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Perché ti serve un pedale preamp e come puoi utilizzarlo
Perché ti serve un pedale preamp e come puoi utilizzarlo
di [user #60182] - pubblicato il

Ai giorni nostri e ormai da parecchio tempo il mondo del chitarrismo, amatoriale e professionale, è diviso tra chi ama l'analogico e non può fare a meno delle sue testate valvolari e dei suoi meravigliosi pedalini e chi ama il digitale e ha il tempo e l'esperienza di interfacciarsi con macchine contenenti una scelta a volte troppo ampia.
In mezzo ai due mondi c'è chi li sa unire e trarre il massimo dei vantaggi da entrambi. O almeno i vantaggi che LUI vuole, perché la percezione porta inevitabilmente e in qualsiasi caso a creare un qualcosa di soggettivo.

Fatto questo preambolo faccio nuovamente outing su come la penso in merito:
1. Non c'è nulla che suoni meglio di un setup analogico nelle giuste condizioni;
2. Non c'è niente di più comodo di andare in giro con una piccola pedalierina che va dritta nel mixer, che comunque suona sufficientemente bene da far capire la differenza tra analogico e digitale solamente a chi la sta suonando e neanche sempre;
3. I veri contro dell'analogico sono peso, ingombro e l'impossibilità di avere sempre ottimali condizioni di utilizzo;
4. I veri contro del digitale sono la mole di tempo che ci si deve dedicare e la non immediatezza di regolazioni al volo in situazioni dal vivo.

Presi per buoni questi personalissimi assiomi la mia soluzione è stata: mi prendo un preamp a pedale. Nel mio caso ho preso l'analogicissimo e conosciutissimo Friedman BE-OD, attrezzo davvero eccellente per l'utilizzo da me pensato.

Perché ti serve un pedale preamp e come puoi utilizzarlo

Ho assemblato una piccola pedaliera con quei pochi pedali che normalmente uso (tutti analogici tranne accordatore e delay), creando quindi una base per il mio suono davvero molto piccola (30x20) e leggera. Dall'output dell'ultimo pedale mi sono riservato la possibilità di avere due scelte tramite un cavo a Y autocostruito per la particolare esigenza: una linea la mando all'input di un Harley Benton GPA-100, un piccolo finalino di potenza in classe D con un'efficacissima equalizzazione attiva a bordo e da lì alla cassa che ho a disposizione; l'altra linea la mando a una Mooer Micro DI con simulazione di cassa attiva.
In questo modo ho la possibilità di sfruttare una o entrambe le uscite a seconda delle esigenze e avere una strumentazione molto flessibile, ridotta, leggera e "user friendly", ovvero regolabile al volo. Ho anche provato a integrare il Friedman BE-OD con la mia Sonicake Matribox, della quale ho utilizzato solamente simulazioni di cassa ed effetti dopo la distorsione. La gestione è leggermente meno immediata ma il suono c'è eccome.

