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Tom Morello e la vergogna di suonare coi Måneskin
Tom Morello e la vergogna di suonare coi Måneskin
di [user #17844] - pubblicato il

Il chitarrista dei Rage Against The Machine duetta con la band romana nel nuovo singolo “Gossip” e, manco a dirlo, è subito polemica.
Dopo il topless di Victoria, anche Damiano compare nudo sui social. Stavolta è per annunciare l’uscita di un nuovo singolo. Accade giusto in tempo per riaccendere l’interesse del pubblico dopo quella volta in cui si è rasato a zero i capelli, e alla sua festa di compleanno la bassista non c’era. Oh cielo, che ci sarà dietro?
Ma che noia!
Per una volta, almeno, il tema torna a essere la musica.

Sono trascorsi due anni da quando la band romana, lanciata oltre i confini nazionali dalla vittoria a Sanremo, è divenuta internazionalmente sinonimo del rock made in Italy. Piaccia o meno, è così che i Måneskin sono visti all’estero. Se n’è già parlato tanto, anche su Accordo, ma nei mesi successivi al boom abbiamo nominato sempre con meno frequenza i Måneskin, non tanto perché ci abbia stancato la bella storia del gruppetto rock che dalle strade della capitale ora riempie gli stadi d’oltre Oceano, ma perché sempre più raramente le notizie riguardano la loro musica.
Ormai trangugiati dallo star system, ora i quattro tirano fuori un brano quanto mai puntuale. Il titolo è “Gossip”, ospite speciale: Tom Morello.



La ricetta è quella che, negli ultimi mesi, abbiamo imparato a conoscere bene: un riff essenziale ma azzeccato, ritmo incalzante, un testo non super impegnato ma che piace ai giovani in fase di protesta adolescenziale. Insomma, una canzone che si lascia ascoltare, non inventa niente di nuovo alle orecchie di un rocker consumato ma indubbiamente connota un preciso stile che i Måneskin hanno fatto proprio. Tanto di cappello per questo.
La produzione che c’è dietro è gigantesca, non c’è dubbio, ed è un orgoglio vedere tanti nomi italiani nei crediti di un videoclip così ben fatto in cui, tra l’altro, compare come ciliegina sulla torta un musicista leggendario.

In una condizione sana, gli appassionati italiani gioirebbero per un gruppo di connazionali giunti alla corte di uno dei chitarristi più influenti nel panorama rock alternative, e che allo stesso tempo guadagnano le copertine dei maggiori magazine generalisti. E invece no, ancora una volta i cori del web sono indignati, e ancora una volta l’attenzione cerca a tutti i costi di spostarsi dalla musica per criticare mosse commerciali, artisti venduti e identità tradite.
A sconvolgere i più è il ben noto impegno politico di Morello, che negli ultimi due decenni ha costruito la sua fama anche sull’integrità e sulla lotta al sistema. Come può, quindi, una figura del genere piegarsi a collaborazioni simili?
Forse nello stesso modo in cui è nata la Fender signature di Morello, o per tutti i RayBan a goccia venduti grazie a lui. Perché, tenetevi forte: è lavoro, e un featuring nel singolo di una band che ha persino aperto un concerto dei Rolling Stones non sarà una macchia sul curriculum di un già multimilionario artista politicamente attivo come Tom Morello.

Tom Morello e la vergogna di suonare coi Måneskin

Guardiamo la realtà per quella che è: i Måneskin piacciono a un sacco di gente, anche ai musicisti professionisti che piacciono a tutti noi. I detrattori invece sono quasi unicamente concentrati nel sottobosco di musicisti amatoriali e appassionati di rock, e quasi solo italiani (ci sono poi quelli che semplicemente li ignorano e si limitano ad ascoltare ciò che amano, loro hanno trovato lo zen).
Noi, insomma, siamo qui a scannarci e a scandalizzarci, intanto la chitarra elettrica è tornata in cima alle classifiche e una band italiana duetta con gli ultimi idoli ancora in vita. Questi sono i fatti.

Un fatto è anche che i Måneskin fanno tendenza, nel senso tecnico del termine. Basta dare un’occhiata su Google Trends per notare un picco d’interesse nelle ricerche per il nome “Tom Morello” a metà dicembre, proprio quando i Måneskin, in occasione della conclusione del tour americano, annunciano l’imminente collaborazione con l’artista. A livello mondiale, l’uscita del disco e del singolo il 13 gennaio ha comportato un’impennata istantanea per la stessa chiave di ricerca, ovviamente per lo più in Italia, ma anche in numerosi altri Paesi europei. Tutte persone che, per un motivo o per l’altro, dal 13 gennaio si sono chiesti chi fosse Morello, e magari ne hanno approfondito la storia.
Anche senza scomodare i numeri, è sotto gli occhi di tutti che una manovra simile riesca a puntare i riflettori - che solo temporaneamente - su temi e personaggi fino a quel momento riservati a una nicchia. Spuntano articoli sui quotidiani che spiegano al pubblico generalista chi sono i Rage Against The Machine, ed è difficile vedere qualcosa di brutto in questo, se non il malsano desiderio di sentirsi parte di un’elite di cui la massa ignora l’esistenza.

Con questo non si vuole dire che Tom Morello abbia bisogno dei Måneskin, ma il fatto che questi abbiano dato una spinta alla sua immagine agli occhi del grande pubblico è fuori discussione. È l’effetto “Ad Ogni Costo”, quando Vasco Rossi reinterpretava i Radiohead e i fan del rocker di Zocca scoprivano per la prima volta chi fosse Thom Yorke (talvolta con risvolti comici, con commenti sui social in cui si pensava che loro avessero copiato il suo brano, o che fossero un gruppetto emergente “scoperto” da Vasco…).

Comunque sia, il sottoscritto non riesce a vedere un aspetto negativo nella presenza di Tom Morello nell’ultimo album dei Måneskin. Quantomeno perché, prima di poter criticare le scelte artistiche e lavorative di un tale colosso, ne dovrei macinare di dive bomb e ne dovrei consumare di Whammy.

Ma non fermiamoci a lui e tiriamo in ballo qualche altro grande che, negli anni precedenti, ha “sconvolto” i puristi per collaborazioni inattese.
Tutti ricordano quella volta in cui Steve Vai strapazzò di chitarre stereo e contrappunti il brano “Dove C’è Musica” di Eros Ramazzotti.



E ancora, la spinta rock di Slash su “Gioca Con Me” di Vasco Rossi non può essere ignorata.



Di sicuro qualcuno storcerà il naso anche davanti a queste collaborazioni. Certo, collaborazioni pagate, perché - sorpresa sorpresa - parliamo di musicisti professionisti. Musicisti che però difficilmente manderebbero un’intera carriera alle ortiche mettendo la propria firma su un progetto in cui non credono solo per qualche soldo in più.
Chi ancora si indigna, invece, farebbe bene a cominciare a pensare che, forse, il problema è solo il suo.
curiosità maneskin tom morello
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I Måneskin su Accordo
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di RedRaven [user #20706]
commento del 16/01/2023 ore 17:55:43
se tra 10 anni o più guarderemo a Maneskin+Morello come quelle che hai citato (e che avevo rimosso) sarà la misura della cosa: a pensare Ramazzotti e Vai assieme ho difficoltà a capire il senso dell'operazione, al di la della facciata, che è un po' trash e un po' pretenziosa assieme. Poi Morello non è Vai, e i Maneskin sto ancora cercando di capire cosa siano.

Sul ritorno delle chitarre in classifica, personalmente ci vado un po' più di fino nel senso che non basta che arrivi qualcosa, ma cerco anche di capire cosa sia. Tradotto: non so se i Maneskin siano meglio o peggio della trap con autotune a caso, siamo ad anni luce di distanza di quella che ritengo essere musica con un senso compiuto. Quando passano in radio, cambio, tanto quanto i Nickelback o Sfera Ebbasta...
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 16/01/2023 ore 18:33:10
mi soffermo un secondo sulle ultime due frasi:
"Di sicuro qualcuno storcerà il naso anche davanti a queste collaborazioni. Certo, collaborazioni pagate, perché - sorpresa sorpresa - parliamo di musicisti professionisti. Musicisti che però difficilmente manderebbero un’intera carriera alle ortiche mettendo la propria firma su un progetto in cui non credono solo per qualche soldo in più."
Guardando indietro il peggio che può succedere è che non se ne ricordi nessuno, o difficilmente una carriera può essere inficiata da una collaborazione, vuoi perchè se ne fanno ormai una al giorno, vuoi perchè probabilmente dai personaggi in questione sono viste un po' come le pubblicità di whiskey in Giappone (vedi Lost in Translation per capirci).

