Come spesso accade ci si fa influenzare dal nome sulla paletta. Più il nome è importante, più si pensa che lo strumento che si ha tra le mani suoni come una divinità. Invece, molto spesso, non è così.
Dopo essere venuto in possesso di una Gibson Les Paul Classic del 2020 usata e tenuta per un anno, e aver provato quindi una Tokai Love Rock made in Japan, posso affermare con sicurezza che tra le due quella che suona di più e meglio è sicuramente la Tokai.

Gold Top con P90, la chitarra in questione si presenta come una vera Gibson dovrebbe essere: tasti in acciaio, meccaniche vintage, condensatori Orange Drop saldati (scordatevi la scheda elettronica che più che essere una innovazione causa una serie di rumori di fondo da far paura), corpo in mogano in due pezzi, top in acero e tastiera in pallisandro indiano.
In parole povere: una vera meraviglia, tutto quel che dovrebbe essere una Gibson ora e che non è perché la Classic che avevo non suonava come questa.

A parità di sound, la Tokai made in Japan vale quattro volte la chitarra che avevo. Ha un sustain da far paura, il manico è bello cicciotto ma comodo, e il suono non è ingolfato.
Appena tirata fuori dalla scatola, poi, non ha avuto nessun bisogno di essere settata. Perfetta. Un'accordata e subito a suonare. Cosa che invece non ho fatto con la Classic.
Per meglio far capire metto qui sotto, oltre a delle foto, anche un sample su una base blues.
La chitarra costa 1.550 ma li vale tutti. Invito chi è dubbioso o non crede di andare a provare con mano. Sinceramente ho finito con il guardare quel che c'è scritto sulla paletta.
Un'ultima cosa: nonostante bendig e vibrati (anche sul sol) l'ho accordata oggi dopo due settimane dove l'ho stressata. A buon intenditor, poche parole!
Dopo essere venuto in possesso di una Gibson Les Paul Classic del 2020 usata e tenuta per un anno, e aver provato quindi una Tokai Love Rock made in Japan, posso affermare con sicurezza che tra le due quella che suona di più e meglio è sicuramente la Tokai.

Gold Top con P90, la chitarra in questione si presenta come una vera Gibson dovrebbe essere: tasti in acciaio, meccaniche vintage, condensatori Orange Drop saldati (scordatevi la scheda elettronica che più che essere una innovazione causa una serie di rumori di fondo da far paura), corpo in mogano in due pezzi, top in acero e tastiera in pallisandro indiano.
In parole povere: una vera meraviglia, tutto quel che dovrebbe essere una Gibson ora e che non è perché la Classic che avevo non suonava come questa.

A parità di sound, la Tokai made in Japan vale quattro volte la chitarra che avevo. Ha un sustain da far paura, il manico è bello cicciotto ma comodo, e il suono non è ingolfato.
Appena tirata fuori dalla scatola, poi, non ha avuto nessun bisogno di essere settata. Perfetta. Un'accordata e subito a suonare. Cosa che invece non ho fatto con la Classic.
Per meglio far capire metto qui sotto, oltre a delle foto, anche un sample su una base blues.
La chitarra costa 1.550 ma li vale tutti. Invito chi è dubbioso o non crede di andare a provare con mano. Sinceramente ho finito con il guardare quel che c'è scritto sulla paletta.
Un'ultima cosa: nonostante bendig e vibrati (anche sul sol) l'ho accordata oggi dopo due settimane dove l'ho stressata. A buon intenditor, poche parole!
Comunque se hai speso 1550 euri per una Tokai deve essere buona davvero, sinceramente io non l'avrei mai fatto. Auguri per quando un giorno deciderari di rivenderla.
Ho avuto una Gold Top degli anni '80 ed era molto valida (all'epoca non costavano come adesso, erano solamente buone chitarre usate...).