be-od effetti singoli per chitarra friedman gli articoli dei lettori
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di redfive [user #41826]
commento del 29/06/2024 ore 11:51:26
Maledetto te!!!! Io che pensavo di essere a posto e adesso improvvisamente scopro che ho bisogno il Friedman!!!!
Che dire, gran bella mano come al solito e suoni stra convincenti!!!!
Stranamente preferisco la Benton col radar mentre la Squier mi convince di più con la cassa... Gusti personali ovviamente!
Complimenti ancora!!!
Rispondi
di OliverJR [user #60182]
commento del 29/06/2024 ore 12:14:00
Mi succede spessissimo questa cosa 😅 ma non è necessario che sia il friedman, ho visto su youtube prove comparative con cloni cinesi che vanno alla grande! Tipo mio padre ha il joyo uzi che costa poco e va da Dio!
Grazie per i complimenti ma sai che condivido anch'io le tue impressioni sui suoni? La strato suona meglio con la cassa mentre in diretta la HB che è più grossetta si comporta meglio
Rispondi
di redfive [user #41826]
commento del 29/06/2024 ore 13:14:42
Ma sai che lo UZI l' ho tenuto d'occhio parecchio e non sapevo se fare o no l'acquisto???😂
Rispondi
di OliverJR [user #60182]
commento del 29/06/2024 ore 13:42:08
Allora se ti sono piaciuti i suoni che hai sentito nel video fai l'acquisto! 😅 non suona uguale al Friedman ma suona davvero molto molto bene. L'ho attaccato per provarlo e già andava bene così com'era. La prima cosa che ho notato rispetto al fruedman è che ha meno acute
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di Doppio Malto [user #52847]
commento del 30/06/2024 ore 16:26:39
Il mio ultimo acquisto è stato proprio un pedale preamp (un TC electronic Jims 45) per avere anche io la possibilità di entrare direttamente nell’impianto visto che l’altro chitarrista entra sempre diretto. Al momento però in live l’ho provato entrando nel return dell’ amplificatore. Indubbiamente comodo.
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di OliverJR [user #60182]
commento del 30/06/2024 ore 19:43:24
Avevo adocchiato anch'io quella serie, sicuramente interessante, ma avevo letto/sentito pareri discordanti.
Tu che ne possiedi uno che ne pensi?
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di Oliver [user #910]
commento del 30/06/2024 ore 22:53:18
Oh, no. Adesso ti compri anche quello...
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di OliverJR [user #60182]
commento del 30/06/2024 ore 22:56:35
No per un po no 😅
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di Doppio Malto [user #52847]
commento del 01/07/2024 ore 09:06:09
...è che bisognerebbe poterli provare tutti!!!! :) :) :)
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di Doppio Malto [user #52847]
commento del 01/07/2024 ore 09:04:44
La versione che ho preso emula il Marshall JTM 45, non è esattamente quello che mi aspettavo cercando un suono Marhall, probabilemnete acrei dovuto prendere il JIMS 800, ma è molto versatile, al momento lo sto utilizzando principalmente sul canale pulito abbinandogli un distorsore (sempre suono marshaloso), apprezzo molto il fatto che abbia il boost, che puoi scegliere di averlo più o meno pompato... In sostanza, arrivo al preamp quasi con il suono che voglio (pulito e o distorto che sia), utilizzo il boost quando devo farmi sentire, e il preamp finisce di dare corpo al suono. Dietro c'è la rotellina "presence" con la quale puoi schiarire o scurire il suono, e la levetta che decide se il boost deve essere più o meno forte. Lo trovo molto comodo ma io sono minimalistra... distorsore > preamp > reverbero > fine :)
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di OliverJR [user #60182]
commento del 01/07/2024 ore 11:20:58
Cavoli niente male, sono minimalista anch'io 😁
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di claude77 [user #35724]
commento del 01/07/2024 ore 16:24:35
Io da quando ho scoperto UAFX sono strafelice soprattutto a casa che riesco ad avere suoni davvero ottimi a volumi super onesti. In sala prove ancora vado di valvolare perché posso fare tutto il rumore che voglio, ma sul live in base al posto e alle necessità posso entrare in diretta con il mio Dream 65 e avere ottimi suoni.
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di francesco72 [user #31226]
commento del 01/07/2024 ore 18:50:51
Dopo varie prove io ho scelto la via economica: Mosky silver horse che clona il Klon centaur; sinceramente non so come suona rispetto all'originale, ma poco me ne cale: fa esattamente il lavoro di un bel pre pulito e con un'equalizzazione veramente efficace pur avendo solo un pot del tono.
Ciao
Rispondi
di Daffy Dark [user #64186]
commento del 03/07/2024 ore 14:21:35
Prodotto convincente, il chitarrista molto di più però:)
Però sono sincero, i suoni sul pezzo di Jimi mi sono piaciuti molto di più che i suoni sul pezzo di Ozzy,
attenzione, non significa che non siano bei suoni, anzi, però nel secondo brano mi sembrano molto più caldi e avvolgenti, nel pezzo hard rock invece meno..
Magari tu mi dirai che i suoni e i preset sono uguali per entrambe i pezzi, allora a questo punto il suono lo trovo più adatto per Little Wing.
Poi capiamoci, io non sono un intenditore, ti dico le mie sensazioni di come li percepisco io.
Ottima prova sempre alla grandissima, ciao Davide:)
Rispondi
di OliverJR [user #60182]
commento del 03/07/2024 ore 14:41:00
Grazie Stefano di questi commenti sempre molto piacevoli. E ti dirò che sono assolutamente d'accordo sulla tua analisi dei suoni, soprattutto riascoltando le take a qualche giorno di distanza. Quelli alla Hendrix mi piacciono mi ci ritrovo, gli altri sono piuttosto anonimi, senza infamia ne lode. E tu parli sempre a buon diritto perché hai ampiamente dimostrato che di suoni ne sai a pacchi ;)
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di Daffy Dark [user #64186]
commento del 03/07/2024 ore 18:22:48
Ormai si è raggiunta una nitidezza sonora impressionante nei nuovi prodotti sia analogici sia digitali,
il discorso secondo il mio misero parere, da prendere con le pinze e le dovute cautele,
è che è vero con certi prodotti il mix lo buchi tranquillamente ma anche la pasta sonora se vogliamo non è per nulla male,
quello che manca spesso in questi sistemi rispetto ad ampli a valvole è lo spessore del suono e la sua ruvidezza,
il suono dell'ampli a valvole magari ti esce in registrazione meno nitido rispetto ad altri sistemi,
poi tiri fuori però dei suoni belli grossi e rotondi dove c'è della ciccia,
e non senti quei vuoti di frequenze come in altri sistemi che non siano amplificatori a valvole sparati dentro ad un bel cabinet,
ecco questo è il mio umile parere, anche se la prova del tuo sistema è buona e performante, poi ti attacchi ad una bella testa a valvole con una bella cassa e anche senza riprendere niente con un microfono e senza nemmeno registrare,
sei li che dici questa è un altra storia, o almeno è quello che capita a me quando stanco di usare l'Iridium attacco la JVM alla Mesa 2x12, e non c'è nemmeno bisogno di alzare il volume,
il suono che esce li per me è pura libidine:)
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di OliverJR [user #60182]
commento del 04/07/2024 ore 08:35:58
Guarda ultimamente per pigrizia e stanchezza, da un anno a questa parte circa, non ho utilizzato testate valvolari ma sistemi con preamp come quello nel video o macchine digitali e devo dire sempre con una certa soddisfazione. Poi un giorno non ero soddisfatto dei suoni che avevo e dopo mille prove mi sono stufato ed ho portato ad un concerto la mia vecchia ENGL screamer, senza pedali, dritta dritta visto che tramite footswitch ha già riverbero ed un boost di volume per gli assoli. Avevo un suono spaventoso, che mi ha fatto godere come un riccio, ora è difficile non usarla 😅
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di savakingyes [user #50496]
commento del 08/07/2024 ore 14:16:02
Spesso il meno significa il meglio.