"Chi ancora si indigna, invece, farebbe bene a cominciare a pensare che, forse, il problema è solo il suo." Ecco, lungi da me indignarmi ma quello che non capisco è che i Maneskin e tutto quello che fanno in qualche modo non sia criticabile o discutibile, si finisce per essere definiti "il problema" o più volgarmente "invidiosi" o "rosiconi".. ma perchè? Da quando avere successo è sinonimo di qualità indiscussa? Da quando non si può più parlare di musica? Magari non è questo il caso, ma spesso la discussione scade in "e tu su che palchi hai suonato?"...
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 15:23:55
"raccomandati"
"potenza del marketing"
"costruiti a tavolino"
"non sanno suonare" (questa, paradossalmente, è la peggiore)
"il rock è altra cosa"

...e via di questo passo: non sono critiche, sono accuse sterili e puerili.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 17/01/2023 ore 18:01:20
credo che tu abbia commentato al post sbagliato dato he non ho usato nessuna di queste parole.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 19:11:53
Lo so, non lo hai detto tu. Ma il tono generale dei detrattori, che io reputo semplicemente "haters",è quello.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 17/01/2023 ore 19:14:0
...e allora almeno dillo a uno che usa quei termini. Io stavo argomentando altro.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 20:19:01
rispondevo a
"quello che non capisco è che i Maneskin e tutto quello che fanno in qualche modo non sia criticabile o discutibile"

Se non volevi dire quello, scusami, ma sono le critiche che vanno per la maggiore. Ma lo dico anche ad altri eh :)
Rispondi
di brozio77 [user #10423]
commento del 16/01/2023 ore 18:39:2
io davvero ci provo a tentare di sentirli, ma non mi piacciono. so questo. ogni brano non mi dice niente e non è paragonabile al rock hard rock e via dicendo che son abituato ad ascoltare di solito. sarò un vecchio boomer di 45 anni che vi devo dire
Rispondi
di giudas [user #48068]
commento del 17/01/2023 ore 08:55:12
Sono d'accordo con te. Ho voluto mettere da parte i miei, lo ammetto, pregiudizi per il fatto che li considero un prodotto della...produzione e non artistico, e li ho ascoltati. Nulla....nel profondo non si è mosso nulla. Quindi, li ignoro e ascolto la musica che amo. Non sei un Boomer, se hai 45 anni!!!!!!
Rispondi
di Ros_Cjarnia [user #30246]
commento del 16/01/2023 ore 20:15:31
Io probabilmente sono un idiota bigotto rosicone fallito che non capisce nulla di musica. Perché penso in maniera convinta che se c'era un gruppo rock che meritava di vincere Sanremo (e per due volte non glielo hanno fatto vincere, questa è storia) e di rappresentare l'Italia musicale in tutto il Mondo e meritare un sacco di fama in piu rispetto a quella che hanno avuto...quelli erano Elio E Le Storie Tese.
E tralasciando gli "Elii" ,la loro padronanza assoluta della musica e tutto quanto....ma credete veramente che i Måneskin siano il miglior gruppo che c'è in Italia? Credete veramente che non ci sia un gruppo di ventenni in giro più onesto,vero,cazzuto,innovativo,con più palle di loro? Probabilmente più di uno,solo che probabilmente gente cosi non ne vuole sapere ne di XFactor ne di Sanremo...
E dovremmo tifare per loro solo perché sono italiani sulla scena mainstream? Il Rock è ben altro,Signori.
(....e scusatemi se mi sono permesso di esprimermi liberamente....)
Rispondi
di bettow [user #30179]
commento del 17/01/2023 ore 00:19:01
Ma chi ha mai detto che sono il miglior gruppo rock italianio? Sono bravi come tante altre rock band. Al di la dei meriti musicali sono dei personaggi che hanno saputo costruire bene la loro immagine (che piaccia o no), che hanno avvicinato milioni di ragazzini a un linguaggio musicale a loro sconosciuto; e se anche solo uno di loro ha imbracciato una chitarra elettrica, be io lo considero un merito. E basta confronti con gruppi del passato e di altre generazioni. Sono del tutto anacronistici!
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 17/01/2023 ore 17:06:43
Certo che ci sono gruppi che tu o io possiamo apprezzare di più ma il tuo discorso vale anche ribaltato: non dobbiamo apprezzare i Maneskin perché hanno vinto una competizione alla quale i nostri preferiti non si sono presentati (per scelta loro o perché nessuno ce li ha voluti, conta poco in questo contesto)? Vincono gli assenti o quelli che ci provano? Dopodiché siamo concordi nel dire che ci siano molte altre proposte almeno altrettanto interessanti (“migliori” non lo dico, perché il gusto è personale, e non esiste un tribunale della verità musicale che decida cosa è meglio e cosa è peggio). Infine: fatico a tifare nello sport, figuriamoci nella musica, che è arte e non competizione.
Rispondi
di Mm [user #61796]
commento del 16/01/2023 ore 20:28:12
Beh gli elii non si sono mai presi troppo sul serio...alla lunga il loro Mood gli ha azzoppati....ma tornando al tipici,i Rolling Stones erano il miglior gruppo quando sono spuntati sulla.scena?
Conta altro nella musica,e un industria,non si produce sulle vostre fantasie ma serve della grana...e tanta....
Rispondi
di Ros_Cjarnia [user #30246]
commento del 16/01/2023 ore 20:42:46
E al di la di confronti con i gruppi "sacri" dei bei tempi...uno non può semplicemente dire "non mi piacciono i Måneskin" o peggio ancora "mi fanno schifo punto e basta" senza essere messo in croce con discorsi sul patriottismo musicale,sul fatto di non capire la musica contemporanea,di essere un Boomer e chi più ne ha più ne metta...Fanculo a me non piacciono,non mi dicono nulla,fanno la scena tentando di passare per dei rockettari trasgressivi ma sono quattro chierichetti che fanno ciò che gli viene detto di fare "dall'alto". Quando penso al rock penso ad altro. Gente con le palle,gente che non scende a patti,gente che crede in uno stile di vita,gente che vive al limite,geni fuori di testa...mi vengono in mente le parole del mitico Bill Hicks (parlando dei New Kids On The Block) :"Oh andiamo, Bill, sono i New Kids. Non prendertela con loro: sono così buoni e sono così di bell'aspetto e sono un buon esempio per i ragazzi". Stronzate! Da quando la mediocrità e la banalità sono divenute un buon esempio per i vostri ragazzi? Io voglio che i miei figli ascoltino gente che ha spaccato, cazzo! Non mi importa se sono morti in una pozza del loro vomito, io voglio qualcuno che suoni con il cuore, cazzo!"
vai al link
Rispondi
di cop [user #45933]
commento del 17/01/2023 ore 15:33:55
Finchè nella pozza di vomito ci muore il grande rocker .... poi però se ci trovi i tuoi figli in una pozza di vomito voglio vedere se ti si gonfierà il petto. A me piacciono e sono anche puliti quanto concesso dalla scena che devono fare, non suonano male, tengono il palco bene, poi, se gente come Iggy Pop e Tom Morello hanno scelto di lavorare con loro (e non penso qualcuno gli abbia puntato una pistola alla tempia) e se i Rolling Stones li hanno scelti per aprire un loro concerto (.. i Rolling Stones li puoi tranquillamente associare alla pozza di vomito) un motivo ci sarà, inutile ergersi sempre a depositari dello scibile rockettaro
Rispondi
di Mm [user #61796]
commento del 17/01/2023 ore 15:48:3
Esattamente come dicevo più su...tutti rockstar maledette col diploma da geometra e il lavoretto in banca,però super intenditori di showbusiness e arte....direttamente dal salotto di velluto di casa...
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 19:15:4
Concordo a mille.

"Il rock è altro"
Frase patetica che qualifica chi la dice.
Rispondi
di Mm [user #61796]
commento del 16/01/2023 ore 20:51:3
Eh certo,finché la pozza di vomito e quella degli altri siamo tutti capaci a fare i James Dean........poi però tutti a nanna che lunedì si va in ufficio.
A me non piacciono,ma perlomeno sono simpatici,sicuramente di più di qualche finto comunista che poi va a fare il giudice in TV......per la grana.....del resto a loro,come tutti quelli che lavorano c e sempre qualcuno dall' alto che da delle direttive,invece di lamentarsi fare...
Rispondi
di Ros_Cjarnia [user #30246]
commento del 16/01/2023 ore 20:59:35
"invece di lamentarsi fare" cioè il solito discorso che già dicevo in precedenza, non si possono criticare i Måneskin. Per me il discorso finisce qui perché tanto siamo alle solite.
Saluti.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 19:18:30
"fanno la scena tentando di passare per dei rockettari trasgressivi"

