Ciao suonatori! Nella mia lenta e tranquilla ricerca di quella che sarà la mia prossima chitarra acustica, ieri, nel mio abituale negozio guardando la parete delle chitarre più pregiate, ho chiesto al commesso: ”quella è una j-45 ? (Gibson nrd) “ . “si è una replica del ’65” (mi pare, ndr). Provata. Impressioni istantanee: le chiavette girano malaccio tipo chitarra da 200euro. Manico verniciato lucido, effetto gomma, non voglio giudicare e suono, dopo cinque minuti non ne posso più, una vera sabbia mobile per il mio pollice sinistro. Cerco di non badarci e mi concentro sul suono, bello, mi dico che mi piace, ma le orecchie stanno cercando un vero motivo per dire si, ma ascoltano solo e stanno zitte. La tastiera in palissandro è secca e porosa, sicuramente serve una bella dose di olio e col tempo si liscerà, presumo. Certo le tastiere in ebano sono come una lavagna, non c’è proprio confronto. Mi rompo, ed al commesso dico che non sopporto il manico gommoso, mi conferma che anche lui preferisce i satinati e mi mette in mano una Gibson j-45 Studio Rosewood. Tutta completamente senza lacca, satinata, effetto legno vivo. La accordo, chiavette Grover fantastiche, Alla primissima plettrata … porcavacca!! Davvero?! Suono…, io suono, lei suona!! Un altro mondo, ricchissimo, bilanciato, pulito e focalizzato. Stavolta le orecchie parlano! E dicono SI ! Stavolta il mio pollice sinistro dice SI.
Ma hazzo! Non era una j-45 anche quella di prima ?? Probabilmente anche più costosa . Ma voglio dire… perché chiamare con lo stesso nome due chitarre diversissime ? Mecchaniche, manico, finitura, legni e suono ! E come avere due figlie e chiamarle entrambe Carlotta.
Una cosa l’ho imparata, non partire con pregiudizi prima di provare: pensavo che la cassa in palissandro per me non andasse bene, troppo brillante pensavo, (arrivo da una tutta mogano che mi è sempre piaciuta). Sarà anche brillante, ma è un brillante piacevole, che non sferraglia, è quella la differenza.
Bella esperienza, ma voglio sentirne altre, anche perché come prezzo sarei già sopra budget. Resto decisamente orientato sulle dreadnought, mi piacerebbe una slope-shoulder, ma accetterei che una spalla quadrata. Che sia anche questo un pregiudizio? Mah … trovo che le grand auditorium abbiano la curva troppo scavata, sulla gamba da seduti scendono più in basso, ed io che sono alto devo piegare la schiena. E poi sto tutto il tempo a suonare Angie… si dovrò provare la Hummingbird, ma costa un botto! Una Taylor AD17 ? Una 327 usata ? Chissà, non ho fretta…
Giusto in conclusione, mi rimane tantissimo l’impressione che la vernice della prima J-45 soffocasse molto il suono. A pensarci ora… non ho fatto attenzione allo stato delle sue corde… perché ora ricordo che sulla seconda erano nuove. E comunque anche della seconda mi piace poco la tastiera in palissandro, ho una Ibanez elettrica con l’ebano, è tutta un’altra cosa.
Ciao a tutti e , per chi ci va, come me, Buone ferie !
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