Sono passato all'efficacia e goduria nel suonare con dei sistemi ibridi dopo aver ben subito per anni limiti e vantaggi dei due mondi analogico/digitale.

Pesi e ingombri del primo e infinità di parametri da gestire e tempo da spenderci dietro del secondo).


La pesantezza ed ingombro dei sistemi analogici l'ho risolta con una mini testata prodotta dalla Peavey cioè la Classic 20. Questa mi offre un'uscita diretta mixer (XLR) con tanto di simulazione di cassa/mic (una sola ma utile allo scopo) e il resto del poco che mi serviva ancora oltre all'avere un buon suono clean sul quale contare me l'ha offerto il ReVolt, un prodotto della Two Notes cioè un pre valvolare formato pedalino.

Dal ReVolt ci tiro fuori dei suoni crunch e lead davvero convincenti.

Infine utilizzo il Flash Back cioè un delay prodotto dalla TC Electronic che perlomeno mi offre sia il vantaggio di poter scegliere comodamente tra molteplici e diverse impostazioni presenti su un'app dedicata e sia la comodità di caricarle poi sul pedalino avvicinando semplicemente il mio smartphone ai pickup della chitarra...

... con tanti saluti all'uso del PC e connessioni USB e i più sinceri ringraziamenti da parte della mia schiena 🤗
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