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Pedaliere: stiamo forse esagerando?
Pedaliere: stiamo forse esagerando?
di [user #50760] - pubblicato il

Avere mille effetti ai nostri piedi per molti è la soluzione. E se invece fosse il problema?
Ci sono discussioni che tornano ciclicamente: tra i grandi classici annoveriamo la vexata quaestio “analogico vs digitale”, “combo vs testata+cassa” (i sistemi a rack, dopo la sbornia degli anni ’90 sembrano un po’ scesi nel gradimento del chitarrista medio). Tormentoni per così dire da bar, intramontabili nonostante (o forse intramontabili anche per il fatto che) non abbiano una risposta vera e definitiva. E allora giù con i classiconi, “single VS humbucker”, “Fender VS Marshall”, “Strat VS Les Paul”, certo evergreen abusatissimi, triti e ritriti, tuttavia fatti della stessa sostanza di cui sono fatti gli ombrelloni e i chiringuiti: la frivolezza.

Così come è bene proteggersi dal troppo sole, bisogna stare attenti o non farsi prendere troppo la mano da discussioni come queste, perché poi è un attimo debordare e sfociare in dilemmi filosofici di portata universale, tipo “meglio Naomi Campbell o Claudia Schiffer” (e con questo denuncio un’anagrafe non più verdissima, in ogni caso io avevo un debole per Cindy Crawford, per quanto nessuna donna al mondo potesse provocarmi tempeste ormonali come Gegia… che dite, dovrei parlarne con uno bravo?), “carbonara vs gricia” e “dimmi Carletto, vuoi più bene alla mamma o al papà?”. Interessante, ma ininfluente, il fatto che i bambini di nome Carletto esistano ormai solo in qualche pubblicità e nemmeno troppo recente.

Pedaliere: stiamo forse esagerando?
Gegia, al secolo Francesca Carmela Antonaci, sulla copertina di un noto magazine culturale degli anni '80

Ma veniamo al dunque. Parliamo di pedalboard. Ecco, ragazzi, io devo dirvelo: certe volte mi sembra che esageriate un po’ con i pedali. Ve lo dico col mignolino alzato perché, per la prima (e forse unica) volta, non metto in atto il comportamento che su queste pagine stigmatizzo. Avete capito bene, io non sono un pedalista anonimo. Non esagero quasi mai con gli effetti (il motivo reale è che sono troppo pigro e soprattutto cerco di ridurre le variabili in campo: ogni pedale infatti mi fa insorgere un tot di domande alle quali poi non sono in grado di dare risposte certe, perciò alla fine faccio un passo indietro).
Però devo dirvi, e lo sapete anche voi perché come me le avrete viste dal vivo o in video, le pedalboard di alcuni grandi professionisti sono compatte e non di rado si limitano a questi pedali: accordatore, compressore, overdrive, booster, distorsore, chorus (non sempre), delay, riverbero. Con questi fanno il paio l’uso sapiente del volume sulla chitarra, asset fondamentale a cui personalmente sono giunto tardissimo (nel mio passato da thrash metaller esisteva solo il volume a 10), e magari un pedale volume per abbassare l’output quando si decide di spalancare il pot sulla chitarra per tenere “in tiro” il gain.
Certo, c’è chi nemmeno sotto tortura rinuncerebbe al fuzz e al wah, chi fonda il proprio suono sull’octaver o sul whammy, chi adora la spazialità di un phaser o di un flanger oppure il calore lo-fi di un buon tremolo. E capisco anche molto bene le esigenze di chi suona professionalmente in una cover band che spazia tra molti generi ed è valutato (o forse CREDE di essere valutato) anche in base alla somiglianza dei suoi suoni con quelli dei dischi.

Pedaliere: stiamo forse esagerando?

