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Paul Reed Smith STUDIO: l'anello mancante.

di kelino [user #5] - pubblicato il 16 febbraio 2025 ore 11:31
Paul Reed Smith STUDIO: l'anello mancante.

Paul Reed Smith STUDIO: l'anello mancante.

Parliamo oggi della PRS STUDIO.
Partiamo dal presupposto che non vado molto d'accordo con le stratocaster ma che mi piace molto il suono del singolo al manico. Inoltre, da felice possessore, da un ventennio circa, di una PRS CUSTOM 22 20th anniversary,  con  questa chitarra, credo di aver quadrato il cerchio.
Ciò che mi ha colpito subito, sono stati tono e attacco dei mini humb al centro e manico: ricordano una strato, ma hanno più carattere ed sono più "ricchi". Non devi forzare il playing, le armoniche poderose vengono fuori anche solo pelando le corde. Senza "squack squack", tipico dei singoli (specie quelli simil vintage).
Insomma, un tono tradizionale ma più cazzuto, da imbrigliare, quasi. Da controllare.
Bellissimo il controllo che si può attuare col volume, con suoni più croccanti. Si doma il gain e la chitarra restituisce una dinamica e un attacco, su misura.
E' esattamente l'anello mancante tra una PRS tradizionale e le altre varianti a due humb, a catalogo (semi hollow, CE, single cut).
Il sound che mancava, senza fare troppo il verso alle strato.


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di Francescod [user #48583]
commento del 17/02/2025 ore 08:09:10
Complimenti per lo strumento. Nonostante io abbia delle PRS per tutt'altri motivi (su tutte e tre le mie al manico c'è un humbucker) e nonostante io col pick up al manico della Strato ci vada a nozze, capisco bene la tua esigenza e leggo con interesse le tue impressioni. Sicuramente un bell'acquisto. Buon divertimento.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 17/02/2025 ore 17:41:21
I suoni che sento nel video di dimostrazione mi piacciono molto, ma questi video lasciano sempre il tempo che trovano, sono suoni certamente processati da super tecnici, e non specificano mai a che ampli collegano queste chitarre.
Comunque la chitarra è bellissima.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 17/02/2025 ore 19:19:2
Posso dirti che il video che meglio rappresenta il vero sound di questa chitarra è questo:
vai al link
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 18/02/2025 ore 08:52:47
Ecco, questi li sento già più attinenti a quando entri in un negozio e chiedi se ti fanno provare una chitarra.
Comunque la chitarra mi piace molto, da nuova ha un prezzo folle, usata credo sia già più accessibile.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 18/02/2025 ore 09:12:18
..eh. Manco tanto. Ma con gli anni e con le chitarre che mi sono passate sotto le mani, devo ammettere che ho realizzato che le PRS hanno tanti valori aggiunti. Chi dice che sono chitarre scriteriate e senza anima, non ne ha mai posseduta una. Perchè suonandola per 10 minuti, non ti comunica tutto quello che nasconde. Una cosa fra tante? Alla mia custom 22 non ho MAI toccato il truss rod in 20 anni. Mai dovuto regolare ottave. Esce dalla fabbrica già plug n play. Non necessita di NESSUNA regolazione, tranne che per vezzi perosonali. Non sono un collezionista di chitarre. Due sono più che sufficienti, per avere la scorta in caso di necessità e per coprire un vasto range sonoro (mica siamo tutti turnisti). Tant'è che in questi anni, molte chitarre si sono alternate, in affiancamento alla PRS custom. Ma alla fine sono sempre state vendute e rimpiazzate, perchè non reggevano il confronto. Ora credo di aver trovato finalmente la pace.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 21/02/2025 ore 16:17:49
Qualche giorno è passato e io ho avuto modo di provare e confrontare bene i miei due strumenti (guarda foto appena caricata): studio 22 del 2011 e custom 22 20th anniversary, del 2005. Sono decisamente diversi, come immaginabile. Più ariosa e frizzante la studio, più mediosa e potente la custom.
Sotto le dita non cambia granchè. Addosso, la studio è più leggera (l'ago della bilancia indica 3,480 kg, 350gr meno della custom).
La verità? Sulla bilancia della preferenza,la studio vince. Mio malgrado...perchè la custom è con me da molto tempo e pensavo che niente e nessuno la battesse. Invece no, la studio è più equilibrata in tutto.
Sceglierei la custom per generi più hard, la studio per tutto il resto.
(In compenso, ora non mi serve altro)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 24/02/2025 ore 10:21:48
Anche a me, ispirerebbe di più la Studio, così a naso.
Io però una Strato me la comprerei... il suo suono quelle due non ce l'hanno...
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 24/02/2025 ore 15:18:24
secondo me non hai presente come suona la studio...
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 24/02/2025 ore 15:56:0
Non l'ho mai provata, quindi è molto probabile che possa sbagliarmi, ma se mi baso sulla Demo di PRS Guitar, il suono Strato (quello delle posizioni 2 - 4 - 5) non l'ho sentito.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 25/02/2025 ore 08:29:27
Credimi, suona molto strato. Solo un pò più steroidea...
Rispondi
di gabbahey [user #23550]
commento del 23/03/2025 ore 02:26:29
Mah , a me non sembra che suoni come una Strato , anzi la trovo molto diversa. La Studio è molto più (provo con qualche aggettivo eh) ariosa e potente , meno surf ma sicuramente più versatile
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 24/03/2025 ore 10:13:28
Esatto...ariosa e potente. Molto meglio del rachitico suono stratocaster, al quale non riesco più a tornare.
Rispondi
di gabbahey [user #23550]
commento del 24/03/2025 ore 15:03:45
Tecnicamente è sicuramente meglio, ci puoi fare di tutto e lo si nota dal costo però se mi consenti non mi sento di abbandonare per questo la mia cara vecchia Strato. Per certe cose serve lei .. ah ah
Rispondi
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di gabbahey [user #23550]
commento del 24/03/2025 ore 15:08:13
Tra l'altro la differenza tra la Studio e le altre PRS, seppur americane ma meno costose, tipo la Custom 24 , s2 ecc ecc si sente veramente tanto, cosa che non ho notato tra le Strato Professional 2 e le Custom Shop, nonostante il prezzo, addirittura io preferisco le professional ma mi hanno detto che sono io che non capisco...Bah
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