scrivevo sopra, la verniciatura delle tastiere era un marchio di fabbrica. Capisco che chitarristi con meno dimestichezza con questi strumenti trovavano la cosa strana e bizzarra.
Personalmente a me piaceva molto sia la sensazione al tatto sia l'estetica della tastiera verniciata. L'unico aspetto positivo che posso vedere nelle nuove tastiere rifinite ad olio è certamente la maggiore facilità di procedere ad un eventuale ritastatura. In particolare nei modelli con il binding, ritastare un Rick era un'impresa e non alla portata di tutti i liutai.
Staremo a vedere come gli appassionati del marchio reagiranno alla novità.
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di pelgas [user #50313]
commento del 08/12/2021 ore 22:23:11
La verniciatura si fa\faceva a tasti messi. Perché sennò si sarebbe intaccata. Solo che verniciava il bordo del tasto a nitro. Invece mi pare che poliestere o poliuretano si può verniciare prima di mettere i tasti perché non si scalfisce. Forse alla Rickenbacker hanno preferito l'olio (che resta un qualcosa di vivo, che potrebbe fare assorbire umidità) piuttosto che le vernici economiche? Boh. Io una Rickenbacker non l'ho mai suonata
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 09/12/2021 ore 00:58:0
Erano 60 anni che la Rickenbacker verniciava le tastiere. Credo che fossero sempre verniciate dopo aver messo i tasti e la Rickenbacker non ha mai utilizzato la nitro. Negli anni '60 usava una verniciatura bicomponente e più recentemente qualche tipo di poliestere. La rinuncia è singolare e le spiegazioni sono due. Da un lato può darsi che magari effettivamente hanno pensato di rinnovare il prodotto, avvicinando potenziali clienti che trovavano troppo barocca la tastiera verniciata. Oppure la scelta può essere stata (come scrivevo sul post) di economia rispetto ai tempi di lavorazione. O forse la verità sta nel mezzo. Vediamo come sarà recepita la cosa alle lunghe.
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di NICKY [user #46392]
commento del 09/12/2021 ore 08:39:54
Chissà se ne vendono qualcuna in più adesso!!!! io ho un 330 Fireglo e ho fatto sverniciare dal liutaio la tastiera e montato tasti medium jumbo. Ora è suonabile!!!! Prima con quella distesa di appiccicaticcio tipo carta moschicida e i tastini vintage potevi giusto suonarla all'oratorio!!! un bending era impensabile!!!!
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di RedRaven [user #20706]
commento del 09/12/2021 ore 12:13:39
Ho chitarre con tastiere verniciate (in acero) e non (palissandro) e giuro che non capisco come si possa lamentare l'attrito o la collosità della tastiera. Il retro del manico ok parliamone ma la tastiera? Andrebbe sfiorata, quanta pressione si deve fare per sentire se è lucida o no?
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di NICKY [user #46392]
commento del 09/12/2021 ore 12:20:25
anche io ho una strato e una tele con manci in acero verniciato (uno in poly e uno nitro) ma Rickenbacker affoga letteralmente i tasti nel trasparente, pertanto ti trovi con le dita a galleggiare su parecchia vernice e ti assicuro che un'approccio virtuoso allo strumento è impossibile!!
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di RedRaven [user #20706]
commento del 09/12/2021 ore 12:45:17
che ne metta un micron o due millimetri non cambia: tu tocchi sempre la superficie. Specie se vuoi andar veloce la tastiera la dovresti solo sfiorare. Certo è che non sono un virtuoso, sarà per questo che mi trovo bene con quasi tutto.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 09/12/2021 ore 14:10:35
Come scrivevo sopra la Rickenbacker ha il problema opposto. Ovvero hanno troppe richieste per gli strumenti che non riescono ad evadere in tempo. Comunque capisco il tuo punto di vista sulle tastiere verniciate, anche se non lo condivido assolutamente. Le Rickenbacker sono strumenti con canoni costruttivi diversi rispetto a Gibson o Fender. Basti pensare alle dimensioni ridotte del capotasto sulla maggior parte dei modelli, al sistema del doppio truss rod, al ponte, al modo in cui il manico si raccorda al corpo della chitarra. La Rickenbacker per queste ragioni è uno strumento che ti porta a un certo modo di suonare. Secondo me sono strumenti che vanno accettati con le loro piccole idiosincrasie, che poi nell’insieme danno poi il carattere di uno strumento particolare e unico nel suono.
Rispondi
di latin28274 [user #45548]
commento del 13/12/2021 ore 11:16:19
Ciao,
mai avute, ma credo che alla fine le elettriche siano pensate per essere suonate pulite soprattutto in strumming o arpeggi, comunque non soliste spinte, e i bassi come trattori per farci qualunque cosa, sempre però nell'ambito pop rock.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 13/12/2021 ore 18:10:20
I classi toaster pickups della Rickenbacker erano progettati proprio per suonare molto puliti e cristallini. Diverso il discorso dei pickups che si trovano sui modelli standard contemporanei che sono high gain pickups, certamente più adatti ad un uso ad un uso più moderno.