Ma al di là dei mille casi specifici, vedo arrivare su palchi da festa parrocchiale chitarristi con un arsenale da mal di testa e il mio primo pensiero non è mai - credetemi - di sufficienza o di svilimento per chi lo utilizza, non ce ne sarebbe alcun motivo e come ormai sapete sono il primo ad adorare il gear in tutte le sue forme e sono lontanissimo dall'essere un professionista della chitarra. Ma la domanda è: sicuri che non vi stiate incasinando? Avete mai trovato a procedere per sottrazione? Siete certi che chi vi ascolta, ammesso che vi stia ascoltando con grande attenzione (il grosso di chi ascolta me, di solito, contemporaneamente sta anche chiacchierando con gli amici e bevendo qualche birra per sopportare lo scempio dei classici del southern), riesca a cogliere le mille sfumature che avete in testa?

Ora voglio sapere tutto, a partire dalla vostra opinione in merito. E poi, quanti effetti avete in pedaliera? Quali potreste eventualmente tenere in un cassetto e quali invece considerate essenziali? Fatemelo sapere nei commenti!
effetti a pedale il suono palchi e strumentazione
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di ianni70 [user #34497]
commento del 22/07/2022 ore 14:49:48
l'ascoltatore medio, fruitore di live "da passeggio" o, nel migliore dei casi "da birreria" raramente distingue la chitarra dal basso... tanto che una volto al mio bassista è stato chiesto come mai la sua chitarra fosse più grossa della mia.

Solo noi musicanti ci facciamo mille pippe su questo o su quello... poi alla fine della catena mettiamo un mixer dell'84 con un canale fulminato e due casse rigorosamente diverse una dall'altra (una col cono un po' sfondato da quando l'abbiamo prestata al nostro amico dj) e tutto questo ben di Dio lo lasciamo in mano al nostro amico fonico (quello che non suona ma viene a dare una mano perchè così beve gratis)