E questa ti sembra una critica ?
Hanno mai fatto una conferenza stampa, i Maneskin, dicendo di sentirsi trasgressivi? E quanti saranno i musicisti che adori di cui possiamo dire lo stesso?
Rispondi
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 16/01/2023 ore 20:56:12
Pecunia non olet.
Rispondi
di GigioBigio [user #60117]
commento del 16/01/2023 ore 21:12:45
Io non amo i Maneskin ma non capisco chi detesta i Maneskin e magari ascolta i Greta Van Fleet. In entrambi i casi (ma sarebbero tantissimi gli esempi) sono dei cloni di un'epoca passata riprodotta artificialmente. Vi dirò di più i Maneskin stanno all'hard rock quanto i tanto lodati Fontaines DC stanno al post-punk.
Rispondi
di rabbitjoke [user #49842]
commento del 16/01/2023 ore 21:15:5
Quando possiamo dire che un numero di magia è riuscito ? Quando l’illusione diventa reale ! A volte ci soffermiamo sul dito, mentre dovremmo guardare la luna. Voglio fare una riflessione, premettendo che non ho niente contro i maneskin. Qualche anno fa i talent stavano ripiegando su loro stessi, cali di ascolto, noia e scarso interesse. Improvvisamente, un gruppo diventa super iper famoso e scavalca perfino i confini nazionali. Ecco fatto, sim sala bim, hocus pocus, ta daaa !!! Ecco, il numero di magia è riuscito, visto !? Da un talent show si può arrivare oltre la stratosfera (è questo il messaggio). Noi anziani guardiamo la luna ma un giovane ipnotizzato dal numero di magia, guarda il dito. Quindi per almeno un altro decennio la vita dei talent é garantita, perché i soldi sono lì ….. a buon intenditor ….. !!
Rispondi
di GigioBigio [user #60117]
commento del 16/01/2023 ore 21:22:24
Ma va, quale giovane guarda il dito...i talent vengono visti da gente che va dai 40 agli 80. I 20enni ascoltano Lamar e Eilish quando va abbastanza bene, musica elettronica quando va bene, trap quando va male.
Rispondi
di rabbitjoke [user #49842]
commento del 17/01/2023 ore 07:39:30
Infatti in fila per due a migliaia alle audizioni dei talent ci sono i 40/ ottantenni !!
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 17/01/2023 ore 15:47:51
Ho lavorato per XFactor per tutti gli anni 2000 sino al 2014 mi pare... mi occupavo del voting... ma il target di pubblico di quei programmi è tendenzialmente over 30... anche over 40...
I 20enni, pieni di buone speranze, magari ci partecipano, ma in TV poi lo seguono altri credimi.
20enni che guardano la TV ce ne sono pochi...
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 19:19:17
Confermi quello che ho sempre pensato.
Rispondi
di rabbitjoke [user #49842]
commento del 18/01/2023 ore 18:16:1
Ok, il target è quello ma se non avesse appeal sui giovani non andrebbero in fila a fare gli agnelli sacrificali. Molti giovani che conosco non lo guardano in tv è vero, ma lo recuperano su YouTube oppure on demand. Ma il vero problema, quello che mi sta a cuore per amore della musica è che non esistono scenari alternativi, San Remo oppure talent. Vorrei tanto che si capisse il fulcro del problema. È un collo di bottiglia, nessuno degli artisti del passato a cui oggi tutti fanno riferimento, sarebbe potuto uscire fuori con le dinamiche che sono in atto oggi. È la natura stessa dei programmi televisivi, ogni anno c’è un nuovo programma che deve avere un vincitore, perciò quello dell’anno passato deve necessariamente morire. Il meccanismo non prevede uno o più artisti che catalizzano l’attenzione, l’attenzione deve essere concertrata sul format, che porta guadagni a chi produce i programmi a discapito della musica. 20 anni di talent hanno disintegrato l’indotto musicale e questo è un fatto. La musica dovrebbe essere in mano ad artisti e musicisti e non agli imprenditori. L’imprenditoria dovrebbe affiancare l’arte con rispetto. Scusate, lo so che sono andato fuori tema, se volete che dica la mia su questi ragazzi, beh, ce ne fossero di Maneskin, però vorrei germogliassero spontaneamente, come l’erba che nasce in mezzo al cemento, liberi, come libera deve essere l’arte espressiva tutta !
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 18/01/2023 ore 18:34:03
Capisco quello che dici e lo condivido in parte. Non bisogna però neanche essere troppo "ingenui". Le case discografiche hanno sempre creato e controllato gli artisti... valeva per Elvis, per i Beatles, per i Sex Pistols, e tutti... nessuno nasce dal nulla. C'è sempre bisogno di qualcuno che investa dei soldi per produrre, sponsorizzare etc... quindi nulla di nuovo.
Quello che è cambiato -drasticamente- è quanto le case discografiche sono disposte a "rischiare". Al giorno d'oggi praticamente zero. O si producono artisti costruiti a tavolino per vendere con quasi certezza (quindi tutti uguali) oppure ci si affida ai Talent, che permettono di lanciare artisti arrivati dal nulla ma che si sono già fatti un nome in TV.
La musica non è mai stata in mano agli artisti... sempre agli imprenditori. Il problema è che ora sti cacchio di imprenditori hanno trovato la formula per vendere la stessa porcheria costruita in catena di montaggio... finchè la gente non si stufa (si spera).
Rispondi
di rabbitjoke [user #49842]
commento del 18/01/2023 ore 19:05:34
Esatto Zoso, si deve stufare, power to the people ! Ma per stufarsi deve prima capire, capire chi tira i fili e tagliarli. Se tutti capissero lo scempio che hanno fatto della musica in televisione non avrebbero più nessuna audience e si dovrebbero inventare un altro sistema per fare soldi, capisci dove voglio arrivare !? Esorcizziamo anche il potere delle case discografiche, da quando è venuto meno il supporto fisico il potere non ce l’hanno più. Il potere è di spotify che è molto peggio per l’artista, perché non percepisce praticamente niente dalla sua musica. Ed è paradossale che in un’epoca dove attraverso i social si potrebbe essere indipendenti e senza padroni le catene siano diventate ancora più pesanti. È proprio una questione di presa di coscienza. Il fatto che io e te ne stiamo parlando è già una cosa, un inizio. Magari tra 20/30 anni le persone rideranno (o piangeranno), pensando a quest’epoca buia per l’arte. Speriamo e lottiamo ! Alla gogna il potente !! 😄
Rispondi
di GigioBigio [user #60117]
commento del 16/01/2023 ore 21:18:57
PS. Tutti amiamo Tom Morello ma ormai sembra che il suo suonare si riduca a fare suonare maledettamente
bene e strano quel Whammy. Dai Tommaso, dopo 30 anni potresti anche cercare una nuova signature move.
Rispondi
di marcoecami [user #54447]
commento del 16/01/2023 ore 21:38:06
Per me "non si possono ascoltare" e non rappresentano nulla di nuovo. Però per tanti giovani, che hanno una conoscenza della musica rock non paragonabile ai lettori di Accordo, rappresentano invece una "novità". Il prodotto si vende molto bene e "conviene" a tutti: industria della musica, TV, radio, ecc.
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 16/01/2023 ore 22:03:55
Come complicarsi la vita. Piacciono? Ascoltateli. Non piacciono? Cambiare canale. A me non piacciono particolarmente, né cedo al tifo patriottico solo perché sono italiani come me (anche se "Maneskin" non suona italiano per nulla). Penso anche che dopo 20 anni di thrash è naturale che una generazione e mezzo non capisca molto di rock e si convinca che suonino un genere nuovo. Vogliamo spiegare milioni di fessi che dagli anni '70 in poi decine di band hanno fatto di meglio? Non ho tempo da perdere.
Rispondi
di Mm [user #61796]
commento del 16/01/2023 ore 22:14:55
Attenti a dire che i giovani non capiscono niente....a inizio anni 60 i giovani di allora venivano visti male da genitori e nonni perché ascoltavano la musica rock......quella che ha dato il via a tutto quello che voi definite #di altro livello#
Sennò a fare così si diventa come quelli che a suo tempo denigravano le minigonne e i capelli lunghi.....
I vostri guru a inizio carriera erano visti(e non a torto)solo come dei tossicodipendenti vagabondi da chi fino ad allora alla parola musica associava le.opere liriche e la musica classica.
Rispondi
di redfive [user #41826]
commento del 17/01/2023 ore 00:26:19
La vecchia generazione ha sempre detto che la nuova ascolta musica di merda....
..... finalmente la vecchia generazione ha ragione...
Rispondi
di Shoreline [user #20926]
commento del 17/01/2023 ore 09:44:25
COME DARTI TORTO...
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 17/01/2023 ore 11:22:38
... quindi ormai siamo ufficialmente vecchi! ;-)
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 17/01/2023 ore 01:02:31
Che dire, ho il massimo rispetto per i Måneskin come giovani professionisti dello spettacolo. Sono riusciti ad entrare in un club internazionale il cui accesso, finora, era praticamente negato agli italiani. Sicuramente saranno stati al posto giusto nel momento giusto e hanno una grande macchina che li aiuta, ma avranno sicuramente anche i loro meriti personali. Credo che chiunque abbia avuto l'esperienza di suonare in una band a 16/18 abbia sognato di arrivare al punto di successo e riconoscimento a cui sono arrivati loro appena ventenni: da questo punto di vista tanto di cappello.

Poi se vogliamo fare un discorso sul contenuto musicale è un po' difficile dare, secondo me, un giudizio entusiastico. E non credo sia nemmeno colpa loro. Penso che la recensione di David Browne su Rolling Stone centri molto dei punti deboli della proposta musicale dei Måneskin. Il Rock moderno che propongono i Måneskin, come rivisitazione di un certo tipo di Rock del passato (dal Glamour Rock, al Punk, all'Hard Rock) funziona solo in una chiave caricaturale e esagerata. Ma, appunto ,non gliene si può fare nemmeno una colpa. La società è talmente cambiata rispetto agli anni d'oro del Rock a cui i Måneskin si ispirano che non si può pretendere che la loro musica abbia lo stesso significato che il Rock aveva negli anni '70. Negli anni '70 il Rock -forma musicale privilegiata delle giovani generazioni dell'epoca- ha avuto il suo posto ben preciso nella cultura dell'epoca, ad un livello che oggi è semplicemente impensabile. Il Rock non è, da oltre vent'anni almeno, la forma di espressione delle giovani generazioni. In un'operazione come quella dei Måneskin rimane l'estetica, lo spettacolo e l'intrattenimento e al limite un po' di provocazione, ma sempre ben sotto controllo e senza superare il livello di guardia. Qualcuno dirà meglio di nulla, ma non stapperei le bottiglie di champagne per un ritorno del Rock che non c’è stato.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 17/01/2023 ore 15:49:42
Concordo al 100% con quello che hai scritto.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 17/01/2023 ore 17:01:09
Ci tenevo, come si dice, a dare a Cesare quel che è di Cesare. Io ho il massimo rispetto per i Måneskin e la loro professionalità (da questo punto di vista sono giovani e bravi), però i limiti del loro progetto musicale sono evidenti per le considerazioni di cui sopra. Secondo me il nocciolo della questione è quello.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 19:25:47
Finalmente leggo considerazioni sensate, e intelligenti.