Quello che mi stupisce sono le numerose delusioni che vengono riportate a proposito degli strumenti Gibson, cosa che a me in tanti anni non è mai capitata. Sarò stato fortunato. In realtà, dall'articolo che avevi scritto e che hai linkato, la Gibson (comunque un modello abbastanza particolare) era piaciuta anche a te :)
Di fatto, ti sei trovato meglio con la Tokai, il che in sè non significa necessariamente che uno strumento sia meglio o peggio dell'altro (entrambi di qualità): ognuno ha le proprie esigenze e un suono in testa, e quando lo trova in uno strumento è felice. Almeno fino a quando non ne trova un altro che lo soddisfa di più :)))
p.s.: non vedo il sample
link
Il problema è che sali di prezzo davvero tanto tanto e non tutti, me compreso, possono permettersi una tale spesa.
Una ventina d'anni fa avevo una Studio che mi sembrava poco aperta e dinamica, adesso ho due SG (una '61 con vibrola maestro e una Special con P90) e sono due chitarre diversissime, ognuna con delle particolarità ben specifiche che puoi amare o odiare, ma sono proprio due strumenti completamente diversi: manico, tastiera, tasti, ponte, pickup... Tutto diverso.
In generale è un po' eccessivo dire secondo me che la Gibson non produca buoni strumenti però. Quelli della serie USA normale vengono si con alcuni compromessi e capisco che magari per il prezzo si possa preferire altri marchi alternativi. Ad esempio a me piace moltissimo la versione della LP della Eastmam. La preferirei per il rapporto caratteristiche/prezzo magari anche ad una Standard USA, soprattutto se dovessi valutare il nuovo. Però insomma una buona Les Paul Standard USA è sempre uno strumento (seppure non curato come una CS) che ha il suo perché.
Poi scopre che arrivato lì ha, "chiavi in mano", la Mercedes base senza nemmeno l 'accendisigari di serie...
Così ti ritrovi a volere la custom shop mentre su una giapponese allo stesso prezzo della std hai in mano uno strumento finito... ma manca il fascino del brand...
Con questo non dico che tra tutte le STD non ci siano esemplari riusciti bene, né che Gibson non sappia fare chitarre ma è il concetto alla base che mi sembra una presa in giro...
Piccola parentesi.. ho sognato la Les Paul per anni, fino a che un mio amico che ha una discreta collezione di strumenti dagli anni 70 a salire me ne ha fatte provare alcune, tra le quali una custom nera e alcune strato col palettone ma l'amore non è sbocciato....
Sul livello basso Gibson è interessante. Con seicento cinquanta, o poco più, trovi qualche nuovo o b-stock base base base . Magari colori brutti, magari traslucide, magari non rifinite. Però poi in mano il feeling è quello, e alle orecchie i pick-up sono loro. I legni sono stabili quanto quelle che costano probabilmente dieci volte tanto e cmq made in Usa . L'unico problema è spulciare, telefonare, girare
Per la annosa questione delle Gibson non all'altezza: a parte "provarle" non saprei che dire, non capisco come si possa prendere uno strumento che poi si realizza essere del tutto insoddisfacente a meno di acquistarlo a scatola chiusa (cosa che non farei MAI). Ovviamente una Gibson da 1500 euro non è una Gibson da 5000, ovviamente le custom shop hanno prezzi che trascendono il valore "intrinseco". Ovviamente comparare nuovo e usato non è privo di equivoci ma una standard (non classic, o studio) usata si trova anche a poco meno di 2000 euro. Ora, non ho tanti dubbi su cosa sia meglio tra una Tokai nuova a 1500 o una LP standard usata a 1900. La seconda ovviamente. Le Tokai sono verniciate a Nitrocellulosa o Poliuretano? Il web sembra confuso a riguardo e la cosa non è trascurabile.
Cito testualmente:
"La chitarra sembra costruita bene, niente sbavature o problemi di sorta. Tiene bene l'accordatura e l'unica cosa che per ora mi fa storcere il naso sono le corde con cui esce di fabbrica, davvero orrende e che cambierò al più presto con delle Elixir Pragmatic .010, che ho utilizzato anche su altri strumenti.