All'alba dei miei 52 anni la parola d'ordine è "credibilità". Quello che il pubblico sente deve essere credibile... che sia ottenuto con un muro di 4x12 o con uno zoom g3 diretto nell'impianto non interessa a nessuno (nel mio caso un mooer ge300 lite con un'uscita diretta nel mixer e l'altra in un ear monitor. Poca spesa tanta resa). Se il pubblico si diverte mi diverto pure io, indipendentemente da peso e quantità della strumentazione che mi porto dietro.
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di pelgas [user #50313]
commento del 23/07/2022 ore 20:13:24
Una volta una mia amica al pub insisteva a chiedermi del sassofono che non vedeva. Io le spiegai che era il pedalino distorsore che faceva quel suono. Detto ciò...
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di Bootstrap [user #38588]
commento del 29/07/2022 ore 12:00:0
Sono piuttosto d'accordo e da possessore di Helix lo sono ancora di più. Tutti i micro tuning possibili sono davvero spesso troppo sottili per me, raramente rilevo enormi differenze fra lo 0.5 e lo 0.7 della regolazione di un sag o di altri elementi poco rilevanti...forse davvero il cover chitarrista ha bisogno di avvicinarsi il più possibile ai suoni di ciò che esegue ma diventa totalmente inutile, secondo me, una mega pedaliera quando suoni cose che non richiedono una aderenza totale del suono all'originale...
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di claude77 [user #35724]
commento del 22/07/2022 ore 15:47:02
Mah!
Io per quello che suono ho bisogno di poco e niente e anche io come te se ho troppa roba sotto i piedi mi nascono troppe domande a cui non so rispondere. Va detto però che se ne avessi il piacere e la necessità non avrei problemi a riempirmi di pedali e chi se ne frega se l’ascoltatore medio non sa la differenza tra chitarra e basso e chi se ne frega se mentre beve la birra neanche mi sta a sentire io la prima persona per cui suono e a cui voglio rispondere sono IO. La musica è la mia cura e la mia salvezza e voglio avere il piacere e il diritto di farla per me e rispettando a pieno i miei desideri!
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di latin28274 [user #45548]
commento del 22/07/2022 ore 16:01:43
Conconrdo, e se il tutto suona bene per te, suonerà spesso bene anche per l'ascoltatore: lui non ha alcuna necessità di sapere come venga fuori quel buon suono, ma tu si, perché sei tu che crei quel suono, mica lui.
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di voodoochile [user #10728]
commento del 24/07/2022 ore 10:04:55
Concordo in pieno! Si suona sì per gli altri, ma anche e soprattutto per il proprio piacere personale!
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di latin28274 [user #45548]
commento del 22/07/2022 ore 15:58:16
Mah, dipende, e distinguiamo i casi.
Prima di tutto alcuni professionisti hanno magari pochi pedali davanti, ma altri effetti nel rack regolati dal guitar tech di turno, oppure hanno si pochi pedali, ma perché fanno la loro musica e tutto viene regolato su di loro (stile Satriani o Gilbert), oppure hanno bisogno di meno suoni, e potrà sembrare paradossale, del dilettante che suona in una cover band.
Poi, è sempre una questione di come si sanno usare le cose: l'ascoltatore medio non si fa le pippe su che strumenti abbiamo noi, ma se gli piace quello che ascolta, e allora saremo noi a dover produrre musica buona, come capacità esecutiva e qualità dei suoni. Non è che chi va in discoteca sappia assolutamente che impianti ci siano, ma sa distinguere se si "sente" bene oppure no: è compito poi di deejay e fonico sapere come far sentire bene.
In ultimo, non credo serva molto considerare cosa sappia o meno il pubblico di strumentazione, ma cosa debba arrivare al pubblico stesso: se deve arrivare buona musica (e sarebbe sempre il caso), è giusto che chi suona la produca, che sia con una Harley Benton e un ampli a transistor o una Custom Shop e un Dumble (ma questo dipende dalle capacità sia musicali che di regolazione del musicista).
Non è che se il locale è di basso livello anche la musica debba esserlo per forza.
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di lolloguitar [user #48123]
commento del 22/07/2022 ore 21:19:5
Concordo, tante volte sembra che qualche chitarrista suoni con 4-5 pedali mentre dietro invece ha il tecnico con tutto il resto della strumentazione. Qualcuno suona con pochi pedali ma poi ha 4 testate ed altrettante dietro.... La musica deve essere bella per chi ascolta ma anche per chi suona, mentre suono voglio sentire il suono che mi piace. Certo il gioco non vale mai la candela e il peso di tutto si sente.
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di Arch [user #51394]
commento del 22/07/2022 ore 16:13:2
Mi unisco al clan dei pochi pedali. Ma non tanto perché penso male di chi ha mille mila effetti ma piuttosto per la pigrizia e l'incapacità di settarli tutti. Preferisco vivere con un overdrive, un comp e un wahwah e al massimo un effetto d'ambiente. Non ho la forza di mettermi lì a regolarli facendo tutte le prove e correggendo l'effetto A che si somma al B ma se ci fosse il C, ecc ecc. Massima stima per chi lo fa e apprezzo sempre una bella pedaliera ben assemblata ma non fa per me. Ho vissuto anche io il periodo gilmouriano e ho pensato di allestire una portaerei ma appena mi ci sono trovato davanti ho fatto marcia indietro.