Ma la grossa differenza negli strumenti Rickenbacker la fase secondo me la larghezza del capotasto. La scala degli strumenti Rick è uguale a quella Gibson, ma la suonabiltà è completamente diversa. Il capotasto stretto su quasi tutti i modelli (fanno eccezione la 660 e la 1993 Plus 12 corde) rende certamente un pochino più complicato l'uso solista, mentre appunto funziona molto bene nella funzione ritmica e negli arpeggi. Però poi ovviamente questi sono sono discorsi molto generali, un po' legati anche alla storia del marchio. La Rickenbacker è stata infatti un po' lo strumento simbolo per antonomasia dei gruppi inglesi della British Invasion grazie ai Beatles (ma fu adottata da molti altri gruppi del periodo) e poi ripreso nei decenni successi da altri musicisti ispirati a quelle sonorità e a quell'estetica musicale.
Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 09/12/2021 ore 13:28:50
E fu così che il prezzo delle usate “pre-sverniciatura” balzò alle stelle!
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 09/12/2021 ore 14:13:34
Sicuro! Soprattutto per gli esemplari in condizioni mint prevedo prezzi superiori a quelli del nuovo.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 09/12/2021 ore 15:17:23
Edit: leggendo bene il post del dipendente della Rickenbacker citato sopra dalla redazione, sembra che la scelta di passare alle tastiere a olio sia dipesa da problemi legati al fatto che con i cambiamenti di umidità e ambientali alcune delle verniciature delle tastiere tendessero a screpolarsi. Questo avrebbe portato a varie lamentazioni e probabilmente richieste di applicazione della garanzia da parte di alcuni acquirenti. La Rickenbacker ha avuto problemi negli anni passati con le verniciature, da quando sono passati da una formula bicomponente ad una UV cured, per poi più recentemente mi pare optare per il poliestere.

Comunque credo che come in ogni cosa le motivazioni della scelta posso essere state varie e complementari.
Rispondi
di paoloprs [user #10705]
commento del 09/12/2021 ore 20:21:04
Beh, lo ammetto, da trent'anni suono PRS, ma il fascino di una Rickenbacker
è sempre stato per me molto forte...
Forse non l'ho mai acquistata proprio per le sue tastiere verniciate ....
Vostro Paolo
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 09/12/2021 ore 21:05:13
Allora ti si è aperta un'ottima opportunità ora, almeno per i modelli standard 😉
Rispondi
di lolloguitar [user #48123]
commento del 10/12/2021 ore 14:57:5
Sinceramente non mi sono mai piaciute... Se non hanno mai raggiunto grandi produzioni un motivo ci sarà.
Rispondi
di paoloprs [user #10705]
commento del 10/12/2021 ore 15:40:45
Ma no, penso che una Rickenbacker sia una ... Rickenbacker !!!
Non la puoi paragonare a nessun'altra ... Fender Gibson, PRS eccetera....
A mio avviso è una chitarra ritmica !
Devo confessare che gliel'ho fatta comprare al mio ex cantante che faceva pure l'accompagnamento ritmico... Beh... con quella timbrica avevamo una marcia in più soprattutto per il country-rock,
ma pure per accompagnamenti pop.
Egli aveva una dozzina di chitarre, ma la nuova Rick è stata la migliore.
Da quando ha iniziato ad usarla, tutte le altre le ha messe in cantina.
Vostro Paolo
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 10/12/2021 ore 19:30:0
Per carità sui gusti personali non si discute, ma la scelta di non volere sfornare chitarre in grandi numeri è voluta. Le Rickenbacker sono state sempre un prodotto di nicchia, con un'alta qualità costruttiva e volumi di produzione tenuti volutamente molto bassi. Pensa solo che la Rickenbacker non ha una linea di strumenti economici di importazione, a differenza di tutti gli altri marchi storici americani. Le Rickenbacker sono solo prodotte negli USA. Come scrivevo sopra, per far arrivare un ordine a un negozio ci vogliono almeno due anni e le vendono tutte in brevissimo tempo.

Ovviamente sono strumenti che sono legati a sonorità particolari. Capisco che non sono ideali per tutti, ma il modo è bello perché vario.
Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 10/12/2021 ore 22:53:52
A mio modestissimo parere sono le uniche chitarre elettriche per cui valga la pena di spendere più di 2000€. Nel senso che sono uniche, ed è impossibile trovare qualcosa di anche lontanamente paragonabile.
Rispondi
di paoloprs [user #10705]
commento del 20/12/2021 ore 19:00:05
Ragazzi ... Una Rickenbacker è una ... Rickembacker !
Essa non cerca paragoni o confronti,
Essere riuscita a mantenere la sua personalità esclusiva
dai tempi dei Beatles è sintomo di grande serietà professionale.
Vostro Paolo
Rispondi
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