Dopo aver avuto molta titubanza nell'acquisto del discusso Neural DSP Quad Cortex, posso tracciare un bilancio dei primi sei mesi di utilizzo.

Interfaccia
Molto semplice da utilizzare, direi quasi elementare: la creazione di preset e scene è davvero facile, così come la gestione dei suoni e dei parametri di ogni effetto/testata. Molto utile anche il Cortex Control, anche se io preferisco lavorare sulla macchina.

Suono
Il suono è davvero incredibile, molto fedele a pedali e testate, io che sono stato un utilizzatore di analogico per tantissimi anni non ho sentito grosse differenze: molto belli (per mio gusto) i suoni distorti e i delay. Poi, con la possibilità del download delle capture e dei preset altrui, la cosa si fa davvero interessante. Unico neo è una leggera latenza tra un preset e l'altro, ma utilizzando la modalità scene questo problema viene risolto.

Utilizzo
Io l'ho sempre usato in diretta nell'impianto, a volte anche in fronte a un amplificatore e mi sono trovato meglio con la prima soluzione: forse perché amplificatori e testate delle sale prova non è che fossero il massimo della vita, ma comunque devo capire meglio come utilizzare le scene con i soli effetti a pedale in fronte a una testata/amplificatore.

Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex

Impressioni
Per il mio genere (pop-punk californiano) e per il ruolo che svolgo (canante/chitarrista) forse è davvero troppo, ma i motivi che mi hanno spinto ad acquistarlo sono i seguenti:
- facilità di utilizzo e fedeltà dei suoni;
- possibilità di avere tutto in una macchina dalle dimensioni compatte;
- gestione dei suoni e dei volumi;
- possibilità di utilizzarlo per home recording;
- nessun problema relativo a cavi, rumori di fondo e problemi di trasporto.

Sostanzialmente, sono stati soldi ben spesi: non sono d'accordo con chi dice che si debba essere per forza dei professinisti o dei turnisti per poterlo utilizzare anche perché oggi nella maggior parte dei locali (e anche negli spazi aperti) è sempre più difficile gestire i propri suoni, mantenendo fede a ciò che ci si è prefissati (i fonici e it tecnici ringraziano).

Non è escluso, per il futuro, un ritorno a un setup analogico (meno programmazione, più immediatezza), ma a oggi non sono sicuro di voler tornare indietro. È un po' come quando si passa da Android ad Apple: prima c'è titubanza e poi una volta fatto questo passo, non si vuole tornare più indietro.