P.s.: ma ho letto davvero nello stesso articolo Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Naomi Campbell e... Gegia??? Ditemi che è il caldo che fa brutti scherzi alla mia vista :D
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di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 22/07/2022 ore 16:16:36
Si unisce sacro e profano amico mio
Rispondi
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 22/07/2022 ore 16:38:38
Ho tanti pedali ai piedi.
Ad esempio un octaver, che accendo solo in un riff di un solo brano.
Oppure un fuzz-octavia, che uso soltanto per due assoli...eseguiti esclusivamente con il pickup al manico.
Certo, potrei suonare quei due assoli anche con il fuzzface...ma non avrebbero quella "spezia" in più.
È una questione di generi: quando suonavo blues il mio rig era essenziale...ora sento l'esigenza di esprimere molte sfumature.
Anzi, è esattamente questo il mio ruolo nelle due band in cui milito.
Non so fino a che punto questo argomento possa essere considerato un terreno comune di discussione, è una faccenda fin troppo soggettiva. Le esigenze sono molteplici e le più disparate.
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 22/07/2022 ore 16:54:37
È proprio quella molteplicità di vedute che può arricchire la chiacchierata, penso.
Io ho gettato un semplice sassolino nello stagno :)
Rispondi
di claude77 [user #35724]
commento del 22/07/2022 ore 17:04:33
Io invece continuo a pensare che è invece cruciale che tu suoni quell’unico solo con quel Fuzz lí. È una questione di sfumature, ma anche no perché per te quel suono è quello giusto. E io sono per perseguire questo fino alla fine sia se suoni alla sagra della salsiccia che all’arena di Verona o semplicemente nella tua cameretta. Viva la
Musica
Rispondi
di lolloguitar [user #48123]
commento del 22/07/2022 ore 21:26:26
Concordo
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 22/07/2022 ore 17:07:47
Ora che uso il digitale potrei avere decine di preset con le simulazioni più disparate.
È finita che uso 3 preset più una variazione per ciascuno (il delay).
E ho detto tutto...
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 23/07/2022 ore 20:14:56
😆😆😆😆😆
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 22/07/2022 ore 17:34:12
Il Top è Naomi Campbell.
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 22/07/2022 ore 20:18:48
Hai dimenticato una vocale..
La vera topa è Naomi Campbell;)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 25/07/2022 ore 12:03:30
Esatto.
Per una così, non so... farei qualsiasi cosa, le farei anche la pasta fatta in casa tutti i giorni.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 22/07/2022 ore 18:13:27
Certo avere tanti pedali può fare confusione ed altrettanto certamente lo facciamo più per noi che per chi ascolta anche se, ad onor del vero, gli effetti ben utilizzati li percepiscono tutti: qualche anno fa ad un concerto per strada una ragazza mi fece i complimenti per il suono di message in a bottle ottenuto con phaser e delay, cosa fossero phaser e delay era per lei un mistero, ma il suono le piaceva molto.
Personalmente sono un po' come sykk: in realtà uso pochi suoni e pochi effetti, ma molte variazioni degli stessi, quindi per evitare la gran confusione o di stare a smanettare ad ogni pezzo, ho risolto con pedaliera digitale.
Ciao
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 23/07/2022 ore 20:16:17
Secondo me le piacevi.
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 22/07/2022 ore 20:26:2
Io l'unica pedaliera che ho usato nei live e prove, è stata una pedaliera midi, per controllare il mio ampli a rack, e poi le mie testate valvolari con il midi..
Ora ce l'ho dentro ad una cassapanca,poiché non suono + live da un decennio, saluti.
Rispondi
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di OliverJR [user #60182]
commento del 22/07/2022 ore 20:30:51
Io sono partito con solo accordatore e booster per gli assoli. Poi negli anni ho accumulato sempre più roba (inutile) fino ad avere una pedaliera enorme,con una buona dozzina di pedali, alimentazioni dedicate e looper switcher. 20 kg di roba che ho smontato e venduto per finire a suonare solo con accordatore ed EP booster davanti all'ampli ed il suo footswitch dedicato per attivare un de-boost di volume ed il riverbero. Anche a me piacciono le pedaliera enormi ma ogni cavo in più è un potenziale problema in più, e suonando solo per passione mi diverto con poco e viaggio comodo
Rispondi
di diumafe [user #17831]
commento del 22/07/2022 ore 21:31:37
Ho un sacco di pedalini.
Ma davvero tanti.
Sarebbe il caso che ne vendessi un po' per comprarmi qualche paio di scarpe (ché ne ho poche).
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 23/07/2022 ore 20:12:00
Io spendo tutto in musica. Ho da dieci anni lo stesso giubbotto invernale pagato a suo tempo 25€, meno di qualsiasi pedalino.
Rispondi
di strimp [user #13472]
commento del 23/07/2022 ore 20:47:10
A chi lo dici. A me spariscono nella lavatrice
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 23/07/2022 ore 01:19:01
Parlo da ex teorico del "chitarra cavo ampli".
Non esiste NIENTE come la sensibilità al tocco della chitarra con volume e tono a 10. Una volta capito questo, ho avuto bisogno del mio primo pedale "drive".
Sono rimasto così per anni. Poi sono entrato nel genere ambient...e senza la combo LS-2 della Boss + SuperEgo+ della EH non mi sembra di essere io a suonare.
Rispondi
di ENZ0 [user #37364]
commento del 23/07/2022 ore 09:47:38
Premesso che è solo un parere personale, suonando solo in casa e a volte con qualche amico, probabilmente suono solo per me, se tanti pedali mi danno soddisfazione (non per il fatto di possederli, ma di avere il pedale che fa al caso ns,. anche per un solo brano), non vedo il problema. Non devo spostare pesi, mi basta accendere l'amp e collegare la chitarra, è tutto pronto.
Se dovessi suonare in giro, allora si, sono pigro, cercherei il giusto compromesso tra pesi e suoni, ma capisco se qualcuno di noi non rinuncia. Non nego che sulla scrivania ho una mini pedaliera con solo un clone del TS9 e un clone del RAT.
Mi sono avvicinato da pochi anni al mondo dei pedali, anche ora capita di collegarmi direttamente all'amp (è sempre interessante cercare soluzioni quando si ha solo il minimo indispensabile) ma credo siano come le macchinine per i bambini (magari non i bambini moderni), occupano poco spazio e quindi occultabili alle mogli, a volte costano poco per cui sono regali che ci facciamo a cuor leggero, a volte danno tanta soddisfazione!