In aggiunta mi farò fare un bel setup come si deve ma, per quanto riguarda il resto, posso dirmi soddisfatto.
Il peso non è eccessivo (la schiena ringrazia finalmente), la suonabilità è ottima e il feeling al tatto idem."
Quindi mi viene da pensare che, forse, tra un annetto ci saranno ulteriori sviluppi. :-))
Detto questo, avendole avute anche contemporaneamente non posso che sottolineare il fatto che siano strumenti diversi (per questo non mi sbilancerei a dire "è migliore"). Se poi a uno piace la prima e a un altro la seconda, nessuno dei due sbaglia. Ma se il confronto verte sul tema "è come l'originale", cioè se ne rispetta le caratteristiche e -soprattutto- suono e feel, si entra in un davvero un terreno molto scivoloso.
Quanto al costo, è vero che il marchio si paga (d'altra parte è una sorta di garanzia sulla conservazione del valore nel tempo), ma vale anche per marchi come Tokai, che per la produzione high-end si rifà chiaramente alle glorie del secolo scorso ed ha dei prezzi che non sono bassissimi, soprattutto considerando il paese di provenienza che, anche se non è Cina, Korea o simili, ha comunque dei costi di produzione nettamente inferiori a quelli nordamericani. Insomma, una LesPaul costruita "secondo la tradizione" (se è esattamente questo che si cerca) costa comunque CARA.
Perché nessuno pensa che "una chitarra blasonata debba suonare come una divinità", e secondo me nemmeno che "una Tokai suoni mille volte meglio di una LP Standard".
Io sarei meno drastico, tra un anno potresti miseramente smentirti... come ti è già successo.
Scusa, ma quando hai fatto l'articolo un anno fa decantando le virtù della Classic, il frastuono non lo sentivi? è comparso dopo?
A parte il fatto che mi chiedo quante "standard o classic di adesso" e quante Tokai tu abbia provato e confrontato -e in quali condizioni- per poter fare affermazioni così radicali (non stupirti se poi suscitano delle reazioni), devo puntualizzare alcune cose.
Ho sottolineato più volte, con la dovuta diplomazia e cercando di essere il più equilibrato possibile, che il confronto OGGETTIVO tra due strumenti è sostanzialmente impossibile, perfino quando sulla carta sono IDENTICI. Posso parzialmente accettarlo da, chessò... un Greg Koch (che è un mostro), ma noi comuni mortali siamo talmente limitati da non avere sufficienti strumenti (ops) per una valutazione. Se poi entrano in gioco le variabili (pickups, elettronica, sezione del manico, tipo e misura dei tasti, peso, finitura, etc...) è come confrontare mele e pere. E' solamente questione di gusti.
Qualcuno ha già sottolineato che confrontare una chitarra con gli humbuckers con una con i P90 non ha molto senso. Si può valutarne la suonabilità (da spente), il bilanciamento, il peso, la scorrevolezza del manico, la finitura e il feel del bordo della tastiera... e basta. E si rimane sul soggettivo, perchè per esempio a me piacciono i manici grossi che più grossi non si può, con un'action non troppo bassa perchè mi piace pestarci forte quando serve, mentre un altro non tollera un manico che non sia extra slim e con l'action rasoterra (io così non ci potrei suonare, ma non sarebbe colpa della chitarra).
Veniamo poi ai "problemi", che un anno fa non sembravano così evidenti, nonostante tu li descriva come un "frastuono". Se una chitarra fa rumore i casi sono due: o dipende da un problema "interno" o, molto più probabilmente, da qualcosa che non va nella catena del suono: cavi, connessioni, alimentazione, amplificatore, qualità dell'impianto elettrico. In particolare trovo molto strano che una chitarra con humbuckers risulti più rumorosa di una con i P90. Mai successo, ma in ogni caso si risolve anche senza cambiare chitarra.