Aggiungo, sintetizzando un po' il tuo pensiero (almeno credo): non essedo più il rock un genere mainstream, l'unico modo per farcelo diventare è quello alla Maneskin. E credo sia una grande cosa, di cui andare fieri, specie se proviene da un gruppo italiano al 100%.
E visti dal vivo, non si può negare che il rock scorra nelle loro vene.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 18/01/2023 ore 02:53:52
Si, io assolutamente andrei volentieri a vederli dal vivo. Ho visto alcuni spezzoni dei loro concerti e sono assolutamente bravi live. Poi ecco, io più che di mainstream parlerei proprio di funzione culturale. Se uno guarda agli anni '60-'70 il Rock (nelle sue varie forme e sottogeneri) è stata proprio una forma di espressione culturale generazionale. Oggi semplicemente non lo è (o almeno non lo può più essere nel modo che lo era nel passato) perché la maggior parte dei giovani musicisti non suona Rock. Questo anche perché, se la scena musicale mondiale è diventata da un lato globale, d'altro canto la musica che ascoltano i più giovani si è frammentata in una infinità di rivoli e generi molto diversi.
Rispondi
di B.D.F. [user #49172]
commento del 17/01/2023 ore 02:53:26
La premessa in questo caso è doverosa, quasi tassativa: la musica è soggettiva. E chi ha commentato questo post si è guardato bene dall’infrangere questa regola.
Ciò che invece si è più inclini a sindacare è la moralità di un progetto. Il purismo musicale è l’ultima frontiera degli appassionati over trenta. A me il “fenomeno Maneskin” appassiona e non poco. Non intendo dal punto di vista musicale. Mi riferisco ad un certo sollazzo che provo quando li si critica per il solo fatto di appartenere ad una scena musicale basata totalmente o quasi sull’immagine o sul vantaggio di avere alle spalle una potente casa discografica.
Chi crede più al Rock duro e puro di un tempo?
Ci crede chi ha bisogno di pensare che i tempi che furono siano stati i migliori perché li ha vissuti in gioventù. Ma se la si guarda da vicino, la realtà è che tutte le band, nessuna esclusa, ha raggiunto un compromesso artistico e di immagine.
Se si avesse un pizzico di saggezza in più ci si concentrerebbe sul fatto che i Maneskin siano una band innanzitutto giovane, che suona bene e trasgredisce su temi giovanili. Ha tutte le carte in regola per essere una rock band.
Nessuna band è stata dura e pura. Nessuna!
Giu’ dal palco erano trasgressivi quanto i parroci delle nostre città. Era la loro immagine a farvelo credere. Loro volevano soltanto suonare ed essere pagati.
Rispondi
di talpa [user #1842]
commento del 17/01/2023 ore 07:01:29
Hanno 20 anni , io alla loro età pulivo i cessi in discoteca dopo le serate , per poter comprare un amplificatore nuovo e se mi avessero detto "suona questa merda ed aprirai ai Rolling Stones" , cazzo si che l'avrei suonata . E ci ho provato, ho pure scritto ed inciso, canzoncine da "classifica" ma al primo mezzo impegno serio , i gruppi si disgregavano . Quanti di vuoi, "più bravi", hanno suonato in gruppi che si sono sciolti poco prima del concerto alla sagra della salsiccia ? Non bisogna solo saper suonare, bisogna avere le P cubiche per reggere allo showbiz ed a 20 anni non è facile, quindi basta , "vivi e lascia morire" 😉
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di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 19:35:19
Bravo. Un ragazzo italiano arriva su quei palchi, tanto di cappello senza se e senza ma: ha le palle.
Rispondi
di rabbitjoke [user #49842]
commento del 17/01/2023 ore 08:05:40
In risposta a ciò che ho detto prima. Cerco di spostare il discorso oltre. Case discografiche ?? Non esistono più i dischi da vedere. La tv è la nuova casa discografica. Il rock è sempre stato reazionario, ribelle e contro le omologazioni, per questo le band nascevano nei garage. Proclamavano il loro diritto di libertà e di espressione, era uno stile di vita, una presa di posizione. Un rock genuflesso ai festival, ai talent ed ai like mi fa solo tanta tristezza. Radio e tv anche prima cercavano di mettere le mani sulla musica per gestirla. La risposta furono ac/dc , iron maiden, Pink Floyd ecc. Il solito elenco che tutti sappiano. La musica non può essere addomesticata e non deve essere gestita da gente che non capisce un cazzo ! Amen.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 17/01/2023 ore 08:16:36
Premesso che i Maneskin sono un gruppo per il quale, ad oggi, non spenderei denaro per ascoltarli.
Premesso che il "format" dei talent di oggi mi fa ribrezzo, ma tant'è, e comunque è solo una parentesi che ha poco a che vedere con l'articolo.
Questo mi sembra un pezzo discreto, forse il meglio fino ad oggi.
Non capisco perché Morello dovrebbe vergognarsi di questa collaborazione, ma ben vengano queste collaborazioni.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 17/01/2023 ore 08:56:58
Il fatto che noi siamo qui ad accappigliarci (di nuovo) sui Maneskin è esattamente la ragione di essere dei Maneskin. I Maneskin sono il gruppo rock dell'era social, il che basterebbe per definirli un "non gruppo" rock. Scordatevi l'immaginario rock, gli artisti edonisti e di rottura, i dischi concepiti per essere ascoltati d'un fiato, i fan deliranti ai concerti e che sanno tutte le canzoni a memoria. Adesso la musica funziona così: singoli scanditi con logica da marketing invasivo, collaborazioni altisonanti, sponsorizzazioni importanti, premi sempre più frequenti e privi di significato, e la necessità non di avere un'immagine definita ma di essere comunque e sempre divisivi. Si sono adattati a questa modalità di comunicazione anche i politici, figuriamoci quattro ragazzotti con alle spalle un management onnipotente. E la musica passa in secondo piano, quindi non vale neanche la pena attaccare o difendere i singoli talenti, tanto sono al servizio di una strategia di product displacement multilivello, gli attori sono solamente funzionali allo scopo.
Rispondi
di Otanello [user #34562]
commento del 17/01/2023 ore 09:05:58
Mi sembra sia stato scritto già tanto a riguardo.
Quello che mi sento di aggiungere riguarda l'informazione e la formazione musicale dei giovani.
In tanti danno per scontata la capacità delle nuove generazioni di potersi informare o cercare musica di qualità (qualsiasi cosa voglia dire). Se, in passato, ci siamo riusciti noi con CD e cassette, o con i prodromi della ricerca online, e ancora prima genitori e nonni con dischi e concerti, non credo che i giovanissimi abbiano problemi a ricercare quello che molti di noi definiscono "vero rock" (per quanto possa voler dire qualcosa, anche qui).
Se i Maneskin riescono a smuovere un tot di giovani verso il rock, non credo che abbiano tanti problemi a fare una ricerca online capire da dove viene quella musica, da dove arriva quel sound, chi li ha preceduti; io da ragazzino ascoltavo magari un bel disco di SRV. Subito dopo andavo a cercare chi fosse, e di conseguenza mi ascoltavo tutto Hendrix. Poi leggevo di lui, e andavo a cercare tutto il blues elettrico anni 50, e così via.
Non ignoriamo la curiosità dei giovani, spesso potrebbe sorprendere.
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 17/01/2023 ore 09:30:0
Mah, personalmente ritengo che la curiosità dei giovani si estingua in una rapida fiammata per poi rivolgersi altrove. Più che di approfondimento mi sembra un disordinato e superficiale divagare a caso che si spegne in un istante. Mia opinione.
Rispondi
di Otanello [user #34562]
commento del 30/01/2023 ore 09:57:36
Ho avuto la fortuna di lavorarci con gli adolescenti, e posso dire che per fortuna non è proprio così.
Rispondi
di Shoreline [user #20926]
commento del 17/01/2023 ore 09:41:17
I MANESKIN POSSONO PIACERE OPPURE NO..A ME NON DISPIACCIONO LORO MA NON MI PIACE ILFATTO CHE SIANO FRUTTO ESCLUSIVAMENTE DI MOSSE COMMERCIALI..TOM MORELLO SUONA CON I MANESKIN PER SOLDI IDEM VAI CON RAMAZZOTTI E SLASH CON VASCO (LO SAPETE CHE IL BATTERISTA DI VASCO E' L AMICONE DI SLASH CHE SUONAVA CON GLI SNAKEPIT??...) OVVIAMENTE TRA QUESTI ARTISTI NASCONO ANCHE RAPPORTI UMANI VISTO CHE UMANI SONO MA COME TUTTI LAVORANO E SUONANO ANCHE PER SOLDI E MAGARI SI DIVERTONO ANCHE..CMQ IL MONDO GIRA COSI..
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 17/01/2023 ore 10:06:19
Allora Iggy Pop è un coglione perché ha cantato una loro canzone, Tom morello è un coglione perchè suona con loro, Slash è un coglione perchè si fa fotografare con loro, Angelina Jolie è una cogliona perchè va ai loro concerti, i Rolling Stones sono coglioni perchè fanno aprire i concerti da loro.
Ma basta!
Ascoltatevi i vostri, Ultimo, Ghali, sferaebasta, mondo marcio, Bellofigo. oppure tutti quelli di Amici.
Rispondi
di Shoreline [user #20926]
commento del 17/01/2023 ore 10:10:34
QUOTO
Rispondi
di sibor [user #11654]
commento del 17/01/2023 ore 10:20:42
Hai stra ragione...
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 19:38:43
Dimentichi Roger Waters.

