Il cuore pulsante della nuova serie MK2 è un processore aggiornato che, con tempi di avvio ridotti a circa 20 secondi, introduce una nuova stagione per il digital profiling. Ma la vera svolta è il debutto di una tecnologia di profilazione completamente rivista, attualmente in fase di test con vendor selezionati, e attesa per l'estate.
Ecco le novità promesse:
- Oltre 100.000 punti di frequenza analizzati per ogni profile
- Cabinet resonance dinamica, con IR lunghi e complessi
- Liquid Profiling Technology, per controlli di gain e tono come sull’amplificatore originale
- Profilazione ibrida analogico-digitale, con misurazioni analogiche e intelligenza Kemper

FX potenziati: 20 blocchi, zero latenza
Con sette nuovi slot FX, i Profiler MK2 offrono fino a 20 blocchi effetti simultanei. Tra le novità: un secondo Noise Gate (“Palm Ninja”), Compressor, Pure Booster, WahWah, Vintage Chorus, Air Chorus e Double Tracker. A questi si sommano 10 blocchi storici e le utility Spectral Noise Gate, Transpose e Volume Pedal.
Un layout pensato per chi vuole un’intera pedaliera integrata, memorizzabile, programmabile e immediatamente pronta all’uso live o studio.
Profiler Player MK2-ready
Anche il compatto Profiler Player è compatibile con la nuova architettura. Da subito, supporta fino a 16 effetti simultanei e riceverà gratuitamente il nuovo sistema di profiling. Questo aggiornamento lo trasforma nel pedale più completo e professionale della sua fascia, ideale per performance portatili e registrazioni ad alta fedeltà.

Connessioni, registrazione e loop
Un’altra grande novità è l’introduzione del supporto USB audio a 8 canali, nativamente integrato in ogni MK2. Registrare in multitraccia o fare reamp non richiede interfacce esterne: basta un cavo USB. La gestione è semplificata e diretta verso la DAW.
Il looper integrato offre fino a 2 minuti di registrazione, ideale per costruire tappeti sonori o provare arrangiamenti. Sulla versione Player è disponibile dal Livello 3 in poi.
Performance Mode e nuovo formato leggero
Le ottimizzazioni non si fermano al suono. L'interfaccia utente è ora più fluida, le transizioni tra preset più rapide e l’avvio del sistema sensibilmente più veloce. In particolare, la modalità Performance beneficia di una reattività migliorata, perfetta per i live set strutturati.
Il Profiler Stage MK2 è ora ancora più compatto e leggero, grazie a componenti in alluminio. Pensato per essere portato ovunque, mantiene l’affidabilità costruttiva da sempre marchio di fabbrica Kemper.
Disponibilità e prezzo
Tutti i modelli Profiler MK2 — Head, Rack, Stage, Player, e le versioni powered — sono già disponibili presso i rivenditori ufficiali e nello store online Kemper. Le nuove funzioni richiedono un hardware MK2.
- Profiler Head: €1.310
- Profiler Rack: €1.310
- Profiler Stage: €1.466
- Profiler Player: €699
- Profiler PowerHead: €1.466
- Profiler PowerRack: €1.699
- Profiler Remote: €426
Per aggiornamenti e dettagli tecnici: www.kemper-amps.com
Non capisco perchè alla Kemper non si impegnino un po' di più nel design di sto coso.
E' di una bruttezza imbarazzante... costa una fucilata, spendete 2 soldi per renderlo un po' più piacevole alla vista non sarebbe male secondo me...
Io ogni volta che lo vedo su qualche palco penso che sembri un grosso e brutto tostapane.
Oggi questa ragazzini che magari suonano nella coverband di Zucchero o Ligabue si presentano con apparecchiature che costano milioni con funzioni che nel 99% non servono perchè la prerogativa è sentirsi un professionista anche nel bar sottocasa, oppure essere "leggeri"...per carità ho sentito un sacco di suoni bellissimi con IR e i profili ma alla fine i chitarristi suonano un po' tutti uguali, tutti perfetti.
