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Cosa' di speciale una chitarra elettrica Ibanez fi...
di
Mauro 69
[user #46975]
- pubblicato il
27 gennaio 2025 ore 20:19
Cosa' di speciale una chitarra elettrica Ibanez firmata da Jo satriani per avere un costo così elevato
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di
Daffy Dark
utente non più registrato
commento del
27/01/2025 ore 20:27:19
Niente, solo la firma.
Però io ho 2 Ibanez signature, Petrucci e Gilbert, sono 2 anniversary, per cui tiratura limitata, ma non le scambierei con nessun altra Ibanez al mondo perché per me suonano da film, e me lo hanno pure detto gente a cui le ho fatte provare..
Rispondi
di
ventum
[user #15791]
commento del
28/01/2025 ore 01:18:23
Sì quelle serie hanno qualcosa in più, ma non dirlo troppo in giro mi raccomando. Erano le ibanez anniversario hoshino e probabilmente hanno cercato di sfoggiare il meglio che sapevano. Però sarà un caso ma ho l'impressione che sempre le prime uscite di una serie ibanez siano le migliori, sia di fascia alta che bassa. Come a creare una buona aspettativa e poi calare negli anni successivi (in molti casi anche cambiando specifiche dello stesso modello)
Rispondi
di
MTB70
[user #26791]
commento del
28/01/2025 ore 07:21:22
Questo credo sia un meccanismo che applicano in tanti. Del resto, anche noi siamo sempre qui a dire che “non fanno più le cose come una volta”, e forse un fondo di verità c’è: cominci a lanciare qualcosa che non è esattamente replicabile all’infinito senza variazioni come, che so, un telefonino, mettendoci il meglio che hai in modo da creare una buona prima impressione. Consolidata la fama di quel prodotto cominci a tagliuzzare qua e là per aumentare i margini di profitto.
Del resto, il percorso inverso non funzionerebbe.
Rispondi
di
ventum
[user #15791]
commento del
28/01/2025 ore 13:50:38
Alla fine per quanto ci piace pensare che lo strumento abbia qualcosa di unico, ci sono comunque tanti piccoli particolari oggettivi che lo portano a suonare in un modo piuttosto che un altro. Resi tutti questi fattori uguali, può esserci lo strumento più o meno risonante e valido, ma credo che le differenze vadano ad assottigliarsi. Certo che se da un anno all'altro mi cambi il ponte, i pickup, l'attacco corpo manico, il legno con cui è fatta la tastiera, alla fine un cambiamento ci sarà di certo. Poi non sempre un cambiamento è un miglioramento o un peggioramento. Se poi certe materie 'di una volta' non siano più accessibili per costi o indisponibilità, sta alle aziende trovare i migliori rimpiazzi e a noi accettare cambiamenti necessari, oppure tenersi lo strumento che si ha (è sempre una opzione sul tavolo).
Rispondi
di
Daffy Dark
utente non più registrato
commento del
28/01/2025 ore 07:22:43
Sono stati grandi acquisti per me, grandi anche sacrifici per prendere a fine 90 la Petrucci con un costo oltre i 3 milioni delle vecchie lire!
Pensa che pure Paul Gilbert che mi autografò di persona la targa della mia PGM, perché le anniversary hanno un certificato come la Petrucci, e una targa come la Gilbert, beh in soldoni quando ero in fila per prendere i suoi plettri e farmi fare l'autografo quando ha visto la targa della anniversary, lui mi fa uh uh wow, come per dirmi tanta roba quella chitarra, ero l'uomo più felice del mondo, con Gilbert che mi regala i suoi plettri mi stringe la mano e fa una foto assieme a me e a mia moglie, credo che tra i tanti guitar heroes che ho visto a delle clinic, lui sia il più umile e alla mano di tanti altri, un altro molto alla mano sempre disponibile è Stef Burns!