PS. Gegia... hai avuto coraggio, ma devo darti ragione XD
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 23/07/2022 ore 11:19:55
Quanto ci ha ispirato Gegia, altro che Gilmour :D
Rispondi
di ENZ0 [user #37364]
commento del 23/07/2022 ore 14:00:52
Ahahahah ahahahah
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 23/07/2022 ore 20:08:52
Ma chi è sta Gegia?? 🤔
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 23/07/2022 ore 20:15:03
Mi sa che hai meno di 40 anni! :D
Rispondi
di strimp [user #13472]
commento del 23/07/2022 ore 20:37:46
È vero! Quanti assoli ispirava Gegia! A quel tempo ero un organista talentuoso
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 23/07/2022 ore 20:50:40
Con una pessima vista, immagino! Ahahaha
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 23/07/2022 ore 21:30:37
I miei primi assoli mi furono ispirati da PostalMarket..
Alla voce reparto intimo femminile, mi vennero li i primi calli alla mano, dddddddddd
Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 23/07/2022 ore 10:52:
Ogni volta che connettevo la chitarra alla pedaliera perdevo mezz'ora a smanettare e a provare combinazioni diverse, per poi giungere a suonare riff banali e a "sentire" più i pedali che la chitarra. Da un po' di tempo ho deciso di ridurre all'osso la mia pedalboard: riverbero, delay, overdrive e un altro pedale a rotazione. Quasi tutto della boss. Ora va molto meglio!
Rispondi
di voodooman [user #8538]
commento del 23/07/2022 ore 13:49:25
Io credo dipenda anche dal genere. Per fare blues o rockblues per esempio, un valvolare di basso wattaggio con un buon canale overdrive da gestire con il volume della chitarra è sufficiente.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 23/07/2022 ore 20:08:19
Vabbè. Anche un delay o echo ti dà il quid in più. Un boost perché no. Al limite un tremolo...
Rispondi
di voodooman [user #8538]
commento del 23/07/2022 ore 20:18:48
Riverbero a molla dell'ampli può bastare...prima avevo boost, overdrive, ocd e wha...oggi chitarra e Supro Delta King 12 che ha un canale od ottimo e dinamico.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 23/07/2022 ore 20:06:59
Gira e rigira mi saranno passati per il portafoglio una ventina/ venticinquina di pedali in tutto in vita mia. La metà alla fine l'ho tenuta. Un compressore un overdrive un distorsore e un pedale metal. Un delay morbido ed uno duro. Un paio di chorus. Un tremolo. Un Faser. E qualcos'altro che non mi ricordo. Ed una pedalboard Zoom. Da ggiovane spippolavo parecchio. Adesso superati gli Anta, a me sinceramente dei pedali frega molto poco. Do' più importanza ad altre cose, davvero.

