C’è chi da piccolo sogna di diventare astronauta. Andy Powers, invece, ha costruito la sua prima chitarra a sette anni, un esperimento entusiasmante quanto disastroso: lo strumento esplose quando cercò di tendere le corde. Ma quell’insuccesso – più una chitarra sagomata che una vera chitarra – fu la miccia di una passione che avrebbe modellato il mondo degli strumenti musicali.

Cresciuto nella California del Sud, tra onde da cavalcare e hot rod da modificare, Andy ha sempre vissuto in una cultura ibrida dove arte, musica, ingegno e stile di vita si contaminano. E, come ogni buon artigiano californiano, non ha mai distinto il lavoro dal gioco.
Un’eredità raccolta
Nel 2011, Bob Taylor – fondatore del brand – cercava qualcuno a cui passare il testimone. Serviva un liutaio giovane, con una visione ampia ma radicata nella materia, non solo un bravo tecnico, ma un pensatore. Lo trovò in Andy Powers. Il resto è una storia che non guarda al passato ma costruisce un presente continuo, giorno dopo giorno, pezzo dopo pezzo. Lontano dalla retorica delle visioni a lungo termine, Powers ha sempre lavorato sul quotidiano: “Se hai una chitarra davanti, cerca di farla bene. Fai un buon lavoro sui tasti, imposta bene l’action, lavora sui dettagli. Tutto qui. E, a lungo andare, sono questi gesti ripetuti che definiscono il futuro di un’azienda.”
Per Powers, una chitarra è l’espressione tangibile dell’intenzione di chi la costruisce, visione nata osservando un camper assemblato in modo approssimativo, così brutto da sembrare fatto da chi detestava il proprio lavoro. E questa visione la riscopre ogni giorno costruendo strumenti che devono “parlare” al musicista prima ancora di essere suonati.
“Un grande strumento è personale, come una canzone. Ogni chitarra che facciamo ha un motivo per esistere. Può sembrare simile a un’altra, ma ognuna ha una voce distinta, un’identità.”

Dal 2022, Bob Taylor e Kurt Lustig hanno fatto un passo indietro nei confronti dei loro ruoli all'interno dell'azienda che hanno fondato, lasciando a Powers gli incarichi di CEO, Presidente e Chief Guitar Designer per Taylor Guitars.
Taylor Guitars: innovazione radicata e sostenibilità come scelta inevitabile
Sotto la guida di Powers, Taylor Guitars ha mantenuto i piedi saldi nel suolo della tradizione, pur esplorando nuove rotte. L’Academy Series, ad esempio, è pensata per chi si avvicina allo strumento per la prima volta, ma con una qualità costruttiva che facilita e ispira. “La chitarra perfetta per imparare è sempre quella migliore possibile: facile da suonare, ben intonata, suona bene fin dal primo tocco.” Al tempo stesso, con progetti come i modelli Grand Pacific e Grand Theater, Andy ha ridefinito l’ergonomia e la timbrica delle acustiche moderne, senza mai tradire, o abbandonare completamente, la classicità.
La stessa linea Gold Label (guidata dal nuovo shape Super Auditorium), fiore all'occhiello del 2025 in casa Taylor, porta - ovviamente - la firma di Powers. Una linea pensata per confermare tutto ciò che di buono un chitarrista si aspetta dal brand e dai suoi laboratori. Ed ecco quindi che tornano in primo piano temi fondamentali: innovazione, ricerca e rispetto per la tradizione.

Powers non è un teorico della sostenibilità, ma è uno che preferisce il lato pratico. Se le chitarre si fanno con il legno, allora bisogna rispettare il legno, ecco perché Taylor ha investito in un proprio stabilimento in Camerun per il trattamento dell’ebano, e in foreste di koa nelle Hawaii. “Abbiamo smesso di comportarci come cacciatori-raccoglitori. Oggi dobbiamo agire come agricoltori.” Ogni componente della chitarra – tastiera, manico, top – richiede specie diverse e Powers è assolutamente convinto che, per garantire il futuro della liuteria, bisogna garantirne le risorse.

Powers Electric: l’altra faccia dell’ossessione
Nel 2023, Powers ha lanciato il suo marchio personale, Powers Electric. Perché? Per dare forma a un’idea di chitarra elettrica che Taylor, come brand, non poteva rappresentare: “Volevo costruire la chitarra che avrei desiderato a 13 anni. Non un tributo, non una copia, ma una vera alternativa.”
Design originali, hardware su misura, feeling vintage ma pensato per l’oggi. Un progetto personale in cui Andy segue ogni strumento, dalla prima fresata al tocco finale. “Le Powers Electric sono fatte da me, una per una. Sono il mio piccolo laboratorio di libertà.”
Chi parla con Andy Powers si accorge presto che le sue giornate sono fatte di micro-gioie: sistemare una tastiera, incollare una tavola armonica, surfare un’onda lenta in single fin. La sua è una filosofia del “fare bene le piccole cose”, perché da lì scaturiscono i grandi risultati.
Come disse suo padre, carpentiere: “Impara ad amare il lavoro, perché la vita ne è piena.”
Per ulteriori informazioni: www.taylorguitars.com
Nessun commento presente.