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MTV rilancia gli Unplugged: torna il live di Eric Clapton e un ciclo di concerti storici
MTV rilancia gli Unplugged: torna il live di Eric Clapton e un ciclo di concerti storici
di [user #116] - pubblicato il

Spesso quando si registra un album acustico lo si chiama "unplugged", un po' come se fosse una tipologia di lavoro separata da tutto il resto. Il motivo risiede nella fama raggiunta dai concerti MTV Unplugged, esibizioni che sono entrate con forza nel cuore di tantissimi appassionati.
MTV celebra il suo storico format Unplugged con una programmazione speciale dedicata a quella serie di concerti divenuti imprescindibili per ogni fan che si rispetti. Il primo appuntamento è fissato per il 12 febbraio con il famoso MTV Unplugged di Eric Clapton, che verrà riproposto in una versione restaurata e arricchita da contenuti inediti. Seguiranno, dal 16 al 30 marzo, una selezione di alcuni dei concerti più famosi della serie targata MTV.

MTV rilancia gli Unplugged: torna il live di Eric Clapton e un ciclo di concerti storici

La grande avventura chiamata MTV
Fondata il 1 agosto 1981, MTV (Music Television) ha rivoluzionato il mondo della musica introducendo il videoclip come strumento principale di promozione discografica. Il primo video trasmesso fu Video Killed the Radio Star dei Buggles, il quale segnò l’inizio di un’epoca in cui l’immagine e la musica si fusero in un unico linguaggio. Nel corso degli anni, MTV si è resa responsabile del lancio di format passati alla storia, come Total Request Live, MTV Cribs e Jackass, adattandosi nel tempo alle nuove generazioni di telespettatori con reality show come i The Osbournes. MTV Unplugged, però, rimane uno dei programmi di maggior successo fra quelli trasmessi da MTV, amato in tutto il mondo per aver mostrato artisti di ogni estrazione in performance cariche di pathos.



Unplugged: un format che ha fatto scuola
Lanciato il 31 ottobre 1989, la prima esibizione del format Unplugged vide sul palco Squeeze, Syd Straw ed Elliot Easton (The Cars), primi protagonisti di una lunga serie di performance memorabili. Nirvana, Alice in Chains, Mariah Carey, Bob Dylan, Rod Stewart, Pearl Jam, Paul McCartney e molti altri si avvicendarono sul palco di MTV riproponendo i brani più famosi del loro catalogo in una chiave rivolta specificamente all'evento.



Dopo una programmazione regolare tra il 1989 e il 1999, il format ha rallentato la sua produzione negli anni Duemila, per poi essere riproposto saltuariamente con il nome di MTV Unplugged No. 2.0. Ora, MTV Music (Sky 132, 704 e Sky Glass 123) riporta alla luce queste esibizioni con una selezione esclusiva dagli archivi originali.



Il ritorno di Clapton Unplugged: una versione rimasterizzata con contenuti inediti
Il concerto di Eric Clapton, registrato il 16 gennaio 1992 ai Bray Film Studios di Windsor (Inghilterra), sarà trasmesso il 12 febbraio alle 23:00 in una nuova edizione rimasterizzata e remixata, arricchita da momenti dietro le quinte in cui Slowhand discute dell’esecuzione dei brani con la troupe e con la band poco prima di salire sul palco. L’album tratto da questa performance, pubblicato nel 1992, ha venduto oltre 26 milioni di copie, diventando il disco live più venduto di tutti i tempi. La top 5 dei live album più venduti è completata da: 
  • "Frampton Comes Alive!" – Peter Frampton (1976) (17 milioni di copie)
  • "Bruce Springsteen & The E Street Band: Live 1975-85" – Bruce Springsteen (1986) (13 milioni di copie)
  • "AC/DC Live" – AC/DC (1992) (12 milioni di copie)
  • "Live at the Apollo" – James Brown (1963) (10 milioni di copie circa, cifra esatta non disponibile)
Durante il concerto, Clapton ha reinterpretato in chiave acustica alcuni dei suoi brani più celebri, come Layla e Tears in Heaven, oltre a rendere omaggio alle sue radici blues.
L’episodio sarà disponibile dal 13 febbraio anche su Paramount+.