Dal vivo la mia regola è 3 pedali non di più.
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 23/07/2022 ore 23:38:20
Sono assolutamente conscio che nei live il 99% del pubblico non distingue una chitarra da un basso, una batteria da una pentola, un sintetizzatore da una diamonica. Figuriamoci se parliamo di overdrive vs distorsore.
Ciò detto, io però non suono per mestiere, bensì per mio diletto. E il diletto è direttamente proporzionale al numero di effetti che mi porto dietro, di suoni che riesco a tirarci fuori, e di altri pedali (chitarre, ampli...) che potrò comprare. Finché la schiena regge.
In tutto questo ho anch'io un Pod con 10.000 effetti e un Katana all-in-one. Ma volete mettere...
Rispondi
di redcapacci [user #33920]
commento del 25/07/2022 ore 11:21:10
da costruttore di pedali mi dissocio totalmente da quanto riportato, l'epoca del chitarra e amplificatore è finita, ora è fico lo shoegaze, pedalboard da 5000 effetti, nessun assolo che tanto fanno cagare, 4 accordi ripetuti in crescendo per 10 minuti, almeno 4 o 5 delay e riverberi (ciascuno, non in tutto)

Rispondi
di peppe80 [user #11779]
commento del 25/07/2022 ore 16:33:10
Dipende sempre da cosa devi fare, se suoni cover degli AC/DC ti basta un overdrive, per non dire solo il cavo dritto nella SLP, se fai Pink Floyd la portaerei e' d'obbligo. Io ho avuto contemporaneamente i sopracitati progetti cover ed avevo allestito due pedaliere.
Rispondi
di THE_Luke [user #31235]
commento del 25/07/2022 ore 16:57:19
Io ho passato piu di una fase, ma sempre in funzione della band in cui suonavo:

- cantautorato: ampli (o pedale simulazione ampli AMT M2) + 6 pedalini (chorus, flanger, phaser, eq, delay e riverbero) + accordatore
- metal: testa, delay nel loop, cassa (a terra solo il controller della testata)
- pop: rack con pre, GMajor2 e finale (a terra solo controller MIDI)
- suonare in diretta, test di suono, studio: Headrush Gigboard

Adesso ho acora piu o meno tutto, tranne la sezione drive a pedali.

Di mio sono uno che non disdegna spippolare e cercare quello che ritiene il suono "giusto" per un dato pezzo, ma la sfida è farcela con quel che ho a disposizione (che onestamente non è poco).
Rispondi
di bulgi81 [user #45146]
commento del 26/07/2022 ore 22:48:32
Io in pedaliera ho: wah - compressore - Nux Cerberus (che comprende boost, overdrive e distorsore analogici, modulazioni - chorus, phaser, tremolo - delay e riverbero, il tutto con metodo dei 4 cavi), boost di volume nel loop dell'ampli. Quindi nonostante il gran popò di roba, il tutto dai riduce a 50 x 15 cm di pedaliera più wha e switch dell'ampli (canale e loop fx). Ho tutto quello che mi serve, anche perché:
1) tengo il canale pulito al limite del breakup, così il distorsore del Cerberus, settato un po' estremo, suona quasi da fuzz
2) uso per distorti il canale cattivo dell'ampli, con overdrive, boost e pot della chitarra, riesco ad avere praticamente tutti i livelli di gain dal funk al nu metal
3) uso il riverbero integrato nella testata, sempre attivo anche perché non lo tengo mai invadente
4) il Cerberus, che alla fine insieme all'ampli è il cuore del mio suono, può essere usato anche in modalità preset, il che mi permette di passare da un suono completamente clean con delay e chorus, ad un con phaser e distorsore in modalità fuzz.

