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DANG!: un'estate di fuoco
DANG!: un'estate di fuoco
di [user #116] - pubblicato il

Si chiamano Dang! è sono il duo più chiacchierato del momento: vuoi per la proposta musicale pazzesca (un sax e una batteria che scorrazzano tra synth pop ed heavy metal), vuoi perché Daniel Fasano e Marco Scipione sono strumentisti eccezionali, noti per la loro attività di session man di lusso. Per i DANG! si preannuncia un’estate di fuoco: un disco strumentale in uscita (anticipato dal singolo che vi presentiamo) e l’intero tour di Steve Vai, come Special Guest ad affiancare il chitarrista Gianni Rojatti in un ensemble inedito.

 
Incontriamo, per farci raccontare questo momento magico dei DANG!, il batterista Daniel Fasano.
Daniel, si forma in ambito metal e raggiunge giovanissimo la popolarità come membro storico della band dARI. Da lì, iniziano le tantissime e prestigiose collaborazioni nei più svariati contesti stilistici: Max Pezzali, Gianna Nannini, Alberto Camerini, Irama, Shade, Mario Biondi. Al momento Fasano è in tour con Samuel (Subsonica) e Tommaso Paradiso. Batterista tecnico e versatile, endorser (Zildjian, Gretsch e Remo, Promark) Fasano è anche polistrumentista e capace produttore artistico. 


DANG!: un'estate di fuoco

Daniel, raccontaci quando e come nasce il progetto DANG!...
Il progetto DANG! nasce nel 2018; io e Marco Scipione ci siamo conosciuti un po’ per caso tramite Instagram; un giorno mi appare nella home il video di questo matto che usa le distorsioni sul sax suonando su di una drum machine, al che, gli mando un messaggio con scritto una cosa tipo: “Hey, figo quello che fai, vengo io a suonare al posto della drum machine!” …E così ci siamo incontrati di persona e abbiamo iniziato a sperimentare nel mio studio a Torino.
Abbiamo ascolti per la verità molto diversi ma che si incontrano in molti punti; io sicuramente ho un orecchio un po’ più quadrato e “pop” mentre Marco ascolta cose per certi versi molto meno accessibili delle mie, ma credo sia fondamentale questa diversità di punti di vista nella creazione della nostra musica.
 
Nei prossimi giorni uscirà il vostro primo disco: come ti sentiresti di descriverlo?
È stato sin dall’inizio una sorta di sfida per noi, cercare di fondere sax e batteria senza che il sound riconducesse subito ad un duo jazz o simili, ma anzi a qualcosa di totalmente sperimentale. È il frutto di quasi 3 anni di provini, riscritture, cambi di mix e strutture. Ad inizio 2020 il disco era quasi finito poi, con l’arrivo della pandemia, si è rallentato tutto e con il tempo, ci siamo resi conto che non ci piaceva più, lo sentivamo acerbo, così a distanza abbiamo riscritto la maggior parte dei pezzi, mandandoci idee e arrangiamenti di settimana in settimana.
Se l’idea iniziale era fare quasi un disco live, dove emergessero principalmente le distorsioni, senza troppa produzione e sovra incisioni, nei due anni di stop/covid abbiamo “affinato” di parecchio la nostra ricerca sonora e aggiunto tanti piccoli tasselli al nostro sound che ci hanno permesso di raggiungere una forma che adesso ci rappresenta al 100%.



Il singolo che l’anticipa “Dang!” è rappresentativo dell’intero sound del disco?  
Sì e no…nel senso che c’è sempre l’utilizzo esasperato del sax immerso nelle distorsioni ed i loop elettronici mischiati alla batteria suonata come filo conduttore, ma all’interno del disco abbiamo cercato di alternare momenti più rock (a tratti quasi metal) a momenti più sognanti e psichedelici. È sicuramente un disco molto vario un po’ come i nostri ascolti.

Ci racconti un po’ la produzione/registrazione?
Come detto, abbiamo iniziato a lavorare a distanza, scambiandoci idee e arrangiamenti, facendo una sorta di pre-produzione a tutti gli effetti e, appena c’è stata di nuovo la possibilità di incontrarsi di persona alla fine della pandemia, abbiamo registrato tutte le versioni definitive a Torino, nel mio studio, risuonando gran parte delle idee originali, aggiungendo parti e passando pomeriggi interi a cercare la singola distorsione piuttosto che il rullante giusto. Ci siamo divertiti parecchio a sperimentare, per esempio sul pezzo “Luci” abbiamo creato un loop ritmico, semplicemente con il suono delle chiavi del sax che si aprono e si chiudono!
 