...e i pinkfloydiani, haters dei Maneskin, fanno finta di niente.
Rispondi
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 17/01/2023 ore 22:01:27
Sono con te, bravo 👏👏👏 p.s. Poi qui tutti quelli che cercano il "meglio" guardano al passato e non è questione di età. Oggi cosa c'è di meglio?
Rispondi
di Eugenio88 [user #35608]
commento del 24/01/2023 ore 02:03:47
Tipo la qualsiasi, apri spotify cerchi rock 8 su 10 sono meglio, se poi andiamo su altri generi addio.
Rispondi
di sibor [user #11654]
commento del 17/01/2023 ore 10:19:40
Voglio proprio vedere quando la faranno dal vivo e non essendoci Morello l'assolo finale deve farlo il ragazzino... Comunque piaccia o meno sti 4 ragazzotti sono una realta'....
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 17/01/2023 ore 12:28:39
Quando la faranno dal vivo, con l'assolo del ragazzino, le migliaia di fan urlanti andranno in delirio lo stesso, stanne sicuro! Non stanno certo lì per Morello (bene o male che sia)
Rispondi
di Mm [user #61796]
commento del 17/01/2023 ore 10:37:02
Non capisco perché molta gente debba vedere male il fatto che un musicista pensi al proprio tornaconto...ma.voi andate a lavorare per la gloria?
Le.bollette le pagate in chiacchere?
Ma se mi chiama il gruppo sulla cresta dell' onda per suonare tre accordi devo rinunciare in nome di chissà quale principio morale verso la.setta dei fenomeni da bar?
Ma trovate più scandaloso suonare un assolo su un pezzo di 4 ragazzi che volenti o no sono sulla bocca di tutti oppure andare a lavorare per 1200 euro al mese,straordinari non pagati per qualche maiale che ingrassa alle vostre spalle??
Dai su,fa già ridere abbastanza così....
Rispondi
di Dighe [user #47231]
commento del 17/01/2023 ore 12:07:56
Certo che passare da Springsteen ai Maneskin...un bel passo indietro...
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 17/01/2023 ore 12:31:08
Leggo tanti che parlano del non volersi far prendere da clamorose ondate di patriottismo, ma a me pare che il web si muova soprattutto per inneggiare a quanto facciano pena, schifo, pietà, cagare, di quanto non siano assolutamente a livello dei Deep Purple, Zeppelin o qualsiasi altra band storico-leggendaria da buttare in mezzo quando è obbligatorio fare paragoni assurdi. Bho, trovatevi un hobby.
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 17/01/2023 ore 12:37:44
E' questo! ;-)
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 17/01/2023 ore 16:11:29
Non il più salutare degli hobbies in effetti :-/
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 17/01/2023 ore 16:29:4
Concordo, ma molti riescono a divertirsi solo così, pare... :-|
Rispondi
di sanmamete [user #4284]
commento del 17/01/2023 ore 12:43:41
Dico la mia senza volere a tutti i costi polemizzare,sono quattro ragazzi musicalmente scarsi (opinione personale) sostenuti da un battage milionario. Detto questo meglio loro che ascoltare Bello figo e via dicendo.Il confronto con i gruppi storici del Rock non si pone neanche perché sempre secondo me é insostenibile.
Rispondi
di THE_Luke [user #31235]
commento del 17/01/2023 ore 12:59:47
li invidio? si
se cercassero me come chitarrista accetterei? si.
mi piace la musica che fanno? ni.

rispondete anche voi alle domande qui sopra, vediamo che ne esce.
Rispondi
di Mm [user #61796]
commento del 17/01/2023 ore 13:10:08
Cerco di farlo argomentando:
Li invidio?
Si,sicuramente meglio suonare con loro che avere a che fare con dipendenti scontrosi e clienti al limite dello psicopatici
Se cercassero un chitarrista accetterei?
Ni,forse nella produzione in studio,dal vivo sarebbe fuori luogo la.mia barba sale e pepe...
La.musica che fanno mi piace?
Ni,più o meno come quella dei Beatles o dei Rolling Stones che hanno creato una carriera su un re sus e un do maggiore
Rispondi
di latin28274 [user #45548]
commento del 17/01/2023 ore 15:15:39
Li invidio? Si
se cercassero me come chitarrista accetterei? si, senza dubbio.
mi piace la musica che fanno? ni, ma credo che suonarla sia più divertente che ascoltarla (e a me comunque divertono).
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 17/01/2023 ore 16:15:57
li invidio? ni, nel senso che una mole di fama simile si porta dietro uno stress non da niente, un piccolo downside dell'essere celebri;

se cercassero me come chitarrista accetterei? subito;

mi piace la musica che fanno? non particolarmente, mi pare un rock un po' ruffiano e da fan dell'heavy metal anni 70-80 non è proprio cosa per me, ma ho suonato diverse volte in band che proponevano musica che non mi piaceva, la cosa si sopporta se l'ambiente è sano.

Belle domande.
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 17/01/2023 ore 16:42:33
Li invidio? La fase dell'invidia l'ho superata da un po', però avessi vent'anni sicuramente sì: passare in due-tre anni dai video casalinghi girati con i compagni di classe a Villa Pamphili a un tale successo mondiale, con collaborazioni con personaggi come Morello e simili... su, chi storce il naso è solo un ridicolo ipocrita, siamo seri!
Se cercassero me come chitarrista accetterei? No, poracci, dopo tutta 'sta fatica per arrivare al top perché tirargli uno scherzo simile?
Mi piace la musica che fanno? No, troppo leggerini e costruiti, però per un ascolto distratto e di sottofondo possono andare, si sente roba ben peggiore tra le band rock e indie sedicenti 'serie'.
Rispondi
di THE_Luke [user #31235]
commento del 20/01/2023 ore 15:39:05
mi rispondo, argomentando: è giusto che partecipi anche io al sondaggio in modo consono.
per cui:

li invidio? si.
confesso: la vita da rockstar non mi dispiacerebbe, almeno per qualche anno sarebbe interessante, oltre che soddisfacente, vivere rendendo la tua passione il tuo mezzo di sostentamento.

se cercassero me come chitarrista, accetterei? si.
suonare su quei palchi, con quell'organizzazione, sinceramente anche quello mi piacerebbe molto.

mi piace la musica che fanno? ni.
ho comunque suonato di peggio, e sicuramente credo mi divertirei con la situazione che si crea in un concerto come uno dei loro.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 17/01/2023 ore 14:04:41
Mi piace pensare che non siano contenti al 100% del carrozzone su cui sono saliti, farsi dire come vestirsi e tutto il resto.
Magari un giorno avranno modo di sganciarsi da certi obblighi e chissà forse riuscire a fare qualcosa di musicalmente interessante.
Rispondi
di Gaël [user #55119]
commento del 17/01/2023 ore 14:47:30
Non so se sia più ingenuo credere che i rockettari degli anni settanta e ottanta fossero tutti degli ideali e idealisti "geni ribelli" che rifuggivano dai miliardi che facevano (loro e le loro case discografiche) o confondere il mito dell'artista con la vita reale.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 17/01/2023 ore 19:13:12
Dopo aver visto e letto interviste a Iggy Pop, Lou Reed, Bowie, Dylan, tutti i grandi e meno grandi di quegli anni: certo che c'era la consapevolezza di accedere a soldi facili, e un mondo dorato. Certo. Ma c'era anche la consapevolezza di essere arrivati per primi, di star facendo qualcosa che prima non c'era, in un mondo in cui non c'era spotify e Youtube, se eri inglese i dischi americani richiedevano per procurarseli un certo livello di interesse e cultura, e viceversa. Qui il problema per me è solo uno: che loro che lo fanno e tutti quelli che li osannano sembrano avere una gigantesca amnesia sugli ultimi 60 anni. E che passano da canali che di "rock" non hanno nulla, da Sanremo all'Eurovision. E basta, per quanto mi riguarda questo è il debito di credibilità infinito. Sommiamo che la musica che fanno è più che dimenticabile e il caso è chiuso.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 19:45:56
Lamnesia ce l'hanno o detrattori.

Parliamo ancora di Bowie e Dylan? Ma ti guardi intorno di che musica gira per la maggiore da più di vent'anni?
Rispondi
di Mawo [user #4839]
commento del 18/01/2023 ore 22:43:22
La maggior parte erano uno branco di imbecilli.
Rispondi
di GigioBigio [user #60117]
commento del 17/01/2023 ore 17:35:55
A me sembra solo un gruppo che forse pecca di originalità ma che riesce a scrivere delle hit da dancefoor rock che fanno muovere i cu*i. Ogni 2-3 anni esce un gruppo così, ricordo Silverchair, Nickelback, Hives, Darkness, Strokes, White Stripes, Jet, Arctic Monkeys, Franz Ferdinand, Block Party, Editors, Interpol, Horrors, e così via. Non ricordo così tante critiche per i gruppi appena citati. Alcune di queste band si sono evolute e sono diventati dei buoni-ottimi gruppi, altri, la maggioranza, sono finiti giustamente nel dimenticatoio in fretta dopo il singolo fortunato. Perché trattare in modo diverso i Maneskin? Solo perché sono italiani?
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 19:46:5
"Solo perché sono italiani?"

E' un ottimo motivo.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 20:14:47
"per me il rock è altro"

quando sento questa frase, capisco tutto di chi la dice. Ma bando alle polemiche, dico la mia, se può interessare.

Ho cercato per anni un cantante/frontman decente. Avessi mai avuto uno come Damiano, probabilmente la mia vita sarebbe stata diversa.
MA vi guardate intorno, nei localini, pub, feste etc? Vi rendete conto di che livello di spettacolo mettono in piedi i Maneskin? Carisma, personalita', energia e sfrontatezza. Le qualita' musicali sono una percentuale del tutto, è l'attitudine che conta, e il business della musica lo sa bene. Altrimenti scegliamo anonimi musicisti da cameretta, che sanno il circolo delle quinte a menadito ma annoiano dopo 25 secondi.

"Capacita' musicali"
Damiano: voce potente, particolare, riconoscibile alla prima nota (ed è da tempo che non riconosco una voce italiana, affogate nell'autotune, ammiccamenti da jingle, lagne indie e via di questo passo). Presenza scenica: top. In Almost Famous il cantante dice "sul palco ti faccio arrapare anche la ragazza dell'ultima fila": ecco, lui lo fa. E su questo ha campato Jagger, Bowie, Bono, Coverdale, Tyler, Plant e così per quasi tutti.

Victoria: suona il basso come lo suonano migliaia di bassisti rock, suono deciso, non sbaglia un colpo dal vivo, linee tendenti più al ritmo che all'armonia, come deve essere in questo genere. Presenza scenica: top (senza fare battute scontate). Non è Tal Winkelfield, ma nemmeno Tal è Victoria.

Thomas Raggi: ha fatto venire più mal di fegato lui, ai chitarristi italiani, che tutta la birra dei pub sotto casa.
Suona quel che deve suonare, e sfido a trovare un ventenne che azzecca riff così essenziali col giusto suono (italiani che scrivono riff....mah....ndo stanno?) Stile hendrix/frusciante, strato e marshall.... ma che volete di più? Per tutto il resto c'è Mancuso.