Dovessi immaginare qualche altro pedale in più, aggiungerei un whammy perché è l'unico effetto che non riuscirei ad ottenere con alcun altro pedale.
Rispondi
di Farloppo [user #27319]
commento del 27/07/2022 ore 09:49:52
Anche se mi ritengo un pedalatore compulsivo, non ho mai avuto più di 10 pedali contemporaneamente in live. Riducendo all'osso vado sui 7-8 con testata monocanale pulita senza riverbero (accordatore, overdrive, distorsore, octaver, una modulazione, delay e riverbero). Poi dipende sempre dal genere...

Impostare il ragionamento dal punto di vista del pubblico medio non ha molto senso: a quel punto si fa prima a suonare in playback...
Rispondi
di Ros_Cjarnia [user #30246]
commento del 27/07/2022 ore 12:02:21
Non so se sono un caso atipico : possiedo molti pedali,ma ne uso massimo tre o quattro alla volta,diciamo uno schema classico,se vogliamo vecchio stile ma che lascia spazio al suono e alla dinamica,se vogliamo alla "mano"..wah>od/dist>delay,uso solamente diversi tipi di pedali a seconda "della giornata",nel senso che qualche volta il suono dello stesso pedale sembra fantastico qualche volta no,quindi qualche volta prefersco il TubeScreamer,qualche volta il RAT,qualche volta il delay digitale,qualche volta il delay analogico...qualche volta ci metto un chorus. Mi vengono in mente alcune considerazioni,come detto nell'articolo si vedono pedaliere enormi in contesti che non lo richiedono,mi verrebbe da dire anche pedali costosissimi in situazioni in cui non vengono sfruttati o usati male a causa di poca competenza da parte di chi li possiede (ma con questo non voglio proibire a nessuno di possedere pedali da migliaia di euro,sia chiaro!!),inoltre da che mondo è mondo si sa che più pedali si aggiungono,maggiore è la perdita di segnale e di dinamica,il più delle volte (in base a quello che ho visto nel corso degli anni) si presentano regolarmente problemi con i jack di collegamento tra pedali o con gli alimentatori che causano interruzioni di segnale nel bel mezzo delle canzoni,ronzii,fruscii di via dicendo. Il tutto in un contesto nel quale si fanno concerti per gente che è venuta ad un concerto per farsi qualche birra e divertirsi,non di sicuro audiofili tecnici del suono o specialisti vari (tranne certi fissati,ma sono casi rari,poi magari parlano molto e sanno suonare poco)..insomma non credo -per fare un esempio assurdo- che dopo un concerto qualcuno venga dal chitarrista e gli dica "bella la cover di Another Brick In the Wall,ma si sentiva che non avevi il chorus giusto. Ah si,si sentiva che stavi usando un ampli con le EL84,e questo ha rovinato la canzone!"....ma sembra che molti stiano ragionando in questi termini...il famoso "mi serve QUEL PEDALE/QUELL'AMPLI/QUELLA CHITARRA per fare QUEL PEZZO" e secondo me,come direbbe Fantozzi... è una cagata pazzesca. Oppure solo un sacco di fisime che stanno alimentando un mercato che da un bel po' di tempo ha preso una piega assurda e causato una ingiustificata esplosione dei prezzi causa mitizzazione di alcuni pedali ampli e chitarre. Fateci caso,i grandi chitarristi non ragionano nello stesso modo,e hanno dei suoni fantastici sia con la loro attrezzatura sia con un piccolo ampli e una chitarra di serie...Gilmour per esempio aveva rack enormi ma per sua stessa ammissione erano giustificati dal fatto di dover far uscire bene la chitarra su un impianto da centinaia di migliaia di watt in stadi e sale enormi, aggiungendo (c'è un intervista su YouTube,quella dove prima di suonare cambia le valvole in un piccolo combo fender) che "posso entrare in qualsiasi negozio in qualsiasi parte del mondo, prendere una chitarra,due pedali,un ampli e ottenere comunque il mio suono...non c'è nessun trucco"..Rimango dell'idea che molti chitarristi "comuni" si rovinano l'esistenza con le pedaliere enormi, più che suonare la chitarra diventa un "suonare i pedali"..gente che durante i pezzi