Il calendario degli Unplugged in programma
Dopo Clapton, MTV Music continuerà la sua rassegna dal 16 al 30 marzo, ogni sera dalle 22:00 a mezzanotte:
  • 17 marzo, ore 22:30Mariah Carey
  • 18 marzo, ore 22:00 e 23:00Duran Duran e Sting
  • 19 marzo, ore 22:30Pearl Jam
  • 20 marzo, ore 22:00Nirvana
  • 22 marzo, ore 22:00 e 23:00Oasis e Paul McCartney
  • 25 marzo, ore 22:00Elton John
Un’occasione d'oro per rivedere alcune delle esibizioni più iconiche della musica internazionale in una veste inedita e restaurata.
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di go00742 [user #875]
commento del 12/02/2025 ore 10:22:25
Erano bei tempi MTV era seria ci passava il video di zakk wylde, ozzy, gli ugly kid joe, clapton etc...peccato che adesso siano allineati agli standard pop, rap, trap, snip ,chops e chips non di basso di livello magari fossero di basso livello siamo sotto ancora il basso livello ...almeno una decina di mt ...

Per carità se piace così avranno sponsor e pubblicità ascolti ..va bene peccato che non sappia nemmeno su che canale si trovi MTV rimosso permanentemente.

Sarò un caso ma stasera eccezionalmente guarderò sanremo solo per i 15/20 min dei Duran Duran il resto direi solita solfa tra giovanissimi (mai visti e sentiti) e i soliti grandi nomi poi sicuro i super ospiti ...insomma la solita formula collaudata da anni che però funziona visti gli ascolti.

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di Francescod [user #48583]
commento del 12/02/2025 ore 19:43:
Il problema non sono i generi attuali. La differenza sta nel fatto che prima ti guardavi MTV e poi ti andavi a comprare il cd o il vinile o la cassetta. Ora non più, quindi non hanno più un bel niente di nuovo da promuovere, per mancanza di dinero.
Tutti quelli che hai guardato passare su MTV si facevano dei bei soldi, delle belle carriere, delle belle discografie e dei bei tour. Tanto la gente comprava gli album: era l'età dell'oro per tutti, dal pubblico all'artista passando per tutti i lavoratori del settore.
Da quando la musica è diventata di usufruizione gratuita, finita la pacchia. Ergo siamo in piena decadenza.
Si facessero un esame di coscienza tutti coloro (decine di milioni di persone) che non comprano più nulla e pretendono che tutto sia come prima senza sganciare.
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 14/02/2025 ore 17:39:13
Non sono d'accordo, i soldi li fanno ancora, è cambiata la merce di scambio prima li sovvenzionavi a 20.000lire al cd ora cliccando, lo consideri gratis? io no, quando una cosa non si paga il prodotto sei tu, che poi questo non giustifica il fatto che facciano musica di merda, anzi mi sta ancora più sulle balle questa cosa.
E non è vera anche questa cosa che prima facevano i soldi, dovevano smazzarsi qualche bel capolavoro di album per vivere bene di rendita mica ti regalavano i disci di platino a clic, ci volevano 10 milioni di copie vendute per un disco di platino, ora mi sembra 100.000 a cui concorrono anche gli straming superiori ai 30sec...
Ci prendono in giro ed in più ci fan ascoltare robaccia.
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di Francescod [user #48583]
commento del 14/02/2025 ore 17:42:23
Se sei convinto che cliccando questi facciano i soldi, allora è inutile pure discutere perché evidentemente sei disinformato pesantemente. Il fatto che oggi facciano la fame rispetto al passato perché non vendono album è un altro fatto assodato, non un'opinione. Però ti dico sinceramente che non ci tengo a far cambiare l'opinione a nessuno, quindi a posto così.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 15/02/2025 ore 17:02:30
No non sono convinto, o almeno non gli artisti ma le case di produzione sì, perchè altrimenti non si spiega, dischi non ne vendono e gratis non penso che lavorino, qualche mese fa ho sentito una dj su Radio DeeJay che era convinta che i CD non esistessero più in vendita...
De tuo ragionamento sopra non ocndividevo sol il discorso che una volta gli artisti facevano i soldi e adesso no, per me anche allora c'era chi anche famoso che non bazzicava nell'oro.