Ethan: potente, deciso, stile bonham, con l'occhio alla dance. Il batterista perfetto, che non rompe, sobrio e senza fronzoli, provate a cercarli in giro che abbiano 20 anni, vi imbatterete in sedicenti Portnoy che vi fracassano le palle, fino a quando a 40 anni (quando il treno è passato) capiscono che devono suonare e basta.

Le canzoni: Beggin è una gran cover, Loneliest un classico a livello Aerosmith, Gossip ancora meglio, tutto prodotto al massimo.

Per ultimo: non è questione di patriottismo, ma sapere che nelle classifiche USA e UK ci sta un gruppo che fa rock (molto poppizzato, certo) italiano, è una novita' assoluta. Nessun italiano è salito su quei palchi, mai.
E se non capiamo quanto questo possa fare bene alla musica italiana ed al suo indotto, allora continuiamo a piangerci addosso dandoci la zappa sui piedi,, paese di vecchi snob senza orizzonti.
Rispondi
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 17/01/2023 ore 22:21:23
Dopo di questo... Hai messo il casco? 😂😂😂👏👏
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 17/01/2023 ore 23:07:07
Mi tocca fare l'avvocato ai Maneskin :)
Rispondi
di GigioBigio [user #60117]
commento del 18/01/2023 ore 08:24:22
Di tutte le cose che ho letto la tua analisi mi sembra la più sensata però credo tu ti sia lasciato un po' andare nel giudizio :) Damiano è davvero il prototipo del leader perfetto, unendo voce immediatamente riconoscibile e doti da palco. Lo si capiva già alla prima audition di X-Factor. Il songwriting però non mi sembra di altissimo livello, cmq avercene di cantanti così! Sulla sezione ritmica mi sembra però tu stia esagerando. Il batterista è un metronomo che non perde mai un colpo ma manca di fantasia e potenza, la bassista fa bene il compitino. Raggi invece è un ottimo riff maker, dotato di gusto e discreto anche nei lead. Mi sembra inoltre uno ben disposto ad andare oltre ciò che sa già fare. Leggevo che sta ascoltando molto Jon Spencer, cosa che non avrei mai associato a lui, e anche Morello non mi sembra male come spunto per ampliare il proprio orizzonte. Quindi boh, x me, Damiano 8.5, Raggi 7, sezione ritmica 6, songwriting 5,5, produzione 8, marketing 10.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 18/01/2023 ore 10:03:58
Per me il punto debole della sezione ritmica è un po' la batteria... non che sia male, ma lo trovo l'elemento con meno personalità. Il basso invece mi piace molto. Sempre ben presente con un bel suono e un bel tiro. Il chitarrista per me è bravo, niente di funanbolico, ma bei riff, una bella mano destra sulle ritmiche e con ispirazioni (spesso molto chiare) di buon livello.
Il cantante ha una bella voce e una bella presenza, va bene così.
La cosa che non mi piace dei Maneskin è la presenza scenica... sul palco li trovo molto poco naturali... ma si faranno col tempo e l'esperienza.
In generale li trovo più che discreti... certo non ce li ho nella playlista su spotify, ma se mi capita di ascoltarli non cambio canale... c'è molto di peggio (molto molto).