invece che concentrarsi e fare un'esecuzione appassionata e che trasmetta delle emozioni passa tutto il tempo guardando i pedali preparandosi a schiacciare quello che serve di volta in volta,con la testa costantemente piegata sulla pedaliera mentre la chitarra passa quasi in secondo piano... Sono convinto da molto tempo che siamo andati oltre il limite con tutto questo. Ma ovviamente questa è solo la mia opinione e io sono assolutamente un "Signor Nessuno" perciò fate tutti come volete,se volete usare 159 pedali per suonare liscio alla Sagra del Guard Rail non c'è nessuna legge che ve lo impedisca!!!
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di R3Valt [user #49235]
commento del 29/07/2022 ore 02:42:03
...rarissimo caso in cui sono d'accordo. Con tutti!
Voglio dire, ho letto tutti i commenti ed ognuno vanta le proprie innegabili ragioni, che sottoscrivo. L'idea che me ne sono fatto è quindi che la regola sta nel fatto che non ci sono regole: Ognuno di gratifichi e si esprima come vuole, con un cavo tra lo strumento e l'ampli o con un puzzle impazzito di pedal, cavi e marchingegni vari. L'importante è che si esprima, da solo in cameretta o su un palco da millemila watt.
Se posso aggiungere la mia, provare e disfare e poi riprovare ancora tra le infinite combinazioni di "scatoline", manopole e collegamenti vari, è nel mio caso stimolo alla mia creatività: È dal Suono che inizia ogni mia nota suonata ed ogni Suono mi ispira quella successiva, quindi viva la sperimentazione!
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di Oscar [user #48070]
commento del 29/07/2022 ore 08:36:48
Ho appena mollato la mia pedaliera digitale perche`alla fine usavo solo un pelino di Overdrive , un equalizzatore e delay ( il reverbero e`nell ampli ). Mi son comprato i 3 pedali in questione (Harley Benton) e con 100 Euro mi piace di piu` il suono che ho adesso ( soprattutto il Delay ,molto piu´definito e cazzuto di quello digitale ed il distorsore che ha smesso d essere fastidiosamente zanzaroso ).
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di savakingyes [user #50496]
commento del 29/07/2022 ore 12:16:0
Una piccola ma completissima testata Peavy 20 classic, un modeler Headrush Gigboard (piccolo e leggero), un efficiente e leggerissimo cabinet 2x12" modello "fai da te", cavo con jack silent della MPE e ho tutto quello che serve. Poco ingombro, tanta versatilità e zero sbattimenti nel fare collegamenti. La testata Peavy ha una DI con ranto di simulazione cassa/mic quindi in sala prove basta e avanza quella. Il modeler HR mi fornisce tutti gli altri effetti che la testata non offre senza millemila cavetti e cablagg vari e posso usarlo efficacemente in studio o su un palco muto. La cassa (vero collo di bottiglia del suono) me la sono fatta su misura per le mie esigenze, non è il miglior cabinet del mondo ma lo progettato sia per contenere pesi ed ingombri che per farmi restituire il suono che voglio e questo mi basta.
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di ediscanner [user #45044]
commento del 29/07/2022 ore 22:35:20
Alla fine io ho trovato la pace dei suoni "sensi" usando un fly rig V2 abbinato al fly rig RK V2 con metodo 4 cavi amp Orange TH30 head con ob 2x12.
Alternando a volte secondo il gruppo vari pedali come il plextortion della ehx e un seymor Duncan pick up booster quando uso la tele.
Ho altri pedali però li abbino alla chitarra secondo il tipo di suono che voglio ottenere. Quindi tutto modulare.
Ciò mi permette anche di non usare l'amp ma solo la diretta con una spia Dynacord.
Minimamente uso per le prove il fly rig V2 con bb preamp AT o il JHS AT+
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di ediscanner [user #45044]
commento del 29/07/2022 ore 22:38:12
Tra l'altro anche il Terror Stamp come testa per i piccoli club con cassa Boogie 90 watt
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