La verniciatura: il fatto che la nitro si rovini più facilmente è un dato di fatto, non un difetto. Si sa che è così, ma molti la preferiscono comunque (e la pagano di più) perchè da una parte ritengono che giovi al suono (personalmente non faccio parte di questa categoria) e dall'altra perchè conferisce una percezione tattile molto più naturale e gradevole, ed è più "bella".
Infine, ancora una volta, il costo: non so se hai mai visto i reportage negli stabilimenti Gibson. La componente di lavoro manuale (esperto) è tuttora molto elevata e determinante. A parte questo, se è vero che di Gibson si paga anche il nome, il fatto che uno si compri una Tokai (o qualsiasi altra marca) fatta "come una Gibson" non fa che riconoscere che il riferimento è sostanzialmente quello, e ne sfrutta -gratuitamente- la progettazione, la fama e la reputazione costruita e consolidata in decenni, da molto prima che esistessero i clonatori. In ogni caso, se la chitarra che hai comprato fosse prodotta da Tokai negli USA o in Europa, sicuramente non la pagheresti 1500€.
Dopodiché già nella stessa intervista parlava di una collezione di quasi 500 strumenti, per cui mi sa che non sono durate molto, Gibbons tra l'altro notoriamente cambia di tutto e di più.
Però che siano chitarre assolutamente all'altezza di palchi importanti, come tutte le giapponesi del resto, è vero.
Le R9 del Custom Shop, senza scomodare il Murphy Lab, per il quale sono necessari svariati espianti di organi vitali, suonano belle cristalline, aperte e dinamiche.
Che poi, il vero suono Les Paul è più simile ad una Telecaster sotto steroidi, che a quello gonfio e carico di basse sdoganato dai vari Slash & co.
Un Standard suona come una Standard punto. L'ha sempre fatto, non è una Custom e nemmeno una Burst reissue e su queste si può aprire un'enciclopedia di suoni, non esiste un solo tipo di PAF come non esiste un solo suono di 58/59/60.
Non riduciamo tutto a niente per cortesia.
Detto questo, mica ho dato del coglione a qualcuno, non ti va bene lo slang cordiale?? va bene sostituisco con: corbelleria, baggianata, schiocchezza, balordaggine, ecc... scegli tu a me va bene uguale.
Poi però entriamo nel merito delle cose e vediamo veramente come stanno.
Con cordialità
Ale
Jho81, 15 giugno 2021: "sono finalmente venuto in possesso di una Gibson Les Paul Classic 2020 [...] e l'unica cosa che per ora mi fa storcere il naso sono le corde con cui esce di fabbrica [...] ma, per quanto riguarda il resto, posso dirmi soddisfatto."
Jho81, 11 giugno 2022: "Tokai Love Rock made in Japan: [...] una vera meraviglia, tutto quel che dovrebbe essere una Gibson ora e che non è perché la Classic che avevo non suonava come questa. [...] A parità di sound, la Tokai made in Japan vale quattro volte la chitarra che avevo."
Aspetto con ansia (si fa per dire...) il prossimo capitolo della saga: Jho81 che "viene finalmente in possesso" della chitarra X, niente a che vedere con i cloni Les Paul giapponesi, scopiazzati senza fantasia dall'originale e imbastarditi con tasti d'acciaio e vernice poliuretanica. E che vale almeno cinque volte quella che aveva prima.
"A buon intenditor, poche parole!"
Qualcuno, allora, decide che sono tanto kattive e lavorano solo per fare tanti $$$oldi alle nostre spalle, spacciandoci paccottiglia per oro. Tutte, sempre. Poi, di solito, si diventa più equilibrati e si impara a non assolutizzare più. Sono fiducioso che prima o poi ci riuscirai anche tu.
Nel frattempo, goditi la tua Tokai, che è sicuramente un ottimo strumento.
Ciao!
Ripeto l'invito a goderti più che puoi la tua Tokai, per il resto vedi tu.