Condivido il voto basso sul songwriting. La maggior parte dei brani sono abbastanza insulsi (ballad per ragazzine e simili) però mi è capitato di sentire anche brani scritti e arrangiati molto bene.
Rispondi
di GigioBigio [user #60117]
commento del 18/01/2023 ore 10:35:59
Non fraintendermi, neanch'io gli ascolto o gli ho su una qualsivoglia playlist. Sul batterista va detto che alle audition (visto per colpa di mia madre...) di X-Factor era davvero penoso (tipo una persona x, senza particolare talento, che suona da 6 mesi), poi l'ho rivisto casualmente durante il corso del programma (quindi pochi mesi dopo) e ho notato fosse molto migliorato. Oggi tiene il palco e il ritmo davanti a decina di migliaia di persone e anche se è il meno dotato del gruppo, fa il suo lavoro. Sulla bassista, non so il nome, mi sembra che sia una copia di Roberta di Verdena, però anche lei fa il suo. Sul songwriting, nonostante produttori e collaboratori di primo ordine, devo ancora sentire un pezzo che mi faccia gridare al miracolo. Quello sanremese aveva un bel tiro, il singolo un po' dark-goth-pop di un paio di mesi fa non era male, però in generale mi sembra molto "questa la facciamo un po' AC/DC, un po' Aerosmith", "qui ci mettiamo un giro Funky su una ritmica alla Franz Ferdinand", "qui facciamo il pezzo che strizza l'occhio all'Indie Rock", e così via. Non gli trovo compiuti o con particolare personalità, però sono dei discreti-buoni musicisti per la loro età, molto intelligenti nelle loro scelte, e con un leader fuori dal comune.
Rispondi
di GigioBigio [user #60117]
commento del 18/01/2023 ore 10:36:01
Non fraintendermi, neanch'io gli ascolto o gli ho su una qualsivoglia playlist. Sul batterista va detto che alle audition (visto per colpa di mia madre...) di X-Factor era davvero penoso (tipo una persona x, senza particolare talento, che suona da 6 mesi), poi l'ho rivisto casualmente durante il corso del programma (quindi pochi mesi dopo) e ho notato fosse molto migliorato. Oggi tiene il palco e il ritmo davanti a decina di migliaia di persone e anche se è il meno dotato del gruppo, fa il suo lavoro. Sulla bassista, non so il nome, mi sembra che sia una copia di Roberta di Verdena, però anche lei fa il suo. Sul songwriting, nonostante produttori e collaboratori di primo ordine, devo ancora sentire un pezzo che mi faccia gridare al miracolo. Quello sanremese aveva un bel tiro, il singolo un po' dark-goth-pop di un paio di mesi fa non era male, però in generale mi sembra molto "questa la facciamo un po' AC/DC, un po' Aerosmith", "qui ci mettiamo un giro Funky su una ritmica alla Franz Ferdinand", "qui facciamo il pezzo che strizza l'occhio all'Indie Rock", e così via. Non gli trovo compiuti o con particolare personalità, però sono dei discreti-buoni musicisti per la loro età, molto intelligenti nelle loro scelte, e con un leader fuori dal comune.
Rispondi
di Krippo [user #752]
commento del 17/01/2023 ore 20:44:3
Mi sono abbastanza indifferenti. Non mi piacevano prima, mi sono piaciuti con il pezzo che ha vinto Sanremo, non mi sono più piaciuti dopo.
Una sola cosa che li riguarda mi irrita abbastanza. No, non il look, non il loro successo (che non fatico ad ammettere di invidiare) non la visibilità e nemmeno la campagna mediatica che soffia costantemente nelle loro vele.
Cosa allora? Ecco...dire che "vengono dalla strada" e proprio una forzatura.
Perchè? Perche hanno suonato in centro a Roma da sconosciuti?
Siamo seri, hanno fatto tutto tranne che "la strada". Se poi ce la vogliamo fare arrivare per forza ok, continuiamo a raccontarci le favole.
Con questo e a scanso di equivoci continuo ad augurare loro vita felice e successo, non mi disturba sicuramente vedere ragazzi giovani coronare un sogno che a lungo è stato anche il mio....
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 17/01/2023 ore 23:40:42
*** dire che "vengono dalla strada" è proprio una forzatura ***
No, non vengono dalla strada, non ne hanno avuto bisogno, li hanno scoperti prima.
E quindi? Sarebbe una colpa? Boh...
Rispondi
di Krippo [user #752]
commento del 21/01/2023 ore 11:52:12
Non mi pare di averlo scritto.
Ho semplicemente esposto il mio "fastidio" quando cercano di dipingerli (e a volte lo fanno pure loro stessi) come gli "hard working men" che ce l'hanno fatta contro ogni avversità.
Certamente hanno raggiunto vette importanti; è solo lì da vedere, ma per favore...la strada....si, sotto casa con la minestra calda nel piatto che li aspettava al rientro.
Ribadisco: la considerazione esula da ogni giudizio di merito ed è un punto di vista meramente personale.
Lunga vita a loro con sempre tanta (sana) invidia.
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 22/01/2023 ore 17:16:00
Non li seguo abbastanza da sapere se e quanto li (o si) definiscano come "provenienti dalla strada". Anzi, non li seguo proprio (tranne che nei thread polemici qui su Accordo, ovviamente... ;-)
Sarà l'ennesima trovata di marketing, non gli darei troppa importanza.
La sostanza è un'altra, ed è che su mille gruppi proposti dai talent e sui tanti lanciati e supportati dalle majors a suon di soldi, loro ce l'hanno fatta, mentre tantissimi altri no. E partendo dall'edizione italiana (quindi insignificante, all'estero) di uno dei tanti talent che ci sono oggi.
E' gavetta pure questa, mica scali le classifiche di tutto il mondo perché sei raccomandato o solo perché ti atteggi in maniera provocatoria. Non è mica facile diventare il fenomeno pop del momento a livello mondiale e restarci a lungo (sono già tre anni, ormai) senza "lavorare duro", in qualsiasi modo vogliamo definire quello che fanno.
Nella storia del rock e del pop c'è sempre stato di tutto, gente che "veniva dalla strada" e gente scoperta e lanciata subito dalle majors, a cominciare da Elvis Presley, non ci vedrei nulla di scandaloso nella "strada" percorsa dai Maneskin.
Poi, i gusti sono gusti, e dicono poco pure a me, su questo siamo d'accordo.
Rispondi
di Mm [user #61796]
commento del 17/01/2023 ore 21:58:18
Comunque al di là di tutto,da questo tread si evince che:
Suscitano molto interesse mediatico e quindi molta grana,siamo arrivati a 73 post in pochi giorni....quando argomenti ben più tecnici e elevati non hanno visto commenti....e noi dovremmo essere tutti musicisti e quindi avere un target un filo più elevato di chi definiamo non addetti ai lavori...eppure tra di noi ci scambiamo ma ne parliamo....figuratevi cosa può succedere alle persone con meno attenzione ai dettagli...devono sembrare degli dèi scesi dal cielo in tempo di guerra.....questo senza ne denigrare un ottima band come la loro né tantomeno elevarli a paladini del rock....
Rispondi
di BlackCat [user #59512]
commento del 18/01/2023 ore 02:04:35
bravo Falco, analisi a mio parere azzeccata.
Ho provato a leggere qualche commento sotto all'articolo... EMMAMMAMIACHEPESANTEZZA!!!
Mi ero illuso di trovare qui, gente con una mente un po' più aperta, ma dimostrate di essere sotto la media dell'utente medio dei social. Vi piacciono i Maneskin? Buon per voi. Non vi piacciono, passate avanti. Nessuno dice che non sono criticabili, ma quello che non capisco è questa ossessiva esigenza di ribadire il vostro disappunto per 'sti quattro ragazzi sotto ad ogni articolo che li riguarda.
Poi se vi chiamano rosiconi non ve la prendete, perché quello sembrate... Un gruppetto di zitelle racchie che sparla della ragazza più popolare del paese. Attitudine prettamente italiana questa, perché su pagine internazionali capita di rado di trovare tanti haters, a prescindere dall'argomento.
P.s.: specifico che a me sono abbastanza indifferenti, con un pizzico di ammirazione per quello che stanno riuscendo a fare. Non li ascolto, ma se li becco alla radio non sento l'esigenza di cambiare per forza. E sì, sono contento che le radio da qualche tempo passino più loro che quella porcheria di roba accostata alla musica i cui sottogeneri hanno nomi di tre lettere...
Nella speranza che sempre più giovani si tirino su i pantaloni a coprire le mutande e comincino ad ascoltare musica fatta con strumenti, e magari imbracciarne uno.
Rispondi
di lucalindemann [user #45901]
commento del 18/01/2023 ore 08:19:25
Io faccio semplicemente questo ragionamento: i M dopo X-Factor e un po' di notorietà, complice anche l'utilizzo di un loro brano per la pubblicità della Volvo, erano spariti. Tanto che in un intervista lo stesso Damiano confessava che non sapeva quale sarebbe stata la strada del gruppo. Poi qualcuno gliel'ha mostrata: siate fluidi, truccatevi, spogliatevi, fate un po' le cose che esteticamente andavano negli anni 70 e mettiamoci tanti soldi. Ecco. Ormai la musica è questa. Non sono i dischi venduti, la musica non si compra più. La musica è ormai gossip. Vive di nulla. Sanno suonare? Ma è realmente importante? Sanno comporre? Ma qualcuno pensa veramente che musicalmente la cosa migliore che l'Italia possa proporre sono i M? Il paese di Dalla, Mina, Battisti, Pooh, Le Orme, New Trolls, Area, PFM...? Veramente pensiamo in buona fede che questi siano dei fenomeni e non esistano gruppi di ventenni con del vero talento? Loro sono un prodotto costruito in modo che funzioni: infatti guarda caso parla molto di più l'immagine che la loro musica. Già, ma quale? Sono "sul tetto del mondo" con quanti pezzi? Due? Di cui una cover, se non ricordo male. È ovvio che non sono lì per la loro musica. Ma va bene, chissene, che si divertano finché il giro in giostra dura, l'importante è che non li accostiamo a mostri sacri della storia perché allora sì che cadiamo nel ridicolo (e non parlo certo di Morello).
E comunque è morto Jeff Beck (che me lo sono visto l'estate scorsa dovendomi sorbire pure quello scappato di casa di Johnny Depp... A proposito di operazioni commerciali), quindi l'anno è già iniziato di merda senza dover per forza parlare dei M.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 18/01/2023 ore 08:38:1
Applauso.
Una delle analisi del più azzeccate che ho letto ad oggi.
Fermo restando che stanno calcando scene che gli italiani prima se le sognavano, e sinceramente sono cantento per loro, ma il tutto è esattamente quanto hai scritto sopra.
Rispondi
di GigioBigio [user #60117]
commento del 18/01/2023 ore 09:52:09
"Poi qualcuno gliel'ha mostrata: siate fluidi, truccatevi, spogliatevi, fate un po' le cose che esteticamente andavano negli anni 70 e mettiamoci tanti soldi. Ecco. Ormai la musica è questa. Non sono i dischi venduti, la musica non si compra più. La musica è ormai gossip. Vive di nulla". Inizialmente Bowie era uno che scopiazzava Marc Bolan, ma aveva l'abbigliamento giusto, si muoveva bene sul palco, aveva il chitarrista e le amicizie giuste (Velvet Underground, Andy Warhol, Stooges, etc). Senza tutto questo sarebbe scomparso e non avremmo avuto i capolavori successivi. Ray Davies, il più importante songwriter inglese dei primi anni 60, ha sempre sottolineato come con l'immagine giusta ci sarebbero stai loro (Kinks) al posto di Beatles e RS. Se uno confronta Face to Face, Revolver e Aftermath, 3 capolavori assoluti usciti praticamente in contemporanea, vede che i Kinks erano più avanti per songwriter e originalità rispetto agli altri due. Però la storia spesso dimentica i Kinks perché francamente erano brutti e senza un immagine davvero peculiare.
Rispondi
di GigioBigio [user #60117]
commento del 18/01/2023 ore 09:58:09
Aggiungo a quanto scritto sopra come Elvis, senza quell'immagine, sarebbe letteralmente finito nel dimenticatoio se confrontato alle innovazioni, vere, che stavano portando avanti Diddley, Chuck Berry, Buddy Holly e Lewis.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 18/01/2023 ore 12:09:22
Hanno inoltre (loro e gli annessi) il merito di aver riportato in auge un genere e dei suoni che, certamente in italia, erano dati per morti.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 18/01/2023 ore 19:05:23
Ho tanti CD e LP, da metà anni '60 ad oggi (la maggioranza fino al 2000), la musica odierna l'ascolto in radio, in auto, e generalmente da questi ascolti prendo spunto per i nuovi acquisti (Dirty Honey, AC/DC e Greta). Le uniche emittenti che ascolto sono Capital e Virgin, la prima spesso passa gli italiani "classici" (buon segno per gli attuali), Virgin gli italiani MAI. Sicuramente il solo ascolto penalizza chi spopola per la sola immagine. Devo confessare che NON posso parlare male dei Maneskin, come peraltro di Sfera e ... tanti altri, per fare un esempio: non li conosco. I Maneskin li ho sentiti/visti in TV un paio di volte e ora qui ... non mi piacciono punto. Paul.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 18/01/2023 ore 20:42:16
Noi italiani ci perdoniamo tutto.
Eccetto il successo.
Rispondi
di BlackCat [user #59512]
commento del 19/01/2023 ore 12:12:13
Quanto hai ragione!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 19/01/2023 ore 14:31:34
yyyyyyeeeeeeeeeeeeesssssssssss
Rispondi
di simonec78 [user #13803]
commento del 19/01/2023 ore 09:38:50
Buongiorno a tutti. Sono consapevole che quanto dirò mi attirerà delle critiche e l'insinuazione di non capirne una mazza, il che è probabilmente vero. Quando valuto una proposta musicale sono abbastanza abituato ad andare oltre l'arrangiamento e l'immagine, mi piace capirne le intenzioni prime, i possibili riferimenti. Ebbene mi sono preso la briga di ascoltarmi soprattutto i primi lavori dei nostri connazionali e devo dire che da una parte non mi sono così dispiaciuti. Base ritmica compatta ed efficace, voce molto cadenzata (quasi Rap) e chitarra che in qualche maniera segue una linea del tutto staccata dal resto, per poi unire tutto in un ritornello di facile presa e distorsione. Guardando alcuni celebri video nella quale si vedono i nostri suonare in istrada mi sembravano un gruppo che ben poco ha di "Rock" come vorrebbero vendercelo, ma che piuttosto strizza l'occhio a sonorità di altro tipo. Alla fine ci ho trovato dal punto di vista delle strutture delle affinità con altra roba della scena romana dei 90-00, addirittura non mi sembravano così diversi da certe cose degli Assalti frontali (da prendere con le molle e con dei testi per nulla impegnati, ma piuttosto più "intimisti") che a loro volta attingevano chiaramente alle intenzioni di Morello e Zack de la Rocha. Premesso che a mio avviso la loro alchimia iniziale non è del tutto riuscita, li preferivo decisamente allora. Quindi se non ho avuto le traveggole mentre li ascoltavo (cosa ripeto del tutto possibile) in realtà il fatto che si intreccino con uno dei migliori esponenti del cosiddetto "Rap-core" (anche se i RATM vengono comunemente definiti con la fumosa definizione di "Crossover") non mi scandalizza zero. Anzi potrebbe essere un segnale di un ritorno a delle origini che forse non sono mai state ben espresse.
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 19/01/2023 ore 09:56:29
97..
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 19/01/2023 ore 09:57:08
98..
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 19/01/2023 ore 09:57:45
99..
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 19/01/2023 ore 09:58:55
..e 100..
mi dispiaceva vedere solo la doppia cifra, così siamo arrivati a cento commenti:):)
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 19/01/2023 ore 10:12:33
E 101, però c'è una cosa, anche chi scrive questi articoli mette su un piatto d'argento le solite infangate dei detrattori dei Maneskin,
non si poteva scrivere ascoltiamo il nuovo singolo dei M con il featuring di Morello?
bisognava per forza mettere l'invito a nozze a chi si sa, su queste pagine, non ha mai manifestato dopo decine di articoli e post un gradito riscontro verso la band Italiana..
Da come è stato scritto l'articolo, nessuno o quasi ha commentato il brano, sono partiti tutti a mille con le solite frasi, questi fanno c.. a me non dicono nulla ecc ecc..
poi scrivere anche come titolo la vergogna di Morello poi sembra tutto fatto apposta per attirare i soliti commenti negativi..
sto volentieri fuori dalle polemiche però, se si scrive un articolo perché si crede in un potenziale di una band io non lo imposterei così.. sbaglierò ma io la penso così, saluti.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 19/01/2023 ore 18:23:19
L'avevo notato anch'io, condivido la tua riflessione, il titolo è proprio un clickbait. D'altro canto questo è (dal punto di vista degli amministratori/proprietari) un sito commerciale e campa sulle pubblicità legate alle visualizzazioni. Comunque pare che la tecnica funzioni, perché ha avuto un botto di commenti, laddove articoli molto più interessanti si fermano a una decina di commenti, se va bene. Hai fatto bene a non commentare, io non ho resistito a fare qualche riflessione, ma alla fine tanto serve a poco perché c’è una polarizzazione delle opinioni abbastanza ridicola a pensarci bene.
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 20/01/2023 ore 09:15:49
Ciao Zabu, non so che dirti, come ho risposto + sotto a Sciamano, incollo ..
Ma Sai cosa ti dico?
Contenti loro,
contenti tutti!
L'articolo dice:
Per una volta, almeno, il tema torna a essere la musica.Il titolo dice:
Tom Morello e la vergogna di suonare ecc ecc
Chi ha scritto l'articolo e ha lanciato il sasso poi nascondendo la mano, giacché nei commenti non si è mai affacciato per rispondere,
concludendo il testo dell'articolo con la frase che chi si indigna è un problema suo,
come dicevo giustamente io più sopra, è stato messo l'invito a nozze su un piatto d'argento a tutti coloro che non apprezzano la band in questione..
se l'articolo è stato scritto appositamente per raggiungere tanti commenti e visualizzazioni,
bene, credo l'obiettivo sia stato raggiunto,
se al contrario si voleva per una volta veramente parlare di musica raccogliendo ottimi spunti nei commenti dando a Cesare quel che è di Cesare, beh, credo invece l'obiettivo al contrario è rimasto lontano..
però, va bene così, tanto dai commenti si capisce già tutto..
Rispondi
di Sciamano [user #50087]
commento del 20/01/2023 ore 06:58:33
Sul piano strategico, editorialmente parlando, il contributo è perfetto: cento e passa commenti e chissà quante visualizzazioni.
Tono, contenuto e argomentazione sono barbarici. Perfettamente in linea con la comunicazione web aggiornata al 2023. Anzi, da manuale: esasperazione di un tema divisivo; sua trattazione secondo una logica binaria che non prevede sfumature; assenza di riflessione capaci di stimolare un dibattito che non sia al livello di "guelfi e ghibellini".
Chapeau
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 20/01/2023 ore 08:58:44
Ma Sai cosa ti dico?
Contenti loro,
contenti tutti!
L'articolo dice:
Per una volta, almeno, il tema torna a essere la musica.Il titolo dice:
Tom Morello e la vergogna di suonare ecc ecc
Chi ha scritto l'articolo e ha lanciato il sasso poi nascondendo la mano, giacché nei commenti non si è mai affacciato per rispondere,
concludendo il testo dell'articolo con la frase che chi si indigna è un problema suo,
come dicevo giustamente io più sopra, è stato messo l'invito a nozze su un piatto d'argento a tutti coloro che non apprezzano la band in questione..
se l'articolo è stato scritto appositamente per raggiungere tanti commenti e visualizzazioni,
bene, credo l'obiettivo sia stato raggiunto,
se al contrario si voleva per una volta veramente parlare di musica raccogliendo ottimi spunti nei commenti dando a Cesare quel che è di Cesare, beh, credo invece l'obiettivo al contrario è rimasto lontano..
però, va bene così, tanto dai commenti si capisce già tutto..
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/01/2023 ore 10:25:04
Ciao, penso di aver espresso il mio pensiero nell'articolo, se c'è qualche domanda sono qui!
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 20/01/2023 ore 13:44:1
Anche io ho già espresso tutto nel commento più sopra,
non devo fare alcuna domanda, saluti.
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 19/01/2023 ore 17:35:5
Ma sono l'unico che invece non capisce cosa si possa trovare di interessante in Tom Morello?
Rispondi
di Mm [user #61796]
commento del 19/01/2023 ore 17:53:36
Non hai mica tutti i forti....
Rispondi
di vipsanio [user #29152]
commento del 20/01/2023 ore 07:54:50
Non ho capito dove si parla della canzone, nella fattispecie dei suoi aspetti tecnici e creativi, in questo articolo.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/01/2023 ore 10:27:3
Ciao, non è il tema dell'articolo e personalmente non mi ritengo in posizione di definire il brano, non ascolto più di tanto la band, ma due righe di impressioni puoi trovarle appena dopo il video nell'articolo:

