C’è una verità che ogni batterista impara a sue spese: il riscaldamento non si improvvisa. Perché quando ti siedi dietro ai tamburi con le mani fredde e il metronomo interno che ancora sta cercando un caffè, l’unica certezza è che qualcosa – o qualcuno – cadrà a pezzi. E no, non sarà il rullante. Per questo, nel quinto episodio di Ritmi, Brex tira fuori l’artiglieria pesante: un warm-up che definire “completo” è riduttivo, e che promette di mettere in riga non solo dita e polsi, ma anche il senso del tempo, la resistenza muscolare e la sanità mentale.

Questo episodio di RITMI è accompagnato da un PDF scaricabile.

Scaldarsi… a 50 bpm (e senza scuse)
Il warm-up in questione parte da una premessa tanto ovvia quanto dimenticata: allenarsi piano serve a suonare bene quando si vuole andare veloce. Si inizia con il metronomo impostato a 50 bpm – praticamente il ritmo cardiaco di una tartaruga in vacanza – per concentrarsi non sulla velocità, ma sul controllo, la pulizia del colpo, l'intenzione.
Si procede alternando mano destra e sinistra su ottavi, e da lì si entra nel mondo affascinante (e spietato) delle figurazioni ritmiche: terzine, sedicesimi, quintine, sestine, fino ad arrivare anche alle settimine.

Nessun colpo lasciato al caso, nessuna scusa tipo “eh ma oggi ho male alla spalla” o “ho le bacchette sbilanciate”. Qui si tratta di entrare dentro il timing, scolpirlo nelle dita, e farlo diventare un’ossessione metronomica.



Polsi, dita, tendini: tutto sotto torchio
Il warm-up proposto da Brex è anche un modo per lavorare in profondità sui muscoli coinvolti nella tecnica batteristica. Il focus è sui polsi, sì, ma anche sulle dita, che in questo esercizio vengono continuamente sollecitate a tenere il controllo del rimbalzo, della pressione, della velocità. Insomma: zero rilassatezza, massima consapevolezza. A questo proposito c'è anche un consiglio da veterano del pad da annotarsi: allenarsi con bacchette più pesanti del normale. Non è certo per fare scena, ma per dare una vera sollecitazione muscolare che – come in palestra – poi rende tutto più facile quando si torna al "peso standard". È la versione batteristica del giubbotto zavorrato da supereroe.

Il warm-up definitivo (per polsi d’acciaio e dita a orologeria) | RockerTV - Ritmi EP05

10 minuti al giorno: il patto col diavolo (buono)
Non serve rinchiudersi in studio per un’ora a eseguire pattern complicatissimi: bastano 10 minuti al giorno, fatti bene, con attenzione e costanza. Ma quei 10 minuti vanno fatti. Sempre. Perché nessun batterista è diventato bravo scrollando Instagram tra un groove e l’altro. Questo warm-up, così strutturato e progressivo, può diventare una routine fondamentale per migliorare resistenza, controllo e precisione. Ti mette in contatto con il tempo, ti costringe ad ascoltare, ti insegna a calibrare ogni colpo come fosse una parola.
Ed è qui che entra il vero valore dell’esercizio: non ti prepara solo a suonare meglio, ti prepara a suonare più consapevolmente.

La batteria torna protagonista a SHG Music Show!
La regina della sezione ritmica si riprende la scena con l’area RITMI: oltre 1.000 m² dedicati a batteristi, percussioni e groove. Il progetto nasce in collaborazione con RockerTV e “I Batteristi Salveranno il Mondo”, per offrire un’esperienza immersiva tra espositori, artigiani e live demo, un’occasione imperdibile per chi vive il ritmo come vocazione: 1 e 2 novembre 2025 all' NH Congress Center di Assago.

Il ritorno di RITMI e la realizzazione di questa nuova serie di video, è possibile esclusivamente grazie al costante lavoro di Mario Riso, responsabile editoriale di questa collaborazione.

Appuntamento al prossimo episodio di Ritmi.

Il warm-up definitivo (per polsi d’acciaio e dita a orologeria) | RockerTV - Ritmi EP05
Il warm-up definitivo (per polsi d’acciaio e dita a orologeria) | RockerTV - Ritmi EP05