E i dietrofront totali dopo pochi mesi, come niente fosse: le Studio anni '90 sono le Les Paul migliori in assoluto, mica come quelle ciofeche odierne. Anzi no, meglio una Classic 2020, va benissimo. Anzi no, fa schifo, tutte le Gibson fanno schifo, vuoi mettere le Tokai, uguali uguali alle vintage (a parte vernice poly, tasti in acciaio, binding sotto la tastiera, pickup diversi da quelle avute prima...). E se non la pensate come me siete solo dei rosiconi o delle vittime del marketing, tutti!
Dai, siamo seri... :-)
PS: le Tokai saranno pure ottime chitarre, meno costose delle Gibson, ma 2000 euro di risparmio dove li vedi? :-o
Ah, parlando di musica, a me tutto pare tranne che il suono di Slash sia ingolfato di basse, anzi...E questo vale per lo Slash di tutta la carriera, sia che usasse Standard anni '80/'90 che repliche '59 di liutai famosi che chitarre fatte dal CS di Gibson, perché il suo suono risiede in primis nelle mani, poi nell'ampli e solo per ultimo nella chitarra che usa.
Complimenti all'autore per la sua Tokai, che trovo bellissima.
Un dubbio che vorrei fosse chiarito da chi ne sa più di me: quelle della serie dell'autore sono il top di gamma di Tokai oppure, come anche in passato, hanno a listino chitarre costruite in blocco unico per il corpo con mogano africano e finitura alla nitro (che in passato in quel caso sfondavano ampiamente il muro dei 3000€ e 4000€, a dimostrazione del fatto che Gibson ha si alzato e di tanto i prezzi, ma certi aspetti costruttivi si pagano e profumatamente)?
I miei 2 cents senza alcuna polemica.
Ma da qui a dire che Tokai è mille volte meglio di Gibson, ce ne passa... mi spiace ma non attacca.
E che nessuno mi venga a dire che sente differenze tra un body pezzo unico e uno in due pezzi perché allora il problema non lo avete nelle orecchie ma da un' altra parte...
A sua parziale discolpa, però, va segnalato che l'articolo in home page non ce l'ha messo lui.
Sono scelte redazionali. Noi possiamo solo prenderne atto e commentare di conseguenza.
Gli italiani possono continuare a pensare che sono venuti da noi a copiare la vespa, ed è vero, ma poi ci hanno dato il giro ampiamente, tralasciando alcune realtà più artigianali che prettamente industriali...
Poi c'è chi è libero di pensare che le Harley siano le moto più avanzate del pianeta.. i gusti non si discutono, e a chi piace l' Harley per il look e per la storia che rappresenta fa benissimo ad averne una...
Riassumo il concetto in due parole, forse era QUELLA les paul che non era al massimo, cosa che invece la Tokai in questo caso è stata.
Peace and love
Beh, la Love ormai ce l'ha, potrebbe provare anche una Peace link a questo punto. Hai visto mai... ;-)
P.S.
giusto per mostrarti quanto sono d'accordo con quello che scrivete ti posto un mio vecchio articolo dove parlavo proprio di questo, se hai voglia/tempo link
Mi sembri alla ricerca di un suono che non riesci ad ottenere e continui a vendere e comprare chitarre ampli, pedali, ecc senza venirne a capo.
Sai perché non ne vieni a capo?
Perché la soluzione al tuo problema non si trova nell'attrezzatura ma nelle tue qualità come chitarrista. E' su questo che ti devi concentrare ed incaponire perché, non ti offendere, suoni come un principiante con tutti i classici "difetti" di un principiante: timing, intonazione nei bending, vibrato e padronanza del linguaggio musicale.
Se con serenità ascolti i tuoi primi video e quelli recenti ti renderai conto anche tu che intanti anni non sei migliorato. E' un segnale che dovrebbe allarmarti.
Goditi la tua tokai e il tuo marshall moddato, smettila con gli acquisti e investi i tuoi soldi in buon insegnante.
Mi sono iscritto apposta per scriverti questo messaggio perché veramente mi spiace vederti buttare denaro in un pozzo senza fondo che, alla fine, non ti porta alcun giovamento.
Andrea