Rispondi
di
ventum
[user #15791]
commento del
28/01/2025 ore 13:45:35
Sì, Paul Gilbert è veramente un grande (e con tantissima auto ironia). Conosco bene la Satriani e Jem di quella serie, e sono effettivamente diverse dalle relative di produzione standard (ad esempio la Jem ha un manico con tasti e profilo diversi). Sempre gran strumenti.
Rispondi
di
Daffy Dark
utente non più registrato
commento del
28/01/2025 ore 14:41:51
Si, le 90th anniversary erano totalmente differenti se confrontate con le standard signature, almeno io parlo della mia Picasso che confrontai con un altra Petrucci, sembravano 2 chitarre che non avevano nulla in comune, me lo disse pure un ragazzo che condivise in una serata live il palco con me, lui aveva una Petrucci bianca, lui guardò a fondo la mia poi mi disse, non sono nemmeno parenti alla lontana;)
Rispondi
di
alexus77
[user #3871]
commento del
28/01/2025 ore 01:34:12
Tanta roba, e tanta invidia. Le Petrucci e le Gilbert sono per me le migliori Ibanez RG mai fatte. Mi piacerebbe averne una, ma i prezzi sono diventati assurdi
Rispondi
di
ventum
[user #15791]
commento del
28/01/2025 ore 01:02:56
Ha quel tanto di più di hardware, pickup, cura forse nella selezione che serve a giustificare la differenza dalle serie 'standard'. Non pensare però che queste firme vengano messe gratis, quindi di sicuro c'è un costo non giustificato da materiali più costosi. Da prove fatte però ho poche volte provato chitarre con upgrade (quindi spese in più) che fossero proprio come le sorelle maggiori. Invece le serie firmate ma di fascia bassa spesso son peggio della pari prezzo non firmata. Parlo sempre di ibanez, ma confesso che son rimasto indietro e le ultime che ho provato non mi parevano così spaziali da giustificare l'acquisto (nello specifico la Pia da tremila e passa euro)
Rispondi
di
alexus77
[user #3871]
commento del
28/01/2025 ore 01:32:52
Come componentistica o metodi di costruzione, nulla per giustificarne il costo. Come per tutte le chitarre signature si paga il nome. Pero' la JS e' una delle migliori superstrat disponibili sul mercato a mio avviso
Rispondi
di
MM
[user #34535]
commento del
28/01/2025 ore 07:56:27
Però… Cosà… mi ha ha fatto accapponare la pelle…
Rispondi
di
MTB70
[user #26791]
commento del
28/01/2025 ore 08:35:33
Dimmi, cose’ che tela’ fatta accapponare?
Rispondi
di
E!
[user #6395]
commento del
28/01/2025 ore 23:33:21
"mille modi di e così e cosà..."
Rispondi
di
carlo80
[user #38042]
commento del
28/01/2025 ore 16:40:55
io preferisco le chitarre di liuteria fatte a mano da Cristian Bona
Rispondi
di
theoneknownasdaniel
[user #39186]
commento del
30/01/2025 ore 09:3
Provala e scoprilo, paragonandola con altre chitarre di pari fascia di prezzo.
Di solito le signature costano di più perché giocano sulla sponsorizzazione, tuttavia ricordo con grande piacere la chitarra signature di Satriani di fine anni 90, aveva una cura nei dettagli molto elevata e si faceva suonare con piacere.
In questo momento non so come siano messe a qualità ma una prova può togliere ogni dubbio. Per risparmiare (sempre che ti piaccia l'estetica) prova la RG550 (anche se siamo più in territorio di Steve Vai) o la RGT1270. Posseggo quest'ultima e, sebbene sia prodotta in Indonesia, ha tutte le carte in regola per giustificare il proprio prezzo, si fa suonare che è una meraviglia e puoi tirarci fuori moltissimi suoni interessanti, tranne quelli del Sustainac che a volte Joe Satriani usa... perché non c'è il Sustainac.
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