Conosco anche gente che va a fare Vasco con i suoni di Stef Burns comprati da altri rivenditori...roba davvero di uno squallore artistico senza precedenti. Ma è diventata la normalità...che peccato!
E non sto parlando di noi appassionati amatoriali, perché anche noi vogliamo spesso imitare questo e quello, comprando magari tutti una Plexi e provando a riprodurre i suoni originali di tizio e caio. Sto parlando dell'artista, di colui che tra noi affermava il suo sound aprendo un nuovo orizzonte, una nuova dimensione, il suo nuovo marchio.
Ora cosa diamine vuoi inventare se questi oggetti emanano suoni informaticamente progettati per essere assolutamente identici? Stiamo prendendo la via dei videogiochi. La musica è diventata un videogioco e anche la stessa enorme proliferazione di chitarre supereconomiche fa pensare a dei giocattoloni. Stiamo seguendo questa via che mi sembra di un certo squallore.
E, anche se dirlo sembrerà poco credibile dopo questo discorso, io non attacco minimamente chi segue questa strada (farà sicuramente benissimo per le proprie esigenze). Esprimo solo le mie forti perplessità su questo trend, sapendo anche che potrei sbagliarmi di grosso: non possiedo verità da spacciare.
La penso così da tanti anni. Anche e soprattutto in fase compositiva. Per quanto riguarda la tendenza a uniformare il sound degli ultimi 15-20 anni credo sia in parte un'esigenza dovuta al fatto che poi finiamo tutti inesorabilmente su spotify, quindi si tende (lo fa spotify stessa) a uniformare lufs e bilanciamento dinamico.
Ma per quanto riguarda i suoni di chitarra la penso esattamente come Francescod; il punto sta nella differenza di esigenze tra chi ha bisogno di pochi suoni e chi ha bisogno di versatilità.
Tra l'altro per suonare decentemente devi avere sempre un monitor. Se hai suonato su palchi grossi sai benissimo che spesso il fonico non può equalizzarti quindi tu hai tutta la comodità del mondo ma poi alla fine il monitor ti frega ed hai un suono schifoso comunque. Si dirà: "ma portati il monitor!una bellissima cassa FRFR" Ma se devo portare pedaliera e monitor allora tanto vale che mi porti pedali e amplificatore!!!!Almeno nel peggiore dei casi spengo il monitor e mi godo il suono mio, quello vero!
Vedi, io sono un grande fan di Brian May e Nuno Bettencourt. Ecco io quando penso a questi due nomi mi vengono in mente due persone che hanno usato sostanzialmente sempre la stessa chitarra o lo stesso amply tirandoci fuori di tutto. Anche in termini di scrittura, non solo di performance. Brian May ci faceva i tromboni con la chitarra!Essere limitati aiuta, avere tutto impigrisce. Lo vedo coi miei ragazzi e con i loro coetanei hanno tutto e non devono cercare niente.
Io vedo gente tipo Fanton che fa le crociate per questi cacchio di apparecchi digitali. Fanton tira periodicamente fuori una sua foto con un rack e sistema tri-amp dicendo "vedete, io ci sono passato prima di voi e so di cosa parlo" ok ma uno non è che debba necessariamente andare a suonare con sistema tri-amp, va benissimo anche un Fender Deluxe con dei pedali.
