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Phil Palmer e Sanremo

di melonstone [user #55593] - pubblicato il 15 gennaio 2025 ore 13:59
Vi consiglio di leggere "Session Man", libro scritto in prima persona da Phil Palmer, turnista acclamato sin dagli anni 70 che ha suonato in centinaia di dischi ed ha prestato il proprio talento a gente come Clapton e Dire Straits. Vivendo ormai da qualche anno a Roma, Palmer racconta di come ha intrapreso anche il ruolo di produttore e che, in questa veste, ha prodotto dei ragazzi a suo dire molto validi. Per promuoverli, gli venne in mente di portarli a Sanremo ma, dopo un confronto con i discografici, è stato costretto a desistere perchè a Sanremo è tutto in mano alle major ed il posizionamento finale dipende da quanto l'etichetta ha pagato per far partecipare il proprio artista. Siamo un grande paese!

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di coldshot [user #15902]
commento del 15/01/2025 ore 14:51:30
Phil Palmer è colui che ha fatto il più bel solo di chitarra della storia della musica italiana, nello specifico su Con Il Nastro Rosa di Battisti.
Parere mio ovviamente.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 15/01/2025 ore 15:13:38
Per me una delle cose più tristi di Phil Palmer è che venga ricordato da molti solo per l'assolo del brano di Battisti. Come Landau con l'assolo de Gli angeli di Vasco.
Il libro penso che lo comprerò.
Rispondi
di melonstone [user #55593]
commento del 15/01/2025 ore 15:32:56
Te lo consiglio, è una lettura godibile e scorrevole. E' incredibile scoprire a quanti dischi abbia contributo con la sua chitarra, e la penso come te, sia per lui che per Landau. Per me, Landau è soprattutto quello con i Burning Water
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 15/01/2025 ore 22:29:37
A parte che mi pare un gran complimento, detto questo potresti dirmi qualche brano di sua composizione per la quale potrebbe essere ricordato come grande compositore oltre che a turnista di lusso ? probabilmente mi è sfuggito
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 15/01/2025 ore 22:33:44
Parli di Palmer o di Landau?
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 15/01/2025 ore 22:34:19
Palmer
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 15/01/2025 ore 22:37:19
Si parlava appunto del fatto che ha suonato in centinaia di dischi ed è stato pure produttore. Vale la pena secondo me leggere il libro e scoprire quante altre cose ha fatto. Soprattutto se uno pensa che quello sia il più grande assolo della storia della musica italiana. Da uno che ha scritto il più grande assolo della storia della musica italiana è sicuramente lecito aspettarsi anche altre cose valide, tutte da scoprire.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 15/01/2025 ore 22:44:36
Il fatto che sia un gran chitarrista non vuol dire automaticamente che sia anche un bravo compositore, oltre a questo mi pare che più o meno tutti lo conoscono come session man, ci sarà forse un motivo, di sicuro avrà suonato divinamente in tutti i dischi che ha fatto, come si può conoscerli tutti, una cosa è certa però almeno per me che quel solo è pazzesco e se viene ricordato per quello c'è un motivo molto valido.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 15/01/2025 ore 22:46:04
Bene. Io invece intanto mi fiderò del commento di fab-for e mi andrò a cercare l'album di cui parla.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 15/01/2025 ore 22:47:17
gli Spin 1ne 2wo è comunque un album di cover
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 15/01/2025 ore 22:49:09
Figurati. Ad esempio nel blues è tutta una cover. Joe Bonamassa coverizza a bomba. Dipende solo se la cover è valida o no. Magari ci sono ottimi arrangiamenti e, chissà, pure qualche bella improvvisazione.
Rispondi
di melonstone [user #55593]
commento del 16/01/2025 ore 10:49:55
Al netto di una formazione da urlo (basterebbero i nomi di Steve Ferrone e Phil Palmer), trovo le reinterpretazioni degli Spin 1one 2two troppo commerciali. Secondo me la montagna ha partorito il topolino
Rispondi
di marcoecami [user #54447]
commento del 16/01/2025 ore 09:41:03
Ciao, ho letto il libro e Phil Palmer è tra i miei preferiti. Se ti interessa approfondire, come turnista ha dato il suo contributo su centinaia di canzoni, per esempio On Every Street dei Dire Strait, Bad Love di Eric Clapton, Cose della vita di Eros, Massimo Di Cataldo in Sole o ancora Jazz di Loredana Bertè. Come autore/produttore, lo puoi apprezzare in alcuni dischi di Renato Zero.
Rispondi
di fab-for [user #62742]
commento del 15/01/2025 ore 20:36:26
Per me un grande. L'ho visto dal vivo con i Dire Straits, e ho consumato l'album con gli Spin 1ne 2wo.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 16/01/2025 ore 09:29:03
Siamo un grande paese....

Credi che negli altri paesi non ci siano gli stessi meccanismi? Credo che le Hall of Fame o gli Awards non siano pilotati dalle major? E' il loro lavoro, non sono enti di beneficenza.
Rispondi
di melonstone [user #55593]
commento del 16/01/2025 ore 10:48:05
Certo che si, solo che negli altri paesi non esiste un baraccone come Sanremo che di fatto è l'unico veicolo commerciale che permette tutta quella pubblicità. L'investimento della tv pubblica italiana sulla musica è tutto speso sul Festival, non permettendo a chi ha meno risorse di emergere
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 16/01/2025 ore 15:08:48
In realtà è quel che richiede il pubblico. Se ci fosse seguito, le TV investirebbero.

Se la gente vuole vedere Ambra che litiga con Morgan, la colpa non è delle major.

Quando Via Dei Matti avrà il doppio del misero 5% di share (cioè mai) le cose cambieranno.
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