Il problema per me è l'ingordigia di roba nuova e la necessità di produrre hit a manetta per tenere alto l'hype e vendere streaming e pubblicità. Un album a me durava mesi nello stereo o nell'autoradio, ora se non hai la nuova hit per vendere quei 30sec di ascolto hai finito.

Da qui poi non apro il discorso sui generi attuali e la musica che passa in Italia che è meglio che me ne stia zitto ;)


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di blue stoner sound [user #8271]
commento del 15/02/2025 ore 21:35:37
la differenza tra il passato ed oggi sta negli artisti della fascia di mezzo diciamo. Una volta anche se non facevi grosse cifre di vendita campavi ed anche bene. Ho un intervista a Perry ed Tyler degli Aerosmith del periodo di Get a Grip in cui parlavano proprio di questa cosa qua: ovvero di artisti loro conoscenti che com vendite molto minori delle loro ci campavano. Ora è dura per gli artisti che iniziano e/o non fanno diciamo il botto o non hanno fatto i soldi prima. Un esempio cosi l'aveva tirato fuori Cat Power. Ma anche lo stesso Iggy Pop aveva detto che se avesse dovuto iniziare ora sarebbe stata moolto dura. Per le case discografiche: allora, sono rimaste 3 Major Universal, Sony e Warner. Che hanno al loro interno varie etichette, tipo Prestige, Impulse Blue Note, Interscope,Rhino Decca eccecc. Beh fidati che il personale all'interno di queste etichette diminuisce anno dopo anno. Ma uno dirà bhe se le cose stanno cosi chi è che ci guadagna? Ti rispondo io, non i dipendenti delle etichette/casa discografiche,all'eccezione di certi manager, ma ci guadagnano alla grande gli azionisti di queste. Tutte le 3 Major hanno azioni poi in spotify ed in tutte le piattaforme streaming(meta inclusa) dove od hanno azioni, od hanno fatto vari accordi per postare la musica, vedi l'anno scorso quando Universal ha tolto la musica da tiktok perchè non gli andava bene quanto i cinesi volessero pagarli. E chi ci guadagna? gli azionisti. I musicisti arrivano per ultimi e vengono pagati bene quelli che fanno certi numeri,non gli altri. E' la realtà dei fatti e credo che più si andrà avanti, più le vecchie dinamiche saranno cose da dinosauri. Anche ol discorso che le Major si comprano i cataloghi dei artisti big(stones, pink floyd,sting eccecc). vedrai che bei mix usciranno tra qualche anno
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di blue stoner sound [user #8271]
commento del 14/02/2025 ore 19:40:43
errato: 500 mila copie disco d'oro, 1 milione platino e 10 milione diamante. e fidati che con le vendite del disco d'oro o con 1 di platino ci campavi. Prova ora e guarda quanto pagano per lo streming.vai al link
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 15/02/2025 ore 16:53:3
in America sì hai ragione, ma guarda in Italia vai al link
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di blue stoner sound [user #8271]
commento del 15/02/2025 ore 18:29:32
allora ni. Mi spiego meglio: in America,e da altre parti sono vendite certificate. In Italia erano quelle vendute ai negozi e nelle classifiche non si calcolava quelle fisiche degli autogrill. Ora con la storia si Spotify, scusa il mio semplicismo, mi danno l'idea che danno dischi d'oro un pò a muzzo ed a chi capita.
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di blue stoner sound [user #8271]
commento del 14/02/2025 ore 19:36:11
totalmente d'accordo con te. Aggiungo anche che è meglio mettersi il cuore in pace che quelle decadi non torneranno più
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di Francescod [user #48583]
commento del 14/02/2025 ore 19:44:06