Oggi si producono un sacco di testatine leggere, da 20W, piene di funzioni comodissime ma pur sempre con suoni reali!.Io ho cercato di avere un approccio intelligente con il digitale: lo uso quando mi serve: se devo registrare uso l'Helix, oppure invece di farmi microfonare live (perchè la maggior parte dei fonici con cui lavoro non sa microfonare nulla, sono tutti dilettanti proprietari di service) uso il Captor, ma ho 30 anni di chitarra sulle spalle, ho preso una marea di pali in faccia e so quello che voglio e ci arriverò in ogni caso. Io una volta passai da un ENGL ad un Fender Deluxe Reverb e mi resi conto che il mio tocco non era all'altezza di quell'amply e quindi ho dovuto imparare cose che non pensavo di dover imparare. Oggi molti di questi ragazzi comprano queste apparecchiature che in teoria tra l'altro dovrebbero essere appannaggio dei professionisti e si presentano a suonare col digitale, poi gli chiedi di far fronte ad un'emergenza e non sono in grado di capire come funzioni l'EQ, un compressore. Una volta ho suonato con un tizio con l'HELIX ed un sistema FINALE+CASSA che si stava facendo infilare dal fonico il cavo dietro alla cassa Marshall pensando che il suono sarebbe arrivato bello e fatto nel mixer. Gli dovetti spiegare che aveva bisogno di un segnale ad Y, uno con simulazione di cassa e uno senza, direzionandoli diversamente.Non sapeva niente di blocchi, di routing, nulla di nulla. E questo perchè come molti aveva comprato i suoni online e non li aveva mai toccati...
No vabbé, questa è il massimo
È uno dei dispositivi più semplici che abbia mai provato.
Di solito quello che suona bene a casa suona bene anche fuori.
E in caso di dover fare un aggiustamento, ci metto due minuti a far molto, almeno, col Kemper, ma credo anche con altro.
È vero che il kemper ha molti pulsanti e molti potenziometri ma è altrettanto vero che un rig analogico versatile ne ha altrettanti se non di più.
Vedo pedaliere con 3/4 overdrive prima dell'ampli, magari multicanale, e qualche pedale tipo strymon per modulazioni, delay e reverb nel loop.
Potenziometri, pulsanti e display si sprecano, bisogna sapere a cosa servono prima di metterci mano o si fa un casino.
Stesso discorso per il kemper, prima di metterci mano devi capire a cosa servono i controlli, se no fai un casino.
Sbagliare a fare i suoni non ha nulla a che fare con la conoscenza del funzionamento della macchina, li contano orecchio ed esperienza.
Per quelli che aspettano "l'uguale"... evidentemente non ne hanno bisogno, anche perché già adesso è estremamente uguale.
Non compratelo, non vi serve.
Mi ha colpito questa frase. Giustamente la propria opinione deriva dalle esperienze passate e dalle aspettative future, che sono diverse da musicista a musicista.
Però non è "estremamente uguale" in tutte le situazioni eh, va detto
- le manopole e i tasti sono un falso problema, è tutto semplicissimo (e te lo dice uno che vuole impazzire veramente poco)
- se ti aspetti il suono dell'ampli a valvole "in the room" non comprarlo, ma quando lo colleghi alle casse giuste, ti assicuro che la resa è notevole, e la sensazione sotto le dita pure. Anzi dal vivo spesso è pure meglio dell'originale.
- se non ti serve, o ti servono pochi suoni, ripeto, non comprarlo.
Poi.... io, che possiedo vari ampli a valvole e ho sempre suonato su quelli, sui transistor non suono con soddisfazione, sul Kemper, sì, e non poca.
Quello che è complicato, è profilare, ma lo lascio fare ai professionisti, io mi godo le profilazioni.
Ed è stato acquistato per "il mal di schiena" :D
Non ho problemi col digitale, lo uso anche. Ma so benissimo che è tutto marketing del caz. ... non ho mai sentito una versione aggiornata ogni tot anni della plexi o del Super Reverb.
Al momento resto con quello che ho, di certo non sarà un MK2 a rendermi più bravo.
Io provo interesse per tutto quello che ruota intorno alla musica, e non per questo me lo devo comprare per forza.
Se tutti aspettassero di "imparare a suonare decentemente", di Fender, Gibson, Ibanez, PRS, Martin, Taylor, Marshall, Mesa, eccetera, se ne vedrebbero pochissime.
Inoltre, non penso proprio che qualsiasi strumento, amplificatore, dispositivo digitale, abbia la minima pretesa rendere un musicista più bravo.
