Con il lancio ufficiale della nuova linea Classic Vibe 2025, Squier torna a far parlare di sé con una lineup che mescola fedeltà storica, gusto vintage e qualche sorpresa. Il nuovo catalogo include modelli ispirati agli anni ’50, ’60 e ’70, ma non manca di osare, introducendo configurazioni poco comuni per il marchio più accessibile della galassia Fender.

Ritorno alle origini (con qualche twist)
Al centro della collezione si trovano due nuove Stratocaster: la Classic Vibe ‘50s Stratocaster HT, con ponte fisso a sei sellette e tre single coil progettati da Fender, e la ‘70s Stratocaster HT HSS, che unisce un look estremamente riconoscibile (grazie alla paletta oversize tipica degli anni Settanta) con una configurazione pickup HSS e, anche qui, un insolito ponte hardtail. Due strumenti pensati per chi cerca stabilità nell’intonazione e sustain, sacrificando il classico ponte con leva del tremolo in favore di una risposta più diretta e moderna.

A guidare la proposta per il 2025 è anche la Custom Telecaster SH con ponte Bigsby, con un’estetica che richiama da vicino la Red Dog di Mike Campbell. Questa Telecaster sfoggia una configurazione di pickup inedita per la linea Squier: humbucker al manico e single coil al ponte, entrambi progettati da Fender, con l’aggiunta di un ponte Bigsby montato subito sotto il classico ponte Telecaster in stile vintage.
Offset e icone rivisitate
Torna anche la Duo-Sonic HS, con il suo corpo compatto e la sua scala corta da 24”, dotata di pickup humbucker al ponte e single coil al manico. Disponibile nella finiture Desert Sand, è uno strumento perfetto per mani piccole, o per chi vuole una offset dalle misure contenute e carattere molto forte.

Tra i modelli più appariscenti si trova anche la nuova Jazzmaster '60s in finitura Tahitian Coral, un rosa acceso che non passa certo inosservato (affiancato da Sonic Blue, Olympic White e Sunburst). È dotata del classico sistema tremolo flottante, due pickup single coil, e quel look inconfondibile che la caratterizza fin dal giorno della sua presentazione. Una chitarra che farà gola a chi ama le elettriche offset e le sonorità alternative.

Esquire e bassi per tutti i gusti
La Classic Vibe Custom Esquire, con un solo pickup al ponte, è una dichiarazione di stile. Dotata di un selettore a tre vie che permette di accedere a diverse opzioni sonore, è disponibile nelle finiture Candy Apple Red e Sherwood Green (due colori storici che strizzano l’occhio agli anni Sessanta).
Il comparto dedicato al basso elettrico è altrettanto ricco: oltre al ritorno del Jazz Bass ‘60s nella finitura Tahitian Coral, spiccano i nuovi Jazz Bass Active ‘70s a 4 e 5 corde. Sono dotati di preamplificatore onboard, switch attivo/passivo e pickup alnico Noiseless™, e pertanto strumenti pensati per bassisti moderni che non vogliono rinunciare a un look retrò. Chiude il reparto il nuovo Telecaster Bass, ispirato ai modelli di fine anni ’60, con un solo humbucker wide-range al manico.
Per ulteriori informazioni: www.fender.com
Ho letto l'articolo per amor di "nerditudine" chitarristica e la sola reazione che mi è venuta è che ne ho le scatole piene di questi "sedicenti nuovi" nuovi prodotti Fender/Squier!
D'altra parte capisco che se non cambiassero qualcosa ogni anno non riuscirebbero a stimolare la GAS di potenziali clienti. Ma, nello stesso tempo, se cambiassero sostanzialmente qualcosa (vedi Acustasonic) andrebbero a ramengo in poco tempo.
Dunque, la mia chiosa a questo articolo in merito a Fender non può essere "cambiare tutto per cambiare niente", ma "cambiare niente e far finta di cambiare tutto". :-)))
E pertanto il "nuovo" in questo tipo di prodotti si trasforma in una finitura diversa, una variante di ponte, o pickup che prima non era disponibile. È il modo in cui lavora il mercato per dei prodotti che all'atto pratico non invecchiano e non diventano obsoleti sul piano tecnico (con ciò intendo dire che una chitarra elettrica, nel 99% dei casi, funziona oggi così come lo farà tra 100 anni, e non necessita di essere cambiata obbligatoriamente per aggiornamento o per interruzione del suo funzionamento).
Guardando al lato positivo della faccenda, la serie Classic Vibe è sempre stata la più bella di Squier, e nuove colorazioni (come quella della Jazzmaster) non sono certo male da vedere.
Credo che tutto sia dato dal fatto che, mai come in questo periodo, tutto deve sapere evolversi in tempo brevissimo, altrimenti si perde il treno del mercato.
Non so dove ci porterà tutto questo, alterno periodi di ottimismo, ad altri di forte pessimismo.