E sulla tua conclusione sono d'accordo anch'io. Tanto più che l'AI distruggerà pure i cocci che erano rimasti. La musica per come l'abbiamo conosciuta, dal boom passando per il suo apice fino al suo declino, rimane per i nostalgici. Mi iscrivo malvolentieri ai nostalgici, perché mi piacerebbe pure guardare avanti e non vivere del passato, ma a me interessa solo la qualità, quindi penso che ne trovo a tonnellate nel passato e speriamo di trovare qualcosina anche nel futuro, come eccezione che conferma la regola.
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di blue stoner sound [user #8271]
commento del 15/02/2025 ore 09:52:34
il problema della musica di qualità di oggi è che te la devi andare a cercare. Una volta no.
Guardo da anni le classifiche dei dischi più belli di ogni anno(sto già controllando anche quest'anno).Ma negli anni 80/90 ed inizio 200 tra in50 ischi più belli(da varie riviste di settore,non rolling stone) almeno 30 erano in classifica o vendevano un botto. Vedi il 1991-92 ecc. Ora non è piu cosi. Nei 100 dischi più belli del 2024, ci saranno stati 5/6 in classifica e questo la dice lunga.
Anche io pesco tanto dal passato: dal jazz degli anni 50 o dal folk anni 60/70 ma ora è molto dura,senza esagerare con la nostalgia
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di Francescod [user #48583]
commento del 15/02/2025 ore 10:04:20
È vero che oggi te la devi cercare ma la qualità è compromessa in partenza perché prima la ricchezza di risorse consentiva di realizzare un pacchetto di gran qualità: alla band veniva assegnato un produttore, un ingegnere del suono, venivano pressati a realizzare il meglio possibile (possiamo odiare le hit, ma tante hit sono nate così, su pressione, perché bisognava ripagare i costi dell'investimento e trarne un profitto), poi l'artwork, la promozione e una grande distribuzione. Oggi tutto questo manca quindi l'album è già scadente in partenza. I Van Halen senza tutto quel trattamento che ho appena descritto non sarebbero stati quelli che abbiamo conosciuto e nemmeno i Beatles.
Avremmo avuto dei discreti dischetti ma niente più, e sempre se avessimo avuto la fortuna di intercettarli.
Mi hanno fatto ridere, quando è uscito l'ultimo album degli Extreme, le critiche sulla produzione di non grande qualità! E grazie al ca... chi la doveva pagare? Con quali risorse? Tra l'altro è un album già dimenticato e sepolto perché non c'è più la promozione che c'era allora, le riviste che ti sbattevano in faccia pubblicità e interviste, MTV che ti mandava il singolo in rotazione ecc.
Oggi l'album lo si fa per sport o per quell'insopprimibile bisogno di scrivere (cosiddetta urgenza artistica) che l'uomo ha e che allora veniva ripagata alla grande.
I chitarristi si accapigliano per la battaglia digitale-analogico ma non hanno capito che il dramma è molto più enorme. La strumentazione sì ma per suonare cosa? La musica del passato...
Io comunque compro ancora cd e qualche volta vinili. Se non altro mi sento di dare qualcosa in cambio per quello che prendo anche gratis tutti i giorni da YouTube.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 15/02/2025 ore 17:06:4
mi sono appena preso il The Köln Concert di Keith Jarrett rigorasmente in vinile, mi mancava
Rispondi
di claude77 [user #35724]
commento del 12/02/2025 ore 11:17:51
Sono legatissimo a questi show. Ho un duo chitarristico in cui proponiamo proprio il grunge e non solo in versione acustica. Sicuramente vorrò vederli e soprattutto ascoltarli.
Rispondi
di blue stoner sound [user #8271]
commento del 16/02/2025 ore 11:06:36
per chi volesse dei nostalgici, su internet archives ci sono molti mtv unplugged e varie trasmissioni dei tempi d'oro di Mtv. vai al link
Rispondi
di KitCarson [user #50962]
commento del 20/02/2025 ore 17:15:21
Infatti non sto nella pelle, voglio unplugged dei Maneskin. Subito.
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