Ora sto vendendo tutto, sono vecchio e lascio agli altri questo piccolo amore per la GAS ;)
Ma sai, quando sei affetto da GAS (e io non lo sono mai stato, anche se possiedo strumentazione che per quello che faccio me ne basterebbe meno, ma è una mia libera scelta in nome di una sana passione), il problema è tuo, non dell'aggeggio elettronico.
Pensa che a me, proprio il Kemper, mi ha fatto smettere di acquistare tante cose.
Tra l'altro, visto che qualcuno sopra fa accenno agli aggiornamenti, il Kemper l'ho acquistato anni fa, da quel giorno hanno emesso un certo numero di aggiornamenti, ma sono sempre stati tutti gratuiti, e l'unica cosa che ho dovuto fare è stata inserire una chiavetta USB, e attendere una manciata di minuti.
Ma ho un piano, con calma mi rimetto in carreggiata e tornerò più forte di prima abbassando la mia età chitarristica biologica: solo allora comprerò attrezzatura alla mia altezza auhahuahu
Poi fai tutto con il volume della chitarra per passare da puliti a distorsione spinta.
Anche a bassi volumi resa eccezionale su piccoli palchi con uso del master e gain dell'amp.
Sta tutto nel bagagliaio auto senza problemi e monti tutto in 10 minuti. Godimento assoluto già quando solo infili i jack.
Tutto bello, ma diventerei scemo con le manopole e poi impazzirei a stare dietro agli aggiornamenti.
Fede
Li ho avuti praticamente un pò tutti e comprati, a volte, gli stessi anche più volte.
Ho dovuto abituarmi a questo nuovo modo di suonare, ma devo dire che mi ha insegnato tantissimo sul piano del "suono".
Utilizzo (l'ho sempre fatto) il digitale come fosse un vero ampli; il più delle volte non sto vedere che tipo di ampli o IR utilizzo, ma dal suono percepisco se quello è il "mio suono".
Potete immaginare: una vita intera con testata e cassa, ma ... "quel suono lì" ... l'ottengo con ampli assolutamente diversi da Marshall style.
Credo che questo sia il modo giusto di utilizzare "le macchinette": avere un suono in testa e cercare di riprodurlo...
No... Non sono uguali uguali ad un ampli vero.... Magari sono quasi uguali uguali alla fotografia di un suono, e per lo scopo x il quale sono stati pensati e costruiti va bene così.
La comodità di avere tutti i suoni che ti servono per portare a casa " una serata" senza dover fare cento cambi di chitarra a seconda del pezzo, e restituendo al pubblico il suono che si aspetta è una gran bella cosa, anche perché nel pubblico, mica sono tutti chitarristi....
Ma il mio cervello rincoglionito da cinquantenne , che si diverte a sperimentate con legnami vari "rubati" dalla falegnameria di mio padre, pickups e costruzioni varie da quando ero ragazzino, non riesce ancora a capire come mai un " semplice amplificatore rincoglionito come me" riesce a capire benissimo la differenza che passa tra la HB da battaglia e qualcosa di più serio, mentre in questi dispositivi suona tutto uguale...
A meno che non glie lo dici tu....
Ho assistito a diversi live di cover band in locali non grandissimi con diverse attrezzature digitali, e sono rimasto stupito di sentire il palco quasi muto , tutti avevano gli auricolari, due spie minimali per il cantante e andando sotto palco potevi persino sentire la sua voce in acustico, oltre alla batteria..
Quello che usciva dalle finali era tutto intellegibile, quasi da " disco finito" e il pubblico sentiva i suoni che si aspetta di sentire.... E anche la non esigenza di cambi continui di strumento rendeva tutto più fluido...
No microfoni né cavi in giro da gestire.
Sono macchine ottime, ma come si dice, non sono " il mio pezzo di torta", quindi sono tornato su una torta che costava un po' di meno e reinvestito in altro .
E visto che anche tu sei un biker...si, lo so, nel traffico di Milano sarà anche meglio lo scooter, ma la moto va guidata con le marce!!!!
( Adesso mi aspetto valanghe di insulti dai cugini scooteristi!!!😂)
Per me il palco deve suonare, e non poco.