"La ricetta è quella che, negli ultimi mesi, abbiamo imparato a conoscere bene: un riff essenziale ma azzeccato, ritmo incalzante, un testo non super impegnato ma che piace ai giovani in fase di protesta adolescenziale. Insomma, una canzone che si lascia ascoltare, non inventa niente di nuovo alle orecchie di un rocker consumato ma indubbiamente connota un preciso stile che i Måneskin hanno fatto proprio. Tanto di cappello per questo."
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 20/01/2023 ore 09:15:35
Comunque... a proposito del "tutto costruito" e del "non sapere più cosa fare per far parlare di sè"
guardatevi il video del loro "matrimonio", uscito fresco fresco.
Ecco, se ci risparmiassero questa roba penosa, sarebbe forse meglio, verrebbe più semplice parlare di musica.
Rispondi
di Jack89 [user #32355]
commento del 20/01/2023 ore 09:25:43
Non male la collaborazione con Tom Morello! La melodia è molto orecchiabile, la voce bella "in faccia" con il timbro aggressivo/rauco tipico del cantante dei Maneskin. Niente male! Secondo me nel complesso suona tutto molto bene e gli assoli di Morello si fondono perfettamente con il resto della canzone. Non sono particolarmente fan dei Maneskin, ma sono curioso di sentire gli altri brano dell'album quando uscirà
Rispondi
di onlyfender [user #5881]
commento del 20/01/2023 ore 20:55:15
Sono combattuto... qualche pezzo dei Maneskin lo ascolto volentieri, però dopo aver letto che il Maestro Uto Ughi gli spaccherebbe lo Stradivari in testa... uno che suona Vivaldi in modo così sublime non può sbagliare ahahaha.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 20/01/2023 ore 22:05:58
Sembra che tutti abbiano da dire qualcosa sui Maneskin, mentre in realta', gli viene chiesto nelle interviste, essendo il gruppo del momento.
Se chiedi a Uto Ughi di altri 10 band rock, risponderà' allo stesso modo.
Rispondi
di onlyfender [user #5881]
commento del 21/01/2023 ore 08:05:3
Mhmm... no non credo, Uto Ughi non parla a vanvera. Oltre che un musicista di fama mondiale è anche un divulgatore che da sempre sostiene la formazione musicale (è il Piero Angela della musica). Sono sicuro che il contesto delle sue affermazioni è qualcosa tipo "Tanti investimenti e pubblicità per una band che fa canzonette pop/rock mostrando ai giovani un modello deviato fatto di eccessi e sfrontatezza... ma manco un trafiletto di giornale per stimolare i ragazzi ad ascoltare un notturno di Chopin".
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 21/01/2023 ore 10:11:38
Disse cose brutte anche di Allevi (di cui in parte concordo), solo perchè, appunto, glielo chiesero.

Uto è un grandissimo, massimo rispetto. Ma da un violinista classico di quasi ottant'anni, non mi aspetto che possa capire i Maneskin, come non potrebbe capire Hendrix, Ozzy Osbourne e i RHCP.
D'altronde, non ha detto niente di che, rimangiandosi anche una frase. Dire "ogni genere ha diritto di esistere ma quando si fa musica, non quando si urla e basta" riferito ai Maneskin, vale per tutti quelli che fanno rock.e pop. Pensa cosa può pensare del growl ahahaha.
Rispondi
di onlyfender [user #5881]
commento del 21/01/2023 ore 10:57:00
Eh si, Uto Ughi è un purista. Se qualcuno gli dice che Allevi suona musica classica accostandolo ad un Pollini o un Pietro De Maria... ovvio che perda le staffe. Comunque, non credo si possa generalizzare e dire che le critiche rivolte ai Maneskin siano replicabili a tutto tondo nella musica pop/rock. I commenti che li riguardano puntano sulla diatriba "fenomeno mediatico VS contenuto musicale" ed è il risultato del marketing estremo che ruota intorno a loro (stelle su tette, foto di nudo, matrimoni di fedeltà, ecc.). Diciamo che il loro management ci sa fare e sfrutta bene il principio "parlatene bene o male.. purché se ne parli". Sul contenuto musicale, beh quello è sicuramente soggettivo e purtroppo parlarne sfocia quasi sempre in beceri commenti da haters. Sembra sia diventato il male del nostro tempo... scegli nero o bianco? I toni di grigio non sono ammessi.
Rispondi
di lollofunky [user #15563]
commento del 22/01/2023 ore 18:57:44
I Maneskin funzionano sempre per generare un botto i commenti :) :) CMQ il pezzo di Vasco Rossi “Ad Ogni Costo”, e' di una bruttezza tristezza !!! Mentre Ramazzotti e Steve Vai che super pezzo !! Bello Bello !! Oh anche Vasco Rossi con Slash non mi dice nulla....
Rispondi
di Eugenio88 [user #35608]
commento del 24/01/2023 ore 01:51:53
Tra i detrattori dei Maneskin c’è quel signor nessuno di Steven Wilson… e mi basta 😅
Rispondi
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