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PianoVision: impara il piano nel metaverso
PianoVision: impara il piano nel metaverso
di [user #116] - pubblicato il

Realtà aumentata e metaverso dimostrano sempre più sbocchi per musica e arte. PianoVision è una app per Oculus Quest con cui imparare a suonare, divertirsi, organizzare concerti virtuali.
Le tecnologie avanzano e la musica trova sempre il modo per stare al passo. Per il pianoforte, la realtà aumentata e i visori VR rappresentano degli strumenti stimolanti d’intrattenimento, didattica ed espressione.
Accade con applicazioni come PianoVision che, per mezzo di un visore per la realtà aumentata, insegna a suonare i propri brani preferiti su tastiera, sia essa quella di un vero piano o del tutto virtuale.



L’impostazione è quella di un videogame musicale, ma PianoVision riserva funzioni e aspetti particolarmente ispiranti anche per musicisti e creativi.
Per mezzo di un visore per la realtà virtuale, l’applicazione proietta davanti all’utente un’interfaccia fatta di note e tasti. È possibile configurare il software per suonare su una tastiera reale, ma anche in modalità air piano, generando una tastiera virtuale su qualsiasi superficie piana ci si trovi davanti.

L’intuizione dei programmatori - che differenzia PianoVision dai comuni videogame musicali per realtà virtuale - sta nella possibilità di collegare un vero piano digitale o una tastiera MIDI per rilevare con assoluta precisione i tasti che l’utente va a premere.
In questo modo il tracking non ha margine d’errore e il software segue realmente e in modo proattivo ciò che il musicista va a eseguire, analizzandone stile d’esecuzione fino alle diteggiature adottate, grazie al tracking visivo delle dita.

Negli esercizi e nei brani, le note da suonare scorrono come un piano-roll: per accompagnare il musicista nel modo più graduale e soddisfacente possibile, la app ferma lo scorrimento delle note finché l’utente non le suona correttamente. In questo modo non si rischia di “restare indietro” rispetto all’esecuzione del brano, e si ha tutto il tempo per affinare le posizioni giuste, migliorando l’esecuzione di volta in volta fino al completo assorbimento. Il sistema permette di avere davanti anche uno spartito virtuale, per esercitare al contempo la lettura tradizionale.
In memoria, PianoVision contiene una selezione di brani classici e offre la possibilità di caricare file MIDI su cui esercitarsi.
L’interazione con altri utenti sul web apre le porte a molteplici possibilità, dalle lezioni a distanza all’organizzazione di concerti virtuali. Il sistema muove solo ora i suoi primi passi e sarà stimolante scoprire l’evoluzione dell’intera categoria.

PianoVision: impara il piano nel metaverso

Allo stato attuale, una app del genere non può ovviamente sostituire l’insegnamento tradizionale di uno strumento, ma può rappresentare un mezzo stimolante e divertente per affrontare nuovi brani o per avvicinare dei profani al mondo della musica suonata.
In prospettiva, un sistema simile può rappresentare una base potente per aspiranti musicisti di tutto il mondo che non possono permettersi lezioni fisiche o, nei casi più estremi, un pianoforte vero per il loro primo approccio allo strumento. I limiti di una tecnologia di questo tipo, attualmente in piena esplosione, sono ancora lontani dall’essere tracciati ed è eccitante pensare a cosa potrà arrivare nel prossimo futuro.

PianoVision: impara il piano nel metaverso

Software come PianoVision sono una finestra sul crescente mondo del metaverso, ambienti di realtà virtuale ancora agli esordi ma che già rivelano potenzialità enormi. Dal semplice intrattenimento con giochi e chat con altri utenti sparsi per il mondo, metaversi come Quest di Meta (ex Facebook) hanno già conquistato diversi settori e catturato l’attenzione di colossi come Fender, e potrebbero presto popolarsi di esperienze complesse, alternative a quelle del mondo reale e che oggi non immaginiamo nemmeno.
curiosità pianovision software
Link utili
Fender nel Metaverso
Sito ufficiale PianoVision
PianoVision sul sito Oculus Quest
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