Dal fuzz all’utility pedal
Il punto di partenza è l’Argo originale, un fuzz basato sul circuito COB, reso celebre da artisti come Doyle Bramhall II. L'octave-fuzz dell’Argo è noto per la sua voce ruvida ma molto dettagliata, caratteristica derivante dalla presenza stabile di un blend del segnale pulito che permette al pedale di mantere inteligibilità anche quando caricato a dover. Tuttavia, il buon Mick ha scoperto che, abbassando i controlli di Fuzz e Blend, il pedale si comporta sorprendentemente bene anche come "clean" pulito. Questa intuizione ha spinto Mythos a sviluppare una versione potenziata: l’Argo Boost Deluxe, venduto a €218,00 circa.

Due circuiti separati, una sola scocca
Il pedale è strutturato con due footswitch indipendenti: uno attiva l'octa-fuzz, l’altro il boost. Il controllo Boost è identificato da una manopola rossa – “così Mick sa quale usare”, come ha specificato Mythos. L’idea è quella già esplorata da una gran varietà di pedali, ovvero offrire due anime sonore potenzialmente molto diverse all'interno dello stesso stompbox, mantenendo i circuiti separati per garantire la massima flessibilità operativa. In soldoni: questo permette di impostare due stadi di gain diversi da usare prima di un overdrive o direttamente in un amplificatore. All’interno del pedale si trova anche uno switch Highs che, se attivato, aggiunge un leggero boost sulle frequenze alte, ma esclusivamente quando la modalità boost è attivata. La funzione, ovviamente non è pensata per i live – data la posizione interna dello switch – ma aggiunge un'ulteriore grado di controllo sul suono finale. Disponibilità
Il Mythos Argo Boost Deluxe è già disponibile per l’acquisto. Maggiori informazioni sul sito ufficiale Mythos.