DANG!: un'estate di fuoco

I DANG! sul palco di Tommaso Paradiso

Ci spieghi l’apporto che synth ed elettronica portano nel vostro sound?  
Nelle prime versioni dei pezzi, avevamo scritto diverse parti di synth ed anzi, alcuni arrangiamenti che spedivo a Marco erano fatti unicamente con il Sylenth, ma nelle versioni finali, abbiamo deciso di sostituirle e risuonare tutte; la sfida è stata proprio quella di ricreare dei suoni che fossero ancora più interessanti dei vst presenti nei provini, utilizzando unicamente il sax ed i pedali effetti analogici.
I bassi invece, sono rimasti in gran parte synth (come anche nell’esecuzioni live) e sono stati suonati quasi interamente con Micro Korg ed Elektron, mentre la quasi totalità dei loop di batteria sono stati creati e registrati con un economicissimo Korg Volca Beat.

Che c’entra Gianni Rojatti con i DANG!?
Gianni Rojatti - che si definisce il fan numero uno dei DANG! - è prima di tutto un nostro grande amico ed un grandissimo chitarrista. Abbiamo avuto il piacere di ospitarlo sulla traccia “Visione” dove si è occupato di creare un arrangiamento chitarristico che si fonde e accompagna perfettamente il tema solistico di Sax.

DANG!: un'estate di fuoco

Gianni Rojatti Vs DANG!

Assieme all’uscita del disco, siete in partenza per il tour di STEVE VAI? Com’è nata questa cosa?
Prima di tutto, lasciami dire che è una cosa davvero incredibile, e siamo davvero orgogliosi ed eccitati per questo evento;
In poche parole è successo che Gianni è stato scelto invitato ad aprire i concerti di Steve Vai.
Visto che con noi si era divertito molto e l’alchimia musicale era speciale ci ha proposta di unirci a lui per creare assieme qualcosa di nuovo che unisse i nostri due mondi musicali!
Eccoci perciò uniti in questa splendida avventura! 
 
In questo caso, quindi, DANG! si trasforma nell'ensemble “Gianni Rojatti Vs DANG!”.....cosa bisogna aspettarsi dal questo set?
Sara un set che esprimerà tutta la potenza DANG! presenteremo soprattutto i pezzi del disco ma con l’apporto psichedelico della chitarra di Gianni. Per l’occasione abbiamo rivisto gran parte degli arrangiamenti in modo da far coesistere i temi e le parti solistiche alternando gli strumenti, formando un vero e proprio trio e non semplicemente un duo più chitarra.



Video e foto dei DANG! sono realizzate dalla fotografa Alessandra Fuccillo.

Organizzato da  Barley Arts  ecco l'elenco delle date dell'Inviolate World Tour di Steve Vai: cinque concerti che attraverseranno l'Italia a luglio con l'Opening Act esclusivo di "Gianni Rojatti Vs DANG!"

Venerdì 1 Luglio – Udine, UdineVola / Castello di Udine
Sabato 2 Luglio – Macerata, Sferisterio
Domenica 3 Luglio – Bari, Teatro Petruzzelli
Lunedì 4 Luglio – Firenze, Ultravox Arena
Martedì 5 Luglio – Gardone Riviera (BS), Tener-a-mente / Anfiteatro del Vittoriale
dang! daniel fasano gianni rojatti marco scipione steve vai
Link utili
La pagina dei DANG!
La pagina di Gianni Rojatti

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di BigFlaz [user #54462]
commento del 20/06/2022 ore 13:35:16
l'idea di base non è malaccio, non è originalissima come formula (in Italia ci sono già gli Ottone Pesante, anche se le sonorità son più pesanti) ma in ambito pop o comunque un po' più mainstream potrebbe essere un'alternativa ai soliti nomi
Rispondi
di talpa [user #1842]
commento del 21/06/2022 ore 07:55:1
Carino, interessante , anche se il brano dura due minuti, ho dovuto schippare continuamente, perché il tema principale dopo un po' " si attacca nel cervello" . Ascolteremo l'album.
PS cercate i Roof Size , Synth e batteria
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 21/06/2022 ore 15:01:44
Preparati, estrosi, stilosi. Bravi!
Rispondi
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